L’Hamburger Bahnhof - Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino inaugura il programma dell’anniversario con “Giulia Andreani. Sabotage”, una mostra dedicata a una pratica pittorica che rende visibili le rotture, le omissioni e le cancellazioni presenti nelle storiografie ufficiali.
La mostra si svolge dal 27 febbraio 2026 al 13 settembre 2026 e fa parte del programma 30 Years Hamburger Bahnhof, con cui il museo celebra trent’anni di attività.

Giulia Andreani. Sabotage: date e sede
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Mostra | Giulia Andreani. Sabotage |
| Sede | Hamburger Bahnhof - Nationalgalerie der Gegenwart |
| Periodo | 27.02.2026 - 13.09.2026 |
| Programma | 30 Years Hamburger Bahnhof |
Giulia Andreani apre il programma dell'anniversario della Hamburger Bahnhof con dipinti che rendono visibili le rotture nelle storiografie ufficiali.
La pratica artistica della Andreani di "dipingere con le fotografie" si basa sulla tensione tra figure autoritarie e figure dimenticate del passato.
Una pittura costruita sugli archivi
La ricerca dell’Andreani, infatti, interroga archivi, fotografie storiche rispolverate da biblioteche, album di famiglia, collezioni istituzionali e fotogrammi cinematografici.
I dipinti figurativi monocromi, il cui grigio Paynes ricorda le fotografie storiche, si basano su album di famiglia o archivi.
L’artista sceglie una pittura monocromatica, privilegiando l’uso del Payne’s Gray, un pigmento blu-grigio freddo della Londra del XVIII secolo.
Rivelano storie, tematizzano l'oblio collettivo e aprono nuovi strati di significato per il presente.
Densa e fittissima è la trama di intrecci spazio-temporali che tesse l’artista.
L’allestimento della mostra berlinese guarda anche alle superfici sintetiche e diafane di Sigmar Polke: un invito alla riflessione sulla veridicità delle immagini.
La scelta del monocromo non cancella la dimensione narrativa delle opere, ma la rende più ambigua: le immagini sembrano provenire da un archivio fotografico e, allo stesso tempo, dichiarano la propria natura di ricostruzioni pittoriche.
Storie dimenticate e immagini della memoria
Andreani mette a nudo un palinsesto storico violentemente e volontariamente ricco di omissioni e cancellazioni deliberate.
In questo territorio d’interrogativi prende forma Le stratège.
L’artista attinge a uno scatto della Seconda Guerra Mondiale: un ritratto fanciullesco immortalato tra le mura domestiche della borghesia francese.
Un album dimenticato, come sembra essersi dimenticato, il bambino, di abitare temporaneamente quella nicchia di purezza chiamata infanzia.
In Die Weberinnen (Dentellières) riaffiorano due volti sbiaditi, riverbero visivo delle bagnanti di Paint Unbidden (Palimpsest): echi inespressi di vite oppresse, riaffiorati e cristallizzati tra le pieghe del passato.

Le opere mettono in relazione immagini private e costruzioni pubbliche della memoria, figure anonime e presenze legate all’autorità, tracce conservate e storie cancellate.
La tensione tra ciò che l’archivio mostra e ciò che lascia fuori costituisce uno dei nuclei della mostra.
Oltre la pittura: quattro opere in vetro di Murano
Ma la pratica artistica di Giulia Andreani non si esaurisce nella pittura: quattro opere realizzate in vetro di Murano sono esposte lungo la mostra.
Il vetro introduce una diversa qualità materica e visiva, legata alla trasparenza, alla fragilità e alla permanenza delle forme.
Questi lavori ampliano la riflessione sul rapporto tra memoria e cancellazione, trasformando le immagini del passato in presenze fisiche sospese tra apparizione e scomparsa.
Nella mostra sono raffigurati anche Pour elles toutes (Myrninerest), del 2024, Dress Made from Curtains by Cyril Gerbron (1983-2019), del 2018, e una Industrial Sewing Machine.
La formazione e il percorso dell’artista
Andreani (nata nel 1985 a Mestre, Italia) ha studiato pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia e storia dell'arte contemporanea alla Sorbona di Parigi.
Nel 2018 è stata borsista di Villa Medici, l'Accademia di Francia a Roma.
Nel 2022 è stata selezionata per il Prix Marcel Duchamp.
Le sue opere sono rappresentate in collezioni quali Centre Pompidou (Francia), Musée National de l'Histoire de l'Immigration (Francia), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Italia), MASI (Svizzera) e MASP (Brasile).
Il catalogo della mostra
La mostra è accompagnata dalla 17a edizione della collana di cataloghi Hamburger Bahnhof, pubblicata da Silvana Editoriale Milano con 136 pagine, disponibile nel bookshop dell'Hamburger Bahnhof e nello shop online della libreria Walther König al prezzo di 12 euro.
| Pubblicazione | Dettaglio |
|---|---|
| Collana | 17a edizione della collana di cataloghi Hamburger Bahnhof |
| Editore | Silvana Editoriale Milano |
| Estensione | 136 pagine |
| Prezzo | 12 euro |
| Disponibilità | Bookshop dell'Hamburger Bahnhof e shop online della libreria Walther König |
Il trentesimo anniversario dell’Hamburger Bahnhof
La mostra fa parte del programma di anniversario 30 Years Hamburger Bahnhof.
Nel 2026, la Hamburger Bahnhof celebrerà il suo 30° anniversario con un programma che abbraccia la storia del sito fino al futuro: otto mostre speciali, la presentazione di una nuova collezione, nonché spettacoli e concerti porteranno il museo lontano nello spazio urbano.
Non ha mai smesso di interrogarsi su cosa significhi essere contemporanei l’Hamburger Bahnhof - Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino nei suoi trent’anni di attività, che festeggia il 14 marzo 2026.

La serata del 14 marzo 2026
Al centro, dunque, la serata del 14 marzo, ospitata nella monumentale Historic Hall di 2.500 metri quadrati, che vedrà la partecipazione degli stessi Bardaouil e Fellrath insieme a Monique Burger e Christine Wuerfel-Stauss, membri del leadership council degli Hamburger Bahnhof International Companions, la rete internazionale di sostenitori del museo.
La lista degli ospiti e co-host restituisce la natura trasversale dell’istituzione berlinese: dal cinema e teatro - con Edward Berger, Cate Blanchett, Matt Dillon, Nina Hoss, Thomas Ostermeier e Wim Wenders - all’arte contemporanea, rappresentata da Monica Bonvicini, Mark Bradford, Elmgreen & Dragset, Anne Imhof e Wolfgang Tillmans.
E anche la musica, con la presenza della pioniera techno Ellen Allien, figura simbolo della cultura berlinese post-muro.
Il programma della serata alterna interventi e performance: Cate Blanchett salirà sul palco per riflettere sul ruolo delle arti nel presente, mentre membri dei Berliner Philharmoniker e della Staatsoper si esibiranno dal vivo insieme a Ellen Allien, tra tradizione e club culture.
Ma ci saranno anche interventi artistici concepiti per l’occasione: un’azione spaziale firmata dal duo Elmgreen & Dragset e un’installazione site-specific di Monica Bonvicini.
I riconoscimenti dell’anniversario
Inoltre, durante la serata verranno assegnati quattro riconoscimenti.
- Lifetime Achievement Award: celebrerà un artista capace di modificare il nostro sguardo sul mondo.
- Global Arts Patron Award: premierà un filantropo culturale di visione.
- Change Maker Award: sarà destinato a un’istituzione che sta ridefinendo le possibilità dell’azione culturale.
- Hamburger Bahnhof Studio Award: sarà attribuito a tre artisti under 35.
Particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni con l’Hamburger Bahnhof Studio Award, attribuito a tre artisti under 35: ciascuno riceverà una borsa di 15mila euro (per un totale di 45mila) a sostegno della propria pratica.
Altre mostre all’Hamburger Bahnhof
La Galleria Nazionale Contemporanea di Berlino, l’Hamburger Bahnhof, vi propone qualcosa di speciale in occasione del suo trentesimo anniversario: artisti oggi ampiamente conosciuti, che all’epoca, nei primi tempi del museo, avevano i loro primi atelier nei magazzini dell’Hamburger Bahnhof, sono tornati per esporre insieme come gruppo.
Non perdetevi Tomás Saraceno, Olafur Eliasson, Tacita Dean, Thomas Demand e Henrik Håkansson.
Petrit Halilaj presenta la sua prima grande mostra personale istituzionale a Berlino presso la Hamburger Bahnhof - Nationalgalerie der Gegenwart.
L'attenzione si concentra sulla prima opera dell'artista, che esplora le possibilità del sogno collettivo per creare mondi aperti ed emancipatori.
Accanto a questo nuovo lavoro site-specific, la mostra presenta sculture, installazioni e opere video provenienti da diverse fasi creative.
Per la sua mostra all'Hamburger Bahnhof - Nationalgalerie der Gegenwart, Petrit Halilaj sta sviluppando un'opera in collaborazione con l'Orchestra Filarmonica del Kosovo.
La mostra presenta anche cinque installazioni di grandi dimensioni provenienti da diverse fasi della carriera dell'artista, che offrono una panoramica del suo lavoro.
Il rapporto tra arte, storia e spazio urbano a Berlino
I musei e i centri espositivi di Berlino sono famosi in tutto il mondo.
Il programma dell’Hamburger Bahnhof si inserisce in una stagione berlinese caratterizzata dal confronto tra memoria storica, ricerca contemporanea e nuove forme di partecipazione pubblica.
La presentazione della nuova collezione della Neue Nationalgalerie sull'arte dopo il 1945 documenta un periodo di fermento: il dopoguerra, la guerra fredda, gli sconvolgimenti sociali e la caduta del muro di Berlino.
Si potranno ammirare posizioni artistiche magistrali provenienti dalla Repubblica Federale e dalla DDR, dall’Europa occidentale e dagli Stati Uniti, nonché dagli ex Stati socialisti.
L’European Month of Photography Berlin (EMOP Berlin) è il più grande festival dedicato alla fotografia d’arte in Germania e si svolge ogni due anni.
Circa 100 istituzioni culturali in tutta Berlino, dai musei alle gallerie, dalle università agli spazi privati, espongono per un mese le opere di artisti fotografici giovani e affermati, nazionali e internazionali.
Il tema guida di quest’anno è Common Ground. Letters from Europe: dove si può sperimentare la convivenza europea, dove viene messa sotto pressione e quali nuove prospettive possono offrire le fotografie al riguardo?
Norway's Sandra Mujinga takes on Berlin's Hamburger Bahnhof Museum
Mostre berlinesi dedicate alla memoria e alla storia
Arte - Popolo - Potere
Sapevate che il Palazzo di Schönhausen a Berlino ha avuto un ruolo fondamentale nella confisca di numerosi capolavori degli espressionisti e di altri artisti moderni come "arte degenerata"?
Circa 3.750 opere d'arte, rimosse dai musei tedeschi e confiscate, furono immagazzinate qui per essere vendute all'estero.
Nel 2026, potrete visitare una nuova grande mostra su questo tema, con opere e documenti originali, nel luogo in cui tutto ciò avvenne, il Palazzo di Schönhausen.
Il ritrovamento delle sculture di Berlino
Le opere d'arte in bronzo, marmo e gres hanno fatto scalpore alla Neue Nationalgalerie nel 2010.
Ora sono di nuovo in mostra: nel nuovo Museo Archeologico di Berlino, il PETRI.
Scoprite l'archeologia.
Ammirate 16 sculture classiche moderniste che furono confiscate sotto la dittatura nazionalsocialista, diffamate come "arte degenerata" e rimosse dai musei tedeschi.
Astrazione come resistenza?
Immergetevi nella storia movimentata di Berlino nel 2026: "Arte degenerata" sotto il nazionalsocialismo.
Nell'autunno del 2026, questo capitolo oscuro della storia sarà illuminato da un'altra prospettiva: Il noto autore Florian Illies, insieme alla curatrice Maike Steinkamp, sta progettando una mostra sull '"Arte degenerata" alla Neue Nationalgalerie, incentrata sull'astrazione nell'arte.
Altri appuntamenti d’arte a Berlino nel 2026
Balkan Erotic Epic
«Tutta l’energia che abbiamo nel nostro corpo è energia sessuale. Possiamo usarla per la creatività, per questioni spirituali oppure si trasforma in aggressività, guerra, rabbia.»
Questa visione della famosa artista performativa Marina Abramović caratterizza in modo particolare Balkan Erotic Epic, la sua opera composta da installazioni cinematografiche e scultoree con performance dal vivo, che sarà visibile al Gropius Bau a partire da aprile 2026.
Nelle diverse presentazioni, i rituali e le tradizioni dei Balcani si fondono con un erotismo che oscilla tra la vita e la morte e conferisce al corpo erotico un significato non solo spirituale, ma anche socio-politico.
Mostra su Arnold Böcklin
Creature mitologiche inquietanti, colori intensi, paesaggi cupi e fantastici: è per questo che Arnold Böcklin, uno dei principali esponenti del simbolismo e uno dei più importanti pittori del XIX secolo, è famoso in tutto il mondo.
In occasione del 200° anniversario della nascita dell’artista, l’Alte Nationalgalerie espone circa 150 dei suoi dipinti, tra cui il suo famoso e misterioso quadro «L’isola dei morti», di cui, per la prima volta, è possibile ammirare tutte e quattro le versioni insieme.
Ritratti
La Pinacoteca ha già ospitato diverse fantastiche mostre dedicate all’arte del ritratto; forse ricorderete “Volti del Rinascimento” o “The Botticelli Renaissance”.
Anche nella mostra «Ritratti» la selezione delle opere non si limita a un’unica epoca storico-artistica, ma propone affascinanti accostamenti che abbracciano 500 anni: Sandro Botticelli, XV secolo, incontra Tamara de Lempicka, XX secolo; Rubens incontra Gainsborough e Tiziano incontra Therbusch.
Al centro dell’attenzione c’è anche la nostra cultura odierna dei selfie e dell’autopresentazione: come vogliamo essere visti noi oggi e come volevano essere visti le persone in epoche diverse?
Arte fiamminga al Kulturforum
Dai primi schizzi di idee agli studi di figura e ai disegni preliminari per i dipinti, fino ai disegni colorati per gli arazzi: al Kulturforum quest'autunno potrete ammirare circa 100 fogli unici di grandi artisti fiamminghi che riflettono l'intera creatività e la vasta gamma di lavori del periodo barocco.
Un'epoca di grandi conflitti religiosi e politici in Europa, in cui Anversa divenne la più importante città commerciale e allo stesso tempo il luogo più eccitante per la produzione artistica europea.
Date di alcune mostre segnalate a Berlino
| Mostra | Periodo | Sede |
|---|---|---|
| Giulia Andreani. Sabotage | 27.02.2026 - 13.09.2026 | Hamburger Bahnhof - Nationalgalerie der Gegenwart |
| Balkan Erotic Epic | Fino al 30 agosto 2026 | Gropius Bau, Niederkirchnerstraße 7, 1017 Berlino |
| Il ritrovamento delle sculture di Berlino | Fino al 25 aprile 2027 | Neue Nationalgalerie, Potsdamer Straße 50, 10785 Berlino |
| Arte fiamminga | Dal 10 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 | Kupferstichkabinett, Johanna e Eduard Arnhold Platz, 10785 Berlino |
| Ritratti | Dal 16 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 | Gemäldegalerie, Johanna und Eduard Arnhold Platz, Kulturforum, 10785 Berlino |
| European Month of Photography Berlin | Dal 4 marzo al 4 aprile 2027 | Diverse sedi in tutta Berlino |
Una mostra nel segno dell’archivio e della contemporaneità
Attraverso la pittura, il vetro e il confronto con materiali fotografici e documentari, Giulia Andreani. Sabotage affronta il modo in cui le immagini costruiscono la memoria.
La mostra collega la ricerca dell’artista italiana alla storia dell’Hamburger Bahnhof, istituzione che nel suo trentesimo anniversario continua a interrogarsi su cosa significhi essere contemporanei.
La mostra è sostenuta dall'Hamburger Bahnhof International Companions.