Gli anicini sono dei biscotti all’anice tipici della Sardegna. Inseriti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, gli anicini sono dei biscotti tipici sardi dall’intenso sapore di anice.
Chiamati Anicini, Anicinus, Anicinus Sorresus, il loro nome deriva proprio dall'uso dell'anice come ingrediente caratteristico della ricetta. Si tratta di un biscotto secco di forma allungata, croccante, che può essere gustato morbido oppure più friabile attraverso una leggera tostatura.
Gli anicini sardi sono dei deliziosi biscotti dal profumo e dal sapore caratteristico. Hanno la forma classica di questi biscotti, porosi e leggeri possono essere utilizzati sia a colazione che a merenda e ovviamente quando ne avete voglia.
La versione morbida degli anicini sardi
Un altro aspetto da considerare è che ne esiste anche una versione morbida. In sostanza però, per ottenere gli anicini morbidi sarà sufficiente saltare la seconda cottura in forno che per l’appunto serve a seccare i biscotti.
Gli ANICINI MORBIDI, facili e veloci da realizzare. L’impasto è simile al pan di spagna e dall’intenso aroma di anice, una volta cotta la torta dovrete tagliarla a fette lunghe che formano una sorta di mezzaluna.
La ricetta originale prevede di ripassarli in forno per renderli croccanti ma io sono più per gli anicini morbidi, sono perfetti e si mantengono appunto morbidi per diversi giorni, sono ideali per la colazione ma anche per una merenda genuina per grandi e piccini.
In base alla tostatura si possono avere anicini abbastanza tostati oppure meno tostati e morbidissimi.
Per ottenere una consistenza soffice, quindi, dopo il primo passaggio in forno lasciate raffreddare il dolce, tagliatelo a fette e non procedete con la seconda cottura. La preparazione resta semplice, mentre il risultato sarà più tenero e adatto alla colazione o alla merenda.

Ingredienti e aromi caratteristici
Gli ingredienti che servono per fare gli anicini sardi sono di largo utilizzo sono certo che la maggior parte di essi li avete già in casa: uova, zucchero e farina non mancano mai.
Ciò che forse dovete procurarvi sono i semi di anice e il vermut bianco. Qualora non aveste quest’ultimo potete tranquillamente utilizzare del vino bianco secco che espleterà la stessa funzione aromatica.
15 grammi circa di semi di anice tostati e macinati.
Il profumo di questi dolcetti poi è buonissimo, perché oltre alle spezie troviamo nella lista degli ingredienti anche il limone. Questo agrume va a completare quello che è il boquet aromatico finale.
L’anice è un ingrediente davvero particolare che sa di cucine di altri tempi quando i nonni ne aggiungevano qualche goccia al caffè. Per questo ci piace proporvelo: un po’ per fare un salto indietro negli anni e un po’ per farlo conoscere alle nuove generazioni.
Questi biscotti hanno la caratteristica di essere molto rustici, infatti quando li si sgranocchia sarà molto piacevole schiacciare tra i denti qualche semino rimasto intatto.
Preparazione degli anicini sardi soffici
Questa ricetta di biscotti è tanto semplice quanto buona! Tra i tantissimi dolci sardi anche gli anicini possono considerarsi tra quelli più classici della tradizione.
Preparare l’impasto
Lavorate benissimo le uova intere con lo zucchero, l’impasto deve “scrivere” come si sul dire.
Aggiungete il limone e amalgamate delicatamente. In questi passaggi potete inserire dai bordi il liquore, se avete deciso di metterlo.
Per ultimo inserite i semi di anice, “matafaluga” in sardo, girando delicatamente.
Mettete da parte le fruste e procuratevi un cucchiaio o una spatola di silicone.
Unite la farina setacciata con il lievito un cucchiaio alla volta, il liquore all’anice e l’olio.
Versare e cuocere l’impasto
Io ho usato una teglia da 36 x 36 e ritengo il formato giusto per queste dosi.
Sistemate l’impasto nella teglia distribuendolo bene anche negli angoli con un cucchiaio.
Mettetela in forno già in temperatura a 160 per circa 35 minuti.
Versatelo direttamente su una teglia rivestita di carta forno.
Bagnate la spatola nel liquore e con quella dividete l’impasto in due parti, distanziandole di almeno 3 cm e formando due “ciabatte”.
Cuoceteli a 180°C per 15 minuti poi sfornate e lasciate intiepidire prima di ricavare delle fette di 1 cm di spessore.
Le indicazioni di cottura possono variare in base alla forma scelta e alla consistenza desiderata: la cottura a 160 per circa 35 minuti riguarda l’impasto distribuito nella teglia, mentre la cottura a 180°C per 15 minuti riguarda le due “ciabatte”.
Tagliare gli anicini
Dopo sfornata lasciatela raffreddare per circa 10 minuti, rigiratela e togliete la carta forno delicatamente.
Tagliate con un coltello a seghetto delle strisce lunghe larghe circa 3 cm, aiutandovi magari con un righello se volete essere più precisi.
Dopo formate i biscotti di una lunghezza di circa 10 cm. Con la misura della mia teglia sono venuti della dimensione giusta. Voi adattateli alla vostra.
Posso dire che la misura di 3 per 10 è perfetta.
Come mantenerli morbidi
Adesso potete decidere di lasciarli così oppure rimetterli in forno a tostare.
Per gli anicini morbidi, lasciateli semplicemente raffreddare dopo averli tagliati e non procedete con la seconda cottura.
Sono molto amati dai “più grandi” comunque, infatti è proprio per i nonni che li preparo, pensando sempre a loro che amavano molto questi anicini morbidi.
Ho preso l’abitudine da qualche anno di prepararli, farli raffreddare e conservarli nel freezer per averli sempre pronti, lasciandoli a temperatura ambiente ritorneranno morbidi in poco tempo come appena sfornati.
Biscotti sardi Le anicine
La seconda cottura per gli anicini croccanti
La ricetta originale prevede di ripassarli in forno per renderli croccanti.
Ripassatele in forno a 180°C per 10 minuti, giusto il tempo di farli biscottare.
Un’altra modalità prevede di sfornare l'impasto, dopo 10min. tagliare a fettine ed infornare a 150°C per circa 10/12 min. per tostare i biscotti.
Adesso potete decidere di lasciarli così oppure rimetterli in forno a tostare. Circa 5/7 minuti da una parte e poi dall’altra.
Devono essere ben coloriti ma non bruciati.
| Risultato | Trattamento |
|---|---|
| Anicini morbidi | Saltare la seconda cottura in forno |
| Anicini più friabili | Ripassare le fette in forno per farle biscottare |
| Anicini tostati | Circa 5/7 minuti da una parte e poi dall’altra |
La consistenza finale dipende quindi dalla tostatura: senza il secondo passaggio gli anicini restano morbidi, mentre una cottura aggiuntiva li rende progressivamente più asciutti, friabili e croccanti.
Conservazione e occasioni di consumo
Gli anicini si conservano in una scatola di latta a lungo, fragranti come appena fatti.
Questi anicini poi essendo secchi si conservano a lungo in una scatola di latta, ma sono talmente buoni che secondo me finiranno presto.
A voi la scelta poi se accompagnarli con bevande calde oppure con un bicchiere di vin santo.
Se come noi ne apprezzate l’aroma unico, non vi resta che provare anche i biscotti all’anice, perfetti per la colazione o da servire con il caffè.
Porosi e leggeri, possono essere utilizzati sia a colazione che a merenda e ovviamente quando ne avete voglia.
Somiglianze e varianti regionali
Senza voler scendere in dettagli né fare preferenze, noi vi proponiamo la ricetta originale degli anicini sardi lasciandovi, sul finire della ricetta, la differenza con quelli siciliani.
Impossibile poi non notare la somiglianza con i cantucci, i biscotti tipici toscani arricchiti con le mandorle, o con i quaresimali, biscotti simili per forma e preparazione ma tipici di Napoli.
Trattandosi di una ricetta molto diffusa in varie zone d’Italia, anche la proporzione tra gli ingredienti tende spesso a variare.
Per questo è davvero sottile la differenza tra le varie preparazioni regionali e spesso si confonde con varianti famigliari.
Un biscotto della tradizione sarda
Gli anicini sardi sono dei biscotti all’anice tipici della Sardegna e rappresentano una preparazione semplice, rustica e profumata.
La loro caratteristica principale è l’intenso aroma di anice, completato dal limone e, secondo la preparazione, dal vermut bianco, dal vino bianco secco o dal liquore all’anice.
Alcuni passaggi sono più difficili da spiegare che da fare per questo vi lasciamo una videoricetta simile alla nostra per guidarvi.