Il coniglio rosa di Colletto Fava: storia di Hase, il Pink Rabbit piemontese

Il Piemonte è una regione famosa per il cioccolato, la Fiat, la nebbia, ma di certo tra le sue attrazioni pochi includono “Hase”, o, com’è noto soprattutto all’estero, “Pink Rabbit”.

Non stiamo parlando di un’adorabile mascotte a misura di bimbo, bensì di un coniglio rosa di settantadue metri di lunghezza e sei di larghezza adagiato sul Colletto Fava presso il paesino di Artesina, vicino Cuneo.

Creato da un gruppo di artisti, i Gelitin, il coniglio rosa gigante di Colletto Fava è stato cucito a maglia e lasciato sdraiato su una collina piemontese.

Coniglio rosa gigante sul Colletto Fava

Che cos’era Hase, il Pink Rabbit

ARTESINA - Si chiama Hase ed è un coniglio rosa gigante, un “Pink Rabbit”, nome con cui è conosciuto in tutto il mondo Hase.

Hase era una monumentale installazione artistica realizzata dal collettivo austriaco Gelitin e collocata a circa 1600 metri di altezza, sul Colletto Fava, nei pressi di Artesina e vicino a Cuneo.

La creatura di carta igienica rosa giaceva sulla schiena: un coniglio-montagna come Gulliver a Lilliput.

Il coniglio è stato poi sistemato sul colle, in una posizione che desse inequivocabilmente l’idea che fosse morto cascando dal cielo.

L’idea, raccontavano, era proprio quella di mostrare un gigante morto, caduto dal cielo, pronto a disgregarsi.

“Ti arrampichi sul coniglio e ti senti come una larva tra le sue carni.

La comparsa sul Colletto Fava

Era un normale lunedì di settembre.

Esattamente il 19 settembre del 2005.

Quel lunedì, che segnava il comune inizio di una lunga settimana, tuttavia, sarebbe destinato a rimanere una data storica per i turisti e la popolazione locale.

In quel giorno, infatti, fece la sua comparsa un animale misterioso.

Gli astanti rimasero scioccati nell’osservare qualcosa di insolito e divertente.

Come detto Hase è nato nel 2005, ideato e realizzato dal collettivo di artisti Gelitin, che ipotizzarono la sua lunga figura come cascata dal cielo.

Dimensioni e materiali dell’opera

Il coniglio rosa misurava settantadue metri di lunghezza e sei di larghezza.

Realizzarlo non è stato semplice: ci sono voluti un sacco di artisti e tantissimi aiutanti per far nascere questa creatura.

Cinque anni di lavoro a maglia per la creazione del coniglio rosa, che, secondo le stime degli ideatori, dovrebbe essere lasciato in pace a riposare, sul fianco della collina, per almeno 20 anni, fino al 2025.

Hase era infatti completamente biodegradabile.

Era infatti composto di paglia avvolta in una serie di maglie di lana e materiali totalmente biodegradabili.

ElementoCaratteristica
NomeHase
Nome internazionalePink Rabbit
LuogoColletto Fava, presso Artesina
AltitudineCirca 1600 metri
LunghezzaSettantadue metri
LarghezzaSei metri
Anno di comparsa2005
MaterialiPaglia, maglie di lana e materiali totalmente biodegradabili

Un’opera destinata a deteriorarsi

Il deterioramento non rappresentava un imprevisto, ma una componente fondamentale del progetto artistico.

Nel corso degli anni il crescere dell’erba, lo sfumare del tipico colore rosa e il rovistare degli animali hanno contribuito al decadimento strutturale di quest’opera, esattamente l’effetto che i suoi creatori ambivano a ottenere.

Non si può trascurare il fatto che a causa della pioggia e della neve il grosso "animale" si sta, col trascorrere del tempo, deteriorando sempre più.

Tuttavia, questo dato non preoccupa gli artisti, che ribattono: il naturale processo di decomposizione fa parte dell’idea originaria di creazione.

L’opera avrebbe dovuto restare sul fianco della collina per almeno 20 anni, fino al 2025, ma in realtà Hase è durato molto meno.

Oggi la gigantesca opera d’arte è in condizioni di avanzato deterioramento.

Dettaglio del deterioramento del Pink Rabbit

Un coniglio visibile dallo spazio?

Le dimensioni dell’installazione hanno alimentato anche una particolare curiosità: i più audaci sono convinti che il coniglio sia così grande che possa essere visto dallo spazio, utilizzando foto satellitari.

Ma per vedere con i vostri occhi questa stravagante opera, a meno che non vogliate viaggiare nello spazio per controllare di persona se sia visibile o meno, vi consigliamo di recarvi ad Artesina.

La posizione in alta montagna, la notevole lunghezza e il colore rosa rendevano Hase facilmente riconoscibile come elemento insolito del paesaggio, anche se la sua eventuale visibilità dallo spazio è rimasta soprattutto una curiosità legata alla fama dell’installazione.

La scomparsa dell’installazione

Sul sito del collettivo Gelitin si possono vedere alcune foto scattate negli anni.

Se oggi provate ad andare sul posto, o a inserire su Google Mpas le coordinate del luogo dove si trovava il coniglio, vi accorgerete che non c’è più traccia.

La progressiva decomposizione dei materiali, l’azione della pioggia e della neve, la crescita dell’erba e il rovistare degli animali hanno accompagnato la trasformazione dell’opera fino alla sua scomparsa dal paesaggio.

La fine di Hase corrisponde così alla logica con cui era stato concepito: un enorme coniglio rosa caduto dal cielo, adagiato sulla montagna e destinato, con il passare del tempo, a disgregarsi.

Gelitin Pink Rabbit Compleanno Artesina 2008 2

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