Il problema del desiderio fisico verso un cugino

Ciao a tutti, vorrei chiedervi qualche consiglio.

Anzitutto devo precisare che mi sento un etero con qualche tendenza bisex, ma se devo instaurare una relazione puramente sentimentale preferisco una ragazza.

Da un punto di vista puramente fisico, devo dire che mi attrae molto mio cugino: lui ha un fisico molto curato (frequenta la palestra), soprattutto in estate si depila il petto, probabilmente per meglio mettere in evidenza, quando è al mare, i suoi pettorali.

Per farvi capire, noi siamo in buoni rapporti, gli voglio bene da cugino, ma non mi balena in testa per nulla l'idea di essere proprio innamorato di lui: il mio vero problema è che da un punto di vista puramente fisico mi attrae moltissimo e vorrei farci solo sesso.

Lui ha molte amiche e fino a qualche tempo fa ha avuto anche delle fidanzate (se non sbaglio adesso è single).

Tra desiderio, fantasia e realtà

Perchè il fatto che sia bisex non vuol dire che ci stia.

Ma dai.. con tutti i bei ragazzi che ci sono, vuoi farti proprio tuo cugino?

C'è un legame di sangue lo sai? :roll:

Ma dai...

Inoltre, il fatto si depili non vuol dire nulla.

Ormai, quasi tutti coloro che fanno sport (in particolare palestra, nuoto o ciclismo) si depilano... che, sono tutti froci?

Ormai, quasi tutti coloro che fanno sport (in particolare palestra, nuoto o ciclismo) si depilano... che, sono tutti froci?

Per quanto riguarda l'incesto incidentalmente ricordo che è un reato penale nei seguenti casi:

  • a) con un discendente/ascendente :P
  • b) con un affine in linea retta ( suocero e nuora / genero e suocera)
  • c) con un fratello e sorella

quando ne derivi "pubblico scandalo" ( molto cattolico.... ..trovo solamente molto pigroinfinocchiarsicon un cugino (per di piu' eterosi...trovoqueste giustificazioni [...]piuttosto.....deboli? )

quando, se la questione e' : una scopata,..e' l'unica cosa facile da reperire nell'ambiente -.-'

Parlare di relazione incestuosa tra due cugini per definire un rapporto sessuale, con in più quella nota affettiva che può esserci tra due cugini, come tra due buoni amici, mi pare completamente fuorviante.

Per chi ti conservi?

Scommetto che la signora te lo farà diventare duro, non c'è solo il fisico sai, le donne mature conoscono tanti di quei giochini che tu nemmeno immagini, hai paura di schizzare troppo presto ?

Hai paura di schizzare la signora ?

Ti rispondo: Perchè se fa parte del secondo o terzo caso e la fidanzata lo ha lasciato già da un pò, lui ha in qualche modo... bisogno e se non trova altro....

Ma come ci piacciono gli schemini...servono a fare ordine.

Anche nelle "sfumature".

Non è questione di dire: nego che esistano altre categorie.

Il punto di vista di chi invita a provarci

Ma, carissimo Nihil, tu ti devi porre dalla prospettiva di Peppos, non dallatua.

Per lui il fatto che il cugino sia etero non è un disincentivo. :salut:

Quanto al fatto se le motivazioni siano fondate per fare una fantasia su una persona,scagli la prima pietra chi di noi non si è fatto un trip confondamenti ancora minori, almeno una volta, su un tizio.

Infine, ci sono dei casi in cui il problema è«voglio far sesso e me ne trovo uno»,come tu dici, Nihil,altri in cui è l'eccitazione derivante da una situazione, da un'intimità, da una fantasia, da tutta una situazione, che creano la spinta e ildesiderio, e mi sembra che questo sia il caso di Peppos.

Giusto il timore di Hinzemann e di altri per un outing non desiderato.

Tuttavia io vi domando:perché i ragazzi etero devono farsi tranquillamente seghe (come minimo)a due e in gruppo, e un bisessuale magari ancora indeciso deve subito mettersinel ruolo del perdente che ha tutto da scapitare se mostra il pisello al cugino(faccio per dire)?

Perché uno non deve sapersi comportare in un modo che fattualmenteequivalga aivaffanculo mamma, vaffanculo papàdi Spewk, che mi erano tanto piaciuti, in altro topic?

Quel che dici Isher è giusto.

D'altronde io in peppos l'energia di spewk, che rigiratol'outing in CO, non la vedo ancora,non la vedo nel volersubito precisare che il cugino gli piace solo fisicamente, nel rimuovere dalla situazione di familiarità tutto ciò che tugiustamente cogli come possibilità e opportunità positive,ma che lui mi pare tenda a ridurre a elementi fragili,come una piega di pantaloncini.

Ovviamente si tratta di tirare ad indovinare, ma io ci vedotutti gli indizi di un forte pericolo di disastro totale o di totale inattività e forse le due cose si reggono pure tra loro.

Non c'è niente di male nel farsi fantasie sugli etero , ma puòessere perdente pure l'atteggiamento di chi se le faccia perchèin fondo l'ingresso nel mondo gay effettivo fa paura.

eh infatti ci provoper questo mi ero chiesto quanti anni avesse mai? :look:

altimenti non me la spiegoe oltretutto e' poco produttivae' un po' come un obeso a dieta strettache fa fantasie sul cioccolatoche senso ha?se non lo puoi mangia' non lo puoi mangia'e se lo magni e poi ti senti in colpa perche' ingrassidi che te lamenti?del resto prevenire non e' meglio che curare?

Bè.... Che l'incesto sia un reato non mi sembra un male....

Caro Hinzelmann, tu parli di Peppos come se facesse parte della nostra Pregiata Famiglia.

Lo dai tout court per gay.

Ma lui dice di non essere gay, bensì bisessuale/etero.

Convengo che l'espressione e il resoconto stesso sono fatti per sollevare dubbi sulla fondatezza di questa definizione, ma è quella che lui dà, al cui livello di approfondimento si situa, e io volevo partire da quella.

Confessiamolo, una volta: la nostra reazione (e dico nostra perché non mi va di eccettuarmi da voi, anche se in questo caso io la vostra reazione non l'ho avuta) è altrettanto...un classico, per usare le tue parole!

Per questo ho dato una risposta dialettica, che parte cioè dalle premesse dell'interlocutore.

Tu consigli la scoperta di se stesso: è il consiglio che io darei a un gay incerto, non necessariamentea un ragazzo che si situa in una posizione ancora più arretrata (vista da parte gay) o comunque diversa (vista dalla sua parte) e che attualmente dispone di una sola cosa: l'attrazione sessuale per un corpo maschile.

Perché allora non dovrebbe partire, invece, dal sesso stesso col cugino?

E di lì lui stesso capire, scoprire, scoprirsi?

Oppure non scoprire nulla, ma viversi questo classico adolescenziale-tardoadolescenziale sul piano della realtà e non solo delle fantasie?

Quanto al disastro annunciato, sarà tale solo se lui non saprà assumere la posizione smaliziata, non perdente, che io consigliavo.

Nemmeno io sento in Peppos l'energia di Spewk, però gli potrebbe venire fuori, almeno io glielo auguro.

Voi direte: non agendo in questo modo.

E io rispondo: chissà...

In ogni caso la mia risposta a Peppos aveva le motivazioni che ho detto.

Esperienze, racconti e provocazioni

Quando ero all'Università, un mio amico mi informò che due nostri amici, due fratelli, avevano avuto una relazione omosessuale per tutta la loro adolescenza, diciamo dai 16 in poi.

Poi, diventati "uomini", si separarono e ognuno dei due cominciò la propria carriera omosessuale.

Non credo si amassero, né che ci fosse niente di "perverso": probabilmente era una storia di sesso, nella quale entrambi si sono formati.

Stai ancora dando per scontatoche tuo cugino te lo voglia dareprendilo...poi ne riparliamo :asd:

io credo che dar corda a quest'andazzodi voler sti eteronon sia mai molto positivo...

del resto poiperche' mai un universitariofelicemente eterocon una felice vita sessuale avviatadovrebbe...volerlo?mho?bho?

eppure io le mie prime esperienze gay le ho avute proprio con mio cugino, io ero già al liceo e lui lo cominciava quell'anno, poi esperienze si fa per dire, abbiamo pomiciato un po' e ci siamo toccati un po', poi non si sa come mai lui è etero e io gay, ma questo non ha reso impossibile il pomiciare con lui...per quel che ne so peppos potrebbe vivere la stessa situazione solo qualche anno più tardi, (che poi gli studenti universitari non cominciano ad esserlo a 18 anni? sono forse troppi per esperienze tardoadolescenziali?

Scusami ancora ti devo togliere i pantaloncini, e devo cominciare a provocarlo di più, vedrò di aumentarvi il regalo

Una storia di cugini, desiderio e segreti

Oggi vi voglio raccontare la storia di mio cugino Giacomo: la storia di base è vera a parte alcune cose che eviterò di raccontare , situazioni supportate da messaggi sul cellulare di mio cugino, oppure lettere, telefonate con me presente e altro ancora.

Io e Giacomo siamo due fratelli mancati, lo siamo sempre stati, molto amici, confidenti eccezionali, ci raccontavamo tutto, lui mi consigliava per quello che poteva, sui ragazzi ci ha sempre visto lungo, è sempre stato cosi ed oggi se sto con Marco è anche grazie a lui.

Giacomo ed io eravamo molto diversi, io ero quella per cui tutti i ragazzi si voltavano, volevano conoscermi, se eravamo insieme e mi allontanavo un attimo andavano da lui e gli chiedevano di me, molti ragazzi con cui poi lui era diventato amico lo avevano conosciuto grazie all'interesse per me.

Mio cugino non riscuoteva lo stesso successo, lui si approcciava, ma le ragazze, spesso , lo lasciavano sempre solo.

In fondo lo capivo era appena maggiorenne anni, tutte le ragazze stavano alcuni minuti con lui, poi se andavano.

Avevo cercato di fargli conoscere le mie amiche, ma tutte dicevano la stessa cosa, a tutte le sembrava un vecchio: il taglio di capelli, il viso, magro carnagione chiarissima occhi scuri e un modo di camminare che ricordava mio padre; lo stesso abbigliamento, sembrava quello di un uomo sulla cinquantina piuttosto che quello di un ragazzo di diciotto anni.

Le sue coetanee non lo consideravano neanche, le ragazze un po' più grandi, peggio , gli ridevano in faccia.

Mi dispiaceva molto.

In questo periodo della mia vita avevo tanti ragazzi in testa e mi piaceva essere invitata corteggiata stuzzicata e si volevo provare cose, sicuramente non mi volevo fidanzare e creare una tresca con mio cugino, nemmeno per idea.

L'estate successiva , fine millennio , qualcosa cambiò per il diciannovenne Giacomo, le nostre famiglie decisero di andare non la solita settimana al mare ma ben quattro settimane al nord, al lago di Garda, una vacanza eccezionale.

Mio padre grazie al suo nuovo datore di lavoro ottenne un notevole avanzamento di carriera , inoltre un nuovo collega, tramite amicizie , gli diede la possibilità di prendere in affitto una casa, vicino al lago, ad un prezzo veramente ridicolo.

Eravamo tutti super felici, la casa era bellissima, ma quello che la rendeva perfetta era l'opportunità di un appartamento privato , addirittura con ingressi indipendenti.

Io mi sarei sistemata al 4° piano , Giacomo al 3°.

ragazzi siete grandi possiamo stare insieme a pranzo a cena, ma potete anche usare le cucine dei vostri appartamenti.

La situazione con le ragazze non era cambiata, eppure, agli occhi delle signore più mature non passava inosservato 40enni 50enni, perfino, signore 60enni si mettevano a guardarlo, lo salutavano, alcune gli fecero l'occhiolino , molte semplicemente per curiosità, ma altre, mi sorpresero, vidi, infatti, il desiderio negli occhi di alcune donne mature.

Una signora 40 enne e una sui 50, se lo mangiarono con gli occhi, rimasi esterrefatta .

Entrambe erano con il marito.

Il marito lavorava 3 giorni a settimana come consulente e si spostava tra Germania e Francia, gli altri giorni lavorava presso due piccole aziende artigiane vicino al lago.

Aveva un costume grigio scuro intero con striscie bianche che partivano dalle spalle e concludevano sull'inguine frontalmente e dietro sul sedere, costume sgambato copriva a malapena l'inguine e il culo, sicuramente si depilava completamente .

Si intravedeva un po di pancia, da buona tedesca amava, pensavo, la birra, era formosa sicuramente non grassa, lineamenti dolci , che trasmetteva anche, un senso, di forte femminilità e il desiderio di farsi piacere dagli uomini.

Il mio pensiero sfiorò l'idea della cappella di Giacomo, sicuramente si sarebbe ingrossata....

Karen portava un trucco leggero, portava un bell'anello al dito, smalto rosso a mani e piedi.

Karen si alzò per salutarci , le strisce del costume trasparenti lasciarono intravedere capezzoli e grandi aureole, inoltre essendo molto aderente le natiche, bianche, rimasero in bella vista, Giacomo ebbe un momento di crisi , sussultò si strinse il cappellino sulla patta del boxer costume , divenne rosso in viso.

Aspettai un attimo e gli mollai una gomitata, leggera, sullo stomaco per distrarlo , il gesto sembrò uno scherzo, Karen rise ,io capì che lei lo stava provocando intenzionalmente.

Manteneva un buon fisico era molto abbronzato perchè 1 volta a settimana si dedicava a lavori di giardinaggio.

Indossava un costume slip nero che sarebbe stato meglio evitare, gli davano l'aspetto di uno con una pancia bella grossa, poi mi resi conto che aveva un membro interessante, me ne resi conto in un'altra occasione in uno dei giorni a seguire quando si stava facendo un bagno in mare....... mi ricordò le lattine di birra che collezionava Giacomo in camera sua, frutto di viaggi esteri di amici vari.

Karen promise a Giacomo che lo avrebbe invitato a casa sua per continuare la pratica di Tedesco e invitò anche me per la mattinata di due giorni dopo.

Erano ormai le sette di sera e alle nove e 30 avremmo cenato tutti insieme, ci incamminammo verso casa per prendercela comoda e fare la doccia senza fretta.

Lui si faceva rosso e ripeteva smettila Michela, gli passai la mano sul pantaloncino e dissi :” è ancora un po' allegro!!” e lui ancora più rosso alla fine ammise che Karen lo eccitava e glielo aveva fatto diventare molto duro quando si era alzata per salutarci, aveva capito che le tette gli piacevano grosse, a quel punto non mi trattenni e gli mostrai la parte più porca di me stessa :” senti Giacomo secondo me è tempo che il tuo pisellino schizzi, dissi pisellino per farlo arrabbiare- e ti dirò che il marito è brutto ma voglio tenergli il cazzo in mano.”

Giacomo riprese il cappellino in mano e se lo rimise sulla patta mi avvicinai e gli sussurrai “ Si sta ingrossando? Ti viene duro a pensarci ? Ti immagini alcune volte quando il tuo pisello... schizza schizza schizza!!!

Eravamo vicini a casa quando riapparve la seconda signora, quella che gli aveva fatto l'occhiolino .

Lei, sicuramente una ultracinquantenne, ci fece cenno con la mano.

Era scesa dall'auto e aveva un bagagliaio pieno di roba da scaricare: la spesa settimanale.

Si presentò , Monica 54 anni, ci chiese scusa per averci, a suo dire importunati, fece i complimenti a Giacomo affermando che era molto carino e che eravamo insieme una bella coppia.

All'unisono le spiegammo che aveva frainteso, lei rimase sorpresa, stranamente, male, ci chiese scusa di nuovo, noi ridemmo divertiti , confermando che succedeva molte volte.

Eravamo cugini confidenti e molto molto amici, lei ci sorrise, un sorrisetto malizioso, a dire la verità, ma sinceramente ne ebbi conferma solo più tardi.

La signora fece un viaggio con due buste si fermò disse che era stanca, lei avrebbe preso le buste più leggere, chiese a me e a Giacomo di portare su le altre, quelle, più pesanti .

Ci mise in mano 50 euro a testa e non disse nulla, accettammo senza fare storie ma mi resi conto di una cosa e dopo un po' anche Giacomo.

Monica ci guardava insistentemente, ogni tanto si leccava le dita e tornava a guardarci, a Giacomo fissava le gambe il culo e davanti sul pacco, ma Giacomo era proprio concentrato sullo sforzo e non si muoveva nulla li, con me faceva lo stesso mi guardava le gambe il culo e in mezzo alle gambe, con insistenza che non riuscivo a capire, le incrociai lo sguardo diverse volte sia sul corpo di Giacomo che sul mio.

Monica era una signora alta un po' rotondetta, non eccessivamente, i fianchi erano leggermente larghi il sedere importante ma non eccessivo .

Il viso era tondo occhi marroni vivi che le regalavano un espressione curiosa e attenta , sicuramente completamente diversa da Karen, era cmq piacevole portava gli occhiali che la rendevano interessante, ricordavano una prof delle scuole medie, inoltre parlava scandendo bene le parole aveva una voce calda, mani piccole e curate.

In questa casa non sono sola c'è mio marito Mario in camera, ha 60 anni ha qualche problemino disse...

Rimasi senza parole, no peggio mi si gelò il sangue, cosa dovevo fare io?

Avrei dovuto fare qualcosa a suo marito per eccitarlo?

Mi venne voglia di scappare.

“Sai non siamo più giovani come una volta ma fino a pochi giorni fa a lui gli tirava, qualche volta lo beccavo a vedere qualche sito sul pc , in fondo ero contenta perché il desiderio era vivo in lui, ora sembra 10 anni fa, aiutami.”

Prese il portafoglio dalla borsa e mise altri 100 euro per me e giacomo sul tavolo.

Ecco questo aspetto mi fece rivalutare la cosa, era disposta a dare qualcosa un cambio, rimasi, comunque incredibilmente sorpresa , perchè noi?

“Siete di fuori porterete con voi questo piccolo segreto ed inoltre Giacomo è vergine si vede da un chilometro, sicuramente timido, ma vorrà provare, vedrai che lo farò eccitare” io di impulso dissi si lo facciamo, ma non avremmo fatto nessun tipo di sesso fra me e lui.

Gli rinfrescai la memoria sui cento euro, confermò che non sarebbe servito, non gli proposi niente da parte mia era fuori discussione toccai un altro tasto e suoi pensieri si alleggerirono.

Senti Giacomo impara qualcosa di nuovo, sei un vergininello, non so nemmeno se ti masturbi, secondo me non sai manco farti le seghe, cos'hai vuoi arrivare vergine al matrimonio?

Lo avevo convinto, lo avevo incuriosito gli avevo messo in testa la voglia.

Monica ci chiamò.

Entrammo in camera da letto, il marito stava guardando la TV appena ci vide la spense e chiese alla moglie:” Monica e questi chi sono?cosa è questa novità?”

Lei gli rispose che era una sorpresa e non si doveva preoccupare per una volta di starsene tranquillo e aspettare, Mario rimase in silenzio senza protestare ma perplesso.

L'uomo era seduto sul letto la gamba destra ingessata dal piede al ginocchio, indossava un pigiama estivo di lino color sabbia, un uomo abbronzato magro molto pelo sulle gambe quasi niente sulle braccia, Monica ci avrebbe rivelato dopo che lavorava sulle strade ed era praticamente sempre abbronzato, a lei piaceva molto questo particolare.

Mario si curava, non era bello secondo i miei canoni ma a 60 anni secondo me più di qualche signora gli avrebbe fatto apprezzamenti, aveva un bel sorriso denti incredibilmente bianchi, capelli e barba fatta .

Il barbiere andava a casa da lui almeno 1 volta a settimana.

Monica aveva messo un separé in mezzo alla stanza, ci fece accomodare, Giacomo su un lato e io dall'altro potevamo guardare tutta la scena ma, come avevo chiesto, non ci vedevamo tra di noi, dissi comunque a Giacomo di avvicinarsi al telo, almeno cosi in caso di necessità avremmo potuto bisbigliare tra noi.

Monica ci presentò ci disse che ci aveva visto un attimo in spiaggia, eravamo cugini, entrambi belli ma diversi, Monica disse che io avevo un bel viso e corpo, Giacomo le ricordava un suo fidanzato di tanti anni fa, Mario ascoltava rimanendo ancora più perplesso, Monica si spogliò e rimase in mutande e reggiseno, intimo bianco normale niente pizzi o ricami particolari.

Lei lo mandò a quel paese e gli disse di guardare e stare zitto, per una volta non voleva chiacchiere e che aveva organizzato tutto per lui.

Monica accese la stereo, mise una musica caraibica poi, incredibilmente, si mise a ballare, muoveva il culo e i fianchi da capogiro, mi domandai dove cavolo avesse imparato a muoversi cosi, era molto erotica, mi smuoveva qualcosa, stavo diventando lesbica?

Pensai io di farlo per far impazzire qualche ragazzo ma non ero brava, nemmeno la metà di lei ; poi si tolse il reggiseno, il seno gli arrivava quasi all'ombelico, i capezzoli erano grandi , cavolo molto grandi, peccato, c'era una differenza sostanziale tra parte inferiore e superiore del corpo di lei.

Al momento noi due ragazzi indossavamo io pantaloncini e t-shirt e sotto il costume, Giacomo costume boxer e t-shirt , sotto il costume si era rimesso gli slip, aveva detto che lungo la strada si sentiva scomodo a stare senza mutande, vallo a capire......

Monica andò sul letto si sedette accanto al marito e gli tolse la maglietta del pigiama: magro ed abbronzato come già sapevo, gli prese la bocca e cominciò a pomiciarlo, iniziò ad accarezzargli il collo le spalle, sicuramente lei era già eccitata, poi scese giù a carezzagli i capezzoli, smise di baciarlo e scese con il viso , dove prima stava accarezzando si mise a leccare e poi a succhiare, tutto molto lento ed eccitante, Monica sapeva il fatto suo, altro da imparare per me, il marito aveva socchiuso gli occhi; cavolo esclamò a bassa voce Giacomo confermò che si gli sarebbe piaciuto provare anche se al momento non stava avendo erezione.

Monica mise la mano sulla patta del marito: niente, ma non fece nessuna smorfia o disse nulla si rialzò dal letto e venne verso di me, la musica continuava.

bel fisico e Mario esclamò certo a 20 anni, lei fece una risatina.

Il marito cominciò a succhiare i seni della moglie si prendeva un seno fra le mani e lo succhiava ma lo faceva forte, anzi lei lo incitava “ succhia queste tette maiale “ i capezzoli erano diventati ancora più grossi saranno stati due centimetri non avevo visto mai una cosa del genere, lui succhiava tanto da farli diventare rossi e faceva un rumore forte, la scena andò avanti per un po', ero eccitata un po', mi rivolsi a Giacomo: niente disse.

Monica controllò il marito nulla calma piatta.

Si alzò di nuovo e venne verso di me” scusami ancora ti devo togliere i pantaloncini, e devo cominciare a provocarlo di più, vedrò di aumentarvi il regalo” io pensai dove caspita vuole arrivare.

Mi tolse il pantaloncino mi fece girare per far vedere il mio culo giovane e sostenuto al marito lui senza ritegno” caspita che chiappe” lei “ ti piace porco ?” lui “ in fondo avete due bei culi!! grazie rispondemmo all'unisono e Monica rise.

A questo punto lasciai cadere le braccia lungo i fianchi e scopri il mio seno lui esclamò “ Hai un bel seno ma le tette di mia moglie sono meglio”

Lei si girò e gli disse “ buon per te maiale” lei mi sorrise e non si fermo disse solo “ perdonami per quello che ti farò spero non ti sentirai male.

La lasciai fare pensai che era una situazione incredibile e pensai al denaro che mi avrebbe regalato.

Poi lei andò oltre mi girò e cominciò a baciarmi e leccarmi il ventre” Santo cielo” esclamai ed era vero capì che finora i ragazzi con cui ero stata non avevano molta esperienza.

Mi piaceva dio se mi piaceva.

Monica allora mi prese le mani e se le stava portando verso i suoi seni per farsi toccare i capezzoli durissimi.

Le feci capire che non volevo mi bisbigliò” perdonami è che non pensavo questa situazione potesse piacere anche a me” mi lasciò le mani .

“ Monica st...

Elemento Dettaglio
Età di Giacomo 19 anni
Età di Monica 54 anni
Età di Mario 60 anni
Casa in affitto 4° piano / 3°
Schema su desiderio e confini

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