Alle nostre latitudini mediterranee la colazione è tipicamente dolce (non per nulla è chiamata anche colazione all’italiana): yogurt, marmellate o confetture, succhi di frutta, biscotti e brioche allietano le primissime ore di ogni giornata nelle case - o nei bar - di milioni di italiani.
Il primo pasto della giornata è fondamentale, lo dicono tutti i nutrizionisti. Fare una colazione abbondante è il modo migliore per predisporre l’organismo alle molteplici attività che dovremo affrontare fino a sera, ma ancora più importante è fare una colazione bilanciata, che fornisca al nostro corpo tutti i nutrienti e le sostanze di cui ha bisogno al mattino dopo il digiuno notturno.
Colazione dolce o salata: entrambe possono essere corrette
Rinunciare al primo pasto e iniziare la giornata senza mangiare nulla è ormai considerata all’unanimità da tutti i nutrizionisti una pratica alimentare da evitare.
Un possibile svantaggio della colazione dolce è l’eccessivo consumo di cibi contenenti zuccheri, che invece è meglio sempre tenere sotto controllo. Allo stesso modo, una colazione salata deve evitare l’eccesso di grassi e di cibi salati, che se consumati regolarmente in dosi elevate possono causare disturbi all’organismo.
In definitiva, sia la colazione dolce sia la colazione salata sono corrette: l’importante è cercare sempre di bilanciare gli alimenti per ingerire le giuste quantità di zuccheri, carboidrati (presenti per esempio nei croissant, nel pane e nei crackers), fibre e proteine.
Perché scegliere pane e salame al mattino
Una colazione proteica è quindi una buona colazione e la tipologia salata ci permette di consumare il giusto quantitativo di proteine al mattino.
Le proteine nella colazione sono quindi necessarie, ma con la tradizionale colazione dolce italiana si tende ad assumerle in dosi limitate e non sufficienti.
Gli alimenti consigliati per una colazione proteica sono ovviamente i cibi ad alto contenuto di proteine, ma soprattutto quelli di origine animale che forniscono proteine ad alto valore biologico.
Salumi e affettati, ottime fonti di proteine e facilmente abbinabili anche a colazione.
Un alimento perfetto per fornire proteine al nostro corpo è indubbiamente il prosciutto. Prosciutto cotto e prosciutto crudo sono infatti ottime fonti proteiche, a maggior ragione se consideriamo che si tratta di elementi che l’organismo non è in grado di produrre in proprio.
Il salume migliore per la colazione è, come sempre, la bresaola perché è quello con più proteine oltre ad essere magro, leggero e digeribile, ma si possono mangiare a colazione anche prosciutto cotto, prosciutto crudo, speck, mortadella e perfino la pancetta abbinata alle uova.
Per uno spuntino, un break pomeridiano, un pranzo veloce o persino a colazione, quale connubio potrebbe essere più perfetto di quello tra pane e salame?
Il pane tostato come base croccante
Il pane tostato a colazione è una preparazione facile e salutare, un modo per iniziare la giornata con la giusta carica.
Il pane tostato è uno tra i vari tipi di colazione consigliati dalla nutrizionista.
Tostare il pane crea una consistenza croccante che aggiunge una piacevole sensazione in bocca. Inoltre, il processo di tostatura può intensificare il sapore del pane, rendendolo più gustoso.
Il pane tostato ha una maggiore durata rispetto al pane fresco, poiché la tostatura rimuove l’umidità che favorisce la formazione di muffe. E’ anche un ottimo modo per riciclare il pane vecchio e raffermo.
Il pane si può tostare leggermente in anticipo per poi tostare nuovamente (o riscaldare) in un secondo momento.
Si può tostare il pane senza tostapane:
- in una padella antiaderente, una griglia o una bistecchiera.
Riscaldare la pentola a fuoco medio-basso, mettere il pane e girarlo occasionalmente fino a quando non sarà leggermente dorato e croccante.
In generale, il pane tostato perde solo una piccola quantità di calorie rispetto al pane non tostato, principalmente a causa dell’evaporazione dell’acqua.
La quantità di pane tostato consumata a colazione varia da persona a persona e dipende dalle preferenze individuali, dall’appetito e dal fabbisogno calorico.
Il pane tostato può essere parte di una colazione sana se consumato con moderazione e abbinato a fonti proteiche magre e frutta o verdura.

Pane e salame: una merenda italiana diventata colazione
Fa parte delle merende tipiche della nonna, quelle che hanno accompagnato generazioni di italiani attraverso i secoli.
Due prodotti che un tempo tantissime persone facevano addirittura in casa e quindi a basso costo.
Oggi, nonostante i prezzi sempre più alti, l'abbinamento tra pane e salame resta un ottimo metodo per uno spuntino a costi ragionevoli.
Non è difficile capire perché il pane e il salame siano un’accoppiata insuperabile: quando il cibo più semplice, con la sua crosta croccante e la mollica soffice, si unisce al salume più goloso, ogni morso diventa un piacere.
Oggi gli chef più importanti del mondo ricercano queste caratteristiche: la croccantezza, la morbidezza, le diverse consistenze e i diversi sapori.
Sembra la descrizione di un piatto stellato e non a caso Matias Perdomo e Simon Piras hanno questa accoppiata tra le portate del degustazione al Contraste di Milano, ma in realtà si tratta solo di pane e salame.
La merenda più semplice e bucolica che ci sia.
La tradizione della merenda sinoira piemontese
L’Aperitivo, l’apericena o l’happy hour: il momento felice e conviviale in cui le persone si ritrovano nei locali per consumare un calice di vino accompagnato da stuzzichini, finger food e, tradizione vuole, pane, burro e salame fonda sicuramente le sue origini nell’antica tradizione provinciale e contadina del Piemonte nata negli inizi del 1800 quando i contadini, prima della cena, consumavano questa merenda che le mogli confezionavano in un fagotto nel quale vi erano diversi formaggi, pane, salumi e vino.
Le donne lo portavano nei campi prima del rientro al tramonto dei loro contadini.
Gli uomini facevano questa sorta di aperitivo prima di riunirsi a tavola in casa con la famiglia.
La giornata dei contadini iniziava molto presto la mattina che, alle prime luci dell’alba dovevano uscire per accudire e sfamare il bestiame per poi tornare a fare la prima colazione prima di andare a lavorare nei campi.
La giornata era lunga e faticosa e al rintocco delle campane del mezzogiorno gli uomini tornavano a casa per un pranzo leggero e veloce.
Nei mesi estivi il tramonto era tardivo infatti occorreva lavorare fino ad ora tarda posticipando l’orario della cena per cui le donne arrivavano ad alleviare la fatica della giornata con il loro fagotto la “marenda ant el fassolet”: un fazzoletto contenente non solo il nutrimento, ma anche un modo per rinfrancare dalla fatica ed aggiornare su tutte le novità di casa.
All’interno c’erano per lo più pane, salumi, formaggi e frittate il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso casereccio.
Il proverbio di San Giuseppe e San Michele
Merenda Sinoira: la tradizione piemontese
La merenda sinoira quindi si inseriva nelle attività agricole della bella stagione così come recita un antico proverbio piemontese:
“San Giusep a porta la marenda ant el fassolet, San Michel a porta la marenda an ciel(San Giuseppe porta la merenda nel fazzoletto, San Michele porta la merenda in cielo)”.
Infatti San Giuseppe si festeggia e fine marzo, mentre San Michele a fine settembre, periodo che racchiude in sè tutta la primavera e tutta l’estate.
Con l’ascesa della classe borghese ed il passaggio a condizioni migliori di vita questo costume si diffuse anche nelle classi più ricche, per raggiungere anche quelle cittadine.

Quale salame scegliere
La cosa ancor più sorprendente è che in Italia ci sono una miriade di accoppiamenti possibili perché ci sono tanti tipi di salame e tanti tipi di pane.
Il nostro paese è ricco di salumifici, grandi e piccoli, dove esperti norcini preservano antiche tradizioni.
Le produzioni Dop includono il Varzi, Brianza, Piacentino e i salamini italiani alla cacciatora che si producono in diverse regioni secondo il disciplinare: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise.
Le Igp arrivano da Cremona, Felino (Parma), Sant'Angelo (nel messinese), in Toscana con la Finocchiona e infine in Piemonte.
Oltre alle tante denominazioni non bisogna mai dimenticare che esistono tanti salami locali che non sono né Dop né Igp ma che sono comunque famosissime e apprezzate, in Italia e all'estero.
Salami regionali e specialità locali
Pensiamo ad esempio ai due vertici dello Stivale: il salame milanese e il salame napoletano, il primo sottile e a grana fine, il secondo più spesso e a grana spessa.
Abbiamo poi lo strolghino di Parma e Piacenza ottenuto dalle rifilature magre del culatello e del fiocco di prosciutto, a loro volta ricavati da suini pesanti italiani.
Non possiamo poi dimenticare la corallina prodotta in Umbria e Lazio, caratterizzata dalla parte grassa candida e grossolana, e il salame marchigiano di Fabriano, con i suoi lardelli a cubetti.
Ci sono anche molte varianti simili ai salami, ma con nomi diversi, come le soppresse venete, la spianata romana, la soppressata calabrese, il ciauscolo marchigiano e il salame cotto d'oca di Mortara.
Quale pane abbinare al salame
Altrettante sono le pagnotte tipiche da associare a questi salumi.
Possiamo dire che ogni salame ha il suo pane di riferimento, che sia una michetta per il Milano, una ciriola per la spianata, o un pane sciocco per la finocchiona.
Tuttavia, la bellezza di un cibo popolare come pane e salame sta nella libertà di prepararlo con qualsiasi involucro gustoso, che siano tartarughe e baguette, gnocco fritto e cresce, pucce e rosette.
| Salume | Pane di riferimento |
|---|---|
| Salame milanese | Michetta |
| Spianata | Ciriola |
| Finocchiona | Pane sciocco |
| Salumi vari | Tartarughe, baguette, gnocco fritto, cresce, pucce e rosette |
Come rendere più completa la colazione
Il pane tostato può essere parte di una colazione sana se consumato con moderazione e abbinato a fonti proteiche magre e frutta o verdura.
E se il binomio è già delizioso così com'è, è sufficiente aggiungere un vegetale, un fungo, una salsa o un tocco in più per creare sandwich super golosi.
La colazione salata può quindi partire da una fetta di pane croccante e da una quantità moderata di salame, completandosi con un alimento vegetale e, secondo le preferenze, con altri ingredienti capaci di aggiungere consistenze e sapori.
Toast con uovo e salame
Erica Liverani e la piccola Emma, oggi sono pronte a proporre una lezione di cucina ideale per la colazione.
Tutti seduti ai banchi, comincia la terza lezione della Scuola di Cucina Negroni.
Il toast con uovo e Negronetto è un'idea assolutamente originale per un brunch della domenica per il quale tutta la famiglia andrà pazza!
Il tocco originale? Grazie a una cottura facilissima e veloce, portare in tavola questa ricetta sarà un vero e proprio gioco da ragazzi: basteranno 10 minuti, resterete sorpresi dall'incredibile piatto scenografico che preparerete insieme ai più piccoli.
Con l'aiuto di un coppapasta a forma di cuore, premete sul pane in cassetta ottenendo due parti separate: da un lato il cuore, dall'altra la fetta di pane con al centro un "buco a forma di cuore".
A questo punto, in una padella antiaderente fate sciogliere una noce di burro e tostate al suo interno le fette di pane "vuote".
Sopra le fette adagiate adesso un uovo e coprite la padella con un coperchio così da ultimare la cottura rendendola perfetta.
Servite il vostro toast con uovo e salame Negronetto ben caldo.
Toast farcito con uovo e formaggio: un'idea semplice e sfiziosa!
Il protagonista indiscusso di questa preparazione?