Nel cuore di Milano, il legame tra Porta Romana e le cozze ha un nome preciso: La Cozzeria. Dopo una lunga storia iniziata in Via Muratori, il ristorante si trova oggi in Via Pietro Calvi ed è gestito da Milad, cuoco storico del locale.
Qualcosa è cambiata nell’estetica, ma l’anima è sempre la stessa: informale, amichevole e accogliente. La specialità è evidente: la cozza, preparata in ogni salsa, con un menu capace di proporre ricette classiche, interpretazioni originali, cruditè, ostriche, piatti cotti di mare e primi di pesce.
La nuova Cozzeria Milano Calvi
In via Muratori, così come in tutta Milano, la Cozzeria di Giorgio e Marina è sempre stata un’istituzione.
Succede però che un bel giorno, tra un’ondata pandemica e l’altra, la coppia decide di lasciare Milano.
La destinazione? La Liguria per una nuova esperienza a Borgo Prino.
Immaginate ora la faccia di chi a Milano in cozzeria praticamente ci viveva. Di chi passava le serate vicino a quel bancone dove Giorgio preparava le cruditè, raccontando le sue storie in giro per il mondo e preparando un oyster margarita da paura.
Un disastro annunciato. Dopo la pandemia, per i milanesi, soprattutto quelli di Porta Romana, un duro colpo.
La Cozzeria non era solo Giorgio e Marina, ma anche Milad, lo storico cuoco egiziano. Tanta gavetta, la partenza dall’Egitto per la Libia, l’esperienza in Olanda e poi il sogno italiano nel 2004.
Milad ha la faccia buona di chi si è sudato tutte le valigie portate in Italia prima di arrivare dov’è, ma che sa che è sulla strada giusta.
Così quando Giorgio e Marina trovano, in qualche modo, il coraggio di dirgli che non ci sarà più per lui quella cucina un po’ a vista e un po’ no, quel sorriso si spegne.
Si illumina però il sogno di fare qualcosa di suo, che vestiti da sudare tanto se ne possono comprare di nuovi.
La realtà è che la chiusura de La Cozzeria deve essere stata un dolore anche per Giorgio e Marina. Per quei due che con la loro moto tutti i giorni arrivavano in via Muratori per aprire il loro mondo agli altri.
È così che forse dall’unione di due dolori e due passioni è nato qualcosa di straordinario.
I due storici proprietari decidono di aiutare il loro cuoco Milad a realizzare il suo sogno cedendogli parte del loro, il nome del ristorante.
Un’altra cozzeria può esserci quindi. Se non sarà nello stesso locale, che al centro di Milano di certo non te li regalano, sarà altrove, ma sarà.
Così è stato. È proprio così che nasce la nuova Cozzeria Milano Calvi a soli 15 minuti a piedi da quella storica di Via Muratori.
Dietro Piazza Cinque Giornate, un punto quindi di tutto rispetto, ancora nel cuore della città.
Milad l’ha messa su con dedizione, lavorando il legno per i tavoli, dipingendo le pareti, predisponendo tutto.
Giorgio e Marina, oltre al nome, gli hanno regalato gli strumenti del mestiere: mestoli, padelle, piatti storici, tutto quello che serve, insomma, per riportare Milad e i suoi vecchi e nuovi clienti alla storia di un luogo magico.

Indirizzo e atmosfera
La Cozzeria. Via Pietro Calvi, 34. Milano.
Dopo una lunga storia che ha visto nascere questo locale negli anni 2000 nel cuore del quartiere di Porta Romana, in centro a Milano, La Cozzeria ora si troa in Via Pietro Calvi ed è gestito da Milad, cuoco storico del ristorante.
Qualcosa è cambiata nell'estetica del locale, ma l’anima è sempre la stessa: informale, amichevole e accogliente.
Il format è unico nel suo genere e non ci sono altre realtà che lo ripropongono in città.
Titolare e personale fanno la differenza.
Il menu: venti ricette di cozze
Il menu è rimasto lo stesso. Cozze come se non ci fosse un domani, crudité e primi piatti.
Sono venti le ricette presenti nel menù, dalle più semplici a quelle più elaborate, con accostamenti particolari, che forse non ti aspetti, ma gustosi e decisamente sorprendenti.
Tutti i piatti di cozze sono accompagnate da patate tagliate a rondelle al momento.
Le cozze sono servite rigorosamente con le patatine fritte tagliate a fette, e non a fiammifero.
| Proposta | Dettagli | Prezzo |
|---|---|---|
| Zuppa di cozze | Porzione intera da 1 kg | 17 € |
| Zuppa di cozze | Mezza porzione | 9 € |
| Cozze gratinate | Tre versioni, porzione da condividere | 18-19 € |
| Ostriche | Crude e gratinate | 4-7 € l’una |
| Plateau di crudi | Selezione di cruditè | 30-75 € |
Le versioni più conosciute
Tra le più popolari l’impepata, la marinara con vino bianco, la provenzale con pomodorini, la poulette al burro e vino bianco, ma anche quella con arancia e zenzero, ai porri, al gorgonzola e al curry.
Ancora adesso spazia dalle classiche marinara e impepata, per gli ortodossi della cozza, alle creazioni uniche di Giorgio: cozze arance e zenzero, cozze alla crema di Pastis, in salsa di rucola e zafferano, con peperoni, fagioli o ceci, alla crema di porri, alla senape di Digione, gratinate.
La più bizzarra? Al gorgonzola, che detta così suona strano, ma poi scopri che è una di quelle più richieste, perché l’accoppiata è assolutamente inaspettata e decisamente gourmet!
Impepata, marinara, alla siciliana, ben 20 tipi di zuppa di cozze servite in porzione intera da 1 kg (17€) o mezza (9€).
Ma non dimentichiamo le fantastiche cozze gratinate, da mangiare fino allo sfinimento, in tre versioni, tra i 18 e i 19 €, ci si mangia in due.
Tutte servite con patatine fritte tagliate a rondelle e, volendo, salse fatte in casa, sempre da Giorgio.
Ostriche, cruditè e piatti cotti di mare
Ma la proposta è ampia: ostriche, anche gratinate, plateau misti, cruditè, carpacci, cotti di mare, cozze gratinate e primi di mare.
Dagli antipasti, tra ostriche crude e gratinate, dai 4 ai 7 € l’una, ai plateau di crudi, dai 30 ai 75 €, passando ai cotti: aringa affumicata, baccalà mantecato, polpo alla greca e molto altro, tutti tra i 9 e i 14 €.
In menu anche le specialissime capesante gratinate, a 5 € l’una.
Tra i cotti di mare si trovano alici marinate, cozze marinate, aringa affumicata, baccalà mantecato e molto altro.
Uno dei pezzi forti della Cozzeria, oltre alle varietà di cozze e ostriche, è il bloc de foie gras marinato e preparato al forno da Giorgio secondo un'antica ricetta francese: semplicemente delizioso.

I primi piatti di mare
Un plauso anche ai primi piatti: linguine alle cozze, con l’acciugata, agli scampi e allo scoglio.
E ancora pasta, fagioli e cozze, e tagliolini al ragù di polpo.
L’offerta è davvero completa, anche di primi piatti e di antipasti: dalle linguine alle cozze a quelle alla bottarga, all'acciugata e agli scampi; dagli strozzapreti con pomodorini a quelli con ricotta delle Murge e basilico, o ancora a quelli con il “pesto del Gattopardo”, una ricetta saporita nata sull'isola di Pantelleria.
Tra questi ultimi: linguine alle cozze, alla bottarga o con l’acciuga, pasta e fagioli con cozze e polpo, strozzapreti con pomodori, basilico e ricotta salta e altre prelibatezze.
I primi vanno dai 10 ai 18 €.
Il grande classico per tutte le stagioni? La pasta e fagioli con le cozze!
I dolci e la carta dei vini
Poi ci sono i dolci, tutti artigianali e sempre freschi, dal tiramisù con cantucci toscani alle torte del giorno.
Un’ottima carta di vini, tra fermi e bollicine sia italiane che francesi, con un consulente d’eccellenza: Sergio Morpurgo, che aveva dato una mano anche a noi qui, della storica enoteca di Porta Romana Il Cavallante.
Lei rinomata sommelier di vini francesi.
Hanno addirittura una carta degli assenzi: un po’ provocazione e un po’ innovazione, ma sempre alla ricerca di antichi sapori… E saperi.
La storia di Giorgio e della Cozzeria
Giorgio è pugliese, di madre romana, nato a Torino, vissuto a Cervo Ligure e trapiantato a Milano. Insomma: cittadino del mondo!
Prima di arrivare a Milano ha vissuto parecchio in giro, in Italia ma soprattutto in Francia e in Belgio.
Giorgio è il titolare, l’animatore e il cuoco della Cozzeria di Via Muratori a Milano.
Ricordo che alla fine degli anni Novanta, quando lui era appena arrivato a Milano, ogni tanto mi invitava a cena e la proposta era sempre la stessa: “Stasera cozze con crema di Digione”, diceva.
“Ma abbiamo mangiato cozze arance e zenzero l’ultima volta!”, rispondevo.
“Assaggia e dimmi come è”.
Andava avanti così ogni volta che passavo a trovarlo a Milano.
Nel 2000, per il suo compleanno, durante l’ennesimo invito a cena per sperimentare, mi dice: “Tra un mese apro un ristorante a Milano”.
“Non dirmelo ti prego non dirmelo: di cozze?”.
“Certo! Perché le cozze si possono mangiare solo in riva al mare?”.
“All’inizio - racconta - quando venivano i fornitori mi dicevano di non preoccuparmi per il pagamento: tanto fra 60 giorni siamo qui e portiamo via tutto come nuovo, non funzionerà mai, ma tu pensa che idiozia, una Cozzeria a Milano!”.
La Cozzeria di Giorgio D’Oria, in Via Muratori a Milano, ha compiuto ormai 20 anni!
Nessuno ci avrebbe puntato una lira, ma se si tratta di sfide, Giorgio c’è.
Dal 2000, in un piccolo locale con meno di 20 coperti.
Nel 2006 ha aperto un altro locale, sempre a Milano, ha formato giovani cuochi che hanno aperto loro attività, e poi ha traslocato dall’altra parte della strada per arrivare a 40 coperti.
Insieme alla sua compagna, Marina, continua a viaggiare e a sperimentare: non stanno mai fermi un attimo.
Lui è ormai uno dei massimi esperti di cozze e ostriche in Italia, lei rinomata sommelier di vini francesi.
Una cucina nata dal viaggio
Il menu della Cozzeria nasce come “solo cozze”, ma nel corso di venti anni si è evoluto e la cucina di mare di Giorgio è legata ai tanti anni passati in Liguria, a condividere il pescato nei porticcioli con i pescatori di ponente.
Le cozze, o muscoli, sono diffuse nel Mediterraneo, nel Mar Nero e in Atlantico, dalla Manica fino alle coste del Marocco.
La produzione italiana è di circa 120 mila tonnellate l'anno, di cui circa 30 mila prodotte a Taranto.
“Viaggiamo molto, il nostro è un cibo girovagante, e proprio durante i nostri viaggi di esplorazione delle cucine del mondo, nascono i piatti come il polpo alla greca o la nostra versione del baccalà alla brandacujùn”.
Ma non è tutto, essendo un creativo, e anche figlio di una cuoca sublime, Giuliana, Giorgio in cucina si misura con ricette di pesce complesse e succulente.
“Per noi le materie prime sono fondamentali e su di esse ci concentriamo. Questo succede non solo per le cozze, ma anche per ostriche, crostacei, alici, gamberi e polpo che selezioniamo accuratamente, cercando nuovi modi per proporle e farle gustare al meglio”.
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Perché scegliere la Cozzeria a Porta Romana
Il cocktail perfetto di questo angolo di mondo, a Porta Romana a Milano, dove i sapori del Mediterraneo incontrano quelli dell’Atlantico, è fatto di tanta passione, dedizione e un pizzico di sana follia, quella che a Giorgio non è mai mancata: “Perché se voglio mangiare le cozze devo andare fino in Liguria?”.
Una storia d’amore quella tra Milad, Milano, la Cozzeria e la cucina italiana, che pare davvero destinata a durare.
Come gli amori che nascono piano, silenziosi e senza pretese, e che diventano infiniti, e anche se ogni tanto un innamorato si divide dall’altro, come è successo tra Milad e Giorgio&Marina, nessuno dei due va davvero via per sempre.
Sono incantesimi in cui tutti, ogni tanto, dovremmo cadere.