Raccogliere porcini a New York

I porcini si cercano 2-4 giorni dopo piogge miti, con notti non troppo fredde, in boschi di castagno, faggio, abete o pino.

Punta margini, radure, tappeti di muschio e leggere pendenze ben drenate; esci al mattino con cestino aerato e coltello.

Porcini nei boschi urbani

Perché funziona: l’umidità post-pioggia e le temperature temperate attivano la fruttificazione; contano esposizione, drenaggio e copertura del suolo (muschio/foglie).

Autunno (settembre-novembre) dopo piogge miti; in primavera in alcune aree/quote favorevoli.

Castagno, faggio, abete e pino; preferisci margini, radure, muschi vivi e leggere pendenze ben drenate.

I porcini hanno pori (non lamelle) e un gambo panciuto con reticolo; in caso di dubbio fai controllare in ASL.

Come riconoscere i porcini

Porcini (gruppo B. Possibili confusioni: specie a lamelle (da evitare), boleti amari o tossici.

Quando si va alla ricerca dei funghi nei boschi è sempre bene non fare affidamento ai vecchi detti popolari, ma cercare sempre di andare alla ricerca dei funghi con persone molto esperte.

I funghi velenosi di solito contengono tossine nocive per la salute dell’uomo.

Questo fungo è un fungo primaverile che si trova molto facilmente nei boschi di latifoglie e aghifoglie.

Il gambo è bianco e il cappello è rosso acceso con delle escrescenze bianche.

Questo fungo ormai diffuso in quasi tutto il mondo, viene comunemente chiamato anche angelo della morte.

Il suo aspetto può indurre senza dubbio in tentazione.

Questo fungo cresce tra l’estate e l’autunno in boschi di conifere e latifoglie.

Tempo fa non era inserito nella lista dei funghi velenosi perché se cotto bene risultava essere commestibile.

Ma dopo numerosi incidenti e intossicazioni provocate da una sua cottura poco attenta, si è deciso di inserirlo a pieno diritto nella lista dei funghi velenosi più comuni.

Prima del consumo, fai controllare il raccolto all’Ispettorato Micologico della tua ASL: è un servizio pubblico e gratuito in Toscana.

Le indicazioni qui riportate sono divulgative.

Non consumare mai funghi non identificati con certezza da un micologo o dall’Ispettorato Micologico.

In Toscana il controllo è gratuito con sportelli e orari pubblicati dalle ASL.

Perché il controllo è cruciale: nelle ASL toscane una quota rilevante dei campioni portati dai cittadini risulta non commestibile o alterata; lo certifica un report pubblico dell’AUSL Toscana Centro.

COPRINUS COMATUS: Come riconoscerlo e dove trovarlo! (INK CAP - FUNGO DELL' INCHIOSTRO)

In Toscana la raccolta è disciplinata dalla L.R. 16/1999 e successive modifiche: la Regione mette a disposizione un vademecum ufficiale e pagine informative aperte.

Verifica autorizzazioni, limiti e aree prima di uscire.

Alcuni Comuni/enti pubblicano ulteriori dettagli operativi (orari, quote, modulistica).

Esempio: un Comune toscano riporta modalità di rilascio autorizzazioni e indicazioni pratiche.

Controlla sempre le pagine istituzionali locali.

Esistono anche delibere stagionali (es. stop in specifici giorni per periodi limitati): informati prima di organizzare l’uscita, perché le regole possono cambiare di anno in anno.

Per una visione “Italia intera”, ogni Regione ha una sua pagina normativa (es. Piemonte): utile quando ti sposti fuori Toscana.

Approfondimenti globali: un’ottima panoramica sugli usi alimentari dei funghi spontanei (open access) è pubblicata dalla FAO.

Fonti e risorse utili

  • Regione Toscana: “Raccolta funghi, ecco le disposizioni” + info generali sulla L.R. 16/1999.
  • Consiglio Regionale Toscana: testo coordinato L.R. 16/1999 (raccolta e commercio funghi epigei).
  • ASL Toscana: pagine su controllo commestibilità e sorveglianza intossicazioni (PDF e news).
  • ISPRA: “Quaderno Natura e Biodiversità: Funghi” (schede habitat, open access).

Le pubblicazioni ISPRA spiegano bene relazioni habitat-specie e lettura del bosco: sono risorse aperte, ricche di schede e immagini.

Habitat e lettura del bosco

A Inwood Hill Park, nel cuore più settentrionale di Manhattan, anche in pieno inverno la vita non smette mai davvero di emergere.

Nonostante l’erba ancora marrone e gli alberi spogli, il terreno pullula di forme viventi.

È il regno silenzioso e sorprendente dei funghi, che nella città di New York trovano uno degli ecosistemi urbani più straordinari del mondo.

Ogni settimana, con qualsiasi condizione meteorologica, il gruppo guida spedizioni alla scoperta del mondo fungino nei parchi cittadini.

Le uscite avvengono sempre lungo gli stessi percorsi, in 15 parchi e 2 cimiteri selezionati, per monitorare come cambia nel tempo la biodiversità micologica della città.

Durante una recente escursione a Inwood Hill, i partecipanti hanno scoperto 83 specie tra funghi, licheni e muffe mucillaginose, incluse alcune rare e una mai segnalata prima a est delle Montagne Rocciose.

«Una volta che inizi a notare le cose, non riesci più a smettere» ha detto Maren Fossi, che ha guidato il gruppo, al New York Times.

Tra i membri più attivi c’è Ethan Crenson, graphic designer e presidente dell’associazione, noto per il suo entusiasmo contagioso e per aver scoperto una nuova specie, la Nemania ethancrensonii, in un cimitero di Brooklyn nel 2021.

Ma ci sono anche esperti meno convenzionali, come Sigrid Jakob, stratega di marketing e specialista in funghi che crescono su escrementi animali.

«Una volta che porti a casa un po’ di sterco, è uno spettacolo che non finisce mai» ha detto.

I funghi scoperti nei parchi di New York spaziano da quelli bioluminescenti visibili solo al buio a quelli carnivori che intrappolano vermi con piccoli lazi.

Esistono funghi capaci di produrre antigelo naturale, altri che si sviluppano esclusivamente su letame, e almeno dieci specie con effetti allucinogeni.

I nomi sono evocativi e spesso surreali: bleeding fairy helmet, devil’s dipstick, scurfy deceiver.

Non mancano nemmeno le leggende.

Una delle specie che la società spera ancora di trovare è il cosiddetto “fungo zombie delle formiche”, il Cordyceps, lo stesso che ha ispirato la serie The Last of Us.

Vive infettando formiche e manipolandone il comportamento fino a condurle alla morte, nel punto ideale per disperdere le sue spore.

Per molte famiglie newyorkesi, queste esplorazioni sono diventate un’attività condivisa, una forma di educazione alla natura urbana.

«È stato fantastico per la nostra famiglia» ha raccontato Sarah Almodovar, madre di un bambino che durante una passeggiata ha individuato una crosta fungina.

Riferimenti pratici per chi cerca porcini

Elemento Indicazione
Quando cercarli 2-4 giorni dopo piogge miti
Stagione favorevole Autunno (settembre-novembre); in primavera in alcune aree/quote favorevoli
Habitat Castagno, faggio, abete e pino
Punti da controllare Margini, radure, muschi vivi e leggere pendenze ben drenate
Strumenti Cestino aerato e coltello
Controllo finale Ispettorato Micologico della tua ASL

tags: #raccogliere #porcini #a #new #york