Polpette vegane con farina di riso: ricette, indicazioni, ingredienti e nutrizione

Le polpette vegane con farina di riso sono una preparazione versatile, adatta come secondo piatto, antipasto, finger food per aperitivi e buffet oppure piatto unico da portare a un picnic.

È possibile preparare irresistibili polpette completamente vegetali? Per chi non è esperto, cucinare delle buone polpette senza carne, uova e formaggio può sembrare un’impresa complicata. E in effetti per riuscirci bisogna tener presente alcune caratteristiche che riguardano non solo la buona riuscita del piatto ma anche gli aspetti nutrizionali.

Perché preparare polpette vegane con farina di riso

Le polpette di riso basmati con pomodorini, zucchine e scalogno sono un secondo piatto vegano semplice da preparare e perfetto per chi è alla ricerca di una ricetta che non contenga formaggio, uova o altri ingredienti di origine animale.

Oltre che come secondo, queste crocchette di riso al forno ben si prestano a essere servite come antipasto, magari accompagnate con qualche salsa leggera fatta in casa.

Oggi ho preparato queste polpette di riso che possono essere un ottimo finger food per aperitivi e buffet, un primo gustoso o un piatto unico da portare con noi ad un pic-nic 🙂

Se c’è un piatto che mette sempre d’accordo tutti, sono le polpette!

Ma riciclare gli avanzi del cibo non significa preparare un piatto di serie B, anzi! una tira l’altra: un nuovo formato non stanca la vista!

È un principio immutabile: gli avanzi il giorno dopo sono sempre più buoni!

Valore nutrizionale: cereali, legumi e verdure

L’apporto proteico, infatti, deve essere abbastanza equivalente alle preparazioni tradizionali.

Per fortuna, oltre che per l’apporto nutrizionale l’utilizzo di cereali e legumi insieme risulta prezioso perché l’amido che rilasciano i primi diventa una sorta di collante naturale, mentre i secondi aumentano la cremosità, una volta passati o ridotti in purè.

Possiamo creare delle polpette di soli legumi (oltre agli altri ingredienti che vediamo tra poco) o di soli cereali, in base agli avanzi che abbiamo in frigorifero.

I risultati migliori, però, sono quelli che prevedono una combinazione dei due elementi.

Infatti, entrambi hanno una funzione specifica: il legume è più appagante e saporito, contiene più proteine e grassi e soddisfa maggiormente il palato; il cereale garantisce una perfetta consistenza delle polpette, che manterranno la giusta umidità senza seccarsi in cottura.

Un classico “errore” quando si preparano burger o polpette vegan, è poprio di limitarsi ai legumi e cuocerli in forno… otterrete delle polpette di sabbia che si sgretolano con lo sguardo!

Questo rischio si riduce combinando il riso con legumi, verdure cotte e ingredienti asciutti capaci di assorbire l’umidità.

Alternative alla soia

Se segui un’alimentazione vegan e magari sei agli inizi, non fermarti alla soia.

Personalmente, mangio raramente soia, per scelta.

Prediligo le proteine provenienti dai lupini (al naturale o in farina) e degli altri legumi come lenticchie, fagioli, ceci e arachidi.

Inoltre, devi sapere che esistono semi e frutta secca che contengono una piccola parte di proteine.

Ad esempio, i semi di canapa.

Il rischio principale che si corre è mangiare sempre gli stessi alimenti, ma in forme diverse.

Latte di soia a colazione.

Pasta con ragù di soia a pranzo.

Spuntino con yogurt di soia.

Tofu e verdure a cena.

Ingredienti e componenti dell’impasto

Le polpette vegane con farina di riso possono essere personalizzate con riso basmati, riso integrale, quinoa, miglio, verdure cotte, legumi, semi e aromi.

I cereali vanno tutti bene, purché siano in chicco e meglio se integrali (ma non è necessario).

Quelli migliori per delle polpette vegan croccante fori e morbide dentro sono i cereali senza glutine, in particolare riso, miglio e quinoa.

Il ruolo della farina di riso

In un piatto mettere altra farina di riso.

La farina di riso può essere utilizzata per asciugare l’impasto e per creare una leggera copertura esterna.

In alternativa si può usare una panatura con pangrattato, anche senza glutine, oppure farina di mais.

Il pangrattato va aggiunto poco per volta in modo da ottenere una consistenza non troppo asciutta.

Tenete presente infatti che con la cottura tenderanno a compattarsi ulteriormente.

Legumi, semi e farine

Unisci questo composto al resto della quinoa, mescola e aggiungi farina di semi di lino e farina di ceci o di lupini e mescola ancora.

Otterai un composto molto morbido.

Capita qualche volta di ottenere un impasto troppo slegato, soprattutto con alcuni cereali (tipo la quinoa) e magari non abbiamo legumi né verdure cotte sufficienti a creare un amalgama.

In questi casi, sconsiglio nel modo più assoluto di usare la farina di legumi!

Non serve che le farine siano di legumi per legare gli impasti, piuttosto usate fiocchi e farine di cereali o pangrattato.

Come vi dicevo, se le proporzioni non sono proprio queste, possiamo aggiungere della parte asciutta (farine, fiocchi, pangrattato) o più liquida (acqua o altre verdure cotte) per sistemare l’impasto.

Verdure: sapore e umidità

La funzione delle verdure nelle polpette vegan è simile a quella del cereale: legano e mantengono la giusta umidità.

Ma non solo: sono le verdure a dare il sapore principale alla polpetta!

Utilizzate verdure cotte, mai crude -eccetto, magari, aglio ed erbe, vedi paragrafo successivo.

Le verdure cucinate e avanzate andranno benissimo, soprattutto se comprendono anche una parte morbida e cremosa, come zucca, cipolle, broccoli, zucchine, cavolfiori, batate, carote, rape e radici di ogni tipo.

Anche le foglie verdi cotte vanno bene, eccetto quelle molto fibrose, come i cardi, le varie cicorie e la catalogna, perché una volta frullate resteranno intatti i classici filamenti che possono dare noia in bocca.

Evitare i pomodori, crudi e cotti, perché troppo acquosi.

Pensateci un attimo: se preparate delle polpette tipo “spinacine”, potete usare indifferentemente ceci o cannellini, riso o orzo, senza che i commensali riescano a percepire questi ingredienti (salvo palati iper raffinati e ben allenati!); ma gli spinaci li riconosceranno tutti.

Ricetta base con riso basmati, zucchine e pomodorini

Al di là della ricetta che stiamo per condividere con voi, tenete presente che le polpette di riso al forno, che siano o meno vegane, si possono realizzare con qualsiasi risotto o riso cotto avanzato.

Noi abbiamo optato per il basmati, ma va benissimo anche quello integrale.

Per quanto riguarda le verdure aggiunte, zucchine e pomodorini sono un classico, ma via libera anche a melanzane, peperoni o verdure invernali come broccoli e cavolfiori.

L’importante è che siano già cotti così che si amalgamino alla perfezione al riso.

Ingredienti

  • Riso basmati
  • Zucchine
  • Pomodorini
  • Scalogno
  • Farina di riso
  • Pangrattato, anche senza glutine
  • Acqua - q.b.
  • Olio extravergine di oliva - q.b.
  • Sale

Volendo, per rendere le polpette più saporite, potete aggiungere uno o due cucchiaio di lievito alimentare (non quello per dolci o preparazioni salate).

Darà al composto il classico gusto formaggioso che ci si aspetta.

Preparazione del riso

Per prima cosa, se non vi è avanzato da altre preparazioni, dedicatevi alla cottura del riso.

In una pentola mettete il riso basmati, copritelo con il doppio del suo volume di acqua e aggiungete un pizzico di sale.

Coprite con il coperchio e, non appena arriva a bollore, abbassate la fiamma al minimo e create un piccolo sfiato.

Il riso deve risultare cotto e sufficientemente umido da poter essere amalgamato con le verdure e gli altri ingredienti.

Preparazione delle verdure

Lavate la zucchina, tagliatela a dadini e fatela cuocere a vapore giusto il tempo di farla ammorbidire.

Le verdure devono essere cotte prima di essere unite al riso, così da amalgamarsi alla perfezione e non rilasciare eccessiva acqua durante la cottura delle polpette.

Formatura e panatura

Unite il riso alle verdure e lavorate il composto con le mani.

Passate man mano le polpette nel pane grattugiato e adagiatele su di una teglia foderata con carta da forno.

L’accorgimento finale prima di infornare o friggere, può essere una panatura.

Possiamo semplicemente infarinarle leggermente, se vogliamo un risultato molto croccante usare della farina di mais o pangrattato, se vogliamo dare una nota molto aromatica passarle in pangrattato ed erbe/spezie oppure in semi di sesamo.

Tonde, cilindriche, quadrate, schiacciate…

In realtà, a me piace molto che le polpette siano irregolari!

Non mi dicono granché quelle sfere tutte perfettamente uguali che mangiamo nei ristoranti e nei fast food, tipo falafel.

Cottura al forno

Irrorate con un filo di olio e cuocete a 180°C per 20-25 minuti o fino a doratura desiderata.

La cottura in forno a una temperatura medio-alta è l’alternativa più pratica per la cucina di tutti i giorni.

In questo caso le polpette, impanate e condite, formeranno una sfiziosa crosticina.

La differenza principale con la frittura è la formazione di micro rotture superficiali che, in ogni caso, non compromettono i risultato finale.

Polpette vegane con quinoa e farina di riso

A proposito di pseudocereali, oggi condivido con te la ricetta di queste polpette vegetali senza glutine buonissime, complete di tutti i macronutrienti e facilissime da preparare.

L’unico passaggio più lungo è la cottura della quinoa.

Ingredienti

  • Quinoa
  • Cipolla tritata
  • Acqua prevista
  • Un cucchiaino di brodo vegetale in polvere
  • Farina di semi di lino
  • Farina di ceci o di lupini
  • Formaggio vegan
  • Olio
  • Salsa tahina pronta
  • Succo di limone
  • Aceto
  • Sale

Cottura della quinoa

Dopo aver sciacquato la quinoa con acqua corrente (non saltare questo passaggio, è indispensabile per eliminare le saponine e non farla risultare amara), versala in un pentolino e aggiungi la cipolla tritata, l’acqua prevista e un cucchiaino di brodo vegetale in polvere.

Accendi il fornello al minimo e lascia cuocere la quinoa finchè non avrà assorbito tutta l’acqua.

Avrà raddoppiato il suo volume.

Impasto e cottura

Unisci questo composto al resto della quinoa, mescola e aggiungi farina di semi di lino e farina di ceci o di lupini e mescola ancora.

Otterai un composto molto morbido.

Con le mani inumidite, forma le polpette vegetali, disponi al centro un cubetto di formaggio vegan, richiudi bene e disponi nel cestello della friggitrice ad aria.

Spennella con olio la superficie delle polpette vegan senza glutine e cuoci in friggitrice ad aria a 200 gradi per 15 minuti.

Se necessario, prolunga la cottura di qualche minuto.

Salsa tahina di accompagnamento

Nel frattempo, prepara la salsina di accompagnamento: versa la salsa tahina pronta in una ciotolina, aggiungi l’acqua un cucchiaio alla volta per renderla più fluida, poi unisci il succo di limone, l’aceto e il sale.

Sulla mia tavola non manca mai una salsa o un intingolo per le polpette vegan!

Come vi ho anticipato prima, è bene abbinare il tipo di salsa in base agli ingredienti della polpetta, ma qui sta a voi la scelta!

Come rendere compatto l’impasto senza uova

Tenere insieme un impasto senza le uova è un elemento da non trascurare.

Per rinforzare la compattezza degli impasti vale la regola di prepararli possibilmente con molto anticipo, anche il giorno prima e lasciarli asciugare coperti in frigorifero in modo che il freddo leghi ulteriormente le diverse componenti.

Mentre cuociono, i composti 100% vegetali sono molto più delicati e fragili rispetto alle versioni tradizionali.

È quindi importante non rendere l’impasto troppo liquido e aggiungere gradualmente farina di riso, fiocchi, farine di cereali o pangrattato.

La farina di riso può essere usata anche per infarinare leggermente le polpette prima della cottura.

Aromi e sapori

Date sempre uno zing alle vostre polpette vegan, qualcosa che le faccia esplodere in bocca!

Ovviamente ci vuole la giusta misura per queste aggiunte, non devono prevalere sugli altri sapori e soprattutto cercate di abbinarle in modo intelligente a un’eventuale salsa di accompagnamento.

Magari evitate di usare il curry nell’impasto se poi la salsa è a base di senape.

Il mio consiglio è di evitare il peperoncino nell’impasto: il piccante è difficile da dosare, inoltre usandolo a secco non si distribuirà mai uniformemente e si rischia di avere metà delle polpette blande e metà di fuoco!!

Per una versione più semplice invece limitatevi ad aggiungere delle erbe aromatiche fresche tritate: basilico, prezzemolo ma anche salvia e rosmarino daranno alle polpette di riso vegane un sapore e un profumo unici.

Metodi di cottura alternativi

Frittura

Salvo eccezioni, i risultati più efficaci si hanno con la frittura: la reazione con abbondante olio caldo compatta la consistenza delle polpette e consente di formare una croccante panatura.

Se poi non avete problemi a friggere inutile dire che saranno ancor più buone!

La frittura, però, è un metodo da non usare abitualmente.

Cottura in padella

Alcuni impasti garantiscono ottimi risultati anche con la cottura in padella con poco olio.

In padella: è la cottura improvvisata, per quando non abbiamo molto tempo (e non vogliamo sporcare troppo…!).

La cottura sarà meno uniforme, è necessario usare abbondante olio, un’ottima padella antiaderente dal fondo spesso e soprattutto girarle spesso in cottura.

Bisogna però fare attenzione nel rigirare le polpette e scegliere preferibilmente tegami con fondi spessi e una buona distribuzione del calore.

Friggitrice ad aria

La friggitrice ad aria consente di cuocere le polpette con una quantità contenuta di olio, mantenendo una superficie dorata e croccante.

Spennella con olio la superficie delle polpette vegan senza glutine e cuoci in friggitrice ad aria a 200 gradi per 15 minuti.

Se necessario, prolunga la cottura di qualche minuto.

Varianti con riso e verdure

Questa ricetta è davvero semplicissima e si presta a moltissime varianti.

Potete realizzarla con verdure cotte avanzate, semplicemente aggiungendole al riso e impastando poi tutto con le mani.

Per quanto riguarda le verdure aggiunte, zucchine e pomodorini sono un classico, ma via libera anche a melanzane, peperoni o verdure invernali come broccoli e cavolfiori.

Se poi l’idea di trovare utilizzi alternativi al riso avanzato vi stuzzica, provate anche le polpette di riso e barbabietola, bellissime con il loro colore!

In alternativa cimentatevi con delle più classiche polpette vegane a prova di onnivoro, servendole con contorno a piacere.

Consigli per servire le polpette vegane

Serviamole su un unico piatto da portata accompagnate da una o più salse e uno o più contorni, per provare diverse combinazioni di gusto.

Noi vi consigliamo la classica maionese vegana oppure una freschissima salsa tzatziki.

Oltre alla salsa, non dimenticate i contorni di verdura!

Le polpette creano convivialità!

È giusto porsi questa domanda, è importante essere ben disposti ad assaggiare il piatto che abbiamo davanti, la vista deve essere altrettanto appagata, come la pancia!

Conservazione

Queste polpette cotte al forno si conservano in frigorifero per circa 2-3 giorni, in un contenitore apposito per alimenti o ben coperte dalla pellicola trasparente.

Sconsigliamo la congelazione in freezer.

In tutti i casi per rinforzare la compattezza degli impasti vale la regola di prepararli possibilmente con molto anticipo, anche il giorno prima e lasciarli asciugare coperti in frigorifero in modo che il freddo leghi ulteriormente le diverse componenti.

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