I prodotti vegani si fanno largo nella grande distribuzione, con la spinta di alcune insegne favorevoli al trend cruelty-free.
Le linee vegane e vegetariane guadagnano spazio e un numero sempre più alto di brand alimentari introducono alternative plant-based ai prodotti tradizionali, come la crema vegetale spalmabile di Philadelphia o i burger vegani di Kioene.
La crescita dei prodotti vegani nella GDO
Uno studio di Astraricerche e Unione Italiana Food rileva che nel 2023 ventidue milioni di italiani hanno ridotto il consumo di prodotti di origine animale e optato per il plant-based (cioè esclusivamente da ingredienti di origine vegetale), incrementando il consumo del 2,8% rispetto all’anno prima.
La popolarità dell’alimentazione vegana nel nostro paese è evidenziata anche dal rapporto “Glovo Veganuary Trends 2024”, che quest’anno registra un aumento del 16% per gli ordini di cibo vegano: il doppio della media globale, con un picco tra settembre e novembre che rappresenta da solo il 30% del consumo annuale.
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Italiani che hanno ridotto il consumo di prodotti di origine animale nel 2023 | ventidue milioni |
| Crescita del consumo plant-based rispetto all’anno prima | 2,8% |
| Aumento degli ordini di cibo vegano secondo Glovo Veganuary Trends 2024 | 16% |
| Quota del consumo annuale concentrata tra settembre e novembre | 30% |
Penny Market e la sensibilizzazione sul costo reale del cibo
Con una filosofia simile ma una strategia inversa, Penny Market nell’estate del 2023 aveva lanciato in Germania una campagna di sensibilizzazione in cui mostrava i prezzi reali dei prodotti alimentari, alzandoli fino ad adeguarli ai danni ambientali della filiera.
La campagna collegava quindi il prezzo degli alimenti agli effetti ambientali della filiera, portando l’attenzione sul costo reale dei prodotti alimentari.
La scelta di Penny Market si inserisce in un contesto in cui la grande distribuzione è sempre più coinvolta nella discussione sulle conseguenze ambientali delle abitudini alimentari e sulla disponibilità di alternative ai prodotti di origine animale.
Veganuary e la diffusione dell’alimentazione vegetale
Dal suo debutto nel 2014, Veganuary ha registrato crescente popolarità nel mondo.
L’evento annuale promuove in tutto il mondo la sperimentazione della dieta vegana.
Lo scorso anno, come si legge nel report della campagna, l’adesione è ulteriormente cresciuta, coinvolgendo settecentomila persone in duecentoventotto paesi, registrando almeno milleseicento lanci di prodotti e ricette vegani, e quasi settemila stories pubblicate con il 98% degli sperimentatori che si è detto pronto a consigliare a un amico di fare lo stesso.

Le iniziative della grande distribuzione
Aldi Italia ha annunciato la sua partecipazione a Veganuary, l’evento annuale che promuove in tutto il mondo la sperimentazione della dieta vegana.
Per l’occasione, il discount tedesco offrirà un’ampia gamma di prodotti plant-based a prezzi scontati per tutto il mese gennaio, incrinando lo stereotipo per cui un’insegna della grande distribuzione può vendere prodotti vegetariani ma non può prendere posizioni contro la carne.
La partecipazione a Veganuary mostra come le insegne della grande distribuzione possano sostenere la sperimentazione di un’alimentazione vegana anche attraverso un’offerta più ampia e prezzi scontati.
Le alternative plant-based disponibili nei supermercati
Nella GDO, le linee vegane e vegetariane guadagnano spazio e un numero sempre più alto di brand alimentari introducono alternative plant-based ai prodotti tradizionali.
- crema vegetale spalmabile di Philadelphia;
- burger vegani di Kioene;
- prodotti plant-based realizzati esclusivamente da ingredienti di origine vegetale;
- alternative vegane e vegetariane ai prodotti tradizionali.
In questo scenario, i prodotti vegani Penny Market si collocano all’interno di una tendenza più ampia della grande distribuzione, caratterizzata dalla crescita delle linee vegetali, dall’attenzione all’impatto ambientale della filiera e dalla diffusione di iniziative dedicate alla riduzione del consumo di prodotti di origine animale.
Perché i prodotti vegani stanno conquistando spazio
La crescita dell’offerta plant-based è sostenuta sia dall’aumento delle persone che scelgono di ridurre i prodotti di origine animale, sia dalla disponibilità di alternative sempre più numerose nei punti vendita.
Nel 2023 ventidue milioni di italiani hanno ridotto il consumo di prodotti di origine animale e optato per il plant-based, incrementando il consumo del 2,8% rispetto all’anno prima.
La sperimentazione della dieta vegana è inoltre favorita da campagne come Veganuary, che coinvolgono consumatori, aziende e insegne della grande distribuzione.
La presenza di prodotti plant-based a prezzi scontati per tutto il mese di gennaio rappresenta una modalità per rendere più accessibile la prova di un’alimentazione vegana.
Parallelamente, la campagna realizzata da Penny Market in Germania nell’estate del 2023 ha posto l’accento sul rapporto tra prezzi degli alimenti e danni ambientali della filiera.
Prodotti vegani Penny Market e nuove abitudini di consumo
La diffusione delle alternative vegetali riguarda ormai non soltanto chi segue un’alimentazione vegana, ma anche chi intende ridurre il consumo di carne e di altri prodotti di origine animale.
Il plant-based, cioè esclusivamente da ingredienti di origine vegetale, viene scelto da un numero crescente di consumatori che cercano alternative ai prodotti tradizionali.
L’incremento degli ordini di cibo vegano e la crescita delle linee vegane e vegetariane nella GDO mostrano come l’offerta plant-based sia diventata una componente stabile delle nuove tendenze alimentari.