La polenta di mais non è generalmente compatibile con le prime fasi della dieta Dukan, perché il mais appartiene agli alimenti ricchi di amido e fornisce carboidrati. Per capire quando può essere eventualmente consumata, è necessario considerare la fase del regime alimentare che si sta seguendo.
La dieta Dukan è un regime alimentare iperproteico ideato dall’ex medico francese Pierre Dukan. Pierre Dukan, inventore di questa dieta, è stato radiato nel 2012 dall’ordine dei medici. Alla base della dieta Dukan c’è un alto consumo di proteine e una riduzione drastica dei carboidrati e dei grassi.
L’obiettivo è quello di perdere peso rapidamente grazie alla chetosi, che è un processo in cui il corpo brucia i grassi come fonte primaria di energia. In questa dieta c’è una forte propensione verso le proteine, che vengono addirittura definite da Dukan “il motore della lotta contro il sovrappeso”.
Polenta di mais: perché è vietata nella dieta Dukan
La polenta è preparata principalmente con farina di mais, un alimento amidaceo e ricco di carboidrati. Per questo motivo non rientra tra gli alimenti concessi nelle fasi iniziali della dieta Dukan.
Nella seconda fase della dieta Dukan vengono introdotte nuovamente le verdure ma restano vietati fagioli, ceci, patate e mais.
Il mais è quindi espressamente escluso dalla fase di crociera, nella quale sono ammesse le proteine pure e alcune verdure, ma non gli alimenti ricchi di amido. La polenta di mais, essendo un derivato del mais, non può essere considerata una verdura consentita e non può sostituire la crusca d’avena prevista dal regime.
| Fase della dieta Dukan | Polenta di mais | Motivazione |
|---|---|---|
| Attacco | Vietata | La fase prevede esclusivamente proteine pure, con la sola eccezione della crusca d’avena. |
| Crociera | Vietata | Il mais rientra tra gli alimenti ricchi di amidi esclusi dalla fase. |
| Consolidamento | Non prevista liberamente | I carboidrati complessi vengono reintrodotti gradualmente e in quantità controllate. |
| Stabilizzazione | Possibile con moderazione | Sono concessi tutti gli alimenti, ma devono essere rispettate le regole della fase. |
La polenta nella fase di attacco
La fase d’attacco della dieta Dukan dura da 1 a 7 giorni. Prevede il consumo esclusivo di proteine pure: carne magra, pesce, uova, latticini magri e alcune alternative vegetali come tofu o seitan.
Durante questa fase si inizia a perdere peso rapidamente grazie all’effetto della chetosi, che spinge il corpo a bruciare i grassi.
E' la fase più breve ed intensa della dieta ed è quella che offre sin da subito i migliori risultati. Nella fase di attacco non c'è bisogno di pesare gli alimenti o controllare la quantità, serve solo rispettare i cibi inseriti nella lista che in questa fase si riduce a 72 alimenti.
Prevalentemente si tratta di alimenti a base proteica come: carni magre, frattaglie, pesce, frutti di mare, pollame senza pelle, prosciutti light, fette di tacchino e pollo e maiale (il magro), uova e latticini magri.
In questa fase è vietato il consumo di frutta e verdura. E' possibile bere tè, caffè e tisane senza zucchero e sono ovviamente vietate tutte le bevande gassate e zuccherate.
La polenta di mais è vietata perché non è una fonte di proteine pure, ma un alimento a base di carboidrati. Nella fase d’attacco sono vietati anche pasta, pane, cereali e gli altri alimenti amidacei.
Alimenti vietati in fase di attacco
- Polenta e mais: vietati perché ricchi di amido e carboidrati.
- Carboidrati: vietati tutti ad eccezione della crusca d’avena, concessa nella dose di 1 cucchiaio e 1/2 al giorno.
- Frutta: vietata la frutta di tutti i tipi.
- Verdure: non si possono consumare le verdure, amidacee e non amidacee di qualsiasi tipo.
- Pasta, pane e cereali: non consentiti nella fase di attacco.
- Bevande zuccherate e alcoliche: vietate, vino compreso.
- Condimenti zuccherati: vietato il ketchup e tutte le salsine contenenti zucchero.
Fondamentale è bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e assumere un cucchiaio e mezzo di crusca d'avena al giorno, in sostituzione delle fibre che non vengono assunte con frutta e verdura.
La crusca infatti favorisce la digestione ed il transito intestinale e aiuta a sentire meno il senso di fame, dando una sensazione di maggiore sazietà.
L'assenza di frutta e verdura può portare alla necessità di integrare l'alimentazione con vitamine e minerali.
La polenta nella fase di crociera
Nella fase di crociera si alternano giorni di sole proteine (come nella fase di attacco) con giorni in cui si aggiungono anche verdure (escluse quelle ricche di amido).
La fase di crociera non ha una durata prestabilita ma la sua lunghezza varia a seconda della persona e si conclude solamente quando si raggiunge finalmente il peso che si voleva inizialmente raggiungere.
Nella fase di crociera si perde in media 1 kg a settimana e la durata della fase consiste in una settimana per ogni kg da perdere. In questa fase alle proteine pure, i 72 alimenti permessi nella prima fase, si aggiungono gli altri 28 alimenti. Questi 28 alimenti consistono in verdure.
Anche in questa fase la polenta di mais è vietata. Il mais è infatti incluso tra gli alimenti che non devono essere consumati insieme a patate, piselli, legumi e altre verdure ricche di amido.
Alimenti vietati in fase di crociera
- Mais e polenta: vietati perché ricchi di amidi.
- Patate: vietate.
- Piselli: vietati.
- Scorzonera: vietata.
- Ceci: vietati.
- Fave: vietate.
- Lenticchie: vietate.
- Fagioli: troppo ricchi di amidi.
- Pane, pasta, cereali e riso: non consentiti.
- Frutta: non si può consumare, di qualsiasi tipo.
- Bevande zuccherate e alcoliche: vietate.
Le altre verdure sono concesse e vanno inoltre assunte solo nei giorni di proteine più verdure.
Un occhio particolare a carciofi, barbabietole e carote che non vanno consumati in tutti i pasti.
La maggior parte delle verdure quindi vengono reintrodotte, tuttavia bisogna usare il buon senso perchè Il Dott. Dukan afferma che le verdure rallentanto la perdita di peso favorendo la ritenzione idrica e quindi il ristagno di acqua nei tessuti.
Per questo motivo consumarne in grosse quantità può bloccare il raggiungimento del peso desiderato. Questo avviene perchè è il solo regime di proteine pure che in realtà favorisce il dimagrimento.
Anche nella fase di crociera non si possono consumare carboidrati, concessa solo la crusca d’avena nella dose, questa volta, di 2 cucchiai al giorno.
La polenta nella fase di consolidamento
La fase di consolidamento serve a stabilizzare il peso appena raggiunto, evitando il temuto effetto yo-yo. La durata è proporzionata al peso perso: 10 giorni di consolidamento per ogni chilo perso.
La fase di consolidamento della dieta è uno stadio in cui si previene l’aumento di peso in quanto alcuni alimenti vengono reitrodotti nella dieta.
Frutta, cereali integrali, pane vengono reitrodotti con misura e la crusca d’avena è concessa nella dose di 2 cucchiai e 1/2 al giorno.
In questa fase i cibi reintrodotti vengono assunti in quantità moderate e direi che non ci sono particolari limitazioni, se non nelle porzioni dei farinacei, delle verdure amidacee e della frutta che devono essere contenute per non compromettere la stabilità del peso perso.
La polenta di mais non è indicata tra gli alimenti da consumare liberamente nemmeno in questa fase. Il consolidamento prevede infatti una reintroduzione graduale e controllata dei carboidrati complessi, dei farinacei e degli alimenti amidacei.
La sua eventuale presenza nell’alimentazione dovrebbe quindi essere valutata in base alle quantità e alle regole personali stabilite per il consolidamento, senza considerarla un alimento libero o quotidiano.
Alimenti limitati o vietati in fase di consolidamento
- Polenta di mais e altri farinacei: da consumare, se previsti, in porzioni contenute.
- Verdure amidacee: devono essere consumate in quantità moderate.
- Frutta: una porzione al giorno nella prima parte del consolidamento, 2 porzioni al giorno nella seconda parte.
- Banane, uva e ciliegie: non si possono consumare.
- Frutta secca: non si possono consumare arachidi, mandorle, noci, nocciole, pistacchi e anacardi.
- Prosciutto crudo classico: vietato.
- Bevande zuccherate: vietate.
Si reintroducono gradualmente frutta (una porzione al giorno), pane integrale (due fette al giorno), formaggi stagionati (fino a 40 grammi al giorno) e carboidrati complessi (due porzioni settimanali).
Sono concessi due pasti liberi a settimana.
La polenta nella fase di stabilizzazione
La fase di stabilizzazione è quella finale, da seguire a lungo termine, idealmente per tutta la vita.
In questa fase sono concessi tutti gli alimenti, anche se la parola d’ordine deve essere comunque moderazione.
Di conseguenza, la polenta di mais può essere eventualmente inserita nella fase di stabilizzazione, ma non come alimento senza limiti e non ignorando le regole generali del programma.
Unica limitazione va al giovedì in cui dovranno essere consumate sole proteine pure evitando tutti gli altri alimenti ad eccezione della crusca d’avena che è d’obbligo anche in questa fase.
2 cucchiai e 1/2 il giovedì di proteine pure e per tutto il resto della settimana e per sempre nella dose invece di 3 cucchiai al giorno.
Durante il giorno dedicato alle proteine pure, la polenta di mais non è quindi compatibile con le regole della fase. Negli altri giorni della settimana resta necessario mantenere moderazione.
Alimenti consentiti nella dieta Dukan
Nello specifico, Dukan ha stilato una lista di 100 alimenti consentiti, di cui 28 sono verdure e 72 sono alimenti proteici a basso contenuto di carboidrati e grassi.
Secondo questa dieta è possibile mangiare una quantità illimitata di questi alimenti, fino a sazietà.
Durante la dieta Dukan sono circa 100 gli alimenti permessi di cui solo 72 sono di origine animale e 28 di origine vegetale.
Gli alimenti permessi variano in base alla fase che si sta seguendo, mentre altri sono tassativamente vietati in alcune fasi o giornate della dieta, pena l’arresto della perdita di peso.
Le fasi che prevedono l’eliminazione di alcuni alimenti dal menù sono comunque la fase di attacco e crociera, mentre nelle ultime due fasi di consolidamento e stabilizzazione le restrizioni si allentano fino a concedere libertà nella dieta, tuttavia ci sono alcune regole da osservare per tutta la vita per mantenere i risultati ottenuti.
Proteine consentite nelle prime fasi
- Carni magre.
- Frattaglie.
- Pesce.
- Frutti di mare.
- Pollame senza pelle.
- Prosciutti light.
- Fette di tacchino e pollo.
- Maiale magro.
- Uova.
- Latticini magri.
- Tofu.
- Seitan.
Alimenti da consumare con limitazioni
Soia - gli alimenti a base di soia sono limitati a 4 volte la settimana.
Il tempeh in modo particolare, nonostante sia povero di grassi e colesterolo, va consumato con molta moderazione in quanto ad alto tenore di carboidrati.
Uova - Limitare il consumo a 3-4 tuorli la settimana, 2 se soffrite di colesterolo. Gli albumi invece si possono consumare in modo illimitato.
Latte di soia e yogurt di soia - durante tutta la dieta Dukan vanno consumati con moderazione nella quantità massima di 2 bicchieri o 2 vasetti al giorno.
Crusca d’avena e idratazione
Un ruolo importante nella dieta è svolto dalla crusca d’avena, perché riduce l’appetito grazie alla sua capacità di gonfiarsi nello stomaco, favorisce il transito intestinale, assorbe parte degli zuccheri e dei grassi ingeriti.
La dose indicata cambia in base alla fase. Durante l’attacco è previsto un cucchiaio e mezzo al giorno; nella crociera la dose aumenta a due cucchiai al giorno; nel consolidamento è concessa nella dose di due cucchiai e mezzo al giorno; nella stabilizzazione la dose indicata è di tre cucchiai al giorno, mentre il giovedì di proteine pure è prevista nella quantità di due cucchiai e mezzo.
Anche in questa fase è necessario assumere la crusca d'avena, aumentando la dose a due cucchiai, e fare attenzione a mantenersi ben idratati bevendo molto.
L’attività fisica sale a 30 minuti al giorno e va fatta in modo regolare e non troppo faticoso.
Dieta Dukan e restrizione dei carboidrati
La Dieta Dukan si basa su un regime alimentare prevalentemente proteico diviso in 4 fasi, accompagnate da una lista di 100 alimenti che è possibile mangiare.
La dieta Dukan ha ricevuto diverse critiche da parte della comunità scientifica e nutrizionale, soprattutto per la sua natura iperproteica e fortemente restrittiva nelle prime fasi.
Uno dei principali problemi segnalati è il rischio di squilibri nutrizionali, in particolare la carenza di fibre, vitamine, minerali e carboidrati complessi.
Uno studio pubblicato nel Journal of the American College of Nutrition ha analizzato l’impatto della dieta Dukan in un campione di donne polacche e ha riscontrato un consumo proteico medio estremamente elevato (quasi il doppio delle raccomandazioni nutrizionali), con un apporto molto basso di carboidrati e fibre.
In generale, è bene non lasciarsi trasportare da questa tendenza a “demonizzare” i carboidrati, che molte diete di moda hanno.
Questi non sono nemici della salute o della forma fisica: sono una fonte primaria di energia per l’organismo, fondamentali per il cervello, i muscoli e numerosi processi metabolici.
Il nostro consiglio è di effettuare una valutazione personalizzata con un medico o un nutrizionista prima di intraprenderla.
Le quattro fasi della dieta Dukan
Fase di attacco
La fase di attacco dura da 1 a 7 giorni e prevede esclusivamente proteine pure. Nella fase d’attacco si dovrebbero perdere 2-3 kg in circa 5-7 giorni.
Fase di crociera
Nella fase di crociera si alternano giorni di proteine pure con giorni di proteine e verdure non amidacee. La fase prosegue fino al raggiungimento del peso desiderato.
Fase di consolidamento
La terza fase ha una durata variabile e dipende esclusivamente dalla quantità di peso persa durante le prime due fasi.
Infatti secondo Pierre Dukan è necessario fare 10 giorni di consolidamento per ogni chilo perso nelle prime fasi della dieta.
L’alimentazione in questo caso diventa più completa e si possono mangiare tutti e 100 gli alimenti della lista.
Inoltre questa fase prevede anche due pasti liberi a settimana da fare in giorni differenti.
Fase di stabilizzazione
Si può mangiare di tutto, ma nel rispetto di alcune regole fisse: mantenere un giorno settimanale di proteine pure, consumare ogni giorno tre cucchiai di crusca d’avena e praticare almeno 30 minuti di camminata al giorno.
Dieta Dukan Express e polenta
La dieta Dukan 7 giorni, nota anche come Dieta Dukan Express, è una versione semplificata e più breve della classica dieta Dukan.
Lunedì - Solo proteine: gli alimenti concessi sono carne magra, pesce, uova, latticini magri (yogurt, fiocchi di latte), tofu, seitan.
Venerdì - Proteine + verdure + 1 frutto + pane + 40 g di formaggio stagionato: è possibile aggiungere una porzione moderata di formaggio a pasta dura.
Domenica - Come sabato, ma più equilibrato: si mantiene la varietà alimentare, puntando su equilibrio e moderazione.
Nessun pasto libero completo, ma si può fare un pasto più ricco.
Nei giorni in cui il programma Express prevede esclusivamente proteine, la polenta di mais è vietata. Nei giorni in cui vengono reintrodotti pane, frutta o altri alimenti, la sua eventuale presenza dipende comunque dalle quantità e dalle regole della giornata.
Indicazioni pratiche per chi vuole mangiare polenta
- Durante la fase di attacco la polenta di mais è vietata.
- Durante la fase di crociera la polenta di mais è vietata, perché il mais è tra gli alimenti ricchi di amido esclusi.
- Durante il consolidamento i farinacei e gli alimenti amidacei devono essere contenuti.
- Durante la stabilizzazione tutti gli alimenti sono concessi, ma la moderazione resta la regola.
- Nel giorno settimanale di sole proteine pure la polenta non è prevista.
- La polenta non è una fonte di proteine pure e non può sostituire carne, pesce, uova, latticini magri, tofu o seitan.
- La polenta non equivale alla crusca d’avena e non svolge lo stesso ruolo previsto dal programma.
Perdere peso senza soffrire per gli attacchi di fame improvvisi e senza doversi privare di troppi alimenti è possibile e soprattutto semplice.
Diventata famosa nei primi anni 2000 in Francia, la dieta Dukan è stata ideata da Pierre Dukan, un medico convinto che la colpa del sovrappeso nella popolazione fosse dovuta all'eccessiva quantità e varietà di cibo offerto nei supermercati.
Pierre Dukan sosteneva infatti che, per favorire la perdita di peso si dovesse tornare a mangiare cibi semplici e non costringere il paziente ad un'eccessiva restrizione alimentare.
