Contare con i fagioli è un’attività semplice, concreta e divertente, ideale per avvicinare i bambini ai numeri e alle prime operazioni. Un alimento comune può diventare uno strumento didattico per esercitare il conteggio, formulare stime, raggruppare quantità e comprendere il concetto di decine e unità.
Il gioco permette inoltre di lavorare sulla rappresentazione visiva dei numeri e di collegare ciò che i bambini fanno con le mani alla registrazione sul quaderno. In questo modo, concetti matematici astratti diventano più comprensibili attraverso un’esperienza pratica.
Perché usare i fagioli per imparare la matematica
Cannellini, borlotti, bianchi di Spagna, dall'occhio, zolfini: tantissime varietà differenti per un solo, meraviglioso, legume, sua maestà il fagiolo.
Tra i più consumati al mondo, si tratta di un alimento dalle origini umili, molto economico e facile da coltivare. Sostentamento per le popolazioni meno abbienti, i fagioli sono ricchi di proteine vegetali, fibre, antiossidanti e sali minerali.
Proprio perché sono piccoli, facilmente manipolabili e disponibili in grandi quantità, i fagioli si prestano bene alle attività di classificazione, conteggio e raggruppamento. La loro forma permette ai bambini di spostarli, raccoglierli nei contenitori e rappresentarli graficamente senza difficoltà.

Obiettivi dell’attività
Questo gioco è una proposta ideale per una classe seconda, perché permette di affrontare diversi aspetti della matematica in modo semplice e divertente.
- Contare una quantità di oggetti.
- Formulare una previsione prima del conteggio.
- Raggruppare gli oggetti in decine.
- Distinguere le decine dalle unità residue.
- Rappresentare una quantità attraverso disegni e numeri.
- Confrontare la stima iniziale con il risultato reale.
- Avviare la comprensione del valore posizionale.
- Sviluppare l’attenzione, la motricità fine e la capacità di osservazione.
Inoltre, il gioco introduce il concetto di decine e unità. Un altro aspetto interessante è la rappresentazione visiva.
Materiale occorrente
- Una scatolina contenente fagioli secchi.
- Bicchierini di plastica.
- Un quaderno.
- Una matita.
- Un pennarello.
- Eventuali schede predisposte dall’insegnante.
È possibile utilizzare varietà diverse di fagioli, purché siano facilmente distinguibili e abbastanza grandi da poter essere maneggiati dai bambini. I fagioli secchi sono particolarmente adatti perché sono resistenti e possono essere riutilizzati più volte.
Le regole del gioco
- Prendi una manciata di fagioli dalla scatolina senza contarli.
- Osserva la quantità di fagioli che hai in mano e prova a stimare quanti potrebbero essere.
- Scrivi questa previsione sul quaderno.
- Successivamente, raggruppa i fagioli utilizzando i bicchierini di plastica.
- Ricorda: in ogni bicchiere possono andare solo 10 fagioli.
- Quando hai raggruppato tutti i fagioli in decine, lascia quelli che non riescono a formare una decina direttamente sul banco.
- Disegna sul quaderno i bicchieri riempiti e i fagioli rimasti.
- Scrivi il numero totale di fagioli che hai contato.
Il bambino parte quindi da una quantità non ancora conosciuta con precisione, formula una stima e solo in seguito procede al conteggio ordinato. La fase di raggruppamento rende visibile la differenza tra i gruppi completi di dieci e gli elementi che restano fuori.
Decine e unità attraverso i bicchierini
Ogni bicchiere rappresenta una decina quando contiene 10 fagioli. I fagioli lasciati direttamente sul banco rappresentano invece le unità che non sono sufficienti a formare un altro gruppo completo.
| Elemento osservato | Significato matematico |
|---|---|
| Un bicchiere con 10 fagioli | Una decina |
| Un fagiolo lasciato sul banco | Un’unità |
| Più bicchieri pieni | Più decine |
| Bicchieri pieni e fagioli residui | Decine e unità della quantità totale |
Disegnare i bicchieri e i fagioli rimasti aiuta a collegare tre rappresentazioni dello stesso numero: la quantità concreta, l’immagine e la scrittura numerica.
La stima prima del conteggio
La previsione iniziale è una parte importante dell’attività. Prima di contare, il bambino osserva la manciata e prova a stabilire quante unità potrebbe contenere.
Scrivere questa previsione sul quaderno consente di confrontare l’ipotesi con il risultato finale. L’obiettivo non è soltanto indovinare, ma imparare a valutare una quantità, controllare la propria intuizione e riflettere sulla differenza tra ciò che si immaginava e ciò che si è effettivamente contato.
A turno, i bambini possono anche confrontare le proprie stime e spiegare perché hanno scelto un determinato numero. La discussione può concentrarsi sulle dimensioni della manciata, sulla quantità visibile e sulla disposizione dei fagioli.
Dalla manipolazione alla registrazione sul quaderno
Dopo aver completato i raggruppamenti, ogni bambino disegna i bicchieri riempiti e i fagioli rimasti. Accanto al disegno scrive il numero totale di fagioli contati.
L’insegnante può chiedere di rappresentare la stessa quantità in modi diversi:
- con i bicchieri pieni;
- con i fagioli residui;
- con un disegno complessivo;
- con il numero scritto in cifre;
- con una frase matematica.
La rappresentazione visiva aiuta a comprendere che una decina non è un numero separato dalle unità, ma un raggruppamento di dieci elementi. Allo stesso modo, i fagioli rimasti non sono “sbagliati”: indicano semplicemente le unità che restano dopo aver formato tutte le decine possibili.
Una variante sul numero dieci
Far passare di mano in mano ai bambini il bicchiere con i fagioli mentre si dice: “Abbiamo 10 fagioli uno due tre, olé!”
Quando si dice “olé” il bambino che tiene il bicchiere versa alcuni fagioli in mano al bambino successivo e questo, senza guardare i fagioli che ha in mano, deve indovinare quanti ne ha.
Poi li mostra a tutta la classe e contano insieme. In seguito si chiede al bambino con il bicchiere di “indovinare”, senza guardare nel bicchiere, quanti fagioli ha nel bicchiere.
Il bambino che riceve i fagioli deve indovinare quanti sono rimasti al compagno, che copre il bicchiere, per poter proseguire. Si comincia così a lavorare sulla complementarietà.

La complementarietà tra le quantità
L’attività può poi essere formalizzata sul quaderno. I bambini devono completare una doppia sequenza disegnando i fagioli “nascosti” su una scheda predisposta dall’insegnante: una serie di bicchieri abbinati ad una mano aperta che mostra tot fagioli, gli altri, quelli necessari ad ottenere il numero di fagioli utilizzati durante il gioco, vanno disegnati nel bicchiere.
Oralmente si commentano le immagini abbinate, ad esempio: “Noi abbiamo giocato con 6 fagioli perciò se ho 2 fagioli nella mano allora nel bicchiere sono 4 perché 2 + 4 insieme sono (fanno, risulta, è uguale a) 6.”
Ma anche “Abbiamo giocato con 6 fagioli perciò se nella mano sono 2 allora nel bicchiere sono 4 perché 6 meno 2 è uguale a 4 oppure 6 meno 4 è uguale a 2.
In questo modo la stessa situazione viene osservata prima come composizione additiva e poi come sottrazione. I bambini imparano che una quantità complessiva può essere suddivisa in parti diverse e che, conoscendo una parte, è possibile individuare quella nascosta.
Giochi per i primi giorni di scuola
Giochi per i primi giorni di scuola per familiarizzare con i numeri e le loro funzioni.
Vengono proposti 10 giochi che possono essere selezionati in base alle modalità di lavoro e obiettivi che si vogliono perseguire.
Far contare i fagioli può quindi diventare una delle prime attività per osservare le abilità in entrata dei bambini. A turno i bambini vengono chiamati a far rotolare una pallina giù per lo scivolo fino a che finiscono le palline.
Nota: In questa attività si possono sondare le abilità in entrata dei bambini.
In particolare, si potrà notare come alcuni di loro, quanti e quali, conoscono la filastrocca dei numeri anche come “catena” che si può spezzare e che può essere ripresa.
Scatole, quantità e numeri
Prendere una scatola per ogni mucchietto e su ogni scatola, o sull’etichetta, scrivere con il pennarello il numero di oggetti che dovrà contenere.
Scrivere il numero in cifre arabe e in modo analogico con il numero corrispondente di puntini.
Per esempio se in una scatola ci dovranno andare 4 fagioli secchi si scriverà un “4” e vicino “••••”.
L’insegnante mischia tutti gli oggetti e dà ai bambini 1 minuto di tempo per rimettere tutto nelle scatole corrette.
La proposta rafforza il collegamento tra cifra, quantità e rappresentazione analogica. Il bambino deve riconoscere il numero scritto, interpretare i puntini e verificare quanti fagioli inserire nel contenitore.
Individuare i numeri nell’ambiente
La maestra chiede ai bambini di cercare tutte le cose intorno a loro che contengono numeri.
Poi ogni bambino racconta al resto della classe che cosa ha trovato e quali numeri pensa di aver trovato.
Il lavoro con i fagioli può essere collegato ai numeri presenti nella vita quotidiana. I bambini possono osservare che le cifre non servono soltanto per contare oggetti, ma anche per indicare quantità, ordine e informazioni.
Il gioco “Strega comanda” con i numeri
Si tratta di una variante del gioco “Strega comanda…”.
La strega comanda di mostrare con la mano un certo numero, ma può, a volte, imbrogliare sollevando un numero di dita non corrispondente al numero dichiarato.
Il gioco richiede di ascoltare il numero pronunciato, osservare la mano e controllare se le due informazioni coincidono. I fagioli possono essere usati come verifica concreta dopo ogni comando.
Numeri, corpo e orientamento
Scrivere da destra a sinistra e dall’alto in basso è una convenzione che non può essere data per scontata.
Uno fra i tanti: Strega comanda … il piede destro sulla sedia, la mano sinistra sulla testa….
In palestra o in giardino chiamare un bambino a dare i comandi e disporre tre o quattro altri bambini allineati uno di fianco all’altro.
Il resto della classe rimane a guardare e a “giudicare”.
Il bambino che dà i comandi, che deve stare girato con la schiena verso gli altri tre o quattro bambini allineati uno di fianco all’altro, chiama il nome di uno di questi bambini e dice un numero di passi da fare avanti o indietro.
Il gioco può essere fatto a coppie: un bambino appoggia oggetti sui 4 settori del foglio e “detta” all’altro, che possiede gli stessi oggetti, la loro collocazione.
Queste attività possono accompagnare il conteggio con i fagioli, estendendo l’attenzione alla posizione, alla direzione e all’organizzazione dello spazio.
Il dalmata e la corrispondenza numero-quantità
Guardare e commentare insieme alcune immagini di cani dalmata, descrivendole e contando i punti sulla pelliccia.
Poi chiedere ai bambini di disegnare un cagnolino dalmata e di farlo molto maculato.
Disegnare un dalmata per ciascun numero, da 1 a 9 disposti in ordine crescente, in modo che il numero di punti sulla pelliccia corrisponda al numero.
L’attività è simile a quella dei fagioli perché richiede di associare una cifra a una quantità precisa. I puntini sulla pelliccia possono essere confrontati con i fagioli raccolti nei bicchieri e con quelli lasciati sul banco.
La “bacchetta magica” dei numeri
“Bacchetta magica”: l’insegnante scrive a carattere molto grande, con un pennarello colorato, il numero presentato nella mattinata sul quaderno e ogni bambino deve trasformarlo con la fantasia in qualcos’altro.
Per rendere più magica l’attività, l’insegnante può fare una “magia” su ogni bambino.
Il numero può diventare il punto di partenza per una rappresentazione creativa. I bambini possono trasformarlo in un disegno, affiancarlo a una quantità di fagioli o usarlo per costruire una scena in cui il numero abbia un significato.
Dal conteggio alla geometria
Le creazioni di Francesca con gli stuzzicadenti aprono verso la geometria in vari modi: quali figure con 5 stuzzicadenti lunghi uguali?
Si può così esplorare la differenza tra una stella e un pentagono e inventare altre stelle e altri pentagoni o … aggiungere uno stuzzicadenti e ragionare sull’esagono… togliere stuzzicadenti e formare quadrilateri e triangoli: quali caratteristiche avrebbero queste nuove figure?
Queste sono alcune delle piste di lavoro suggerite da queste creazioni: che cosa succederà ora?
I fagioli possono essere utilizzati anche per costruire gruppi, sequenze e configurazioni. L’osservazione delle quantità può così collegarsi alle forme, alle regolarità e alle trasformazioni.
Un collegamento con la matematica maya
A Chichimilá, grosso villaggio al centro della Penisola dello Yucatán, di fronte alle difficoltà incontrate dai bambini nell’apprendimento dei fondamenti della matematica con i metodi tradizionali, alcuni insegnanti hanno pensato di guardare al passato.
E hanno riportato in vita l’antico sistema che aveva consentito ai Maya di essere tra i matematici e gli astronomi più avanzati al mondo.
Gli studiosi datano il culmine del suo splendore tra il 250 e il 950 d.C., circa 600 anni prima di essere spazzata via dai conquistadores spagnoli.
La scuola elementare “Ignacio Ramírez Calzada” ha cominciato a usare il metodo maya a settembre del 2018.
I sostenitori del metodo maya affermano che i suoi benefìci sono enormi: perfino i bambini dell’asilo, non appena diventano in grado di contare, riescono facilmente a fare le addizioni.
Anche operazioni più complicate, come le moltiplicazioni, le divisioni e le radici quadrate, possono essere eseguite usando il tablero, la griglia dei Maya.

Fagioli, bastoncini e conchiglie
Con questo metodo, che rende concreti i concetti matematici astratti, i bambini imparano senza accorgersene a pensare in modo analitico.
Un fagiolo rappresenta l’unità, un bastoncino di legno vale 5 fagioli, la conchiglia di pasta è lo 0.
I numeri si leggono in verticale, dall’alto in basso.
La riga in basso nella griglia rappresenta le unità, da 0 a 9, quella sopra le decine, quella ancora sopra le centinaia e così via.
Pertanto se un fagiolo si trova alla base della griglia vale 1, se è al livello superiore vale 10, poi 100 e così via.
Analogamente, un bastoncino sulla riga di base vale 5, sulla seconda riga 50, sulla terza 500 ecc.
Quando, nell’eseguire una somma, si arriva ad avere 5 fagioli in una casella della griglia, li si sostituisce con un bastoncino.
E quando si hanno due bastoncini, li si sostituisce con una conchiglia per lo 0 e si aggiunge un fagiolo nella riga superiore.
| Oggetto | Valore |
|---|---|
| Un fagiolo | L’unità |
| Un bastoncino di legno | 5 fagioli |
| Una conchiglia di pasta | Lo 0 |
Dal sistema vigesimale al sistema decimale
Se oggi la scuola di Chichimilá può usare la matematica maya è grazie a una scoperta fatta per caso quarant’anni fa.
Nel 1979 Luis Fernando Magaña, un fisico matematico che oggi insegna all’Università nazionale autonoma del Messico, Unam, si imbatté in una copia della Relación de las cosas de Yucatán, un’opera della metà del Cinquecento sulla cultura e le tradizioni dei Maya così com’erano state osservate dal vescovo spagnolo Diego de Landa, un ex inquisitore e tra i primi missionari francescani ad arrivare nello Yucatán.
I Maya utilizzavano un sistema vigesimale, cioè a base 20 anziché 10, sviluppato probabilmente a partire dal numero delle dita delle mani e dei piedi.
Quindi originariamente la base del tablero arrivava a 20, la seconda riga era costituita da multipli di 20, la terza da multipli di 400, la terza da multipli di 8.000 e così via.
A Magaña venne l’idea di adattare il metodo al sistema decimale, per renderlo più comprensibile agli studenti moderni.
Ma fu solo una decina d’anni fa che si rese conto che la matematica maya avrebbe potuto essere d’aiuto ai bambini con difficoltà di apprendimento.
Oggi ci si domanda se questo metodo d’insegnamento della matematica potrebbe avere un futuro anche al di fuori delle locali scuole indigene.
Secondo gli esperti di didattica, il sistema potrebbe tranquillamente essere esteso a tutto il Messico e persino oltre i confini nazionali.
Dal gioco matematico alla cucina
Il fagiolo può accompagnare il percorso educativo anche attraverso l’osservazione dell’alimento, delle sue varietà e dei suoi diversi impieghi.
I fagioli sono disponibili secchi oppure già lessati: nel caso dei primi, dovrai metterli in ammollo per almeno 8-12 ore e poi cuocerli in abbondante acqua fredda non salata per circa un'oretta.
Per evitare quello spiacevole effetto di gonfiore che i legumi possono provocare, ti consigliamo di aggiungere sempre un pezzetto di alga kombu o un pizzico di bicarbonato all'acqua di lessatura.
Se, invece, hai poco tempo a disposizione, ancora più pratici sono quelli prelessati, da acquistare conservati in barattolo e preferibilmente in vetro.
Infine, al termine dell'estate, è possibile acquistare al mercato quelli freschi e in baccello.
Le varietà e le loro caratteristiche
Ciascuna varietà ha caratteristiche uniche e distintive, da sfruttare al meglio per dare vita a piatti saporiti e impeccabili.
| Varietà | Caratteristiche e impieghi |
|---|---|
| Cannellini | Dal gusto delicato e super cremosi, sono perfetti per realizzare zuppe e minestre dalla texture avvolgente. |
| Borlotti | Dal sapore più intenso e rustico, sono ottimi negli stufati e nell'abbinamento con le carni. |
| Bianchi di Spagna | Grandi e dalla consistenza soda, si prestano meglio degli altri nella composizione di insalate e piatti unici freschi e nutrienti. |
| Fagioli neri | Dal cuore cedevole e burroso, sono l’ingrediente principale di molte specialità della cucina sudamericana, come i burritos messicani e la feijoada brasiliana. |
Abbinamenti tradizionali
I fagioli, declinati nelle loro infinite tipologie, si sposano bene con diversi ingredienti.
Con le salsicce, per esempio, come dimostrano la pasta, fagioli e salsiccia, comfort food invernale ricco e sostanzioso, o la ricetta dei fagioli grassi, la zuppa piemontese tipica del periodo carnevalesco.
Con le verdure a foglia verde dal retrogusto amarognolo, come nel piatto napoletano che li vede uniti alle scarole, o ancora a quello caratteristico della tradizione toscana, che li vuole mescolati a cavolo nero, patate e passata di pomodoro.
E poi con il pesce, e più precisamente con i molluschi, come nelle ricette con il polpo e con le cozze.
Antipasti e aperitivi con i fagioli
Fagioli all’uccelletto
I fagioli all'uccelletto sono un contorno rustico e genuino tipico della cucina toscana.
Si preparano cuocendo dolcemente i fagioli cannellini in un sughetto aromatico a base di passata di pomodoro, aglio, olio e foglioline di salvia: per un piatto semplice e gustoso, da accompagnare a fettine di pane sciocco.
Hummus di fagioli cannellini
L'hummus di fagioli è una crema densa e speziata, una variante del classico hummus di ceci a base di fagioli cannellini precotti, succo di limone, salsa tahina, aglio, sale e cumino.
Ideale da servire come antipasto o aperitivo in accompagnamento a verdurine crude e polpettine vegetali, si prepara in poche e semplici mosse.
Crema di fagioli
La crema di fagioli è una mousse salata facile, sfiziosa e pronta in pochissimi minuti.
Preparata frullando in un mixer i cannellini precotti con olio, sale, pepe, scalogno a rondelle e succo di limone, è perfetta da gustare come antipasto o aperitivo insieme a crackers e fettine di pane tostato, ma può essere utilizzata anche per farcire piadine e tramezzini.
Fagioli croccanti al forno
I fagioli croccanti al forno sono uno snack leggero e salutare a base di cannellini precotti, paprica affumicata, sale, pepe ed erbette aromatiche.
Cotti in forno fino a quando saranno dorati e fragranti, sono perfetti da portare in tavola come antipasto o aperitivo.
Calzagatti
I calzagatti sono dei deliziosi cubotti fritti a base di polenta e fagioli.
Un piatto povero della tradizione modenese, ideale da servire come antipasto o aperitivo insieme a un tagliere di salumi e formaggi.
Zuppe e primi piatti
Zuppa di fagioli
La zuppa di fagioli è un piatto nutriente e saziante, perfetto per scaldarsi durante le rigide giornate invernali.
Ideale da servire con crostini di pane caldo e un filo d'olio a crudo, si prepara con fagioli secchi, cannellini e borlotti, pelati schiacciati, aglio, olio, concentrato di pomodoro ed erbette aromatiche.
Fagioli e scarole
Fagioli e scarole è una ricetta tipica della cucina povera napoletana.
Si tratta di una pietanza rustica e corroborante, perfetta da portare in tavola per un pranzo o una cena invernali.
Ti basterà accompagnarla a delle fettine di pane casereccio, o meglio ancora con del pane cafone, per ottenere un piatto unico completo e molto nutriente.
Zuppa di cavolo nero
La zuppa di cavolo nero è un primo saziante e nutriente tipico della cucina toscana.
A base di patate, fagioli, passata di pomodoro e foglie di cavolo nero, è ideale da servire insieme a fette di pane tostato.
Zuppa di castagne e fagioli
La zuppa di castagne e fagioli è un piatto semplice e corroborante a base di pochi e genuini ingredienti: fagioli borlotti, castagne, patate e aromi.
È ideale da proporre per qualsiasi pranzo o cena di famiglia.
Riso e fagioli
Riso e fagioli è una ricetta tipica della cucina contadina, una pietanza preparata da numerose culture e paesi diversi, perché completa, nutriente e gustosa.
Sarà ideale da servire come primo piatto confortevole per qualunque pranzo o cena di famiglia, che metterà d'accordo grandi e piccini per la sua semplice bontà.
Riso e fagioli con cozze e pancetta
Il riso e fagioli con cozze e pancetta è un primo piatto semplice e saporito, in cui i sapori di terra si fondono perfettamente con quelli di mare.
Una ricetta adatta a un pranzo di pesce in famiglia o con gli amici, preparata con molluschi freschissimi, fagioli cannellini precotti, passata di pomodoro e pancetta croccante.
Pasta fagioli e tonno
La pasta fagioli e tonno è un primo veloce e nutriente preparato in poche e semplici mosse con soli 4 ingredienti: pasta corta tipo fusilli, tonno in scatola, borlotti precotti e cipolla rossa affettata sottile.
Facile e alla portata di tutti, è perfetta da servire per un pranzo espresso ma appagante in famiglia o con gli amici.
Gnocchi di fagioli
Gli gnocchi di fagioli sono un primo piatto gustoso ed economico, la ricetta ideale per riciclare i fagioli cotti o da preparare con fagioli cannellini in scatola, da condire come più ti piace.
Secondi e piatti unici
Salsiccia e fagioli
Salsiccia e fagioli è un secondo saporito e rustico, perfetto da portare in tavola anche come piatto unico durante le rigide giornate invernali.
Una ricetta molto sostanziosa e dal sughetto corposo che richiama subito alla mente i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Scopri passo passo come farla in casa.
Fagioli con le cotiche
I fagioli con le cotiche sono un secondo piatto della tradizione contadina, una ricetta povera preparata con ingredienti semplici.
Proteici, nutrienti e saporiti, sono anche molto facili da realizzare.
Polenta e fagioli
Polenta e fagioli è un piatto unico vegetariano perfetto da portare in tavola per ristorarsi durante le serate più fredde.
Si prepara condendo la polenta morbida con un sugo di pomodoro e fagioli cannellini: per una pietanza dai sapori rustici, adatta a qualunque pranzo o cena di famiglia.
Seppie e fagioli
Seppie e fagioli è l'alternativa fresca e sfiziosa alle classiche seppie con i piselli.
Una preparazione che unisce sapientemente i sapori di mare con quelli di terra, ideale da servire come secondo o piatto unico, da completare con patate lesse a tocchetti e fettine di pane casereccio.
Cotechino con fagioli
Cotechino con fagioli è un secondo piatto semplice e molto gustoso, alternativo al classico cotechino con lenticchie.
Si prepara con l'insaccato cotto prima in acqua bollente, poi rosolato in padella con olio e cipolla e fatto insaporire con passata di pomodoro e fagioli borlotti già lessati.
Fagioli alla messicana
I fagioli alla messicana sono un piatto tipico della cucina tex-mex, a base di fagioli cotti in un sugo speziato e piccante.
Ottimi come contorno, sono ideali anche per farcire tortillas o fajitas.
Burrito
Il burrito è una specialità della cucina tex-mex, un piatto unico composto da tortilla di mais farcita con carne, fagioli, riso, verdure e spezie, perfetto da gustare per una cena con gli amici.
Feijoada brasiliana
La feijoada è una ricetta tipica brasiliana, uno stufato di fagioli arricchito con diverse tipologie di carne di maiale, insaporito con alloro e cotto per almeno 2 ore: perfetto per una cena con gli amici, insieme a una fresca capirinha.
Dolci con i fagioli
Torta di fagioli
La torta di fagioli è un dolce da credenza rustico e genuino, preparato senza latte e burro con solo fagioli lessi ridotti in purea, uova, zucchero, pangrattato, uvetta e liquore all'amaretto.
Adatta anche a ospiti intolleranti al lattosio, è perfetta da consumare a merenda e fine pasto.
Oltre all'italianissima torta di fagioli, preparata con cannellini lessi, tuorli, zucchero, lievito per dolci, pangrattato, uvetta e albumi, si può confezionare in casa l'anko, la tradizionale confettura nipponica, a base di fagioli azuki e zucchero, che si usa per farcire i dorayaki e altri dessert orientali.
Anko
L'anko è una confettura tipica giapponese preparata con fagioli azuki e zucchero semolato.
Si tratta di una marmellata cremosa e densa, usata per farcire dolcetti tradizionali, ma ottima anche spalmata sul pane.
Dorayaki giapponesi
I dorayaki sono soffici dolcetti giapponesi simili ai pancakes, farciti a due a due con confettura di fagioli azuki, crema alle nocciole o un ripieno a propria scelta.
Ottimi da consumare a colazione e merenda, sono perfetti anche per un buffet di festa.
Una preparazione di base con verdure e fagioli
In una padella far stufare un bel trito di sedano, carota e cipolla con due-tre cucchiai di olio evo.
Aggiungere dei cubetti di patata che aiuterà ad addensare il tutto.
Salare pochissimo.
Far cuocere qualche minuto facendo attenzione a non far bruciare gli odori.
Eventualmente aggiungere un pochino di acqua calda.
Far rosolare il tutto per qualche minuto, mescolando frequentemente e poi sfumare con una spruzzata di vino bianco.
Aggiungere qualche cucchiaiata di polpa di pomodoro e far cuocere ancora pochi minuti.
Questa base può accompagnare diverse preparazioni con i fagioli e offre un ulteriore contesto per parlare di ingredienti, quantità, tempi e sequenze.