La salsa wasabi, nota per il suo sapore pungente e la sua capacità di esaltare il gusto del sushi, è un elemento fondamentale nella cucina giapponese. Questo condimento verde brillante ha una storia affascinante e un processo di produzione unico che lo distingue da altre salse piccanti.
Negli ultimi anni, grazie a un boom dei ristoranti giapponesi nelle nostre città, sempre più persone hanno avuto modo di assaggiare questa salsa verde dal gusto intenso e piccante. E se la maggior parte di voi avrà presente l’accoppiata con il sushi o il sashimi, forse non tutti sanno che il wasabi può essere il protagonista di altri piatti freschissimi e saporiti!
Che cos’è davvero il wasabi
Il wasabi, scientificamente noto come Wasabia japonica, è una pianta perenne che cresce naturalmente lungo i torrenti montani del Giappone. Il wasabi, in realtà, è il nome di una pianta di origine giapponese, l’Eutrema japonicum o Wasabia japonica: chiamata anche ravanello giapponese, essa appartiene alla famiglia delle Brassicacee - cugina del rafano e della senape nostrani - e cresce spontaneamente in alcune zone montuose fredde in prossimità dei fiumi (le radici devono essere immerse in acqua pulitissima).
Il vero wasabi viene prodotto dalla radice della pianta Wasabia japonica. Questa radice, o rizoma, viene grattugiata finemente per ottenere una pasta verde chiaro.
Smontiamo un mito comune: il wasabi non è fatto con il Rafano! O meglio, in alcuni ristoranti e supermercati potete trovare dei surrogati fatti con questa pianta similare, ma la vera salsa di wasabi è ottenuta da una pianta il cui nome completo è Eutrema Japonicum, noto da noi come ravanello giapponese e appartiene alla famiglia delle Brassicacee, piante che crescono prevalentemente nelle zone fredde e vicino ai fiumi del Giappone.
Storia e diffusione della salsa wasabi
La sua coltivazione risale a oltre mille anni fa, e le prime menzioni scritte risalgono al periodo Heian (794-1185). La popolarità del wasabi crebbe nel periodo Edo (1603-1868), quando il sushi cominciò a diffondersi come cibo di strada a Edo (l’odierna Tokyo).
La salsa wasabi è molto più di un semplice condimento piccante. Con le sue radici storiche e culturali profonde, il suo processo di preparazione unico e i suoi vari usi culinari, il wasabi è un elemento distintivo della cucina giapponese.
Wasabi fresco, polvere e prodotti pronti
Tuttavia, il wasabi fresco è raro e costoso, poiché la pianta richiede condizioni di crescita specifiche e un processo di coltivazione lungo e delicato. Preparare la salsa verde giapponese è più semplice di quanto si possa pensare, mentre è più complicato riuscire a reperire la radice che serve per la preparazione.
Purtroppo, si tratta di una pianta che è piuttosto difficile da coltivare (e che cresce lentamente), molto costosa da reperire e che si presta a tantissime falsificazioni: le stesse aziende mescolano la pasta con del rafano, per riuscire a rifornire il mercato a costi più accessibili.
Per questo motivo, la maggior parte del “wasabi” servito nei ristoranti di sushi al di fuori del Giappone è in realtà una miscela di rafano, senape e colorante alimentare verde.
In commercio, tuttavia, si trovano salse già pronte, realizzate con una piccola percentuale di Wasabia, e con altre piante della stessa famiglia, tra cui il rafano e la senape.
Infatti, in Giappone il “vero” wasabi è identificato come hon-wasabi che significa, appunto, “wasabi originale”: pensate che una radice fresca di 100 g di peso ha un costo di circa 70 euro.
| Formato | Caratteristiche |
|---|---|
| Radice fresca | Viene grattugiata finemente per ottenere una pasta verde chiaro. |
| Hon-wasabi | “Wasabi originale”. |
| Wasabi in polvere | Più facile da reperire e con un costo più accessibile. |
| Salsa pronta | Può contenere una piccola percentuale di Wasabia, rafano e senape. |
Perciò, se la cucina orientale è la vostra passione e volete cimentarvi a casa con la preparazione di una “pura” salsa verde giapponese, dovrete essere disposti a spendere un po’.
Come preparare il wasabi in polvere
Il wasabi può essere anche preparato non utilizzando la radice, ma la polvere, che sicuramente è più facile da reperire e ha un costo più accessibile: in questo caso, basterà mescolare l’acqua e la polvere in parti uguali fino a ottenere una pasta omogenea.
Il sapore pungente e il modo corretto di usarlo
Chi è entrato almeno una volta in un ristorante giapponese o di cucina orientale si sarà sicuramente imbattuto in una piccola ciotolina con una salsa cremosa ma quasi grumosa verdognola e piccantissima: il wasabi!
Ma attenzione, perché se l’aspetto sembra innocuo, il suo segreto sta nella piccantezza: pensate che è conosciuto anche come namida, ossia “lacrima”, perché se assunto in quantità eccessive può causare la lacrimazione.
Attenzione però, perché in Giappone il gusto della salsa wasabi è anche detto namida, che significa “lacrima”. Questo perché il suo sapore è così forte che se mangiata in grandi quantità può causare lacrimazione.
In questo caso, vale il detto: poco è meglio!
Salsa wasabi e sushi: l’abbinamento classico
L’uso più comune del wasabi è come accompagnamento al sushi e al sashimi. La sua piccantezza unica esalta il sapore delicato del pesce crudo, offrendo un’esperienza gustativa equilibrata.
Tradizionalmente, una piccola quantità di wasabi viene posta direttamente sul pesce, sotto una fetta di sashimi o all’interno di un nigiri sushi.
Oppure prendete con le bacchette un pizzico di wasabi e lo poggiate sopra un rotolino di Hosomaki e sempre con le bacchette prendete il piccolo roll in questione e lo passate nella ciotola con la salsa di soia.
Che tu lo preferisca con il sushi, come parte di una marinata o in una salsa creativa, il wasabi continua a deliziare e a sorprendere i palati di tutto il mondo.

Salsa di soia e wasabi: abbinamento e galateo
Salsa di soia e wasabi sembrano, almeno all’apparenza, un’accoppiata vincente. Infatti, in Italia (o più in generale, in Europa), molti sciolgono una piccola quantità di salsa verde nella ciotolina dove in genere si versa la salsa di soia: questo gesto serve a smorzare il sapore pungente del wasabi e, allo stesso tempo, conferire un gusto particolare, tra il salato e il piccante.
Provate a intingere il sashimi in questa salsa di soia e wasabi (mi raccomando, senza immergerlo completamente e senza esagerare) e vedrete che il sapore ne sarà esaltato.
Ma il Galateo del Sushi non è d’accordo: pare che in Giappone sia vietatissimo mescolare i due ingredienti.
Le due abitudini dipendono dal contesto: in Italia e più in generale in Europa è comune sciogliere una piccola quantità di wasabi nella salsa di soia, mentre il galateo del sushi in Giappone considera preferibile non mescolare i due ingredienti.
Wasabi con noodles e riso
Il wasabi può anche essere utilizzato per insaporire piatti di noodles e riso. Ad esempio, può essere aggiunto ai soba (noodles di grano saraceno) freddi per un tocco di piccantezza rinfrescante.
Un primo piatto giapponese in cui viene utilizzato il wasabi è la soba, dei noodles finissimi realizzati con il grano saraceno. In estate si mangiano freddi, mentre quando le temperature iniziano ad abbassarsi si fanno in brodo.
Gli ingredienti possono essere vari, dalle uova alla tempura, ma l’utilizzo del wasabi in questa ricetta è molto frequente, sia in crema per esaltare il sapore della pasta, sia in polvere come guarnizione.
Maionese al wasabi e salse cremose
Il wasabi può essere incorporato in varie salse e condimenti. Una maionese al wasabi, ad esempio, può essere usata come dip per tempura o altre fritture, oppure come salsa per panini e burger.
Iniziamo a preparare la maionese al wasabi, dividete le uova, versate i tuorli nel bicchiere del frullatore ad immersione, mettete il frullatore a contatto con il fondo del bicchiere ed azionatelo tenendo fermo, noterete che l’uovo si solidifica, in questo momento iniziate ad aggiungere l’olio di girasole a filo sempre con il frullatore in azione.
Noterete che inizierà ad addensare, ora iniziate ad fare dei movimenti dall’altro verso il basso e viceversa in modo che la maionese incorpori aria e si monti, continuate ad unite l’olio fino ad ottenere una maionese morbida e omogenea. Unite ora il wasabi e un pizzico di sale.
Alette di pollo con maionese al wasabi
Ideali per mettere tutti d’accordo, queste alette di pollo mixano alla perfezione la tradizione occidentale e quella orientale.
Cospargete di farina le ali di pollo. Rosolatele in padella con olio e aglio, quindi sfumatele con vino bianco. Proseguite la cottura con coperchio, salate e pepate. Se necessario, aggiungete del brodo di carne caldo. Fate restringere i liquidi e saltatele a fiamma vivace.
Nel frattempo, preparate la salsa maionese al wasabi, emulsionando nel boccale del mixer un tuorlo, 10 grammi di aceto di riso, 2 grammi di pasta wasabi, 80 grammi di olio di semi d’arachide.
La salsa Avosabi: avocado e wasabi
In cosa consiste? Come detto, si parte dall’idea di una salsa all’avocado, quindi da una sensazione tendenzialmente dolce, “grassa” e avvolgente in bocca.
Questo costituirà il vero cuore della salsa, la sua parte caratterizzante principale, ma che renderemo più vellutata e avvolgente attraverso l’aggiunta di un pochino di maionese, smorzata però nella sua grassezza e pesantezza da dello yogurt greco che contribuirà anche ad accrescere la nota acida.
Ne aumentiamo un po’ la “profondità” con qualche goccia di salsa Worcestershire ma ciò che la rende unica ed inimitabile è l’introduzione del wasabi: pungente, retronasale, quasi balsamico se deciderai di utilizzare (come ti consiglio) la versione disidratata in polvere, meno profumato e “vivo” se invece opterai per il tubetto giù fatto, che si trova al supermercato.
Giusto un’idea di spaziatura erbacea data dal Rub621 e se ti piace l’incontro con l’avocado, da qualche foglia tritata di dragoncello fresco e ci siamo: una bomba!
La Avosabi regala sensazioni avvolgenti in bocca ma anche fresche, che non stufano mai, anche grazie a quella discola sensazione retronasale di fondo che rende l’insieme accattivante su qualsiasi cosa: dai piatti di pesce, come ad esempio i Gamberi alla Caraibica alle carni bianche o anche a qualche salume affumicato come il Canadian Bacon, ma sempre sapendo risultare non banale anche su una tortilla chip o su un crostino come qualsiasi altra salsa avocado.
Preparazione della salsa Avosabi
Dividi a metà l’avocado per il lungo e poi detorsolalo. Ora sbuccialo e riduci la polpa a dadini.
Aggiungi nel robot da cucina o nel blender la maionese, lo yogurt greco e il wasabi e lavora il tutto fino ad ottenere una salsa all’avocado liscia e vellutata.
Assaggiala e correggi a necessità e a tuo piacimento con la Salsa Worcesterhire.
Aggiungi anche il Rub621 e incorpora con brevi colpi di robot o di frullatore.
La salsa è adatta a piatti di pesce, carni bianche, salumi affumicati, tortilla chips, crostini e bruschette.

Wasabi con pesce e frutti di mare
Per chi ama sperimentare, il wasabi può essere utilizzato nelle marinature e nei rubs per carne e pesce.
Possiamo impiegare il wasabi anche nelle nostre ricette di pesce, per sperimentare, indipendentemente se siano o meno appartenenti alla tradizione culinaria orientale.
Tonno al sesamo con wasabi
Utilizzate dei tranci di tonno freschissimi per questa ricetta delicata e light.
Cospargete il tonno di sale integrale e un mix di pepe bianco e rosa macinati al momento. Massaggiatelo per far assorbire le spezie, e passatelo nel sesamo.
Pressate i tranci per far aderire perfettamente i semi, e scottateli in padella velocemente, con un filo d’olio d’oliva.
Saltate nel wok carote e zucchine tagliate a julienne, ed utilizzatele come contorno del tonno.
Polpette di gamberi al wasabi
Risultato garantito con queste sfiziose polpette di gamberi!
Tritate 300 grammi di gamberi, freschi o surgelati, con la mollica di pane raffermo imbevuta nel latte e strizzata, una perla di pasta wasabi, aglio, sale e pepe.
Modellate le polpette, inumidendovi le mani. Passatele nella farina, nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato.
Per una cottura leggera cuocetele al forno, a 180 gradi per 20 minuti.
Wasabi con verdure e fritture
Possiamo inserire la salsa nelle verdure o provarla con delle ottime frittelle di zucca.
Frittelle di zucca al wasabi
Ecco un modo diverso e originale di gustare le classiche frittelle di zucca!
In una terrina abbastanza capiente preparate la pastella, mescolando 300 grammi di zucca cotta al forno e schiacciata, un uovo intero, 60 grammi di farina, 100 ml di acqua, una manciata di formaggio grattugiato, una noce di pasta wasabi, semi di sesamo nero, sale e pepe.
Friggete le frittelle in abbondante olio, fino a doratura completa.
Muffin salati al wasabi e salmone affumicato
Stuzzicanti e colorati, questi muffins sono perfetti come invitante antipasto.
Per la loro realizzazione, mescolate 250 grammi di farina, 200 ml di latte, 3 uova, 50 ml di olio vegetale, 50 grammi di formaggio grattugiato, una bustina di lievito istantaneo, 15 grammi di wasabi in polvere, 150 grammi di salmone affumicato a cubetti, sale e pepe.
Disponete l’impasto nell’apposito stampo e cuocete in forno a 200 gradi per 15 minuti.
Arachidi al wasabi e snack da aperitivo
Non ditemi che non le avete mai assaggiate, parlo delle arachidi al wasabi: il nuovo snack orientale che fa gola a tutti, ma proprio tutti, e che vengono vendute in ogni supermercato e accompagnano gli aperitivi dal nord a sud dell’Italia.
Queste piccole palline, ricoperte da un involucro duro e verde e dal gusto pungente, sono da provare senza alcuna esitazione!
Ma per gustarle appieno, non scioglietele sulla lingua, perché il sapido delle noccioline allevia il sapore piccante della salsa wasabi.
Di certo, sono perfette per stupire i vostri amici, durante un assaggio prima di cena, o anche mentre si guarda un film da soli sul divano.
Wasabi e cioccolato: un abbinamento sorprendente
Proprio per il suo aroma pungente, in Giappone il wasabi viene utilizzato anche in molte preparazioni dolci.
Infatti, girando per le strade di Tokyo si può incontrare gente con in mano un gustosissimo cono di gelato al wasabi (da non confondere con quello al the verde, dal sapore decisamente più delicato).
Ma volete sapere quale altro ingrediente potete abbinare alla pizzicosa cremina verde? Il cioccolato!
Un cucchiaino eh, una minima parte. Ma se vi fidate, vedrete che risultato: i vostri dolci al cioccolato avranno un gusto particolarissimo e di sicuro non banale, altro che peperoncino!
A dare conferma di ciò, date un’occhiata a tutti i prodotti al gusto cioccolato e salsa wasabi presenti nei supermercati e nei ristoranti giapponesi, come i Kit-Kat o i biscotti glassati.
In Giappone viene utilizzato addirittura in alcune pietanze dolci! So che può sembrare strano ma ad esempio la salsa wasabi si sposa benissimo con il cioccolato.
Provate anche a realizzare a casa un dessert con cioccolato bianco wasabi e frutti di bosco.

Wasabi nelle altre salse della cucina giapponese
La cucina giapponese, ormai conosciuta e diffusa in tutto il mondo, si caratterizza per la sua capacità di creare piatti leggeri ma al tempo stesso estremamente saporiti.
Salse e condimenti sono quindi un ingrediente essenziale nella cucina orientale in generale, e in quella giapponese in particolare.
Grande classico della cucina orientale, la salsa di soia è uno dei condimenti più popolari anche in Giappone.
In cucina si utilizza come condimento per carni e soprattutto pesce crudo, primi fra tutti sushi e sashimi, ma può anche essere sciolto nella salsa di soia, rendendola così più intensa.
La salsa ponzu è una variante della salsa di soia, dal sapore più rinfrescante.
Si ottiene facendo bollire insieme mirin, aceto di riso, alghe konbu e fiocchi di kastuoboshi, a cui viene aggiunto il succo dello yuzu che gli conferisce una nota agrumata.
Composto da mirin, zucchero e l’immancabile salsa di soia, la salsa kabayaki è un condimento dal sapore dolce e la consistenza viscosa, simile alla glassa.
Viene utilizzata soprattutto nei piatti a base di pesce, che viene prima immerso nella salsa kabayaki e poi cotto alla griglia.
Proprietà e caratteristiche del wasabi
Oltre al suo sapore distintivo, il wasabi offre anche vari benefici per la salute.
È ricco di isotiocianati, composti che hanno dimostrato di avere proprietà antibatteriche, anti-infiammatorie e potenzialmente antitumorali.
Le proprietà benefiche del wasabi sono decisamente un toccasana per la salute: ricco di vitamina C e antiossidanti è un potentissimo antibatterico e ha proprietà depurative e antinfiammatorie.
Per la sua consistenza pastosa, pungente e delicata allo stesso tempo, è largamente utilizzata nella cucina nipponica.
Idee rapide per gli abbinamenti
- Sushi e sashimi, per esaltare il sapore delicato del pesce crudo.
- Salsa di soia, secondo un uso comune in Italia e in Europa, senza immergere completamente il sashimi.
- Soba freddi o in brodo, in crema o come guarnizione in polvere.
- Tempura e altre fritture, con maionese al wasabi.
- Panini e burger, con una salsa cremosa al wasabi.
- Tonno, salmone, gamberi e altre ricette di pesce.
- Carni bianche e alette di pollo.
- Verdure e frittelle di zucca.
- Arachidi al wasabi e snack da aperitivo.
- Crostini, bruschette e tortilla chips, con la salsa Avosabi.
- Cioccolato, cioccolato bianco e frutti di bosco, usando una quantità minima.
Che tu lo preferisca con il sushi, come parte di una marinata o in una salsa creativa, il wasabi continua a deliziare e a sorprendere i palati di tutto il mondo.
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