Incidente di Daniele Coccato: il giovane morto in Vespa a Bojon

Daniele Coccato, 20 anni, ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto a Bojon di Campolongo Maggiore, in provincia di Venezia.

È successo sabato primo giugno poco dopo le 21 in via Villa a Bojon di Campolongo Maggiore.

Il giovane, stando alla prima ricostruzione dello schianto, stava percorrendo via Villa con la sua Vespa.

Ad un certo punto, per cause ancora in fase di accertamento, è finito fuori strada, contro un palo dell'illuminazione pubblica.

Incidente Vespa via Villa Bojon

La dinamica dell'incidente

Cosa sia successo in quegli istanti è stato raccontato da alcuni amici che erano con lui sabato sera, lungo via Villa.

Nell'euforia di quei momenti, Daniele ha perso il controllo della sua Vespa, una "125 primavera" di cui andava orgoglioso, mentre faceva la classica manovra dell'impennata.

È finito prima addosso a un palo, rimbalzando subito dopo contro una recinzione in ferro dall'altro lato della strada, spezzandosi l'osso del collo.

Terribile lo schianto: il ragazzo è rimasto a terra esanime.

Immediatamente sono scattati i soccorsi.

Un'ambulanza è arrivata dall’ospedale in poco tempo, ma ai soccorsi sanitari non è rimasto che constatare il decesso.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Chioggia per fare i rilievi e via Villa è rimasta chiusa per diverso tempo.

Dai rilievi si tratterebbe di un’uscita di strada autonoma.

La passione per la Vespa e i motori

Il giovane era molto conosciuto in paese.

Aveva studiato all'Ipsia Marconi di Cavarzere ed era un grande appassionato di motori e in particolare della Vespa.

Daniele aveva una Vespa, gli piaceva intrattenersi con i coetanei.

Era un ragazzo come tanti, amante della vita e delle persone.

Coltivava amici sia a Lova che a Santa Maria Assunta.

«Amava la meccanica», dice una conoscente del ragazzo, «aveva un interesse particolare per le Vespe tanto che, a volte, s'impegnava nelle riparazioni di questo tipo di scooter, li sistemava e li restaurava».

Una sua immagine in sella all'adorata due ruote è esposta anche dal Vespa club di Roncajette di Ponte San Nicolò.

Il ragazzo era molto conosciuto in zona proprio per la sua passione verso lo storico mezzo con cui partecipava ai raduni del Vespa club.

Proprio con alcuni amici, che condividevano la stessa passione, Daniele era solito incontrarsi nell'area parrocchiale di Lova.

Vespa 125 Primavera restaurata

La famiglia e la vita nelle comunità

Abitava con la famiglia nella frazione di Santa Maria Assunta, poco distante da Bojon.

Abitava proprio a confine tra Santa Maria Assunta e Lova, ma più prossimo a questa seconda realtà, che frequentava maggiormente.

«Daniele era solare, dava sempre dei buoni consigli ai suoi due fratelli, Alberto e Angelica».

Sono le parole di mamma Federica e del papà Diego.

Proprio loro ieri si sono recati in parrocchia a Santa Maria Assunta, e al termine della Messa del Corpus Domini hanno incontrato il responsabile, don Vassilli Massaro, cui hanno dato la notizia della tragedia.

Don Agostino Marinello, parroco di Lova, ricorda così Daniele: «La sua morte è stata una tragedia per la comunità, tutti noi ci stringiamo intorno alla famiglia.

Conosco bene i genitori e la mamma, Federica, sempre presente durante il mese di maggio alla recita del rosario.

Daniele era un ragazzo semplice, ma molto benvoluto.

Una famiglia splendida e responsabile.

Veniva qui assieme ad alcuni amici, si intrattenevano un po' per poi andar via in gruppo».

La famiglia del giovane è conosciuta in Riviera.

Il papà infatti è titolare di un tacchificio a Fossò.

Dopo la scuola aveva deciso di lavorare con il padre nel tacchificio di famiglia a Fossò.

Daniele, infatti, aveva deciso di seguire il percorso di famiglia e, magari, avrebbe potuto in futuro prendere in mano l'azienda di papà.

Il dolore di Campolongo Maggiore

«Le nostre comunità sono scosse e addolorate dopo aver appreso questa terribile notizia», commenta Mattia Gastaldi, sindaco di Campolongo, «Non ci sono parole per commentare una così grande disgrazia se non pensare alla famiglia e ai cari di Daniele così tanto provati da una perdita così improvvisa e ingiusta».

La comunità di Santa Maria Assunta è attonita dalla notizia, ancor più che, proprio in questi giorni, è in corso la sagra paesana, che termina stasera.

La frazione è stata talmente scossa che qualcuno aveva anche ipotizzato di sospendere la manifestazione.

Ai festeggiamenti e allo stand ieri mattina, domenica, si respirava un clima di tristezza, i compaesani hanno condiviso il dolore e si sono stretti accanto alla famiglia.

«La morte di Daniele è stata una saetta a ciel sereno», dice don Vassilli, «nessuno voleva crederci.

Molti coetanei di Daniele si sono riuniti nell'area parrocchiale: ho scambiato qualche battuta con loro, tutti erano attoniti per la morte del ragazzo.

Sono stato anch'io a vedere il luogo della tragedia ed è davvero triste quanto successo.

La comunità ha reagito con grande dolore a questa disgrazia.

Pur essendo amministratore qui da appena 3 anni, ho conosciuto bene la famiglia di Daniele: ho visto i genitori che hanno saputo reagire con intelligenza e compostezza».

Le esequie

I funerali si svolgeranno con ogni probabilità giovedì mattina e saranno concelebrati dai parroci delle due frazioni.

Alla vigilia delle esequie si terrà una veglia di preghiera.

Il parroco, don Tiziano Zanon, concelebrerà assieme a don Vassilli Massaro e altri parroci.

Veglia funebre di preghiera

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