Sushi Esselunga: è sicuro? Controlli, freschezza, ingredienti e consigli per l’acquisto

Il sushi del supermercato è un compromesso sempre più diffuso tra tempo, prezzo e desiderio di mangiare qualcosa di diverso dal solito. La domanda più importante, però, riguarda la sicurezza: il sushi Esselunga è sicuro oppure il pesce crudo confezionato può comportare rischi?

Prima di tutto bisogna fare un po’ di chiarezza su una questione molto importante. Spesso si sente parlare della cucina giapponese, e in particolare del sushi, con termini allarmistici: tanto che al giorno d’oggi in molti erroneamente ritengono che il piatto giapponese sia pericoloso.

In realtà il sushi se opportunamente abbattuto è totalmente sicuro. Ovviamente i supermercati vendono solo sushi preparato con pesce abbattuto alle temperature prevista dalla normativa europea. Il sushi del supermercato, congelato o fresco che sia, è quindi un pesce abbattuto e sicuro. Perciò privo di qualsiasi microrganismo dannoso al nostro corpo.

Controllo sicurezza sushi pesce abbattuto

Il sushi Esselunga è sicuro?

La risposta è sì, il sushi del supermercato è sicuro.

Le aziende specializzate nella lavorazione del pesce che diventano partner dei supermercati preparano il sushi, congelato o fresco che sia, solo con il pesce abbattuto alle temperature previste dalla norma europea. In pratica, il sushi viene preparato con gli stessi standard di sicurezza alimentare adottati nei ristoranti.

Il sushi surgelato è affidabile? La risposta del Senpai è sì. Sicuramente il prodotto è sicuro, in quanto presente in un supermercato dove i prodotti sono controllati ed inseriti solo dopo una filiera di analisi e check.

Naturalmente sicurezza e qualità non sono la stessa cosa. Le opinioni della critica sul sushi da supermercato sono unilaterali: il prodotto non è di alta qualità, ma comunque è un prodotto sicuro e gradevole.

La qualità dei prodotti che compongono il sushi del supermercato non è il massimo che troverete sulla piazza, ma sono comunque prodotti sicuri e di buona qualità.

Come viene prodotto il sushi Esselunga

Il sushi di Esselunga nasce nel centro di 31.000 metri quadri aperto a Biandrate, provincia di Novara, nel 2007.

Ogni giorno, dal mega stabilimento di proprietà, esce in direzione dei supermercati un gran numero di sushi diversi: uramaki, nigiri, hosomaki, gunkan, temari.

In pratica, le diverse insegne della distribuzione organizzata stipulano con aziende specializzate nella lavorazione del sushi contratti per l’affitto di uno spazio.

Per una questione di comodità è disponibile anche il sushi già pronto, porzionato in vaschette di plastica trasparenti di varie pezzature.

Il sushi confezionato è giunto ormai nelle principali città come Roma, Milano, Firenze, Napoli e Torino. Il sushi dell’Esselunga è sicuramente uno dei più conosciuti.

All’interno del supermercato spesso potrete trovare un reparto in cui comprare il kit sushi targato Esselunga e addirittura ingredienti per la preparazione del cibo giapponese come le alghe per sushi.

Pesce abbattuto e pesce fresco: qual è la differenza?

Il pesce crudo destinato al sushi deve essere sottoposto ad abbattimento termico. Il trattamento serve a rendere sicuro il prodotto dal punto di vista microbiologico e parassitologico, secondo le condizioni previste dalla normativa europea.

Il sushi si può congelare, ma il gusto sarebbe rovinato.

Questa frase riguarda soprattutto la qualità percepita dal consumatore: il congelamento può incidere sulla consistenza e sul sapore, mentre l’abbattimento utilizzato nella filiera professionale è un trattamento previsto per rendere il pesce adatto al consumo crudo.

Il sushi del supermercato, congelato o fresco che sia, è quindi un pesce abbattuto e sicuro.

Freschezza: come controllare il sushi Esselunga prima dell’acquisto

Uno dei fattori principali che rende un alimento crudo davvero buono è la freschezza del prodotto.

Le vaschette di sushi presenti nei supermercati hanno sempre una data di scadenza e di produzione, perciò è possibile scegliere e comprare le vaschette di giornata o al massimo il giorno prima.

Il pesce è fresco o sta diventando stantio? Per essere fresco deve essere lucido o traslucido. Deve anche essere rosato, se parliamo di tonno.

Ma il colore da solo non basta a valutare la freschezza del pesce perché i colori si possono mantenere artificialmente.

Noti delle striature dorate nel bordo del pesce?

L’odore, come sai, è un mezzo praticamente universale per rilevare la freschezza degli alimenti. Vale anche per il sushi del supermercato.

Se è possibile, annusalo. E se l’odore è blando, quasi impercettibile, non comprare.

Prima di mangiare il sushi, annusalo.

Se ti trovi nel sushi corner di un supermercato alle prese con un pezzetto di sushi dal sapore strano, smetti di mangiarlo. Un buon sushi non deve avere sapori strani.

Checklist rapida prima di comprare una vaschetta

  • Controlla la data di produzione.
  • Controlla la data di scadenza.
  • Preferisci le vaschette di giornata o al massimo del giorno prima.
  • Osserva l’aspetto del pesce.
  • Verifica che il pesce sia lucido o traslucido.
  • Non affidarti soltanto al colore.
  • Se possibile, annusa il prodotto.
  • Non comprare se l’odore è blando, quasi impercettibile.
  • Smetti di mangiare se il sushi presenta un sapore strano.

Sconti serali e prodotti prossimi alla scadenza

Siccome il sushi fresco va consumato in giornata, quando si avvicina l’orario di chiusura dei supermercati scattano gli sconti sui prodotti prossimi alla scadenza.

Trovandoti verso le 19.30 all’Esselunga, non meravigliarti della calca che si forma nel reparto pescheria. È l’ora degli sconti sul sushi fresco di giornata ma prossimo a scadere.

Sono sconti “pesanti”: 20%, 40%, 50%.

Da un lato, acquistare un prodotto scontato può essere conveniente se viene consumato rapidamente e conservato correttamente. Dall’altro, il sushi contiene pesce crudo e va mangiato il prima possibile.

Diffidate dalle solite offerte sul prodotto in scadenza, non conviene risparmiare su un prodotto crudo che va mangiato il prima possibile.

La data di scadenza e le modalità di conservazione devono quindi avere la precedenza sul prezzo.

Ingredienti e additivi: cosa controllare sull’etichetta

Infine, la nota dolente degli additivi. La lista degli ingredienti presenti nel sushi del supermercato è, anche nei casi migliori, lunghissima.

Come tutto quel rincorrersi di numeri preceduti dalla lettera E, spia di additivi alimentari.

Sostanze autorizzate dalla legge solo per determinati alimenti e in quantità precise.

Un esempio di composizione riportata per una preparazione di sushi comprende:

  • 73,7% preparato di riso Rais cotto;
  • acqua, riso, sale da cucina e olio di semi di girasole;
  • preparato di aceto di riso;
  • umettante: sorbitolo 5,6%;
  • salmone crudo 4,3%;
  • insalata di salmone;
  • surimi;
  • 3,3% cetriolo;
  • 2,3% crema di formaggio;
  • 1,8% alghe essiccate;
  • 1,7% imitazione di uova di pesce;
  • 1,4% sesamo tostato;
  • 1,2% gamele cotto;
  • 0,5% di aneto.

La presenza di una lista lunga non significa automaticamente che il prodotto sia pericoloso. Gli additivi sono sostanze autorizzate dalla legge solo per determinati alimenti e in quantità precise.

Tuttavia, leggere l’etichetta permette di capire se si sta acquistando soprattutto riso oppure una preparazione con quantità più significative di pesce, surimi, verdure, formaggio e condimenti.

Quanto pesce c’è davvero nel sushi del supermercato?

Se vi aspettavate una cena ricca di pesce rimarrete delusi.

La parte più costosa del sushi è indubbiamente il pesce, mentre la parte più economica il riso. Facciamo due più due e capiremo che la quantità di pesce non rispetta esattamente i canoni della cucina giapponese doc.

Anche la quantità è da considerare. Tranne qualche caso fortunato, di pesce ce n’è sempre troppo poco.

Sono due i motivi principali per cui il sushi del supermercato potrebbe non piacerti.

È una qualità variabile: può essere alta, media o bassa. Non una sorpresa visto il prezzo decisamente inferiore.

In definitiva, se sei un purista che considera il sushi una forma d’arte, i prodotti in vendita nei supermercati non fanno per te.

Il sushi del supermercato punta soprattutto sulla praticità e sul rapporto tra costo e comodità, non sulla stessa esperienza di un ristorante specializzato.

Prezzo e convenienza

Il prezzo del sushi disponibile nei supermercati è sicuramente un dato non indifferente.

Se non volete spendere 40-50 € in un ristorante giapponese, o peggio ancora, in un all you can eat di bassa qualità, il prodotto del supermercato è sicuramente un’alternativa da non sottovalutare.

Il prezzo del sushi dell’Esselunga è sicuramente uno dei più convenienti, specie per chi sta per provare per la prima volta il piatto della cucina giapponese.

Questa disponibilità va di pari passo con il rapporto qualità prezzo per cui la catena di supermercati fondata da Bernardo Caprotti e guidata da sua figlia Marina, è famosa.

ElementoIndicazione
Prezzo del ristorante giapponese40-50 €
Momento degli sconti EsselungaVerso le 19.30
Sconto sul sushi fresco prossimo alla scadenza20%, 40%, 50%
Prezzo abituale in alcuni supermercatiIntorno ai 4-6 € a vaschetta (6 pezzi circa)

Il prezzo ovviamente varia da supermercato in supermercato e dal tipo di pesce con cui è preparto, ma normalmente si aggira intorno ai 4-6 € a vaschetta (6 pezzi circa).

Esselunga, Carrefour, Coop e Lidl: differenze tra le proposte

Esselunga

Il miglior sushi del supermercato?

Il sushi di Esselunga nasce nel centro di 31.000 metri quadri aperto a Biandrate, provincia di Novara, nel 2007.

Ogni giorno, dal mega stabilimento di proprietà, esce in direzione dei supermercati un gran numero di sushi diversi: uramaki, nigiri, hosomaki, gunkan, temari.

Il prezzo del sushi dell’Esselunga è sicuramente uno dei più convenienti, specie per chi sta per provare per la prima volta il piatto della cucina giapponese.

Siccome il sushi fresco va consumato in giornata, quando si avvicina l’orario di chiusura dei supermercati scattano gli sconti sui prodotti prossimi alla scadenza.

Carrefour

Carrefour è stata tra le prime insegne operanti in Italia ad affidarsi a partner tecnici che affittano un angolo o di una vetrina.

Oppure Wakame Italia, divisione italiana di FCF Holding GmbH, una multinazionale tedesca.

I numerosi prodotti commercializzati nei Sushi Corner di Carrefour sono dunque freschi e preparati ogni giorno sul posto.

Sono disponibili, ovviamente, anche confezioni già pronte.

Come la Box del fuoco da 460 g che costa 19,90 €.

Il prezzo della confezione più grande, da 700 g circa, chiamata “Menu Love” è di 29,90 €.

Nei corner è spesso presente personale asiatico che prepara a vista i vari prodotti a base di riso, verdure e pesce crudo fresco.

I formati disponibili, che di solito scadono entro le 24 ore, sono numerosi.

Il sushi di Carrefour ha un buon livello di qualità grazie al personale di Sushi Daily, azienda leader nella preparazione di sushi e attiva nella catena di supermercati.

Sushi Daily allestisce un banco dedicato al sushi in cui dei sushi maker esperti preparano le pietanze giornalmente.

Coop e Ipercoop

L’italiano che ama il sushi, trova maki e nigiri per i suoi denti anche in numerosi supermercati Coop e Ipercoop, grazie a una rete di partner specializzati e alla formula del sushi corner con banco a vista.

Coop e Ipercoop collaborano o hanno collaborato con diversi partner: Sushidaily, Wakame, Sushitake, Waraisushi.

L’assortimento è ampio: si trovano sashimi, California roll, maki, gyoza, nigiri.

Diamo un’occhiata ai prezzi.

Il vassoio più grande si chiama Take Party 1 e contiene 6 maki al tonno e 6 al salmone, 3 nigiri al tonno e 6 al salmone, 3 nigiri all’orata, 6 California al salmone, 2 gunkan maki ikura, 6 sashimi al salmone e 6 al tonno.

Ormai disponibile da diversi anni il sushi è arrivato sia alla Coop che nei più grandi Ipercoop.

È disponibile nel reparto frigo in comodi prodotti surgelati che si preparano in pochi minuti.

Lidl

Anche Lidl propone un assortimento di prodotti riconducibili al sushi.

Non tanto con la formula del Sushi Corner quanto al banco del pesce, oppure nel reparto dedicato ai pasti pronti.

I prezzi sono particolarmente vantaggiosi: la Sushi Box da 462,5 g costa 6,99 €, la monoporzione Tokyo style da 200 g costa 2,99 €.

La qualità della proposta non è ai vertici della categoria.

Sushi fresco, confezionato o surgelato?

Per una questione di comodità è disponibile anche il sushi già pronto, porzionato in vaschette di plastica trasparenti di varie pezzature.

Il sushi confezionato permette di verificare la data di produzione e quella di scadenza prima dell’acquisto.

Il sushi fresco va consumato in giornata.

I formati disponibili, che di solito scadono entro le 24 ore, sono numerosi.

Il sushi surgelato è affidabile? La risposta del Senpai è sì.

Sicuramente il prodotto è sicuro, in quanto presente in un supermercato dove i prodotti sono controllati ed inseriti solo dopo una filiera di analisi e check.

Vi siete mai trovati fuori l’Italia a mangiare della pizza congelata? Avrete sicuramente storto la bocca per la qualità del prodotto essendo abituati ad altri standard.

Abbiamo sentito che molti acquistano il sushi surgelato online, acquistate solo su siti affidabili mi raccomando.

Come mangiare il sushi acquistato al supermercato

Prima di mangiare il sushi, annusalo.

Se ti trovi nel sushi corner di un supermercato alle prese con un pezzetto di sushi dal sapore strano, smetti di mangiarlo.

Un buon sushi non deve avere sapori strani.

Le vaschette di sushi presenti nei supermercati hanno sempre una data di scadenza e di produzione, perciò è possibile scegliere e comprare le vaschette di giornata o al massimo il giorno prima.

Per mantenere la qualità del prodotto, è opportuno rispettare le indicazioni riportate sulla confezione e non prolungare il consumo oltre la data indicata.

Wasabi, zenzero e altri elementi del sushi

Wasabi

È una pasta di colore verde che si ottiene dalla radice del rafano.

Per le sue proprietà digestive e antibatteriche è l’ideale per accompagnare il pesce crudo.

Va usato con parsimonia: è piccante, il sapore pungente.

Zenzero marinato

Sono fettine sottili di zenzero, marinate con aceto di riso, acqua, sale e zucchero.

Aceto di riso

Si tratta di un ingrediente fondamentale nella cottura del riso, viene aggiunta durante la cottura per insaporirlo.

Sashimi

Bocconcini di tonno, salmone, sgombro, orata, branzino e molluschi tagliati in fettine sottili, serviti con una salsa (in genere di soia con wasabi) in cui intingerli.

Maki e futomaki

Sono rotolini di riso.

I futomaki sono avvolti da uno strato esterno di alga nori con dentro pesce, verdura, frittata o avocado (la versione più sottile e con un solo ingrediente si chiama hosomaki).

Il sushi Esselunga conviene?

Sushi e supermercato, un binomio che per alcuni non va a braccetto, ma per molti altri è un buon compromesso di tempo e denaro che può sostituire il ristorante giapponese.

Fare il sushi in casa non è un gioco da ragazzi.

La ricetta originale, che prevede diversi passaggi, coinvolge sia ingredienti cotti che crudi.

Eppure sedersi al bar, sorseggiare un sakè o una birra mentre guardi lo chef che prepara roll e maki, esercitando l’arte del taglio, né troppo spesso né troppo sottile, continuo e deciso, è bello e quasi ipnotizzante.

E devi riconoscere che le agende quotidiane sono serrate, compresa la tua.

Se non volete spendere 40-50 € in un ristorante giapponese, o peggio ancora, in un all you can eat di bassa qualità, il prodotto del supermercato è sicuramente un’alternativa da non sottovalutare.

Sono due i motivi principali per cui il sushi del supermercato potrebbe non piacerti: la qualità è variabile e la quantità di pesce può essere ridotta rispetto alle aspettative.

In definitiva, se sei un purista che considera il sushi una forma d’arte, i prodotti in vendita nei supermercati non fanno per te.

Per chi cerca invece una soluzione veloce, controllata e meno costosa, il sushi Esselunga può rappresentare una scelta pratica, purché si controllino data, aspetto, odore, ingredienti e modalità di conservazione.

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