La risposta dipende da che cosa si intende per fave congelate. Le fave fresche destinate all’alimentazione possono essere conservate in freezer per diversi mesi, ma non sono più adatte alla semina: il congelamento danneggia i tessuti del seme e compromette la sua capacità di germinare. Per ottenere nuove piante è quindi necessario utilizzare semi destinati alla semina e conservarli in condizioni adeguate, non fave preparate per il consumo e congelate.
La fava è una pianta coltivata per i suoi frutti e quindi dovrebbe essere seminata in luna crescente, che si dice abbia influenza positiva per lo sviluppo della parte aerea dei vegetali e in particolare per la fioritura e la fruttificazione.
Per prima cosa occorre specificare che non c’è prova scientifica di un reale influsso sull’agricoltura da parte delle fasi lunari, tuttavia nella tradizione agricola basata su secoli di esperienza è ancora radicata l’usanza di seguire la luna per le semine.
Fave fresche e fave da semina: perché non sono la stessa cosa
Le fave sono i semi commestibili della pianta Vicia faba, una leguminosa antichissima coltivata fin dall’antichità nell’area mediterranea e asiatica.
Dal punto di vista botanico si sviluppano all’interno di un baccello allungato e carnoso, lungo anche 15-20 cm, che contiene diversi semi (in genere da 4 a 10): questi semi hanno forma appiattita e tondeggiante e un colore verde più o meno intenso quando sono freschi, mentre diventano giallo-beige dopo l’essiccazione, e sono protetti da una pellicina esterna che, nelle fave più mature, viene spesso rimossa prima del consumo.
Le fave, di qualsiasi sottospecie, si presentano come dei grossi fagioli, i cui semi sgusciati, grandi e appiattiti, vengono mangiato ed utilizzati in cucina.
Nonostante la loro somiglianza, tuttavia, la varietà di sottospecie di fave è vastissima, che sia per colore ( ne esistono di bianche ma anche di violacee e nere) che per dimensione: possono infatti variare dai 5 ai 25cm di lunghezza.
Le fave fresche possono essere congelate per l’alimentazione, ma il trattamento destinato alla conservazione culinaria non deve essere confuso con la preparazione dei semi da interrare. Le fave da congelare vengono infatti sgranate, spesso private della pellicina e sottoposte a sbollentatura, mentre i semi destinati alla semina devono rimanere vitali.
Che cosa succede alla germinazione dopo il congelamento
La germinazione richiede che il seme conservi integri l’embrione e i tessuti responsabili dell’avvio della crescita. Il congelamento di una fava fresca contiene acqua in quantità elevata e la formazione di cristalli di ghiaccio può danneggiare le strutture interne del seme. La successiva sbollentatura, inoltre, sottopone il seme a temperature sufficienti a compromettere definitivamente la vitalità.
Per questo motivo le fave congelate per il consumo non devono essere considerate semi da piantare. Quando servono si possono cucinare direttamente senza aspettare che si scongelino.
In freezer le fave si conservano fino a 8-10 mesi e possono essere utilizzate direttamente in cottura, impiegate direttamente surgelate in decine di ricette che le vedono protagoniste, per esempio zuppe e minestre, primi piatti e ottimi contorni, creme, puree e pesti alternativi.
La conservazione in freezer è quindi utile per mantenere a lungo un alimento, ma non per mantenere la capacità germinativa del seme. Quando si vuole coltivare la fava, è necessario partire da semi non trattati termicamente e non congelati.
Come congelare correttamente le fave per uso alimentare
Sono due i modi per congelare le fave fresche: crude o sbollentate.
Congelazione delle fave crude
Nel primo caso, vi basterà preparare le fave fresche e poi procedere al congelamento.
Iniziate aprendo il baccello, quindi raccogliete tutte le fave in una ciotola capiente.
Assicuratevi di eliminare la pellicina delle fave, che al palato potrebbe risultare fastidiosa.
Anche se la pellicina è commestibile, nel caso in cui le fave dovessero essere particolarmente grandi quest'ultima potrebbe essere dura, rischiando di rovinare la vostra scorpacciata.
Congelazione dopo sbollentatura
Molti amano scottare le fave prima di congelarle.
Anche questa preparazione è utilissima e vi consentirà di mantenere intatti tutti i nutrienti e le proprietà delle fave.
Vi basterà scottare le fave per pochi minuti - 3/4 al massimo - aspettare che si raffreddino e procedere quindi al congelamento.
Per prima cosa dovrai sgranare le fave, poi dovrai sbollentarle per 2-3 minuti in acqua bollente e raffreddarle rapidamente in acqua ghiacciata: questo processo, chiamato sbianchitura, aiuta a mantenere colore, consistenza e valori nutritivi.
Prima di congelare le fave fatele sbollentare 3-4 minuti in acqua salata.
Una volta asciutte, distribuisci le fave in sacchetti per alimenti o contenitori ermetici, eliminando quanta più aria possibile per evitare la formazione di ghiaccio; ricordati di suddividerle già in porzioni, così da scongelare solo la quantità necessaria.

Cryo-blanching
Esiste anche un altro modo per congelare le fave fresche, tramite il cryo-blanching.
Questa tecnica permette infatti di mantenere intatte tutte le proprietà delle verdure e fa sì che - una volta congelate - queste ultime mantengano il loro colore vivo.
I vegetali di piccolo diametro sono quelli che hanno una resa migliore per il cryo-blanching.
Quando congelare le fave fresche
Quando si tratta di congelare le fave, è fondamentale partire da prodotti freschi e di alta qualità.
Per congelare le fave fresche è necessario che esse siano al loro giusto grado di maturazione.
Devono essere raccolte nel periodo idoneo quando il baccello è nel suo colore verde vivo e le fave sono di un colore brillante.
Quando la buccia esterna delle fave inizia a diventare gialla e la testolina che lo lega al baccello è nero vuol dire che le fave sono diventate troppo dure, hanno perso la loro tenerezza ed in quel caso non è consigliato congelarle, perchè la congelazione porterebbe al peggioramento della loro consistenza.
Il periodo migliore per gustarle è tra aprile e maggio, quando i semi sono teneri e dolci; in alcune aree e varietà la raccolta può estendersi fino all’inizio dell’estate, mentre durante il resto dell’anno sono disponibili principalmente in forma secca o surgelata.
Come pulire le fave prima della conservazione
Pulire le fave è un procedimento semplice ma che richiede un po’ di tempo e pazienza perché, proprio come nel caso dei piselli o dei fagioli freschi, devono essere sgranate una a una e poi pulite.
Per prima cosa dividi il baccello a metà aprendolo completamente, poi sgranalo estraendo i semi: lo puoi fare facilmente facendo scorrere il pollice lungo il baccello e lasciando così cadere i semi dentro una ciotola.
Per quanto riguarda la pellicina esterna, non è sempre necessario rimuoverla, dipende dalla freschezza del prodotto: se la pellicina appare molto chiara vuol dire che le fave sono freschissime e quindi puoi lasciarla, se invece appare di colore più scuro vuol dire che la pellicola esterna ha già una consistenza più spessa e un sapore più amaro, quindi è consigliabile eliminarla, così i legumi saranno più teneri e dolci.
Poi eliminate la parte superiore della pellicina, in modo da far fuoriuscire un po della fava interna.
La pellicina infatti è commestibile, ma se le fave sono grandi essa tende ad essere dura.
Per rimuovere più facilmente la pellicina puoi sbollentare le fave per 1-2 minuti in acqua bollente, raffreddarle subito in acqua fredda e poi incidere la buccia con le dita per far fuoriuscire il seme.
Oltre a rimuovere i baccelli, è preferibile rimuove la membrana che avvolge i semi, la quale tende in genere ad essere un po aspra, per ottenere una cottura più dolce.
Conservazione in frigorifero e in freezer
Le fave fresche possono essere conservate sia intere sia sgranate in frigorifero, ma solo per una manciata di giorni: si tratta di un legume molto delicato, che deperisce in fretta, e quindi è necessario consumarle in breve tempo.
| Modalità di conservazione | Durata indicativa |
|---|---|
| Fave intere in frigorifero | circa 4-5 giorni |
| Fave sgranate in frigorifero | mediamente 2-3 giorni |
| Fave congelate | fino a 8-10 mesi |
Se ancora intere, è preferibile riporle in frigorifero dentro un sacchetto di carta o un contenitore traspirante, evitando la plastica chiusa che favorisce l’umidità e accelera il deterioramento: in queste condizioni si mantengono per circa 4-5 giorni.
Una volta sgranate, invece, le fave sono più delicate e vanno conservate in un contenitore ermetico o in un sacchetto per alimenti nel cassetto delle verdure, dove resistono mediamente 2-3 giorni.
Per prolungarne leggermente la freschezza, si possono avvolgere in un panno leggermente umido, ma è fondamentale controllarle spesso ed eliminare eventuali fave rovinate.
In generale, più sono fresche al momento dell’acquisto, migliore sarà la loro tenuta e il sapore finale in cucina.
Come seminare fave capaci di germinare
Ci sono due possibili periodi di semina per la fava (Vicia faba): si può scegliere di mettere il legume nel terreno in autunno, per cui tra ottobre e novembre, oppure propendere per una semina primaverile, piantando il seme tra febbraio e marzo.
Le fave vengono normalmente coltivate con la semina 2 volte l'anno, in autunno e in primavera: è una verdura che viene coltivata da secoli nel bacino del mediterraneo, fino al punto da esser state trovate in antiche tombe egizie.
Il momento migliore per piantare questo raccolto dipende dalla zona climatica in cui vivi.
Nei miti climi mediterranei che hanno inverni più caldi ed estati più fresche, è possibile coltivare e piantare fave tutto l'anno.
Poiché in questo tipo di clima c’è poca preoccupazione per il gelo e poiché le estati raramente superano i 23° C, le fave possono crescere tutto l’anno.
Nelle aree che vivono tutte e quattro le stagioni, i semi di fava sono meglio piantati all'inizio della primavera, proprio quando il terreno inizia a scongelarsi.
Come coltura per la stagione fredda, le fave non dovrebbero essere piantate in estate in zone climatiche che presentano un clima secco e caldo.
Le temperature di 26 gradi o più¹ influenzano negativamente le fave, rallentando o impedendo la produzione di fiori e baccelli.
Le temperature ideali per le fave vanno dai 15 ai 18 gradi.
Questa pianta resiste a una temperatura minima di 4 gradi e una temperatura massima di 23 gradi.
Profondità e disposizione dei semi
Una vecchia regola è quella di interrare ogni seme di almeno due volte la sua dimensione, applicandola alla fava non sbagliamo.
Mettiamo quindi i semi a una profondità di 4-5 centimetri.
Semina i semi di almeno 3cm di profondità in un terreno fertile e ben drenante, in un'area di pieno sole.
Che sia in vaso o nell'orto sarà sufficiente fare una piccola buca di circa 5 o 6 cm di profondità, e riporvi dai 2 ai 4 semi per ciascuna buca.
Fate attenzione al verso del seme: la parte intaccata di scuro va posizionata verso i basso.
Le fave si possono seminare per fila, scavando un solco di semina, oppure a postarelle.
Preparazione del terreno
Il terreno prima della semina della fava deve essere lavorato in profondità, consiglio di smuovere la terra con una vanga o meglio ancora con una forca da vangatura.
Si rompono poi le zolle zappettando ed eventualmente incorporando sostanza organica e nutrimenti al terreno, la fava può essere concimata con letame maturo o compost, in moderata quantità.
E’ positivo anche spargere cenere di legna come concime, ma anche in questo caso non si deve eccedere.
Dopo aver lavorato il terreno bisogna affinare il letto di semina, livellandolo con un rastrello.
Un ottimo terriccio per la semina può essere il Bio Canna Terra Plus.
Mantieni il terreno umido, specialmente durante la fioritura e la produzione di baccelli, ma non innaffiare eccessivamente le fave.
Se il vostro terreno è arido e sabbioso, soprattutto in primavera, per aiutare la crescita, soprattutto in primavera, potreste dover ricorrere ad irrigazioni costanti.
Quanto tempo impiegano le fave a germinare
Il tempo di germinazione non è identico in ogni situazione: dipende dalla temperatura, dall’umidità del terreno, dalla profondità di semina, dalla qualità del seme e dalle condizioni climatiche della zona.
Se il tempo è buono non passerà molto tempo, anche io ho fatto la prova con del favino inizio marzo: poco più di una settimana e sono venute fuori attualmente sta facendo bel tempo dalle mie parti e devo dire che stanno crescendo a vista d'occhio.
Un’altra esperienza segnala tempi più lunghi: “Se tu mi dici che hanno impiegato circa 3 settimane posso ancora essere fiducioso”.
Queste tempistiche non sono necessariamente in contraddizione: con terreno caldo e umido possono comparire i primi germogli dopo poco più di una settimana, mentre temperature più basse, semina tardiva, terreno che si asciuga rapidamente o condizioni meno favorevoli possono allungare l’attesa fino a circa tre settimane.
Un caso di semina primaverile in Abruzzo descrive fave piantate a metà marzo, il 17 marzo e il 20 marzo, senza germogli visibili nei primi giorni.
Giorni fa nel dubbio ho aperto una delle buche e ho visto che una fava aveva cacciato la radice, forse è partita più tardi.
La comparsa della radice indica che il seme ha iniziato il processo di germinazione anche se il germoglio non è ancora emerso dalla superficie.
Il terreno in superficie può apparire asciutto mentre già sotto i 3-4 cm è umido.
In una situazione simile non è consigliabile scavare frequentemente per controllare i semi, perché si rischia di spostare la fava, spezzare la radice appena formata o disturbare il germoglio.
L’unico problemino che si ha nel piantarle di questi tempi è il fatto che poi bisognerà irrigare, dato che le piogge scarseggiano rispetto l’inverno ed il terreno si asciuga subito nel caso di eventuali piogge.
Come distinguere una germinazione lenta da una mancata germinazione
Un’attesa di alcuni giorni in più non significa necessariamente che i semi siano perduti.
- Il seme può avere già emesso la radice sotto terra.
- Il terreno può essere umido in profondità ma asciutto in superficie.
- Le temperature primaverili possono rallentare la crescita iniziale.
- Una semina più profonda può ritardare l’emersione.
- La mancanza di piogge può rendere necessarie irrigazioni costanti.
Se dopo un periodo prolungato non compare nulla, si può controllare con attenzione un solo punto della fila o una sola buca, evitando di disturbare gli altri semi.
Scartate sempre i semi con piccoli buchi neri.
La qualità iniziale del seme è essenziale: quando si tratta di congelare le fave, è fondamentale partire da prodotti freschi e di alta qualità, ma per la semina è ancora più importante utilizzare semi vitali, integri e non sottoposti a sbianchitura o congelamento alimentare.
Semina autunnale e protezione dal freddo
Per gustare questi fagioli in zuppe, stufati, insalate e contorni durante i freddi e piovosi mesi invernali, piantare fave a settembre e ottobre.
In caso di semina in autunno, fornire la massima protezione possibile anche con un telo di copertura se necessario.
Il problema principale con la semina alla fine dell'anno è la perdita di piante per via delle gelate.
Tieni d'occhio le previsioni del tempo e se sarà una notte molto fredda avvolgi le piante ma ricordati di toglierlo durante il giorno, poiché potrebbe creare un ambiente umido ideale per parassiti come lumache).
Le fave piantate durante l'autunno servono come copertura per la primavera successiva, nel senso che aiutano a preparare il terreno per le coltivazioni primaverili.
Le colture di copertura, chiamate anche concime verde, sono piante che aggiungi al letto del tuo giardino durante l'autunno e fino al terreno nella primavera successiva al raccolto.
Queste colture preparano e aggiungono nutrienti al suolo, rendendolo più fertile e più sano per le piantagioni primaverili.
In particolare, le fave si aggiungono ai livelli di azoto nel terreno, un nutriente essenziale per piante sane.
Questo avviene come già spiegato grazie al batterio di Rhizobium legaminosarum che prolifica nelle radici ed è in grado di fissare l'azoto nel terreno.
Tuttavia, va notato che una volta raccolti i baccelli, parte dell'azoto aggiunto dai fave viene perso.

Acqua, esposizione e sviluppo delle piante
Per quanto riguarda l'esposizione, le fave desiderano sole pieno a mezz'ombra.
La cosa principale da ricordare è che le piante hanno bisogno di molta acqua quando i baccelli iniziano a svilupparsi.
In questa fase, e soprattutto con tempo asciutto, innaffiate abbondantemente.
Le fave richiedono un periodo di crescita dai 70 ai 90 giorni, a seconda della varietà.
Tuttavia, nei climi più temperati, si possono essere seminare all'inizio dell'autunno e svilupparsi e crescere, sebben più lentamente, nel periodo invernale, così da ottenere un raccolto in primavera.
Se state cercando una varietà nana, il picchettamento non dovrebbe essere necessario.
Per le varietà più alte, utilizzate canne di bambù vicino alle giovani piante in modo da poterle picchettare (usate legami di spago, non di plastica) mentre crescono.
Con le varietà nane, non devi preoccuparti di picchettare.
Altrimenti, quando compaiono i primi baccelli di fagioli, strappa la coppia superiore di pollici (sopra un nodo / ramo foglia) con le dita.
Questo assicurerà che tutta l'energia entri nella formazione di baccelli.
Deterrà anche gli afidi di fagioli neri, che adorano i giovani germogli deliziosi.
Raccolta e utilizzo delle fave
Quando le fave raggiungono la giusta maturazione per la raccolta? Dipende davvero se preferite sgusciarli o cuocere i baccelli interi.
Il consiglio generale è che i baccelli di lunghezza superiore a 5 cm vanno in genere bene per la raccolta.
Scegliete i baccelli quando vi sembrano gonfi.
Dopo aver raccolto, le piante sono eccellenti foraggi per il bidone del compost.
Tra i prodotti più buoni e preziosi che la primavera ci offre, un posto d’onore spetta alle fave fresche: da gustare nella maniera tradizionale insieme al pecorino, o semplicemente con una fetta di pane rustico fatto in casa e olio extravergine d’oliva, oppure cotte da usare come contorno o come condimento per la pasta, questi legumi sono squisiti, ideali quando la stagione invernale è ormai trascorsa e il clima si fa finalmente più mite.
Una volta congelate le fave, potrete facilmente incorporarle in una varietà di piatti.
Che si scelga di aggiungere le fave surgelate a zuppe, insalate o come contorno, averle sempre a portata di mano nel freezer è un modo pratico per valorizzare le proprie creazioni culinarie.
Problemi che possono compromettere la coltivazione
Afide nero delle fave
Afidi di fagioli neri - L'afide di fagioli neri è il principale problema potenziale quando coltiviamo le fave.
Sono difficili da eliminare perché grandi gruppi di piccoli animaletti colonizzano foglie e steli.
Pizzicare le cime quando i baccelli iniziano a formarsi è una misura preventiva importante.
Macchia di cioccolato
Macchia di cioccolato - Se le foglie appaiono macchiate di macchie marroni, le tue piante potrebbero avere la Botrite (Botrytis fabae).
Questo fungo, a meno che non sia cronico, darà probabilmente solo un problema di aspetto e i fagioli saranno ancora commestibili.
Date alle piante molto spazio e aria se compaiono i puntini neri.
Altri problemi
Altri problemi: possono verificarsi altri problemi comuni, come la peronospora.
Usate un pesticida fatto in casa o preparato per voi come il macerato di ortica di Officina Botanika : se l'infestazione fosse troppo estesa, si consiglia di coadiuvare l'antiparassitario con l'Olio di Neem.
Varietà adatte a vaso e piccoli spazi
Stereo Bush: questa varietà compatta e folta è indicata per la coltura in vaso.
I baccelli più sottili possono essere consumati crudi, cotti da giovani o lasciati maturare.
Broad Windsor: vale la pena menzionare questa varietà semplicemente perché è molto diffusa.
Cresce più in alto rispetto alle varietà nane ma non troppo in alto, rendendo possibile la coltivazione in contenitori e vasi.
The Sutton: probabilmente una delle varietà compatte più conosciute nel Regno Unito.
Robin Hood: un’altra varietà creata appositamente per contenitori e piccoli spazi.
Sweet Lorane: fagioli più piccoli allevati per avere meno tannini.
Windsor: molto conosciuta, questa varietà produce baccelli piuttosto grandi e dall'ottimo sapore tendente al dolce.
semina delle fave - sowing fava beans
Indicazioni pratiche per non confondere congelamento e semina
- Per mangiare le fave fuori stagione, sgranale e congelale crude o sbollentate.
- Per mantenere colore, consistenza e valori nutritivi, raffreddale rapidamente dopo la sbianchitura e confezionale eliminando quanta più aria possibile.
- Per seminare, usa fave integre e non congelate.
- Interra i semi a una profondità compresa tra 4-5 centimetri e 5 o 6 cm.
- Mantieni il terreno umido senza innaffiare eccessivamente.
- Attendi i primi germogli considerando che in condizioni favorevoli possono emergere dopo poco più di una settimana, mentre in condizioni meno favorevoli possono essere necessarie circa tre settimane.
- Se compare prima la radice, il seme ha iniziato a germinare anche se il germoglio non è ancora visibile.