Come regolare ecoscandaglio Furuno per calamari

L’ecoscandaglio è un ausilio per la ricerca di banchi di pesce. È utile, inoltre, a fornire una serie di dati presenti sotto la superficie dell’acqua come ad esempio: profondità, distribuzione del banco di pesci e condizioni del fondale marino.

Tutto ciò è possibile grazie a onde ultrasoniche trasmesse nell’acqua dall’apparato, che ritornano ad esso quando trovano un ostacolo (banco di pesce o fondale marino). Le onde ultrasoniche vengono trasmesse dall’ecoscandaglio direttamente sotto l’imbarcazione, e in base a ciò che trovano sul loro percorso ritorneranno alla fonte con una diversa intensità. La riflessione ricevuta viene convertita in un segnale elettrico e successivamente inviata al circuito di ricezione dell’ecoscandaglio. Il circuito di ricezione amplifica i segnali deboli, mentre l'unità processore genera le immagini che verranno visualizzate sullo schermo LCD a colori. Riflessi più forti saranno rappresentati sul monitor di colore arancione o rosso, e quelli più deboli in verde o blu.

Un ecoscandaglio è composto da due parti: l’unità principale (dotata di schermo) e il trasduttore (unità a scafo). L'unità principale deve essere posizionata in modo che sia facilmente accessibile in cabina o in timoneria. Il trasduttore deve essere montato sul fondo dell'imbarcazione oppure sullo specchio di poppa. Si tenga presente che le prestazioni di un ecoscandaglio dipendono in gran parte dal corretto montaggio del trasduttore nell’imbarcazione. Un trasduttore montato in maniera errata può causare difficoltà nella lettura delle onde riflesse o altri difetti gravi.

schema ecoscandaglio e trasduttore

L'immagine seguente mostra una schermata tipica di un ecoscandaglio in pesca. Solitamente viene visualizzato: il livello dell’acqua, il fondo del mare e i banchi di pesci se presenti.

Per prima cosa, nella parte superiore del monitor è presente una sottile linea gialla chiamata linea del tempo. Questa linea gialla combinata con la linea vuota rappresenta il trascorrere del tempo. La somma di queste due linee indica che è trascorso un minuto.Subito al di sotto della linea del tempo troviamo la linea di trasmissione. Quest’ultima indicare la posizione della sonda che emette impulsi sonori e corrisponde approssimativamente con il livello del mare. La linea di trasmissione varia in base al tipo di trasduttore e alla frequenza con la quale si sta operando. Se la linea di trasmissione è spessa, c’è il rischio che si sovrapponga a banchi di pesci che si trovano in superficie rendendo difficile l’interpretazione da parte dell’ecoscandaglio.

Sotto la linea di trasmissione si trova la colonna d'acqua. Questa è la porzione di fondale che si trova al di sotto della nostra imbarcazione e identifica l’area di ricerca. Quando un banco di pesce o un singolo target vengono rilevati dall’ecoscandaglio, possono essere visualizzati in modi differenti come ad esempio: una chiazza fumosa, archi arrotondati o punti sporadici. Una caratteristica utile dell’ecoscandaglio è la capacità di distinguere i banchi di pesci sul fondo rispetto al fondale marino. È possibile inoltre determinare la posizione delle lenze calate dalla propria imbarcazione come mostrato sul lato sinistro dell'illustrazione.

Vicino al livello del mare, sul lato destro dell'illustrazione, possiamo vedere come vengono visualizzate dal display dell’ecoscandaglio il plancton e le bolle d'aria proveniente dall'elica del propulsore.

L’ecoscandaglio, è in grado di fornire una serie di informazioni essenziali all’utente come ad esempio: la distanza dal fondo del mare, il range scale, la frequenza operativa, A-scope e molto altro.

Funzione Effetto
Split Screen visualizza contemporaneamente l’immagine di entrambe le frequenze.
Split Screen visualizza simultaneamente l’immagine di una frequenza e una porzione ingrandita di tale immagine.
Split Screen visualizza simultaneamente una frequenza e l’area inferiore ingrandita.
Zoom conserva la rappresentazione del rilievo inferiore. L’utente può scegliere l’altezza al di sopra del fondo da ingrandire.
Split Screen visualizza simultaneamente l'immagine di una frequenza e l'area ingrandita sopra lo sfondo.
Display opzionale è possibile visualizzare sul lato destro dello schermo ciò che sta accadendo in tempo reale.

Lo sfondo è sempre rappresentato piatto indipendentemente dal suo rilievo. Il riferimento dell'immagine diventa lo sfondo. L'utente può scegliere l'altezza sopra il fondo da ingrandire. Display opzionale: è possibile visualizzare sul lato destro dello schermo ciò che sta accadendo in tempo reale. Questo consente una rapida analisi dei rilevamenti.

L'ecoscandaglio è lo strumento che fa davvero la differenza per permetterci di pescare i calamari d'estate. Naturalmente chi ha una grande esperienza dei propri luoghi di pesca può riuscire a pescare anche alla "cieca", ma si tratta di casi eccezionali che si discostano dalla norma. D'estate, per riuscire a catturare i calamari, è necessario prima di tutto vederli e riconoscerli.

Gli accorgimenti da fare sono abbastanza semplici: regolare il GAIN e il CLUTTER in modo da avere una colonna d'acqua pulita vicino al fondo, per i i primi 10-15 metri sopra il fondo, in modo da mostrare i target più deboli in modo chiaro. È necessario attivare lo SHIFT per concentrare la visualizzazione dell'ecoscandaglio nei 10-15 metri vicino al fondo, la zona in cui di solito si trovano i cefalopodi.

Nella pesca estiva dei calamari le profondità sono generalmente maggiori rispetto all'inverno, il che rende più impegnativo il lavoro del nostro sistema sonda/ecoscandaglio. Per cominciare, la potenza è un elemento da considerare: se pescate entro i 30 metri d'inverno, anche un trasduttore da 600W come il P66 o il B45 è più che sufficiente per individuare i calamari. Tuttavia, se si va oltre i 50 metri, questi potrebbero non essere abbastanza potenti. È preferibile utilizzare un trasduttore come il B260 o il B250, in grado di leggere a maggiore profondità.

Nel caso delle sonde CHIRP, la situazione è diversa: un traduttore B150M può individuare facilmente i calamari fino a 60-70 metri di profondità. I calamari mostrano una migliore visibilità a una frequenza che si trova a metà strada tra le basse e le alte frequenze, intorno a 100-110 kHz. Anche se la differenza non è enorme, se il vostro strumento è abbinato a una sonda Medium CHIRP, è preferibile per individuare i calamari. da quest'ultima affermazione si può capire che i calamari sono visibili sia alle basse che alle alte frequenze. In questo caso, la vera differenza è data dall'ampiezza del cono, che può essere largo o stretto, consentendo di visualizzare l'area direttamente sotto la barca o anche a una certa distanza.

A differenza dei pesci, il calamaro non ha una vescica natatoria e quindi appare leggermente diverso sullo schermo dell'ecoscandaglio. Innanzitutto, non formerà mai un arco, come il classico "mark a banana" ma, al contrario, un "mark a barretta" verticale o posizionato in modo impreciso. Spesso i calamari possono trovarsi insieme ad altri pesci, il che potrebbe rendere più difficile individuarli. Un metodo per imparare a riconoscerli è pescarne uno, tenerlo vivo e attaccarlo con un piccolo amo sulla coda, quindi calarlo sotto la barca con una canna da pesc e un piombo (a una profondità maggiore rispetto al calamaro) per vedere come viene visualizzato sullo strumento.

segnali dei calamari su ecoscandaglio

Esploriamo le migliori tecniche per la pesca al calamaro, con particolare attenzione all’uso di ecoscandagli e GPS. Impareremo come trovare i calamari e ottimizzare le nostre attrezzature per ottenere i migliori risultati. Dall’importanza della scelta del giusto artificiale alla gestione delle correnti, condividiamo consigli pratici e strategie collaudate da esperti pescatori.Scopriremo come i calamari si muovono e come adattare le nostre tecniche di pesca in base alle loro abitudini. Discuteremo l’uso di sondaggi e tracciamento GPS, enfatizzando la necessità di segnare i punti di pesca efficaci e monitorare i cambiamenti stagionali nelle zone di pesca.

In questo video, presenteremo anche novità nel campo degli artificiali da pesca, tra cui il nuovo Rapala e l’innovativo Trigone di AP Lure, due attrezzature essenziali per migliorare la tua esperienza di pesca. Analizzeremo le loro caratteristiche uniche e come possono essere utilizzati per attrarre i calamari anche in acque poco profonde.

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Inoltre, parleremo delle diverse zone di pesca, dai fondali fangosi e sabbiosi fino alle secche, e di come evitare la perdita di artificiali nelle zone rocciose. Creati da Davide Serafini e Nicola della Mataki, una nuova versione di oppai con diversi aspetti interessanti, in cinque varianti di colori.

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