Catene e ristoranti di carne in Italia: steakhouse, griglia e fast casual

La carne è tornata in copertina: è tutto un fiorire di nuovi locali e persino di piccole catene che aprono concentrando la loro offerta su costate, bistecche e hamburger.

Contro ogni previsione degli anni passati, la carne è tornata in copertina: è tutto un fiorire di nuovi locali e persino di piccole catene che aprono concentrando la loro offerta su costate, bistecche e hamburger. Dando anche attenzione al crudo, ma è evidente che gli appassionati prediligono le proposte alla griglia, grandi o piccole che siano.

Steakhouse italiana con griglia

Il panorama delle catene di ristorazione veloce italiana

Il settore del fast food in Italia ha visto negli ultimi anni una crescita esponenziale, con un’interessante evoluzione: a fianco dei colossi internazionali, si sono affermate numerose catene di fast food italiane che propongono prodotti tipici della tradizione culinaria nazionale in chiave veloce.

Il panorama dei fast food italiani dimostra come l’Italia abbia saputo sviluppare un proprio modello di ristorazione veloce, valorizzando le tradizioni culinarie locali e adattandole alle esigenze moderne.

Catene italiane con proposte a base di carne

Con circa 177 ristoranti, Roadhouse si posiziona nel segmento del casual dining con focus su carne alla griglia e hamburger gourmet. Sebbene abbia registrato un periodo di riposizionamento con alcune chiusure, il brand mantiene una presenza significativa sul territorio nazionale.

Old Wild West, parte del gruppo Cigierre, conta circa 262 ristoranti ed è la principale catena italiana di ristorazione casual con ambientazione western. Pur non essendo un fast food nel senso stretto del termine, rappresenta un importante player del settore della ristorazione veloce italiana, offrendo hamburger, costine e altri piatti americanizzati ma preparati secondo standard qualitativi italiani.

Cucchi Burgers si specializza in hamburger gourmet con carne italiana di qualità.

Blaze Premium Burger punta sugli smash burger, una tecnica di cottura americana che sta conquistando anche il mercato italiano.

America Graffiti ricrea l’atmosfera dei diner americani degli anni ’50 e ’60, con hamburger, hot dog, milkshake e una scenografia che richiama l’America d’epoca.

Le principali catene fast food italiane

CatenaSpecialità e caratteristichePresenza indicata
La PiadineriaPiadina romagnola in formato veloceOltre 480 punti vendita
Alice PizzaPizza al trancio, varietà di gusti e personalizzazioneOltre 230 punti vendita
Old Wild WestHamburger, costine e ristorazione casual in ambientazione westernCirca 262 ristoranti
RoadhouseCarne alla griglia e hamburger gourmetCirca 177 ristoranti
Billy TacosTacos, burritos e cucina tex-mex reinterpretata secondo il gusto italiano97 punti vendita a fine 2024

La Piadineria è oggi la seconda catena di ristorazione veloce più diffusa in Italia, con oltre 480 punti vendita attivi su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 1994, questa realtà emiliano-romagnola ha saputo trasformare un prodotto tipico locale, la piadina romagnola, in un format di successo replicabile su scala nazionale. Il marchio, passato recentemente sotto il controllo di CVC Capital, continua la sua espansione con circa 30-50 nuove aperture all’anno.

Con oltre 230 punti vendita, Alice Pizza è il leader indiscusso della pizza al trancio in Italia. Nata a Roma, l’insegna guidata dal CEO Claudio Baitelli ha saputo esportare il concetto romano di pizza al taglio in tutta Italia, con una crescita costante che ha visto l’apertura di circa 30 nuovi locali nel solo 2024. Alice Pizza si distingue per la varietà di gusti, la qualità degli ingredienti e la possibilità di personalizzazione.

Billy Tacos, brand del gruppo Cremonini specializzato in cucina tex-mex, ha raggiunto quota 97 punti vendita a fine 2024. La catena propone tacos, burritos e altre specialità messicane reinterpretate secondo il gusto italiano, con ingredienti freschi e ricette studiate per il palato mediterraneo.

Format emergenti e proposte italiane

Oltre ai leader di mercato, il panorama italiano dei fast food include diverse realtà emergenti che meritano attenzione.

  • Giannino’s propone pasta fresca e piatti della tradizione italiana in formato take away.
  • Mascolo porta avanti la tradizione della pasticceria napoletana in chiave moderna.
  • Pretzel Factory Italia propone i classici pretzel tedeschi in versione dolce e salata, un prodotto ancora di nicchia ma con potenziale di crescita.
  • Ciao Ristorante offre piatti della cucina italiana classica in formato fast casual.
  • Ci Gusta! Briscola Pizza Society reinterpreta la pizza napoletana in chiave contemporanea, con impasti studiati e ingredienti di alta qualità.
  • Spizzico, storico marchio italiano del fast food, continua la sua attività con un format che combina pizza, pasta e altri piatti italiani.
  • Pasta Go porta la pasta fresca italiana nel mondo del fast food, con ricette tradizionali preparate al momento.

Il trend del poké hawaiano ha trovato terreno fertile in Italia, con due catene che si contendono il mercato: I Love Poke e Poke House. Questi brand propongono bowl personalizzabili con pesce fresco, riso, verdure e condimenti vari, interpretando in chiave italiana un prodotto della tradizione hawaiana.

Sushiko è una delle principali catene italiane specializzate in cucina giapponese, con decine di ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il marchio si distingue per aver adattato la cucina giapponese al gusto italiano, proponendo sia il classico formato all you can eat che formule più veloci per l’asporto.

Kebhouze è un marchio italiano che ha rivoluzionato il concetto di kebab, trasformandolo da street food etnico a format organizzato e standardizzato. La catena propone kebab, falafel e altre specialità mediorientali preparate con ingredienti controllati e certificati, in ambienti curati e moderni.

Le steakhouse italiane e la cultura della carne alla griglia

Per i grandi appassionati della carne, per i patiti della griglia, delle frollature, delle bistecche ricercate, è appena uscita la classifica delle migliori «21 SteakHouse d’Italia».

L’hastilata il network «Braciamiancora», che ha scelto 21 indirizzi da provare non solo perché la carne è buona, ma perché è frutto di una grande ricerca basata anzitutto sulla scelta del prodotto e sulla sua provenienza: parametri che noi per primi, facendo la spesa, dovremmo tenere in considerazione per assicurarci ottima qualità e quindi sostenibilità ambientale.

Ovviamente non tutti i locali meritano attenzione ed è in questo senso che risulta meritoria l'opera di Steak house d’Italia, la guida dedicata a questa tipologia di locali.

A pubblicarla è Michele Ruschioni, giornalista e youtuber seguitissimo (quasi un milione di follower sui vari social). Romano e 49enne, Michele ha fondato nel 2012 Braciamiancora: un network editoriale ad hoc per gli amanti della carne che pian piano è diventato seguitissimo.

Nell'edizione 2026 della guida, sono citate le le migliori 500 steak house d’Italia e tra queste ne sono state selezionate 50, catalogate in base al numero di fiamme, da una a tre.

Bistecca alla Fiorentina | Cottura Perfetta alla Brace

Come vengono valutate le steakhouse

Tra gli aspetti che gli ispettori hanno preso in considerazione per assegnare i punteggi spicca infatti la filosofia che spinge un locale a scegliere una referenza di carne piuttosto un’altra, accanto ad esempio ai modi in cui la propone, ai dispositivi di cottura usati, alla capacità degli chef di eseguire delle cotture perfette.

C’è persino un focus sui coltelli con i quali i clienti possono tagliare le loro amate bistecche, perché un’esperienza di assaggio positiva in questo caso dipende anche da quelli.

Braciami Ancora, il network di riferimento per gli amanti della carne con oltre un milione di follower sui social, pubblica la classifica delle migliori 50 Steakhouse italiane. Frutto di un’attenta selezione, questa classifica esalta un particolare settore dell’eccellenza gastronomica italiana, riconoscendo i locali che si distinguono per qualità, innovazione e competenza nel proporre menù dedicati alla carne.

La classifica assegna ad ogni ristorante delle fiamme di merito.

  • 1 fiamma è assegnata ai ristoranti di “ottimo livello”.
  • 2 fiamme ai ristoranti il cui livello è considerato “eccellente”.
  • 3 fiamme ai ristoranti considerati straordinari e unici nel loro genere.

«Può definirsi SteakHouse quel ristorante che può proporre bistecche XL, quindi superiori al chilo, di due o più razze diverse. Se poi la cottura avviene su brace di legna ancora meglio».

Distribuzione geografica e riconoscimenti

È stato lui a coordinare la squadra che ha supervisionato oltre 300 indirizzi in Italia.

Il risultato lo vedete a seguire, con gli indirizzi messi in ordine secondo la classifica, tra i quali spicca al primo posto «La Braseria» ad Osio Sotto, in provincia di Bergamo, una delle sei steakhouse della Lombardia, la regione in assoluto più premiata con sei steakhouse.

Il massimo riconoscimento di questa “classifica carnivora” va a I Due Cippi di Saturnia, Grosseto, e a La Braseria di Osio Sotto, in provincia di Bergamo. Questi due ristoranti hanno un menù dedicato alla carne di altissimo livello e rappresentano il top a livello nazionale.

I ristoranti che vengono insigniti con 1 fiamma sono locali con un livello buono, una selezione di carni studiata in modo accurato e una proposta interessante e ben eseguita.

RegioneNumero di ristoranti premiati
Toscana9 ristoranti
Lombardia7
Campania7
Sicilia5
Lazio4

La regione più premiata è la Toscana con 9 ristoranti, seguono Lombardia e Campania con 7, Sicilia con 5 ristoranti e Lazio con 4.

«L’Italia si conferma una nazione dove, da Nord a Sud, il concept delle steakhouse viene molto apprezzato. Lo notiamo nel nostro girovagare continuo. La crisi, l’impennata dei costi delle materie prime e le bollette alle stelle non hanno frenato nel pubblico italiano la voglia di mangiare una succulenta bistecca», nota Michele Ruschioni, giornalista e fondatore di Braciamiancora.

Ristoranti di carne da provare in Italia

Gli indirizzi imperdibili, spesso in ambienti suggestivi, per gli appassionati di bistecche, costate e non solo.

I Due Cippi - Saturnia, Grosseto

Travi a vista, mattoncini, un camino, gestione familiare: posto al top anche per la World's 101 Best Steak Restaurants.

Qui il meat artist è Lorenzo Aniello: sulla brace prepara grandi carni, dalle bistecche di costa o di fiorentina, e propone tanti altri classici della cucina locale, incluse le animelle di vitella e il cervellino di agnello fritto.

La Braseria - Osio Sotto, Bergamo

È il ristorante con macelleria, creato da Luca Brasi (già stellato Michelin) e famoso per la qualità della carne e la “mano” in cucina.

Ci sono menù degustazione, anche dedicati al pregiato manzo Wagyu, tante portate che esaltano altre qualità e specie ricercate (come la chianina) e uno speciale BBQ con cottura a fumo di faggio.

Via di Guinceri - Vicarello, Livorno

Ambiente piacevole, molto da enoteca, per un locale fuori mano - è in frazione di Collesalvetti - che attira appassionati anche da lontano.

Merito dell’ottima selezione di carni, anche straniere, fatta dai simpatici titolari e dall’ampia proposta di degustazioni.

Il posto è noto anche per i risotti e la pasta fatta in casa.

Barroso Beefsteccheria - Tirrenia, Pisa

Posto molto piacevole, per ambiente e accoglienza, che ha il punto di forza nella varietà delle proposte per carnivori: filetti, ribeye, le “beefstecche” dei tagli più raffinati da tutto il mondo, burger (persino di Wagyu).

Numerosi i piatti dove gli ingredienti - anche vegetali - subiscono un passaggio, spesso rapido, alla brace.

Braceria Bifulco - Ottaviano, Napoli

Storica macelleria ai piedi del Vesuvio, si è poi trasformata in un ristorante.

La grande specialità è la carne frollata (tra i primi a proporla) che arriva dalla tenuta di famiglia in Basilicata e da altri allevamenti selezionati.

Ricchissimo il menù, il cult è la Manzetta dei Laghi, con tagli teneri e saporiti che arrivano dalla Polonia.

Bifrò - Torino

Il regno della bistecca frollata a Torino.

Si grigliano sul focolare a vista tanti tagli diversi, sempre pregiati, e sempre provenienti da allevamenti in cui gli animali vivono liberi.

Non manca (ovviamente) la razza piemontese, ma se amate il Black Angus, o altre carni a stelle e strisce, è il posto giusto.

L'ambiente è contemporaneo.

Asina Luna - Peschiera Borromeo, Milano

“Da Mar”, l'unica carne al mondo frollata in acqua di mare da un'idea del patron Riccardo Succi.

O la Vicciola Piemontese, proveniente da vitella nutrite con nocciole: viene considerata tra le più pregiati carni italiane.

Sono due delle tante specialità da assaggiare da Asina Luna, accogliente locale vicino a Linate.

La Griglia di Varrone - Milano

Sin dalla nascita un riferimento per chi ama la carne, ben selezionata dal patron Massimo Minutelli e dal direttore Tony Melillo.

Sull'enorme griglia finiscono i tagli di Black Angus che arriva dagli Usa, di carni giapponesi con la Wagyu in testa, la Rubia Gallega dalla Galizia, oltre alle migliori italiane.

Grande cantina.

Antica Trattoria del Reno - Bologna

Il locale, nato nel 1929 come recita l’antica insegna, ha cambiato pelle diverse volte negli ultimi anni.

Ora è la patria del grill e del barbecue, una finestra sul mondo del BBQ e del metodo a stelle e strisce del low & slow, in cui grandi pezzi di carne vengono cotti a bassissima temperatura e lontani dalla fonte di calore.

Rocco Caggiano Il Sapore del Fuoco - Grottaminarda, Avellino

Nel cuore della cittadina irpina, si cela il ristorante di Rocco Caggiano, famoso per il suo concept senza fornelli.

Qui, la brace diventa l’anima della cucina, protagonista assoluta di ogni piatto, dalla carne alle verdure, fino al pane e persino ai dolci.

Sulla carne ci sono frollature e maturazioni che arrivano a 1500 giorni e oltre.

Carne frollata esposta in steakhouse

Matigusta Ristorante Braceria - Marina di Altidona, Fermo

Una bella sorpresa nel sud delle Marche: un locale, attivo anche come macelleria, si distingue per la cura nella selezione della materia prima.

In pole position c'è il manzo marchigiano allevato allo stato brado, ma la proposta si è specializzata in carni pregiate come la Wagyu e frollature estreme.

Ottimi gli hamburger.

Dogana Golosa - Caserta

Il “covo” di una brava patronne quale Maddalena Tessitore che ha puntato su un menù che abbraccia diverse carni e tagli, dando precedenza alla produzione italiana con qualche presenza straniera, a partire dal bisonte americano.

Al top la picanha affumicata con legno di olivo e faggio e il capocollo cotto a bassa temperatura.

La Scottoneria Ristorante: viaggio regionale tra carne e vino

La Scottoneria Ristorante è un’accogliente trattoria che celebra la diversità culinaria delle varie regioni italiane, con un’attenzione particolare alla carne di alta qualità.

La Scottoneria Ristorante offre un viaggio culinario attraverso le varie regioni italiane, con un’attenzione particolare ai piatti a base di carne di alta qualità.

Al Ristorante La Scottoneria, i clienti possono godere di una vasta selezione di vini pregiati provenienti dalle rinomate regioni vinicole italiane.

La nostra carta dei vini offre un assortimento completo di rossi e bianchi, garantendo un’esperienza enologica di alta qualità.

Qualità, provenienza e consumo consapevole

Noi, all'interno di questa selezione di dove mangiare carne alla griglia in Italia, abbiamo fatto la nostra (personalissima, ma attenta anche alla geografia per coprire buona parte della Penisola).

In ogni caso, ci permettiamo di ricordare che la regola numero uno per un futuro più sostenibile è iniziare a mangiare la carne con più coscienza: questo significa meno, ma di qualità, etica, proveniente da allevamenti non intensivi, controllata e pure cucinata come si deve.

Proprio come si fa nei luoghi che abbiamo scelto, gestiti da persone appassionate ed esperte.

tags: #catena #ristoranti #carne