Comune di Orvieto e Ciambella: il caso della foto del Duomo nel sito di Viterbo

Il nome di Ciambella compare in due vicende diverse legate al territorio umbro e dell’Italia centrale: da una parte la Commissione mensa del Comune di Orvieto, con la dottoressa Ciambella coinvolta nella valutazione del menù scolastico; dall’altra Luisa Ciambella, vicesindaco di Viterbo, al centro delle polemiche per una fotografia del Duomo di Orvieto pubblicata per errore sul nuovo portale comunale di Viterbo.

Il caso più noto riguarda proprio il sito istituzionale di Viterbo, dove nel banner della home page compariva l’immagine del Duomo di Orvieto sotto la scritta “Comune di Viterbo”. L’errore attirò l’attenzione dei media nazionali e riaccese il dibattito sulla qualità della comunicazione istituzionale.

Duomo di Orvieto e sito comunale

La Commissione mensa del Comune di Orvieto

ORVIETO - Si è riunita nei giorni scorsi la Commissione mensa del Comune di Orvieto presieduta dall’assessore all’Istruzione, Alda Coppola.

All’ordine del giorno la valutazione del menù invernale e la situazione delle mense presso le scuole Primarie e Secondarie di primo grado del Comune di Orvieto.

“Insieme al dirigente Leone e alla dottoressa Ciambella - afferma l’assessore all’Istruzione, Alda Coppola - abbiamo chiarito che sulla questione non c’è stata nessuna modifica a quanto avveniva lo scorso anno e spiegato che, se un bambino è indisposto per motivi di salute, il primo giorno potrà richiedere la pasta in bianco tramite autocertificazione mentre dal terzo giorno sarà necessaria una certificazione medica.

Le linee guida regionali, infatti, prevedono che la pasta in bianco possa essere somministrata con continuità soltanto per motivi di salute altrimenti verrebbe meno il principio di educazione alimentare che è alla base della programmazione dei menù settimanali di ogni mensa scolastica della regione Umbria.

Va inoltre sottolineato che tali linee guida superano e integrano anche il regolamento comunale.

Crediamo molto nella funzione educativa della mensa - prosegue l’assessore - ma allo stesso tempo siamo pronti al confronto e a venire incontro alle esigenze di bambine e bambini e delle loro famiglie.

Per questo abbiamo analizzato alcune criticità che ci sono state rappresentate relativamente al menù invernale recentemente adottato e sono state apportate delle modifiche concordate con la nutrizionista e i rappresentanti della ditta Camst che saranno immediatamente operative.

La fotografia del Duomo di Orvieto sul nuovo portale di Viterbo

“Finalmente!”, esclamava ieri mattina il vicesindaco di Viterbo, Luisa Ciambella.

Il perché di tanto giubilo di fronte alla stampa?

“Finalmente il Comune ha un sito degno di essere chiamato tale. Già nella passata amministrazione, dai banchi dell'opposizione, avevamo più volte - ha ricordato - richiamato l'attenzione sull'inadeguatezza di un importante strumento di comunicazione come quello del sito dell'ente”.

Peccato che a tutti è sfuggito un piccolo, insignificante dettaglio: la foto del duomo di Orvieto, nel Ternano.

Nel banner in alto del nuovo portale così declamato appaiono tre immagini.

Quella a destra rappresenta uno scorcio del palazzo papale di Viterbo, quella centrale è la famosissima piazza di san Pellegrino, cornice di numerosi film e spot pubblicitari.

Ma quello a sinistra cos’è?

A un occhio nemmeno troppo attento balzano quelle guglie che con lo skyline di Viterbo poco c’azzeccano.

Appartengono infatti al capolavoro gotico della vicina Orvieto.

Il sito è stato realizzato dalla Italdata, con fondi europei del Plus “nell'ottica - ha dichiarato Ciambella - del buon padre di famiglia”.

Banner del sito comunale con Duomo di Orvieto

La spiegazione del vicesindaco Luisa Ciambella

“Sì, c’è stata una svista. Ma la notizia è un’altra: finalmente Viterbo ha un sito degno di questo nome. Chi parla di cose diverse, non fa bene all’immagine della città”.

Luisa Ciambella, il vicesindaco del capoluogo, cerca di spostare l’attenzione dopo la gaffe del nuovo portale che riportava la foto del duomo di Orvieto nel banner in home page sotto la scritta “Comune di Viterbo”.

Un errore che ha fatto il giro d’Italia, come già era avvenuto per i totem turistici tradotti in inglese maccheronico.

Ieri, a suggellare la figuraccia, persino un servizio del Tg5 delle 13.

Ma Ciambella non ci sta e, anziché fare mea culpa, attacca chi critica: “I commenti fatti sul sito dimostrano il livello, non certo alto, del dibattito in questa città.

Chi non ha pregiudizi contro di noi ammette che stiamo facendo fatti, e non chiacchiere.

L’errore e la rimozione dell’immagine

Appunto, ma chi è che ha sbagliato?

“L’errore è stato interno al Comune, non della ditta che si è aggiudicata il rifacimento del sito.

Si dà per scontato che un assessore controlli tutto ma non c’è il tempo, soprattutto ora che siamo alle prese col bilancio.

Abbiamo individuato il responsabile -e afferma - fatto rimuovere la foto che già in serata non era più online.

Valuteremo poi come muoverci per evitare che simili situazioni si ripetano.

Ma gettare discredito su un’operazione buona per la città solo per una immagine, inoltre molto piccola, non è serio nei confronti di una amministrazione che sta cambiando il volto di Viterbo”.

ElementoInformazione
Immagine contestataFoto del duomo di Orvieto
PosizioneBanner in home page
ErroreImmagine pubblicata sotto la scritta “Comune di Viterbo”
Realizzazione del sitoItaldata
FinanziamentoFondi europei del Plus
InterventoLa foto è stata rimossa in serata

Le polemiche politiche e mediatiche

Ma Ciambella va oltre, quasi che contro il Comune ci fosse un complotto.

“Se al posto nostro ci fosse stata un’altra maggioranza non sarebbe successo questo finimondo.

Lo dimostra - afferma - che tutto questo polverone non si è mai sollevato per il precedente sito, quello sì inadeguato”.

E il vicesindaco si toglie qualche altro sassolino: “A tutti quei commentatori improvvisati che criticano il nuovo portale solo come pretesto per colpire noi, dico: candidatevi!

Noi - conclude - stiamo lavorando seriamente”.

NEWTUSCIA TV: LE BELLEZZE DI VITERBO ("TOURISTIC-SPOT"!!!)

Il Duomo di Orvieto e il valore culturale della città

La presenza dell’immagine del Duomo di Orvieto sul sito di Viterbo rese ancora più evidente la riconoscibilità del monumento orvietano, uno dei simboli artistici più importanti dell’Italia centrale.

A Orvieto il Duomo rappresenta una delle più significative creazioni dell’architettura gotica italiana ed è uno dei monumenti di Orvieto più celebri per la stupenda facciata del Maitani e il maestoso interno, su tre navate, che ospita tra gli altri tesori d’arte, il celebre ciclo di affreschi “La fine del Mondo” che Luca Signorelli dipinse a cavallo del 1500.

Orvieto centro storico è un borgo medievale tipico del centro Italia che custodisce curiosità geologiche e paesaggistiche, ma anche culturali, antropologiche e storiche.

Una città che è il paradiso dell’arte e un esempio meraviglioso di integrazione tra la natura e l'opera dell'uomo.

Una città bella da vedere e buona da gustare con i piatti tipici della cucina umbra.

La Festa della Palombella

Visitare Orvieto per la festa di Orvieto, la Festa della Palombella.

La Festa della Palombella a Orvieto ha radici storiche profonde.

Una città ricca di tradizioni e funzioni religiose come il corteo storico rievocativo che coinvolge 400 figuranti, e la Festa della Palombella, istituita per volere della Famiglia Monaldeschi, nel XV secolo.

La domenica della Pentecoste una colomba bianca, simbolo di purezza ed emblema dello Spirito Santo, parte dall’edicola raffigurante l’Empireo, posta sul tetto della Chiesa di San Francesco, e raggiunge il tabernacolo riproducente il Cenacolo eretto sul Sagrato del Duomo, transitando su un cavo aereo lungo via Maitani.

Il rituale prevede che a mezzogiorno il vescovo sventoli un fazzoletto bianco dal balcone del Palazzo dell’Opera del Duomo, segnale che dà il via al volo della colomba, che evoca la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Vergine Maria nel giorno della Pentecoste.

Al suo arrivo, sul capo della Vergine e degli Apostoli, scoppiano mortaretti innescati da una fiamma.

E quest’anno una delle novità dell'edizione 2019 della festa di Orvieto sarà "l'aperitivo archeologico medievale", un antico aperitivo le cui ricette sono state studiate da un archeologo direttamente da manoscritti del XII e XIII secolo e rese appetitose da uno chef.

Si tratta di quattro piatti tra i più in voga nelle corti medioevali che saranno accompagnati dall’ippocrasso, un vino speziato e addolcito preparato secondo una ricetta di origine medioevale.

Festa della Palombella al Duomo di Orvieto

Orvieto sotterranea e i principali luoghi da visitare

La festa di Orvieto è l’occasione l’ideale per trascorrere un weekend a Orvieto, sulla rupe delle meraviglie, in una full immersion nella civiltà etrusca attraverso cunicoli, cisterne, cantine, cavità di molteplici funzioni nascoste nel sottosuolo urbano.

Visitare Orvieto sotterranea consente di effettuare visite guidate in un complesso sotterraneo polivalente scavato a partire dal IX secolo a.C, dove pozzi, cave, laboratori e frantoi per le olive hanno garantito la sopravvivenza degli abitanti in superficie per millenni.

Il Pozzo della Cava è un altro mondo sotterraneo da scoprire attraverso i secoli, anche se meno noto del gioiello di ingegneria idraulica quale è il Pozzo di San Patrizio, costruito nel 1527 per volere di papa Clemente VII, per assicurare a Orvieto la disponibilità di acqua durante l'intero anno.

La salita sulla Torre del Moro a Orvieto (250 gradini per godere della vista sulla città) e una passeggiata in Piazza del Popolo vi avranno aperto abbastanza lo stomaco per assaporare qualche piatto tradizionale in uno dei ristoranti a Orvieto.

Orvieto sotterranea Pozzo di San Patrizio

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