La cenere fa bene alle melanzane? Come usarla nell’orto senza rischi

La cenere di legna può essere utile nell’orto, ma deve essere impiegata con moderazione e nel rispetto delle caratteristiche del terreno. La cenere è ricca di calcio, potassio, fosforo e magnesio, oltre che di alcuni microelementi come zinco, rame e ferro.

Per le melanzane può rappresentare un apporto interessante soprattutto di potassio, elemento utile alle colture da frutto. Tuttavia non basta spargerla vicino alle piante: bisogna verificare il tipo di cenere, considerare il pH del suolo e non eccedere con le quantità.

Perché la cenere può essere utile alle melanzane

La cenere è stata ed è tradizionalmente impiegata come ricostituente della frazione minerale del suolo in quanto ricca in elementi utili per la pianta.

In particolare contiene calcio, potassio, fosforo e magnesio con anche alcuni microelementi quali ad esempio zinco, rame e ferro.

La cenere è ricca di potassio, fosforo, e magnesio, si usa quindi in particolare per le colture che necessitano questi elementi in quantità.

Le melanzane, come le altre colture da frutto dell’orto, possono beneficiare di una disponibilità equilibrata di elementi minerali durante la crescita e la produzione. L’apporto di cenere, però, non deve essere considerato un concime completo.

La cenere non è un fertilizzante completo

La cenere contiene diversi elementi preziosi, ma non apporta sostanza organica e non sostituisce il compost o il letame. Per migliorare la fertilità complessiva del terreno è quindi preferibile inserirla in una concimazione equilibrata.

In campagna è tradizione unire la cenere di legna al letame degli animali da stalla.

Gli elementi presenti nella cenere non sono immediatamente disponibili per le piante, è necessario che venga trasformata dai microrganismi del suolo per assumere una forma assimilabile dai vegetali.

Per questo è più efficace se sparsa insieme al letame, che fornisce un bell’aiuto alla microbiologia oppure insieme al compost.

Quale cenere si può usare nell’orto

Si può usare la cenere prodotta bruciando legno naturale non trattato e quella da carbone vegetale.

Benvenuta nell’orto quindi la cenere della stufa e quella del camino e del barbecue, ma anche di eventuali falò in cui si eliminano ramaglie e scarti di potatura.

Anche le ceneri di pellets possono essere utilizzate tranquillamente se si ha la certezza che i pellets siano composti al 100% di legname.

La cenere derivata dalla combustione della legna è una sostanza completamente naturale e quindi molto indicata nella coltivazione biologica dell’orto.

Solo legna non trattata

Nei camini non dovrebbe andare che legna non trattata, questo per la tutela della salute delle persone e dell’ambiente.

La legna su cui si sono utilizzate colle o su cui sono presenti film plastici protettivi non deve essere bruciata.

Lo stesso vale per la legna proveniente da mobili oppure legna utilizzata in cantieri oppure quella delle traversine dismesse dei binari.

Ovviamente la cenere deve essere il risultato della combustione di legna pura non trattata con vernici o colle, se il legname bruciato ha dentro prodotti chimici non possiamo usarlo come concime.

Dobbiamo fare attenzione anche al luogo di provenienza della legna, gli alberi infatti accumulano inquinanti che rimangono nelle loro ceneri.

Ceneri da evitare

La cenere derivata da carbone fossile, invece, può contenere metalli pesanti altre sostanze inquinanti e quindi non va aggiunta al suolo.

Per i contenuti di fosforo e potassio si può spargere e interrare con le lavorazioni successive del terreno per renderlo direttamente disponibile alle piante.

Un altro tipo di cenere che non può essere usata è quella proveniente dagli impianti di filtrazione posti nei camini per evitare le emissioni in atmosfera.

Guardando alla scala industriale in un moderno impianto alimentato a biomasse si generano almeno due tipi di ceneri: quelle di caldaia, raccolte analogamente a quelle del braciere, e le ceneri catturate dagli impianti di filtrazione posti nel camino.

Cenere e pH del terreno

La cenere di legna contiene molto calcio, perciò il suo pH è alcalino, caratteristica che trasmette al suolo.

L’elemento più abbondante nella cenere di legna è solitamente il calcio che contribuisce a dare un valore di pH alla cenere molto elevato, superiore a dieci. Dunque fortemente basico.

La cenere può essere dunque utilizzata nei terreni con pH acido per correggerli grazie alla presenza dell’ossido di calcio che se usato nelle corrette quantità può aiutare a riportare alla neutralità il terreno.

Condizione nella quale generalmente vivono meglio la gran parte delle piante coltivate.

Se siamo di fronte a suoli già alcalini, meglio evitarla per non aggravare ulteriormente la situazione.

Premesso che la cenere va usata con estrema cautela perché come spiegato può alterare il pH del nostro suolo, e che le sue quantità dipendono dal terreno, possiamo indicativamente dare queste quantità.

Prima di usarla vicino alle melanzane è quindi importante valutare il pH del terreno. Se il suolo è già alcalino, l’aggiunta di cenere può peggiorare la situazione e ostacolare l’assorbimento di alcuni nutrienti.

Quanta cenere distribuire

Non esiste una risposta univoca, visto che molto dipende dalla composizione della cenere e del suolo e dalla tipologia di coltura.

Non è facile fornire dosi, perché le ceneri e i suoli sono tutti diversi.

È bene non superare un chilo di cenere per 10 metri quadrati. Parliamo quindi di 100 grammi di cenere ogni metro quadrato di suolo.

SuperficieQuantità indicativa massima
1 metro quadrato100 grammi
10 metri quadrati1 chilo
100 metri quadrati20 chili come limite indicato per la concimazione di fondo

Le dosi di cenere da usare per concime sono molto variabili a seconda dello stato del terreno e di cosa vogliamo fare, meglio in ogni caso non eccedere la quantità di 20 chili per 100 metri quadrati di terra da coltivare.

Per evitare di commettere errori, quindi, il consiglio di spargerla in un velo sottilissimo.

Attenzione perché mettere troppa cenere ha conseguenze molto negative.

Troppa cenere uccide il suolo.

Quando applicare la cenere alle melanzane

Il momento migliore per distribuire la cenere è quando prepariamo il suolo, tra l’altro interrarla di qualche centimetro evita che la cenere venga dispersa con il vento.

Per migliorare l’assorbimento degli elementi ed evitare dispersioni causate dal vento sarebbe meglio interrare la cenere, ad esempio nelle lavorazioni del suolo prima della semina.

Nell’orto è anche il momento giusto per effettuare la concimazione di fondo, spargendo sostanze nutritive sul terreno e zappettandole nel suolo.

La cenere può essere distribuita anche durante la preparazione della buca o dell’aiuola, purché venga mescolata bene al terreno e non concentrata a diretto contatto con le radici.

Durante l’inverno si usa spesso la stufa, rendendo disponibili buone quantità di cenere.

La cenere non è tutta uguale. La sua composizione dipende dal materiale di partenza e dal tipo di combustione da cui è derivata.

Soprattutto le temperature raggiunte durante il processo ne condizionano la qualità.

Va ricordato che la composizione della cenere varia in virtù delle temperature raggiunte nella caldaia a causa delle quali variano le frazioni minerali che possono volatilizzarsi.

Come distribuirla nell’aiuola delle melanzane

Per migliorare l’assorbimento degli elementi ed evitare dispersioni causate dal vento sarebbe meglio interrare la cenere.

Si può spargere una quantità molto ridotta e uniforme sulla superficie del terreno, quindi incorporarla nei primi centimetri con una zappa o un rastrello.

Per spargerla nelle aiuole si può recuperare un vaso di plastica per piante.

Non è consigliabile accumulare la cenere attorno al fusto delle melanzane. L’applicazione deve essere uniforme e moderata, senza creare strati compatti.

La cenere va aggiunta nella compostiera un po’ alla volta in modo che si integri con gli altri materiali, non deve creare una massa compatta.

Cenere insieme al compost

Per chi produce in proprio il compost, il modo migliore di sfruttare le qualità della cenere è aggiungendola nella compostiera insieme agli altri ingredienti.

La dose consigliata è di un chilogrammo per ogni metro cubo di materia organica che mettiamo a compostare, cifra molto indicativa.

Aggiungere un po’ di cenere nella compostiera è consigliato quando abbiamo molte bucce di agrumi.

Si può usare la cenere anche per migliorare il compost, spargendo periodicamente una spolverata sul mucchio.

La cenere può interferire nei processi decomposizione, se ne mettiamo troppa.

L’utilizzo nel compost permette di distribuire più gradualmente i minerali e di ridurre il rischio di concentrare la cenere in un unico punto dell’orto.

Cenere e colture dell’orto

Quelli che hanno bisogno di potassio: pomodori, peperoni, finocchi, meloni e in genere sulle piante di cui mangiamo le radici come carote, ravanelli e rape.

Aiuta lo sviluppo di cavoli, broccoli e cavoletti di Bruxelles.

La cenere è ricca di potassio, fosforo, e magnesio, si usa quindi in particolare per le colture che necessitano questi elementi in quantità, ad esempio è un ottimo fertilizzante per la coltivazione delle patate.

Alcuni mettono le patate tra le colture favorite dalla cenere, ma favorendo lo sviluppo della buccia per qualcuno le patate così trattate risultano meno gustose.

La cenere va evitata nelle piante acidofile come i mirtilli e lamponi, mentre piace alle rose e alle viti.

Può alzare il pH del terreno rendendolo troppo basico per alcune colture.

Questo può essere dannoso per alcune colture, in particolare per le piante acidofile come i piccoli frutti.

La cenere contro lumache e limacce

La cenere può essere usata anche per creare delle barriere contro lumache e limacce.

Si possono formare delle fasce larghe circa 10 centimetri con questa polvere.

Il corpo dei molluschi che vi entri in contatto si disidrata.

Perciò se ne terranno alla larga.

Un’altra funzione utile esplicata dalla cenere che può essere importante è quella di fermare il cammino delle lumache e chiocciole in quanto a questi animaletti non piace spostarsi sulla cenere asciutta.

Quando la cenere viene bagnata perde la sua efficacia, quindi andrebbe messa nuova cenere asciutta.

Ripetere l’operazione, però, porterebbe ad un eccesso di cenere nel suolo che farebbe danni.

Quindi conviene usare la cenere contro le lumache saltuariamente e facendo attenzione a non distribuirla quando le previsioni meteo preannunciano pioggia a breve.

La cenere come risorsa nell’economia circolare

In agricoltura vige la regola del “non si butta via niente”.

E per la cenere di legna vale lo stesso.

Per il terreno di orti o giardini la cenere di legna è un vero toccasana e si inserisce bene in quel concetto di economia circolare.

Se usiamo un riscaldamento a camino o a stufa, possiamo riutilizzare quindi le ceneri ottenute e trasformare quello che sarebbe un rifiuto in risorsa per arricchire la concimazione del nostro terreno coltivato.

Trattandosi di uno scarto aggiunge all’utilità di fertilizzare il valore del riuso, facendo ritornare alla terra sostanze che altrimenti diventerebbero rifiuto da smaltire.

Si tratta di un tipo di concime che non viene facilmente dilavato dalle piogge, quindi è un apporto duraturo.

Una preparazione tradizionale con le melanzane e la cenere

Quando vi capita di fare un barbecue, alla fine “gettate” sulla cenere delle melanzane intere: se potete, copritele interamente, altrimenti rigiratele ogni tanto.

Spellatele e raccogliete la polpa in una ciotola: risulterà molto morbida!

Condite con abbondante olio extravergine d’oliva, aglio tritato finemente, peperoncino e foglioline di menta tritate.

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