Amoli: proprietà, caratteristiche, utilizzi e possibili interazioni

Gli amoli sono i frutti del Prunus cerasifera, specie appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Originaria del Caucaso e dell’Asia centrale, questa pianta è stata in seguito portata anche negli Stati Uniti, per lo più a scopo ornamentale.

In Italia è nota anche con i nomi di mirabolano, brombolo, marusticano o rusticano. Si tratta di un frutto simile alla prugna, apprezzato per la polpa succosa, il sapore dolce e la possibilità di essere consumato fresco oppure trasformato in confetture, marmellate, succhi, gelatine e vino.

Classificazione botanica dell’amolo

VoceClassificazione
OrdineRosales
FamigliaRosaceae
GenerePrunus
SpeciePrunus cerasifera

Che cos’è l’amolo

L’amolo è il frutto del Prunus cerasifera, un albero deciduo o a portamento arbustivo che raggiunge al massimo gli 8 metri di altezza. Ha fusto eretto e sinuoso, con chioma globosa ed espansa.

In Italia la pianta è usata soprattutto come ornamentale, perché è fra le prime specie a fiorire in primavera. In altri stati viene coltivata in frutticultura come porta-innesto per altre specie di Prunus.

Albero di Prunus cerasifera con frutti

Come riconoscere la pianta

Fusto, corteccia e chioma

Il fusto è eretto e sinuoso, mentre la chioma è globosa ed espansa. La corteccia è di colore bruno scuro e molto rugosa.

Foglie

Le foglie sono semplici, alterne, a forma ellittica e con margine seghettato. In alcune descrizioni sono indicate anche come lanceolate.

Fiori

I fiori sono isolati o riuniti in piccoli gruppi e presentano cinque petali di colore bianco o rosato. Compaiono in primavera, tra fine febbraio e aprile.

Frutti e semi

I frutti sono drupe sferiche, di colore giallo o rosso scuro. Sono dolci e succosi e maturano in estate, tra giugno e luglio.

Tra i mesi di maggio e di giugno il Prunus cerasifera si carica di frutti che possono rimanere sugli alberi anche fino alla fine di ottobre.

I frutti hanno una forma a cuore e la buccia è sottile e resistente. La polpa del frutto è compatta, mentre il frutto può presentare un succo abbondante, con la tendenza a schizzare verso l’esterno quando si morde.

Il sapore è freschissimo e dolce. Alcune varietà hanno un sapore che ricorda la pesca, la ciliegia o l’albicocca, ma il gusto a cui si avvicina maggiormente è quello della prugna.

Il frutto è simile alla prugna, sebbene alcune varietà siano di colore bianco e presentino una polpa molto succosa.

Habitat e condizioni di coltivazione

La pianta è tipica delle boscaglie di latifoglie e non ha preferenze di substrato, purché sia ben drenato. Richiede un’esposizione aperta e soleggiata.

L’amolo è una pianta resistente alle malattie, facilmente coltivabile senza uso di prodotti chimici. La coltivazione è sempre stata più agevole lungo il corso dei fiumi o nelle vicinanze del mare, grazie agli influssi benefici dell’acqua che mitigano le temperature fredde notturne.

La coltivazione lungo i fiumi e vicino al mare è stata favorita soprattutto dalla minore esposizione agli effetti delle gelate notturne. Nei frutteti olandesi, all’inizio del XX secolo, si collocavano anche stufe per limitare i danni provocati dal gelo notturno.

Proprietà degli amoli

Agli amoli sono associate soprattutto proprietà digestive, lassative, dissetanti, depurative e diuretiche.

Proprietà digestive

Gli amoli vengono tradizionalmente associati al sostegno della digestione. Questa caratteristica è collegata al loro consumo come frutto succoso e alla presenza di zuccheri semplici tipici dei frutti del genere Prunus.

Proprietà lassative

Agli amoli sono attribuite proprietà lassative. Per questa ragione, il loro consumo può essere considerato nell’ambito di un’alimentazione varia, senza trasformarlo in un trattamento sostitutivo delle indicazioni mediche.

Proprietà dissetanti

La polpa succosa e il sapore freschissimo e dolce rendono gli amoli un frutto tradizionalmente considerato dissetante.

Proprietà depurative e diuretiche

Agli amoli vengono attribuite anche proprietà depurative e diuretiche. Queste indicazioni appartengono soprattutto all’uso tradizionale del frutto e non devono essere interpretate come una terapia per disturbi specifici.

Valore nutrizionale generale

In generale, i frutti del genere Prunus sono caratterizzati da un limitato apporto calorico, soprattutto sotto forma di carboidrati, in particolare zuccheri semplici.

Il contenuto di zuccheri semplici contribuisce al sapore dolce degli amoli. La polpa succosa e la consistenza compatta li rendono adatti al consumo fresco e alla trasformazione alimentare.

Come si consumano gli amoli

Consumo fresco

Gli amoli possono essere consumati freschi quando hanno raggiunto la maturazione. Il sapore ricorda soprattutto quello della prugna, anche se alcune varietà possono evocare note di pesca, ciliegia o albicocca.

La buccia è sottile e resistente, mentre la polpa è compatta e il succo è abbondante. Durante il consumo, il succo può schizzare verso l’esterno.

Confetture e marmellate

Con questi frutti vengono preparate anche delle confetture.

Tra i molti prodotti preparati con i frutti dell’amolo spiccano le marmellate, i succhi preparati insieme a pera e mela, e il vino.

Succhi e bevande

In alcune tradizioni gli amoli vengono utilizzati per preparare bevande e succhi. Nei Paesi Bassi si produce una bevanda a base di mela, pera e amolo, oltre al vino di amolo.

Gelatine e preparazioni regionali

La specialità delle province del sud dell’Olanda è la gelatina di amolo e noci.

Salsa tkemali

Nella cucina georgiana dai frutti dell’amolo si produce una salsa tipica, chiamata tkemali.

Confettura e frutti freschi di amolo

Stagione di maturazione e permanenza dei frutti

I fiori compaiono tra la fine di febbraio e aprile, mentre i frutti maturano in estate, tra giugno e luglio.

Tra maggio e giugno la pianta si riempie di frutti, che possono restare sull’albero anche fino alla fine di ottobre. La maturazione indicata tra giugno e luglio e la permanenza dei frutti fino alla fine di ottobre descrivono quindi due momenti diversi: il periodo principale di maturazione e la possibile permanenza dei frutti sulla pianta.

Utilizzo ornamentale e agricolo

In Italia il Prunus cerasifera è usato soprattutto come pianta ornamentale, in quanto è fra le prime specie a fiorire in primavera.

In altri stati viene coltivato in frutticultura come porta-innesto per altre specie di Prunus. La sua resistenza, la capacità di adattamento e la relativa facilità di coltivazione ne hanno favorito l’impiego in diversi contesti.

L’amolo è chiamato anche mirabolano o rusticano, per la grande resistenza e l’ampia capacità di adattamento da pianta rustica com’è.

Storia e diffusione

Alcune ricerche hanno dimostrato che furono i Romani a portarlo verso le regioni del nord, dall’Asia Minore.

Originaria del Caucaso e dell’Asia centrale, questa specie è stata successivamente introdotta anche negli Stati Uniti, per lo più a scopo ornamentale.

In Italia la pianta è conosciuta anche con i nomi di mirabolano, brombolo, marusticano o rusticano.

L’amolo nei Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi l’amolo viene chiamato kroos ed era molto apprezzato dalle generazioni passate.

Fino agli anni ’60 veniva coltivato nei frutteti, sia per essere venduto al mercato, sia per produrre deliziose marmellate. Gran parte del raccolto veniva esportato in Gran Bretagna.

Il grande scambio locale delle migliori pianticelle di diverse varietà di amolo per produrre degli innesti ha protetto per molti decenni questa pianta dall’estinzione.

Il nome kroos con cui viene chiamato questo frutto in Olanda deriva da Crooswijk, un sobborgo di Rotterdam, grazie al fatto che questa regione, nel Medioevo, era coperta di frutteti di amolo.

Oggi esiste un unico frutteto di amolo in Olanda, precisamente a Boven-Leeuwen, sul fiume Maas en Waal, nella provincia di Gelderland. Qui si trovano circa cento alberi di amolo, di diverse varietà, con differenti sapori e possibili utilizzi.

Il frutteto conserva quasi tutte varietà differenti, con diversi sapori e differenti possibilità di utilizzo. Ogni anno viene organizzata una giornata di raccolta diretta, che attira centinaia di persone dalle regioni vicine.

Frutteto storico di amoli nei Paesi Bassi

Perché i frutteti di amolo sono diminuiti

Le cause della graduale scomparsa di questi frutteti sono molteplici: il rischio di appassimento delle piante a causa delle gelate notturne, la difficoltà di raccolta a causa della elevata altezza degli alberi, l’estrema variabilità della richiesta di questo prodotto nel corso dell’anno e l’eliminazione degli incentivi agli agricoltori da parte della CEE.

Tra gli altri fattori ricordati vi sono la difficoltà di raccolta legata alla coltivazione ad alto fusto, la disponibilità durante tutto l’anno di prugne importate e i premi destinati all’estirpazione dei frutteti.

La coltivazione lungo i grandi fiumi e nelle zone vicine al mare risultava più favorevole per la capacità dell’acqua di attenuare gli effetti delle gelate notturne, ma il rischio di perdita dei raccolti rimaneva comunque una delle difficoltà principali.

Varietà, sapori e impieghi

Nel frutteto di Boven-Leeuwen si trovano circa cento alberi di amolo appartenenti a diverse varietà, con differenti sapori e possibili utilizzi.

Alcune varietà hanno un sapore che ricorda la pesca, la ciliegia o l’albicocca, mentre il gusto più vicino è quello della prugna.

La variabilità delle varietà ha favorito l’impiego dei frutti in preparazioni diverse: consumo fresco, marmellate, confetture, succhi, gelatine, vino e salse.

Amoli e farmaci: cosa sapere

Non risultano condizioni accertate in cui il consumo di amoli potrebbe interferire con farmaci o altre sostanze.

Si sa però che gli amoli possono interferire con l’azione di alcuni antimicrobici, gli ossazolidinoni, e dei diuretici.

Chi assume questi farmaci dovrebbe chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di consumare amoli con finalità regolari o in quantità rilevanti.

Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.

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