Gli snack sono ormai una presenza comune nella vita dei cani: vengono utilizzati durante l’addestramento, per premiare un comportamento corretto, per rafforzare il rapporto con l’animale o semplicemente come gesto di affetto. Tra biscotti, barrette, bastoncini, croccantini, ossa, pelli e prodotti da sgranocchiare, la scelta è molto ampia.
La domanda, però, è importante: il cane può mangiare i salatini? In generale, i salatini destinati alle persone non sono una scelta sicura per il cane. Sono spesso ricchi di sale, grassi, aromi, spezie e altri ingredienti che possono risultare inadatti o dannosi per il suo organismo. Anche quando il cane sembra apprezzarli, non significa che siano adatti alla sua alimentazione.
I fuori pasto devono essere scelti tra alimenti compatibili con i fabbisogni nutrizionali dell’animale e non bisogna mai abusarne. L’alimentazione principale deve essere completa ed equilibrata, in modo che il cane riceva tutti i nutrienti necessari.
Perché i salatini per umani non sono adatti ai cani
I nostri amici a quattro zampe hanno esigenze alimentari differenti rispetto agli esseri umani, e ciò implica che la loro dieta debba essere attentamente bilanciata per garantire una salute ottimale. Alcuni alimenti destinati al consumo umano possono essere nocivi o addirittura tossici per i cani.
I salatini e le preparazioni molto salate rientrano tra gli alimenti da evitare. Ne sono un esempio gli insaccati e i prodotti essiccati, che possono andare a intaccare il metabolismo. I nostri alimenti sono spesso molto più ricchi di sale, zucchero e altre sostanze nocive per i cani.
Un salatino può inoltre contenere ingredienti aggiunti che non sono immediatamente riconoscibili o che possono essere pericolosi, come cipolla, aglio, spezie, grassi in eccesso o aromi. Per questo è importante non offrire al cane prodotti presi direttamente dal nostro piatto o dalla tavola.
La definizione di “cibo umano” non si riferisce a del pollo bollito preparato appositamente per il cane, ma piuttosto a cibi come pollo arrosto dal nostro piatto, pancetta, verdure arrostite avanzate, ossa cotte e altri alimenti conditi o lavorati.
Quali problemi possono causare gli snack salati
Gli snack troppo salati e grassi possono contribuire allo squilibrio della dieta e all’aumento di peso. Gli insaccati e i salumi, come prosciutto crudo, mortadella e salame, sono troppo salati e grassi e possono causare pancreatite.
Quando somministriamo uno snack al cane, dobbiamo sempre tenere a mente che si tratta di un fuori pasto. I maggiori rischi sono due: il sovrappeso e lo sbilanciamento della dieta.
Mantenere il cane in forma è davvero il primo modo di mantenerlo in salute. Tantissimi studi hanno dimostrato come il sovrappeso e l’obesità, anche nella specie canina, siano correlati a patologie come cancro, diabete, osteoartrosi e rottura dei legamenti, oltre a molte altre.
Il meccanismo alla base di molte patologie è l’infiammazione di basso grado. Si tratta di un tipo di infiammazione che agisce silenziosamente, intaccando il sistema immunitario del cane ed esitando in tante e diverse patologie.
Se il cane segue un alimento commerciale bilanciato oppure una dieta fresca ben formulata, dare troppi fuori pasto può provocare un eccesso di alcuni nutrienti o una carenza relativa di altri. In questo caso i nutrienti non sono necessariamente carenti in assoluto, ma lo diventano rispetto ad altri. I danni possono essere seri, soprattutto durante il periodo della crescita.
La regola del 10% per gli snack
Gli snack non devono mai sostituire la maggior parte dell’alimentazione. Limitali a un massimo del 10% del fabbisogno energetico giornaliero. In questo modo il cane resta in equilibrio ed è possibile evitare il sovrappeso.
| Fattore da considerare | Perché è importante |
|---|---|
| Età | Cuccioli, adulti e anziani hanno esigenze diverse. |
| Peso e taglia | La quantità deve essere proporzionata alle dimensioni del cane. |
| Attività fisica | Un cane poco attivo consuma meno calorie. |
| Salute | Stomaco sensibile, intolleranze e problemi dentali richiedono maggiore attenzione. |
| Apporto energetico | Le calorie degli snack devono essere comprese nel totale giornaliero. |
| Frequenza | Un premio occasionale non equivale a uno snack offerto molte volte ogni giorno. |
Le quantità totali devono essere sempre considerate rispetto alla taglia del cane. Se ospitiamo in famiglia un cane di taglia mini, dovremo dare premietti grandi al massimo come metà unghia di un mignolo, 2-3 volte al giorno.
Per un cane di taglia media o grande, le quantità possono essere proporzionali al peso del soggetto oltre che alla sua attività fisica. Chi si muove poco, o è molto piccolo, deve mangiare poco, soprattutto come fuori pasto.
I cani giovani e attivi possono permettersi di mangiare più dolcetti, poiché bruciano più calorie rispetto ai cani più anziani. Nonostante le loro dimensioni ridotte, i dolcetti contengono calorie, quindi bisogna tenerne conto nella dieta complessiva del cane.
Quali snack può mangiare il cane
Gli snack più adatti rientrano tra gli alimenti freschi e non tossici per i cani, soprattutto se di origine animale. Sono quindi possibili snack essiccati di carne o pesce, soprattutto quando sono composti solo da quella determinata fonte proteica essiccata.
- Pesciolini essiccati;
- polmone essiccato;
- nerbi di bue;
- pelle di nuca;
- carne essiccata;
- premi naturali realizzati con ingredienti freschi e privi di additivi artificiali.
È possibile offrire anche uno yogurt intero, ma senza zuccheri, in quantità ponderate rispetto al peso dell’animale. Tuttavia, molti cani sono intolleranti al lattosio, che può causare diarrea e disturbi gastrointestinali. Nonostante alcuni lo tollerino meglio di altri, è più sicuro evitare i latticini oppure introdurli solo con grande prudenza.
Frutta adatta al cane
La frutta può essere offerta come snack, ma con moderazione anche per via di possibili fermentazioni anomale. In questo senso, vanno meglio mela e pera, che sono meno zuccherine rispetto ad altra frutta come ciliegie, fichi, cocomero o melone.
Pere e mele sono ottime fonti di fibre e vitamina C, ma è necessario prestare attenzione ai semi. Anguria e melone giallo sono idratanti e rinfrescanti, ma devono essere serviti senza semi e buccia.
La frutta deve essere proposta in piccole quantità e non deve sostituire il pasto principale. Prima di introdurre un alimento nuovo è opportuno osservare la risposta dell’animale, soprattutto se ha uno stomaco sensibile.
Snack commerciali: quali scegliere
Gli snack per cani sono alimenti complementari progettati specificamente per soddisfare le esigenze nutrizionali dei cani tra un pasto e l’altro. Spesso vengono utilizzati come premi durante l’addestramento, per rinforzare un buon comportamento o semplicemente come gesto di affetto verso il nostro animale domestico.
Sul mercato esiste una vasta gamma di snack adattati a diverse esigenze e preferenze:
- snack dentali;
- snack funzionali;
- premi naturali;
- biscotti e premi croccanti;
- premi fatti in casa;
- carne essiccata;
- frutta e verdura adatte.
Gli snack commerciali di alta qualità possono essere somministrati con moderazione. Anche se sono pensati appositamente per i cani, restano prodotti complementari e spesso più elaborati rispetto a un alimento fresco e naturale.
Quando scegli gli snack per cani, opta sempre per opzioni salutari, naturali e adatte alle esigenze specifiche del tuo cane. È importante scegliere snack con ingredienti naturali, privi di zuccheri aggiunti e conservanti artificiali, evitando quelli contenenti sostanze pericolose come cioccolato, uva e cipolla.
Come leggere l’etichetta
Verifica sempre l’etichetta del dolcetto per assicurarti che non contenga ingredienti dannosi per il cane. Anche i dolcetti acquistati online dovrebbero avere una foto dell’etichetta o un elenco degli ingredienti.
È utile controllare:
- la composizione e l’elenco degli ingredienti;
- la presenza di zuccheri aggiunti;
- la quantità di grassi;
- l’apporto calorico;
- la presenza di sale, aromi e spezie;
- le indicazioni relative alla taglia e al dosaggio giornaliero;
- eventuali ingredienti incompatibili con allergie o intolleranze.
Sulle confezioni è spesso indicata una guida per il dosaggio giornaliero, utile per assicurarsi di non eccedere. In caso di dubbi, è sempre meglio consultare il veterinario.

Snack da evitare completamente
Ci sono alcuni snack che dobbiamo evitare di dare del tutto al cane. Tra questi rientrano le ossa cotte.
Un osso cotto, anche un ginocchio bovino come si usava un tempo, è un pericolo per la bocca e l’intestino del cane, che possono essere feriti da schegge. L’osso è inoltre molto duro e può arrivare a rompere persino i denti del cane.
È preferibile evitare anche gli ossi da masticare fatti con pelle di vari animali, spesso bufalo o bovino, sbiancati e ricostituiti in forma di osso. Anche se possono essere belli a vedersi, questi alimenti commerciali sono spesso poco salubri.
Gli alimenti pericolosi presenti negli snack umani
I cibi nocivi per i cani sono più numerosi di quanto si pensi. Possono portare nausea, diarrea, avvelenamento e intossicazione, talvolta causando problematiche di salute decisamente importanti.
Cioccolato
Il cioccolato è tra i peggiori cibi per i cani. Contiene sostanze chimiche chiamate teobromina e caffeina, entrambe tossiche per i cani, che possono provocare vomito, diarrea e, nei casi gravi, problemi cardiaci e persino la morte.
La capacità di un cane di metabolizzare la teobromina è molto più limitata rispetto agli esseri umani.
Cipolle e aglio
L’aglio fa male ai cani, come anche la cipolla e tutte le verdure della stessa famiglia. Contengono composti chiamati disolfidi e tiosolfati, che possono danneggiare i globuli rossi del cane.
Avocado
L’avocado fa male ai cani e non va mai somministrato. Contiene una sostanza chiamata persina, che può essere tossica per i cani perché può causare problemi gastrointestinali, come vomito e diarrea.
Uva, uvetta e uva passa
Tra i cibi più pericolosi per i cani, l’uva, l’uvetta e l’uva passa sono particolarmente tossiche. Anche piccole quantità possono provocare gravi danni ai reni e portare a insufficienza renale.
Alcolici
È assolutamente vietato condividere alcolici di qualsiasi tipo con il cane. Contengono etanolo, che può provocare vomito e disturbi gastrointestinali, difficoltà motorie e complicanze più gravi per la salute.
Altri alimenti da non offrire
- Le crocchette per gatti hanno un apporto proteico e lipidico inadatto al cane.
- Agrumi come limone, arancia e pompelmo possono irritare lo stomaco.
- Pomodori crudi o verdi contengono solanina, tossica per il cane.
- Melanzane e peperoni possono essere potenzialmente irritanti per stomaco e intestino; è meglio evitarli.
Le preparazioni salate, gli insaccati e i prodotti essiccati sono quindi da distinguere dagli snack naturali per cani: non tutto ciò che è essiccato o croccante è automaticamente sicuro.
Snack dentali e masticativi
Un capitolo a parte spetta agli snack dentali, ovvero a quei fuori pasto utilizzati per aiutare il cane a prevenire la formazione della placca. Sono utili per favorire in generale l’igiene orale dell’animale.
I fattori da considerare nella scelta dello snack dentale sono lo scopo per cui viene dato, le dimensioni del cane, la frequenza di somministrazione e l’apporto energetico fornito.
I masticativi sono una categoria a parte, dato che non sono pensati per essere ingeriti dal cane, ma solo per essere masticati. Ne sono un esempio le corna di cervo e bufalo oppure le radici o il legno di caffè.
Non tutti i cani li gradiscono, ma se sono di loro gusto questi snack possono essere dati per un periodo di tempo giornaliero da stabilire con il medico veterinario curante, anche tutti i giorni.
È comunque necessario controllare il masticativo durante l’uso e sostituirlo quando si rompe, si scheggia o diventa abbastanza piccolo da poter essere ingerito. La consistenza deve essere compatibile con la dentatura e con le condizioni della bocca del cane.
Come usare gli snack durante l’addestramento
È molto utile premiare il cane in occasione di una risposta positiva o di un comportamento corretto. L’uso più comune dei premietti è l’addestramento: offrendo uno snack ogni volta che il cane mostra un buon comportamento o esegue un comando come “seduto”, il cane alla fine assocerà il comando al premio e obbedirà con entusiasmo.
I dolcetti possono essere utilizzati anche per aiutare un cucciolo a socializzare in nuovi ambienti.
I premietti dovrebbero essere utilizzati per premiare i comportamenti desiderati. Offrire un premio al cane quando è troppo eccitato potrebbe rafforzare comportamenti indesiderati, come saltare o abbaiare per ottenere il cibo. È meglio aspettare che il cane si calmi prima di offrirgli il dolcetto.
Il modo migliore per dare un dolcetto al cane è tenerlo vicino al muso o al naso, preferibilmente appena sotto la bocca. In questo modo il cane non dovrà saltare addosso per afferrare il bocconcino o strapparlo via dalla mano.
Non bisogna alzare troppo il dolcetto o farlo penzolare in aria, poiché questo potrebbe spingere il cane a saltare per afferrarlo. Le famiglie con bambini piccoli dovrebbero prestare particolare attenzione a questo aspetto.
Come offrire gli snack in sicurezza
È importante che il cane riceva il premio in un contesto tranquillo. Lascia che si goda i dolcetti nel suo spazio “privato”, come ad esempio la sua cuccia. Cerca di tenere lontani bambini e altri cani per evitare conflitti e problemi di possesso.
Assicurati che ci sia sempre una ciotola di acqua fresca a disposizione del cane. Questo è particolarmente importante quando dai cibo normale o snack, soprattutto se scegli una marca di cibo secco.
Evita di dare al cane troppi snack o biscotti, poiché questo potrebbe causare un aumento di peso non salutare. È importante che i dolcetti rimangano una ricompensa e non diventino un sostituto del pasto.
La principale fonte di nutrimento del cane dovrebbe essere il suo cibo abituale, poiché i premietti spesso contengono più calorie e grassi.
Segnali di una cattiva tolleranza
Gli animali domestici spesso danno segnali sottili quando gli snack non sono ben tollerati. È necessario prestare attenzione a:
- riduzione dell’addome o minore voglia di muoversi;
- alito cattivo;
- tartaro o difficoltà a masticare;
- vomito;
- diarrea;
- feci irregolari.
Se dopo uno snack compaiono vomito, diarrea, debolezza, difficoltà motorie o altri sintomi insoliti, è opportuno interrompere la somministrazione e rivolgersi al veterinario.
Cosa fare se il cane mangia un salatino o un alimento inadatto
Se il cane ingerisce accidentalmente un singolo salatino, non è possibile stabilire il rischio senza conoscere la quantità, il peso dell’animale e gli ingredienti contenuti nel prodotto. È quindi importante controllare la confezione e verificare la presenza di sale, cipolla, aglio, cioccolato, uvetta, spezie o altri ingredienti pericolosi.
Qualora il cane avesse ingerito cibo non idoneo, la prima cosa da fare è rivolgersi allo specialista di fiducia o a una clinica vicina, per poter intervenire rapidamente ed evitare complicanze.
Non bisogna aspettare la comparsa dei sintomi quando si sospetta l’ingestione di alimenti potenzialmente tossici, soprattutto nel caso di cioccolato, uva, uvetta, cipolla, aglio, avocado o alcolici.
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Alimentazione casalinga e snack
L’alimentazione del proprio cane andrebbe concordata con il veterinario. Oltre a crocchette e scatolette in commercio, si può variare optando per un’alimentazione casalinga, controllata e personalizzata in base alle esigenze del cucciolo.
È una pratica nutrizionale in cui gli alimenti sono preparati in casa e forniti come dieta quotidiana per i cani. È però decisamente impegnativa e deve essere formulata in modo da garantire un corretto equilibrio nutrizionale.
Non è consigliabile trasformare gli avanzi della tavola in snack abituali. Gli alimenti preparati per le persone possono contenere troppo sale, zucchero, grassi, condimenti o ingredienti tossici.
Checklist per uno snack responsabile
- Non superare il 10% del fabbisogno energetico giornaliero. Gli snack non devono mai sostituire la maggior parte dell’alimentazione.
- Adattare lo snack a età, peso e salute. Non tutti i cani possono ricevere gli stessi snack.
- Controllare gli ingredienti. Verificare sempre l’etichetta e l’eventuale presenza di sostanze dannose.
- Considerare le calorie. Anche i dolcetti di piccole dimensioni possono contribuire all’aumento di peso.
- Osservare la tolleranza. Prestare attenzione a vomito, diarrea, feci irregolari, problemi dentali o ridotta voglia di muoversi.
- Usare il premio nel momento giusto. È meglio premiare un comportamento corretto quando il cane è calmo.
- Garantire acqua fresca. La ciotola deve essere sempre disponibile.
- Non sostituire il pasto. Il nutrimento principale deve provenire da un’alimentazione completa ed equilibrata.
In pratica, i salatini per umani non sono uno snack appropriato per il cane. È preferibile scegliere piccoli premi specifici per cani, carne o pesce essiccati composti da un solo ingrediente, oppure quantità controllate di alcuni alimenti freschi non tossici. La regola chiave resta semplice: poco e sano.