Gents fava: significato della parola e dei suoi usi in italiano

La parola italiana fava ha più significati, che cambiano secondo il contesto: indica innanzitutto una pianta e il suo seme commestibile, ma può comparire anche in espressioni proverbiali, in nomi di dolci tradizionali e nel linguaggio figurato o volgare.

Per un abitante di altre regioni probabilmente la parola rimane indifferente, ma per un toscano non può che colpire un ortaggio dal nome simile.

Il significato principale: la pianta e il legume

Fava è un sostantivo femminile che deriva dal latino faba. In botanica indica un’erba annua delle leguminose papiglionacee, la Vicia faba, sinonimo di Faba vulgaris.

La fava risulta coltivata in Europa fin dall’antichità per l’alimentazione umana e come foraggio: ha fusto eretto, alto da 3 a 10 dm, foglie paripennate, fiori in brevi racemi, bianchi o violacei, con le ali munite di una grande macchia nera, legume nerastro e fragile a maturità, con la parete interna rivestita di una lanosità biancastra, contenente da 3 a 8 semi reniformi, generalmente verdastri o brunicci.

La stessa parola indica anche il seme della pianta, che si mangia fresco o secco.

  • fave fresche;
  • fave secche;
  • zuppa di fave;
  • minestra di fave;
  • fave col pecorino.

In questo significato, fava è una parola comune e neutra, legata all’agricoltura, alla cucina e alla tradizione alimentare.

Fave fresche nel baccello

Il proverbio “prendere due piccioni con una fava”

Di uso familiare e frequente è il modo proverbiale prendere due piccioni con una fava, che significa ottenere due vantaggi in una volta.

Innanzitutto sappiamo tutti che prendere due piccioni con una fava significa ottenere due risultati, risolvere due cose in un solo momento.

L’origine dell’espressione viene talvolta collegata a un metodo particolare per cacciare i piccioni selvatici: veniva presa una fava secca bella grossa, forata al centro e legata con l’estremità di uno spago trasparente, la cui altra estremità veniva fissata a terra.

Il proverbio, però, viene utilizzato soprattutto in senso figurato: descrive una situazione in cui una sola azione permette di raggiungere contemporaneamente due obiettivi.

“Mettere alle fave”: un antico significato politico

In passato la fava poteva indicare una pallottolina bianca o nera usata nelle votazioni, in origine una vera fava.

Per estensione, indicava anche il voto stesso: mettere alle fave significava mettere ai voti.

Questo uso appartiene alla storia della lingua e delle istituzioni, non all’italiano quotidiano contemporaneo.

“Fave dei morti” e “fave dolci”

Le fave dei morti, dette anche fave dolci, sono dolcetti di farina, zucchero, mandorle pestate e albume d’uovo.

Sono simili a piccoli amaretti, ma più croccanti, e si consumano in molte regioni d’Italia nella ricorrenza dei Morti. Il loro nome richiama appunto la forma della fava.

Fave dei morti dolci tradizionali

Il significato figurato e volgare

Nel linguaggio figurato e volgare, fava può indicare il glande; per estensione, può indicare il pene o il membro virile.

Questo significato appartiene a un registro molto diverso da quello botanico e gastronomico. Perciò il termine può risultare scherzoso, allusivo o volgare, soprattutto quando viene usato fuori dal contesto alimentare.

Già fava è un sinonimo dell’organo sessuale maschile, nel linguaggio parlato.

Il significato preciso dipende dunque dalla frase, dal tono e dalla situazione: in un mercato o in una ricetta, la parola indica normalmente il legume; in una battuta o in un’espressione gergale può assumere il significato sessuale.

Perché la parola può creare equivoci

A volte ci si chiede come possiamo arrivare a forme di umorismo involontario parlando di prodotti alimentari.

In Toscana il termine può colpire in modo particolare, perché si aggiunge la provenienza dalle Cascine, un parco fiorentino che ha goduto fino a tempi recenti una fama di promiscuità sessuale, nel corso della notte.

Sentire un ortolano al mercato gridare al mattino “Ho le fave lunghe più belle di tutti” potrebbe sembrare una boutade per colpire l’immaginario di avventori che frequentano i mercati anche solo per assistere a questi teatrini.

Appare imbarazzante entrare in un ristorante e sentire una cameriera che consiglia come piatto del giorno questo prodotto vegetale.

Se poi si legge il sito di riferimento della Regione Toscana, la descrizione potrebbe essere utilizzata in un film di Rocco Siffredi: “Baccelli lunghi fino a 30 centimetri con semi teneri e dolci”.

In questi casi l’effetto comico nasce dalla sovrapposizione di due ambiti distinti: il significato concreto e alimentare della parola e il suo significato volgare riferito all’anatomia maschile.

Altri nomi di piante e semi con la parola “fava”

Con varie determinazioni, fava è anche il nome di altre piante simili e dei rispettivi semi.

DenominazioneSignificato
Fava del CàlabarGrande liana delle leguminose papiglionacee, Physostigma venenosum, da cui si ricavano varî alcaloidi e una droga assai tossica.
Fava grassaNome toscano dell’erba di San Giovanni.
Fava di Sant’IgnazioLiana delle loganiacee, Strychnos Ignatii o Ignatia amara, originaria delle Filippine e del Vietnam.
Fava toncaNome dei semi di due alberi, Dipteryx odorata e Dipteryx oppositifolia, dell’America Meridionale.
Fave di pichurimSemi aromatici di una pianta delle lauracee, Nectandra puchury, usati nell’America tropicale per la cura di malattie gastroenteriche.
Fave di algarovillaDette anche fave del Perù.

La fava nel dizionario italiano

La voce fava è quindi polisemica: comprende il nome della pianta, il seme commestibile, alcuni dolci tradizionali, un antico strumento di votazione, il voto stesso, diverse piante esotiche e un significato volgare.

Il senso botanico e gastronomico è quello più comune e generalmente neutro. Il senso anatomico, invece, appartiene al parlato volgare e può essere sostituito, secondo il registro, da parole come glande, pene, membro o fallo.

Tra i sinonimi popolari o regionali figurano anche asta, banana, bischero, cazzo, mazza, minchia, pesce, pipì, pisello, uccello e verga.

Per indicare quello dei bambini si possono incontrare forme familiari come pisellino, pispolino e pistolino.

Le parole del mare: "poppa"

Come interpretare “fava” in una frase

  • Se compare insieme a parole come baccello, semi, zuppa, pecorino, fresche o secche, indica normalmente il legume.
  • Se compare nell’espressione prendere due piccioni con una fava, significa ottenere due risultati con una sola azione.
  • Se compare nell’espressione mettere alle fave, richiama l’antico significato di votare.
  • Se compare in fave dei morti o fave dolci, indica il dolce tradizionale consumato nella ricorrenza dei Morti.
  • Se viene usata in una battuta o in un contesto esplicitamente volgare, può indicare il glande o, per estensione, il pene.

Il contesto è quindi indispensabile per distinguere il significato alimentare da quello figurato o volgare.

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