Come ottenere, conservare e seminare i semi dei peperoni

Il peperone appartiene al genere Capsicum e alla famiglia Solanacee, esattamente come il peperoncino. La varietà più coltivata è il Capsicum Annuum.

I peperoni e i peperoncini (Capsicum annuum) sono piante della famiglia delle Solanacee. È una coltura che richiede molto tempo: tra la semina e la raccolta, i peperoni hanno bisogno di molte cure durante il processo di crescita. Ma la vostra pazienza sarà ricompensata: quando saranno pronti, sarete orgogliosi di servire ad amici e parenti deliziosi peperoni ripieni o altri piatti mediterranei!

Si tratta in ogni caso di un ortaggio caratteristico della stagione estiva e coltivato da secoli in tutto il mondo, dall'Europa alla Cina e al Perù: ciò spiega perché sia presente nelle ricette tradizionali di tantissimi paesi.

Origine, caratteristiche e varietà dei peperoni

Il peperone è una pianta originaria del Sudamerica e importato con altre specie animali e vegetali in Europa a partire dal Cinquecento.

I peperoni e i peperoncini sono piante annuali originarie dell'America meridionale e centrale. Sono stati coltivati oltre 6.000 anni fa dalle civiltà indigene. Sono arrivati in Europa dopo la scoperta delle Americhe. Nel corso dei secoli, peperoni e peperoncini sono diventati ingredienti essenziali di molte cucine in tutto il mondo.

Diffuso in tante varietà diverse, si differenzia in primo luogo per il colore della buccia, che può essere rossa oppure gialla. Infatti, a differenza di quel che si pensa, il peperone verde è un esemplare non ancora maturo.

Il peperone si trova in forme davvero molto varie: può essere allungato, a campana, tondo oppure leggermente quadrangolare. Allo stesso tempo cambia notevolmente anche il sapore, che va da quello forte e piccante a quello delicato e dolce. A seconda delle varietà sono diverse anche le dimensioni dell’ortaggio.

Inoltre le varietà si distinguono per grandezza, sapore e forma degli ortaggi.

Prima di seminare dobbiamo individuare la varietà di peperoni che preferiamo, basandoci soprattutto sulle nostre esigenze di gusto o di coltivazione.

Se ci sono varietà tipiche locali della nostra zona vale certamente la pena privilegiarle, non per campanilismo ma perché negli anni probabilmente i contadini le hanno selezionate tra le più indicate per le caratteristiche pedoclimatiche del territorio.

Corno di bue giallo: varietà antica di ottima dimensione e forma allungata.

Condizioni di coltivazione

La pianta di peperone per svilupparsi in maniera adeguata ha bisogno di terreno fertile e un clima caldo.

I peperoni e i peperoncini amano i climi caldi, le zone soleggiate, le annaffiature frequenti e i terreni ricchi di sostanze nutritive.

La pianta di peperone viene descritta spesso come una specie “freddolosa”, infatti non tollera temperature troppo fredde.

Il terreno preferito dal peperone è di impasto medio, né troppo sabbioso né argilloso, l’importante è che sia ricco di materia organica utile al nutrimento della pianta.

I peperoni sono una pianta esigente in termini di spazio ed elementi nutritivi. Per questo bisogna distanziare le piante almeno 50 cm tra loro.

La semina avviene alla fine di febbraio e i frutti sono maturi a giugno-luglio.

In gran parte d’Italia aspettare queste temperature esterne significa far troppo tardi: l’ideale sarebbe avere per aprile maggio le piante già formate, in modo che possano produrre tutta estate.

Come scegliere i frutti destinati alla produzione dei semi

I peperoni hanno un ciclo annuale e sono auto-impollinanti, ma l’impollinazione può avvenire anche tramite gli insetti, per questo possono ibridarsi facilmente.

Per avere dei semi sani e longevi, prima di raccogliere i frutti dovremo attendere che siano completamente maturi.

I peperoni sono generalmente pronti per essere raccolti quando hanno raggiunto la loro dimensione completa e hanno cambiato colore.

La scelta dei frutti destinati alla produzione dei semi deve quindi ricadere su esemplari pienamente sviluppati e maturi, appartenenti alla varietà che si desidera conservare.

Come isolare le varietà di peperone

Poiché l’impollinazione può avvenire anche tramite gli insetti, i peperoni possono ibridarsi facilmente.

Nelle piante destinate alla produzione di seme, potremo effettuare delle potature che mireranno a limitare il numero dei frutti e favorire il loro accrescimento.

Per ridurre il rischio di incroci indesiderati è necessario prestare attenzione alla distanza tra varietà diverse e alla protezione dei fiori.

Anche i fiori della melanzana sono ermafroditi e quindi si auto impollinano, ma al fine di evitare ibridazioni ad opera degli insetti, potremo mantenere, come per i peperoni, una distanza di 50 metri tra le varietà di melanzane prescelte, oppure mettere dei piccoli cappucci di tulle sulle cime fiorite.

La distanza di 50 metri riportata per le melanzane è indicata anche come riferimento per mantenere separate le varietà di peperone destinate alla conservazione del seme.

Estrazione dei semi dal peperone

Estrarre i semi non è complicato: basterà separarli dalla matrice biancastra a cui sono attaccati.

A differenza del pomodoro, i semi dei peperoni non sono custoditi nel succo del frutto bensì nella polpa ed estrarli è più semplice.

Per recuperare i semi si apre il frutto maturo e si separano con cura i semi dalla matrice biancastra e dalla polpa.

Una volta separati, i semi devono essere messi ad asciugare completamente prima di essere conservati.

Semina dei peperoni

Il seme di peperone è di dimensioni abbastanza piccole, infatti in 1 grammo ne troviamo circa 150.

Questo significa che se seminiamo in campo dobbiamo preparare un letto di semina ben livellato, mentre per metterlo in vasetto dobbiamo usare terriccio molto affinato.

L’operazione di semina in sé è banale, si tratta semplicemente di mettere il seme sotto un leggero strato di terra.

Il peperone si semina poco profondo: indicativamente dai 5 ai 10 millimetri di profondità.

Seminate le graines dans un vassoio o in vasi da semina (8 cm) da fine febbraio a metà marzo a una profondità di 0,3 cm.

La temperatura ideale per la germinazione è compresa tra 20°C e 25°C.

I tempi di germogliazione variano a seconda delle condizioni climatiche, ma in generale il peperone richiede almeno 12-15 giorni per spuntare.

I semi germogliano generalmente entro due settimane.

FaseIndicazione
Periodo di seminaDa fine febbraio a metà marzo
ProfonditàDa 5 a 10 millimetri
Temperatura idealeTra 20°C e 25°C
GerminazioneAlmeno 12-15 giorni
Distanza tra le piantineCirca 50 cm

Semenzaio protetto

La pianta di peperone viene descritta spesso come una specie “freddolosa”, infatti non tollera temperature troppo fredde.

Il semenzaio protetto può semplicemente consistere in una struttura con teli trasparenti o vetro, che sfrutti l’effetto serra, oppure può avere un letto caldo, ovvero terriccio, letame e compost che decomponendosi fermentano, facendo aumentare la temperatura della terra.

Posizionate i giovani germogli vicino a una fonte di luce, altrimenti appassiranno.

Se le foglie delle piantine ingialliscono, aggiungete un po' di fertilizzante liquido quando annaffiate.

Le piantine di peperone e peperoncino sono spesso attaccate dagli sciaridi, le cui larve sono già presenti nel terriccio.

In questo caso, trattate con Solbac.

Semina e fasi lunari

Non ci sono prove certe degli effetti dei cicli lunari sulle colture, sappiamo che questa è un’antica tradizione diffusa in molte culture agricole del mondo e portata avanti da secoli.

Possiamo quindi scegliere liberamente se seguire o meno queste antiche tradizioni.

I peperoni sono un ortaggio da frutto quindi volendo seguire le fasi lunari la semina deve essere effettuata in luna crescente, periodo che si dice esser favorevole alla parte aerea della pianta, inclusa la produzione di fiori e poi di frutti.

Trapianto delle piantine

Se abbiamo seminato in semenzaio, procederemo semplicemente con il trapianto dopo circa un mese dal trapianto, o comunque quando il clima si presta ad accogliere la pianta all’aperto.

Per trapiantare di solito si aspetta che la piantina in vasetto abbia raggiunto i 15 cm di altezza, emettendo almeno 4-5 foglioline.

È fondamentale però, come detto precedentemente, aspettare anche che le temperature esterne siano miti.

Pianta le piantine all'aperto, al coperto o in vaso, a partire dal 15 maggio o dopo l'ultima gelata.

Se il clima non è ancora ottimale possiamo aiutarci con coperture di tessuto non tessuto o anche con una mini serra tipo questo modello, questi accorgimenti fanno guadagnare qualche grado.

Lasciare una distanza di circa 50 cm tra le piantine.

Aggiungere letame, compost o fertilizzante organico non appena vengono piantate.

Cura durante la coltivazione

Per ottenere una raccolta abbondante di peperoni e peperoncini, mantieni il terreno uniformemente umido, evitando di bagnare le foglie.

Concimare le piante durante la coltivazione per assicurare loro una quantità sufficiente di sostanze nutritive.

I peperoni apprezzano il calore, ma se sono esposti troppo al sole, i frutti possono scottarsi.

Provate a ombreggiarli un po' o a piantarli vicino a piante più alte.

La gestione dell’acqua, della fertilità del terreno e dell’esposizione deve accompagnare l’intero ciclo della pianta, dalla crescita delle giovani piantine fino alla maturazione dei frutti destinati alla raccolta dei semi.

Raccolta dei peperoni e maturazione

I peperoni sono generalmente pronti per la raccolta quando hanno raggiunto la dimensione completa e cambiato colore.

La semina avviene alla fine di febbraio e i frutti sono maturi a giugno-luglio.

I frutti destinati alla produzione dei semi devono però essere lasciati maturare completamente sulla pianta.

Per avere dei semi sani e longevi, prima di raccogliere i frutti dovremo attendere che siano completamente maturi.

Il colore della buccia può essere rosso oppure giallo, mentre il peperone verde è un esemplare non ancora maturo.

Conservazione dei semi

Dopo avere aperto il peperone maturo, separiamo i semi dalla matrice biancastra e dalla polpa.

Per recuperare i semi potremo anche frullare lentamente la polpa mescolata con dell’acqua per qualche attimo, per poi lasciare riposare e fermentare il liquido per un giorno o due.

Una volta separati, i semi devono essere messi ad asciugare completamente.

La durata germinativa del seme è di 4-5 anni ma, man mano che invecchia, il seme si secca maggiormente e il suo tegumento esterno diventa sempre più duro.

In pratica più un seme è vecchio e più è facile che non germini.

Raccolta e utilizzo in cucina

I peperoni e i peperoncini sono ingredienti versatili in cucina.

Possono essere utilizzati freschi in insalata, in padella, in umido o alla griglia.

Gli ortaggi possono essere cucinati in vari modi (gratinati, ripieni, arrosto, con la pasta) o consumati crudi.

Amato e apprezzato soprattutto nelle regioni meridionali, il peperone è presente in numerose preparazioni tradizionali: sono molto conosciuti il gazpacho spagnolo e la peperonata siciliana.

Tra i peperoni ripieni sono molto apprezzati quelli riempiti con ricotta, sale, olio di oliva, pepe e un trito di prezzemolo e menta.

Altre ricette molto gustose sono gli spiedini di fettine di peperone e tocchetti di pollo e la grigliata di pesce e peperoni rossi.

I peperoni possono essere utilizzati freschi in insalata, in padella, in umido o alla griglia.

Come renderli più digeribili

Il consumo del peperone può risultare difficoltoso per alcune persone che lo trovano pesante e indigesto.

Ciò si spiega da un lato con la presenza di cellulosa sulla buccia e dall'altro per il fatto che l'ortaggio contiene solanina.

Questa sostanza a volte viene rifiutata dal corpo.

I peperoni con minori tassi di solanina sono quelli coltivati in estate con un’esposizione al sole e colorati; al contrario, sono gli esemplari verdi a contenerne una percentuale maggiore.

Per evitare che risultino troppo pesanti quando vengono consumati crudi, si consiglia di eliminare la buccia dopo aver scottato l'ortaggio per qualche minuto in acqua bollente e averlo passato sotto l'acqua fredda.

Valore nutrizionale

Il peperone è un ortaggio il cui consumo è consigliato durante la stagione estiva: infatti è composto per il 92% di acqua e contiene una grande quantità di sali minerali, soprattutto potassio, fosforo, calcio, ferro e magnesio.

In più la sua percentuale di vitamina C è quattro volte tanto quella degli agrumi, così da favorire l'assorbimento del ferro, lo sviluppo dei muscoli e la resistenza dell'organismo nei confronti delle infezioni.

Basti pensare che 50 grammi di peperoni rossi equivalgono al 75% dell'apporto giornaliero di vitamina C consigliato.

Questi ortaggi sono anche molto ricchi di vitamine E, B, J e K, di fibre e di vitamina A: in questo modo i peperoni combattono l'azione di radicali liberi, prevengono l'invecchiamento cellulare, le malattie cardiovascolari e la comparsa di tumori e permettono di mantenere la linea.

Danno un senso di sazietà, anche se le calorie assunte sono poche.

Come scegliere i peperoni da consumare

Si consiglia di scegliere esemplari lucidi, sodi, con il picciolo attaccato e la buccia tesa.

Il colore, la forma, la dimensione e il sapore cambiano a seconda della varietà e dello stadio di maturazione.

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Semi di PEPERONE: come RACCOGLIERE, trattare e CONSERVARE

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