Con l’espressione “bollosa di Fidenza” si può fare riferimento alla ricerca di informazioni sull’epidermolisi bollosa nell’area di Fidenza. L’epidermolisi bollosa è un gruppo di quattro malattie genetiche molto rare e i loro sottotipi.
La fragilità epiteliale e la facile formazione di vescicole sulla cute e sulle mucose si manifestano, di solito, alla nascita o nell'infanzia. I fenotipi della malattia variano da lievi a potenzialmente letali.

Che cos’è l’epidermolisi bollosa
L'epidermolisi bollosa è un gruppo di disturbi ereditari che comporta varie mutazioni genetiche. Questo gruppo di disturbi è distinto dall'epidermolisi bollosa acquisita, che si ritiene essere una malattia autoimmune ma non ereditaria.
L'epidermolisi bollosa si verifica in 20/milioni di nati vivi (1). Non esiste predilezione di genere. Occasionalmente, l'epidermolisi bollosa non è riconosciuta fino all'adolescenza o all'inizio dell'età adulta.
Tutti i tipi di epidermolisi bollosa si manifestano con vescicole dolorose e inappropriate. La gravità dei sintomi è correlata alla gravità della formazione di vescicole e cicatrici, e varia da lieve a grave.
Come si sviluppa la malattia
I difetti geneticamente mediati nelle proteine di adesione epiteliale causano fragilità della pelle e delle mucose, che predispone l'epitelio alla facile formazione di bolle dopo traumi minori o, talvolta, spontaneamente.
Nell'epidermolisi bollosa distrofica, le mutazioni si verificano nel gene del collagene di tipo VII.
I principali tipi di epidermolisi bollosa
Sono definiti quattro tipi principali di epidermolisi bollosa, in base al livello o ai livelli di scollatura tissutale e di formazione delle bolle in relazione alla zona della membrana basale della cute, cioè alla giunzione dermo-epidermica:
| Tipo | Livello di formazione delle vescicole |
|---|---|
| Epidermolisi bollosa semplice | Epidermide |
| Epidermolisi bollosa giunzionale | Lamina lucida della zona della membrana basale |
| Epidermolisi bollosa distrofica | Sublamina densa, nel derma superiore, appena sotto la lamina densa della zona della membrana basale |
| Sindrome di Kindler | Variabile, intraepidermica o subepidermica |
Le vescicole da epidermolisi bollosa semplice si formano nei livelli dell'epidermide. Le vescicole da epidermolisi bollosa giunzionale si formano nella lamina lucida. Le vescicole da epidermolisi bollosa distrofica si formano nella sublamina densa, nel derma superiore. Le vescicole della sindrome di Kindler possono formarsi a livello intraepidermico o subepidermico.
Tipi differenti hanno differenti pattern ereditari.
L'epidermolisi bollosa semplice è il tipo più comune e più lieve, che si verifica in circa l'80% dei casi.
Si definiscono più sottotipi, sulla base di caratteristiche come:
- Distribuzione delle lesioni, localizzata o generalizzata;
- Gravità relativa cutanea rispetto a quella extracutanea;
- Altri reperti cutanei, come tessuto di granulazione esuberante, pigmentazione a chiazze e pseudosindattilia, cioè fusione della pelle tra le dita;
- Modalità di ereditarietà, autosomica dominante o autosomica recessiva;
- Geni specifici coinvolti.
Sintomi generali e possibili complicazioni
Un'ampia epidermolisi bollosa mucocutanea di qualsiasi tipo può causare dolore intenso.
Le lesioni cutanee diffuse causano squilibri idrici e perdita di proteine. Le lesioni cutanee possono infettarsi, e le infezioni possono diventare sistemiche.
Il coinvolgimento delle mucose può causare malnutrizione e difficoltà di accrescimento, problemi respiratori e problemi genitourinari.
Epidermolisi bollosa semplice
Un sottotipo lieve provoca la formazione di vescicole locali solo sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi.
Un sottotipo grave e generalizzato causa la formazione di vescicole su tronco, braccia, collo, palmi delle mani e piante dei piedi, e può essere coinvolta la mucosa orale.
Le bolle di solito guariscono senza cicatrici, perché sono localizzate superficialmente nell'epidermide.
Nel corso del tempo, l'ipercheratosi si sviluppa sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, o come calli focali o come ispessimento diffuso nei casi gravi.
Epidermolisi bollosa giunzionale
Un sottotipo lieve colpisce solo i gomiti, le mani, le ginocchia e i piedi, tipici siti di attrito, e spesso si riduce dopo l'infanzia.
Si verificano anche ipoplasia dello smalto, malformazioni ungueali e alopecia. La guarigione non comporta cicatrici estese.
L'apparizione generalizzata di vescicole mucocutanee gravi può coinvolgere vaste aree della pelle e anche la congiuntiva, la bocca e i tratti gastrointestinale, respiratorio e genitourinario.
Le caratteristiche placche cutanee rosse e umide, cicatrizzate mediante la formazione di tessuto di granulazione, intorno alla bocca e al centro del viso sono patognomoniche.
L'esordio avviene di solito alla nascita e le varianti possono essere fatali entro i 2 anni di età.
Le bolle gravi guariscono con cicatrici in quanto si verificano a livelli giunzionali e dermici più profondi.
La cicatrizzazione delle lesioni luminali può causare stenosi sintomatiche. Per esempio, la stenosi laringotracheale può causare stridore o un pianto debole o rauco, che implica un coinvolgimento interno e una prognosi infausta.
La cicatrizzazione delle lesioni cutanee può causare retrazioni articolari e pseudosindattilia.
Epidermolisi bollosa distrofica
I sottotipi lievi e moderati colpiscono principalmente solo i gomiti, le mani, le ginocchia e i piedi.
Spesso si verificano malformazioni ungueali, che possono essere l'unico sintomo nei casi lievi.
Un sottotipo grave si manifesta alla nascita con vescicole mucocutanee diffuse.
L'intera superficie cutanea, la mucosa orale e gastrointestinale possono essere colpite.
Spesso sono assenti ampie aree cutanee, che si sfaldano durante la nascita.
Le cicatrici causano una varietà di complicazioni esterne e interne. La pseudosindattilia si verifica quasi sempre.
Le bolle lievi guariscono con cicatrici non gravi, peggiori nella forma moderata, e milia, cioè cisti da inclusione epidermica superficiali.
Le bolle gravi guariscono con cicatrici perché si verificano in livelli più profondi.
Sindrome di Kindler
La sindrome di Kindler non ha sottotipi.
Le vesciche colpiscono in particolare il dorso delle mani e dei piedi.
Gli episodi ripetuti portano a progressiva atrofia cutanea, cioè pelle sottile e rugosa, che può diffondersi ad altre aree.
La fotosensibilità, che può essere lieve, distingue la sindrome di Kindler dagli altri 3 tipi principali di epidermolisi bollosa.
La poichilodermia, cioè la costellazione di atrofia cutanea, alterazioni del pigmento e telangectasie, è frequente.
Le cicatrici mucocutanee portano a stenosi esofagee e genitourinarie, ectropion e pseudosindattilia.
Le bolle da sindrome di Kindler guariscono con cicatrici perché si verificano a livelli più profondi.
Diagnosi dell’epidermolisi bollosa
- Biopsia e immunofluorescenza o microscopia elettronica a trasmissione della pelle;
- Analisi delle mutazioni geniche.
L'epidermolisi bollosa è sospettata sulla base delle manifestazioni cliniche.
L'anamnesi familiare può indicare la modalità di ereditarietà e, quindi, il possibile tipo: ereditarietà autosomica dominante per l'epidermolisi bollosa semplice e l'epidermolisi bollosa distrofica, oppure ereditarietà autosomica recessiva per l'epidermolisi bollosa giunzionale, l'epidermolisi bollosa distrofica, la sindrome di Kindler e, raramente, l'epidermolisi bollosa semplice.
La diagnosi differenziale comprende le vescicole comuni da attrito e l'epidermolisi bollosa acquisita.
La diagnosi di tipi e sottotipi specifici si basa sull'anamnesi familiare, sulla biopsia e sul test di immunofluorescenza o sulla microscopia elettronica a trasmissione di una vescicola recente, non dal palmo delle mani o dalla pianta dei piedi, e sull'analisi delle mutazioni geniche di un campione di sangue.
Il test di immunofluorescenza o la microscopia elettronica a trasmissione determinano il livello di clivaggio e di formazione di bolle.
Di solito, i test genetici si eseguono per confermare il tipo specifico di malattia e guidare la consulenza genetica.
Possibili test prenatali si devono discutere con le famiglie che hanno un'anamnesi positiva per epidermolisi bollosa.
Trattamento e gestione quotidiana
- Evitare attrito e traumi alla pelle e alle mucose;
- Favorire la guarigione delle sedi delle vescicole;
- Prevenire e trattare le complicazioni.
Il trattamento dell'epidermolisi bollosa è sintomatico; la specializzazione multidisciplinare può essere probabilmente necessaria sia per la malattia grave sia per quella cronica.
Si utilizza qualsiasi mezzo per ridurre l'attrito cutaneo.
I neonati e i bambini sono trattati con estrema delicatezza.
Indumenti morbidi, mobili imbottiti e temperature ambientali fredde aiutano a ridurre la formazione di vescicole.
Una dieta morbida e gli emollienti delle feci possono essere utili se è interessato il tratto gastrointestinale.
Le bolle devono essere adeguatamente incise e medicate, come indicato da uno specialista nella cura delle ferite, per prevenire ulteriori danni alla pelle e infezioni.
Si possono utilizzare medicazioni e cerotti minimamente aderenti; spesso, le bende ricoperte di vaselina sono tenute in posizione con una garza leggera.
I farmaci vengono somministrati quando necessario per dolore, prurito e infezione.
Il trattamento chirurgico può comprendere il posizionamento di un tubo gastrostomico, la dilatazione esofagea e la correzione della pseudosindattilia e delle retrazioni.
Epidermolisi bollosa: occorre garantire il trattamento per tutte le forme di malattia
Quando rivolgersi a un’équipe specializzata
La diagnosi si basa sulla biopsia cutanea con test di immunofluorescenza o microscopia elettronica a trasmissione e analisi genica.
Il trattamento è di supporto e, nei casi gravi, è necessaria una partecipazione multidisciplinare specializzata.
Il coinvolgimento delle mucose, le lesioni cutanee diffuse, la perdita di proteine, gli squilibri idrici, le infezioni, la difficoltà di accrescimento, i problemi respiratori e i problemi genitourinari richiedono una valutazione clinica specifica.
Per la gestione delle lesioni e delle vescicole è indicato seguire le istruzioni di uno specialista nella cura delle ferite.
Riferimenti
Fine JD: Epidemiology of inherited epidermolysis bullosa based on incidence and prevalence estimates from the National Epidermolysis Bullosa Registry. JAMA Dermatol 152(11):1231-1238, 2016. doi: 10.1001/jamadermatol.2016.2473
El Hachem M, Zambruno G, Bourdon-Lanoy E, et al: Multicentre consensus recommendations for skin care in inherited epidermolysis bullosa. Orphanet J Rare Dis 9:76, 2014. doi: 10.1186/1750-1172-9-76