«Il giovane gambero» è una breve fiaba di Gianni Rodari tratta da Favole al telefono, la più nota raccolta dell’autore, composta da racconti brevi e divertenti, educativi ma mai pedanti, grazie alla risata o al paradosso che sempre accompagna la morale.
Il ragionier Bianchi, spesso in trasferta per lavoro, ogni sera telefona a casa per raccontare una storia alla figlia. Questo il pretesto della narrazione di Favole al telefono. Uscito per la prima volta nel 1962, Favole al telefono da allora ha cresciuto generazioni di bambini. I brillanti raccontini sono stati proposti alla radio in molte occasioni.
La storia del giovane gambero
Un giovane gambero pensò:
- Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro?
Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco.
Cominciò a esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l’impresa gli costava moltissima fatica: urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra.

Il significato della scelta
Il giovane gambero non accetta semplicemente il comportamento della propria famiglia. Si domanda perché tutti camminino all’indietro e decide di cercare una strada diversa, imparando a procedere in avanti come le rane.
La sua scelta nasce dalla curiosità e dal desiderio di pensare con la propria testa. Non segue automaticamente le abitudini degli altri, ma prova a capire se esista un modo differente di muoversi e di vivere.
All’inizio il tentativo è difficile. Il giovane gambero deve esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra.
Queste difficoltà mostrano che cambiare comportamento e intraprendere una strada personale richiede impegno, pazienza e coraggio. Il giovane gambero non riesce subito nel suo intento, ma non rinuncia al proprio proposito.
La morale di «Il giovane gambero»
«Il giovane gambero» insegna ad avere fiducia in sé stessi e a pensare con la propria testa.
La fiaba invita a non seguire una consuetudine soltanto perché è praticata da tutti. Le abitudini della famiglia o del gruppo possono essere importanti, ma ogni individuo ha il diritto di interrogarsi, di sperimentare e di cercare il proprio cammino.
Il giovane gambero rappresenta chi decide di essere se stesso anche quando la sua scelta appare insolita agli occhi degli altri. La sua direzione è diversa da quella della famiglia, ma proprio questa differenza rende significativa la sua esperienza.
Avere fiducia in sé stessi
Il protagonista crede nella possibilità di imparare a camminare in avanti, nonostante la difficoltà iniziale. La sua fiducia non significa che tutto sia facile: i primi giorni l’impresa gli costava moltissima fatica.
La fiaba mostra quindi una fiducia concreta, costruita attraverso l’esercizio e la perseveranza. Il giovane gambero si ammacca la corazza e si schiaccia una zampa con l’altra, ma continua a provare.
Pensare con la propria testa
La domanda «Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro?» è il punto di partenza della storia. Il giovane gambero non si limita a obbedire a una regola non scritta: vuole comprenderla e, se necessario, superarla.
La morale incoraggia a formulare domande, a non accettare passivamente ciò che fanno tutti e a sviluppare un’opinione personale.
Affrontare la paura di essere diversi
Il giovane gambero si allontana dal comportamento abituale della sua famiglia. La sua decisione lo rende diverso, ma la fiaba presenta questa diversità come una possibilità di crescita.
Procedere in avanti, invece che all’indietro, significa anche avere il coraggio di scegliere una direzione personale, pur sapendo che gli altri potrebbero non comprenderla immediatamente.
Un finale aperto e incoraggiante
La fiaba non spiega che cosa accadrà definitivamente al giovane gambero. Rimangono aperte diverse domande:
«Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo?»
Il racconto non offre una risposta certa sul futuro del protagonista. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore:
- Buon viaggio!
Il saluto accompagna il giovane gambero mentre procede in avanti, invece che all’indietro. Il suo viaggio diventa così il simbolo di un percorso ancora da scoprire.
L’augurio finale riconosce il valore della sua decisione senza promettere successo, fortuna o la capacità di «raddrizzare tutte le cose storte di questo mondo». Ciò che conta è il coraggio di partire seguendo la propria direzione.
Il valore educativo della fiaba
Come gli altri racconti di Favole al telefono, «Il giovane gambero» è educativo ma mai pedante. La morale non viene presentata come una lezione astratta, ma emerge dalla situazione paradossale di un gambero che vuole camminare in avanti.
La risata o il paradosso accompagna sempre la morale. In questo caso, il paradosso nasce dal contrasto tra il comportamento naturale e abituale del gambero e il suo desiderio di muoversi come le rane.
La semplicità della storia permette ai bambini di seguire facilmente le azioni del protagonista, mentre il significato può essere approfondito in modi diversi: la libertà di scelta, l’autonomia, la perseveranza, l’originalità e la fiducia nelle proprie capacità.
Le immagini simboliche della storia
| Elemento della fiaba | Significato |
|---|---|
| Il giovane gambero | Chi vuole pensare con la propria testa |
| La famiglia che cammina all’indietro | Le abitudini e i comportamenti seguiti da tutti |
| Le rane | Un modello diverso da osservare |
| Il ruscello natio | Il luogo familiare in cui comincia la sperimentazione |
| I sassi | Gli ostacoli incontrati durante l’apprendimento |
| Il viaggio in avanti | La scelta di seguire il proprio percorso |
Perché la fiaba resta attuale
Il messaggio di «Il giovane gambero» resta attuale perché ogni persona può trovarsi davanti alla scelta tra seguire una consuetudine e cercare una strada personale. La storia ricorda che l’originalità non è necessariamente un errore e che una direzione diversa può richiedere tempo per essere appresa.
Il protagonista non viene presentato come qualcuno che possiede già tutte le risposte. È un giovane gambero che si pone una domanda, formula un desiderio e comincia a esercitarsi. La sua esperienza mette al centro il processo, non il risultato immediato.
La fiaba suggerisce inoltre che gli insuccessi iniziali non dimostrano l’impossibilità di un’impresa. Urtare dappertutto, ammaccarsi la corazza e schiacciarsi una zampa con l’altra fanno parte dei primi tentativi.
Per questo il racconto può incoraggiare chi sta imparando qualcosa di nuovo: procedere in modo diverso richiede esercizio, ma la difficoltà non deve impedire di continuare.
Il giovane Gambero | Da un racconto di Gianni Rodari
Il posto della fiaba in «Favole al telefono»
Il racconto del giovane gambero appartiene a una raccolta nata dal pretesto narrativo delle telefonate del ragionier Bianchi alla figlia. Spesso in trasferta per lavoro, il ragionier Bianchi telefona ogni sera a casa per raccontare una storia.
In questo contesto, le fiabe diventano racconti brevi e divertenti, capaci di comunicare un insegnamento attraverso l’immaginazione, la risata e il paradosso. «Il giovane gambero» segue questa impostazione: presenta una situazione semplice, la sviluppa attraverso un comportamento inatteso e lascia al lettore un augurio aperto.
La raccolta, uscita per la prima volta nel 1962, ha cresciuto generazioni di bambini. I suoi brillanti raccontini sono stati proposti alla radio in molte occasioni.
Domande per comprendere la morale
- Perché il giovane gambero vuole imparare a camminare in avanti?
- Quale comportamento segue la sua famiglia?
- Perché i primi giorni l’impresa gli costa moltissima fatica?
- Che cosa dimostra il fatto che continui a esercitarsi?
- Quale significato può avere il viaggio del giovane gambero?
- In che modo la storia insegna ad avere fiducia in sé stessi?
- Perché il protagonista può essere considerato un personaggio capace di pensare con la propria testa?