Gemma Favia mercoledì 5 ottobre: la giornalista barese tra Rai, cultura e previsioni del tempo

Gemma Favia è una giornalista televisiva nata a Bari, cresciuta professionalmente tra la Puglia e Roma e conosciuta per la conduzione di programmi culturali e del meteo di RaiNews. Chi la conosce bene ne parla come di una persona con le idee chiare, un po’ «capa tosta» e anche molto ambiziosa.

Da fanciulla aveva due chiodi fissi: Roma e il giornalismo televisivo. Mica uno scherzo per una bambina nata a due passi dal mare di Bari. Lavora in Rai e vive nella Capitale.

Gemma Favia conduce il meteo televisivo

Le origini baresi e il legame con Roma

Gemma Favia è nata a Bari il 12 giugno 1982 sotto il segno dei gemelli. Si diploma al liceo scientifico Scacchi per poi laurearsi in Lettere alla prestigiosa Università degli studi “Aldo Moro” del capoluogo pugliese con una tesi sul suo poeta preferito Giacomo Leopardi.

«Non potevo chiedere di più, davvero. «Un colpo di fulmine. Ci sono stata con i miei genitori e da quel momento ho deciso che sarebbe diventata la mia città.

«Anche qui un feeling antico. «A loro devo tutto. Mi hanno assecondato sempre, senza mai interferire.

Gemma si ritiene barese doc nel sangue, romana d’adozione nell’animo, calcisticamente romanista nel profondo del cuore ed estremamente determinata nel campo lavorativo.

«Bari è Bari. Qui ho gli affetti, sono nata e cresciuta. E vi torno appena posso. A Bari mi sono appassionata al giornalismo e anche al calcio.

Il Bari è nel mio cuore ma non posso negare la mia passione romanista. Amo Totti, un’icona del calcio. E sono un’assidua frequentatrice dello stadio Olimpico. Certo, tra Bari e Roma non mi faccio mancare nulla in quanto a sofferenze.

La formazione e i primi passi nel giornalismo

Dopo un corso di dizione e un master di giornalismo alla “Gazzetta del Mezzogiorno” a vent’anni ho vissuto una importante esperienza ad Antenna Sud, a Bari.

Una carriera folgorante; inizia i suoi primi passi e l’avventura nel piccolo schermo a soli vent’anni al TG di Bari Antenna Sud.

Nel 2009 diventa giornalista pubblicista, vince una borsa di studio che la porta dritta ad un master per addetto stampa presso la Gazzetta del Mezzogiorno e, di lì a poco, si avvia verso le grandi emittenti nazionali.

Le potenzialità ci sono tutte e la grinta di certo non manca, tant’è che dal 2010 il suo “bagaglio” si allarga grazie alle collaborazioni con alcune riviste della Mondadori, come Salute e Chi.

Poi una collaborazione con alcune riviste del gruppo Mondadori: Salute e Chi.

L’arrivo in Rai e i programmi culturali

In quello stesso anno parte il suo amore verso “mamma Rai” esordendo nell’edizione estiva di Uno Mattina, programma che la terrà ben stretta fino ad oggi.

«Certo. Dal 2013 ho una rubrica web quotidiana nella quale affianco Guido Barlozzetti e Cinzia Tani nel programma Uno mattina caffè.

Da settembre 2013 è attiva in una rubrica web quotidiana affiancando Guido Barlozzetti e Cinzia Tani nel programma “Uno mattina caffè” e, dal 2 giugno 2014, conduce il programma in prima fascia chiamato “Il Caffè di Rai uno”.

Ma non finisce qui: un anno dopo è la volta del programma culturale Il caffè di Rai1, in onda tutti i giorni. Poi il programma diventa settimanale ma io resto al mio posto.

Attualmente la vediamo, anzi, meglio dire la ammiriamo, tutti i sabati dalle 06:00 alle 07:00 nella conduzione, unitamente ad altri colleghi, non solo dell’interessantissimo “Caffè” sopra citato ma in maniera esclusiva della rubrica “L’agenda culturale” con annessa intervista all’ospite illustre di turno.

PeriodoEsperienza televisiva o professionale
A soli vent’anniTG di Bari Antenna Sud
2009Giornalista pubblicista e master per addetto stampa presso la Gazzetta del Mezzogiorno
Dal 2010Collaborazioni con Salute e Chi e ingresso nell’edizione estiva di Uno Mattina
Dal 2013Rubrica web quotidiana in Uno mattina caffè
Dal 2 giugno 2014Conduzione de Il Caffè di Rai uno

Dei miei genitori ho già detto. Voglio ringraziare in primis mamma Rai che mi sta dando la possibilità di crescere professionalmente.

Gemma Favia e il meteo di RaiNews

Il direttore di Rai News 24 (canale 48) di recente la vuole anche come presentatrice (in stile squisitamente “americano”) del Meteo, nei tre orari 06:55 - 07:55 - 08:55.

Dopo gli sforzi di La7, con il bravo Paolo Sottocorona che ha rotto per primo gli schemi tradizionali, c’è un altro canale che sta provando a cambiare con coraggio le vecchie e superate abitudini, si tratta di RaiNews.

Il direttore Antonio Di Bella, attento osservatore delle tv internazionali, ha affidato il meteo a una giornalista, Gemma Favia, che di giorno in giorno ha conquistato visibilità e tanti followers sui social, perché oltre alla bella presenza e a una voce chiara, riesce a dare ritmo alla sua conduzione facendo di tutto pur di uscire dai soliti canoni.

Caffè di Raiuno: Gemma Favia

Uno stile diverso per le previsioni del tempo

Quanti luoghi comuni e frasi fatte ascoltiamo in tv da anni, come se ci parlassero dei pappagalli. Prendiamo le previsioni del tempo che - non va dimenticato - sono seguite quanto i tiggì.

Per il meteo le tv commerciali si affidano a ex miss o meteorine raccomandate, che pensano più a sistemarsi tette e capelli pur di impostare la voce con il timbro giusto per spiegare, con personalità e semplicità, che cosa ci aspetta.

A noi che prima di uscire di casa pendiamo dalle loro labbra. Col risultato che facciamo indigestione di una accozzaglia di termini recitati a memoria. Spesso anche male e con troppa superficialità.

“Guardiamo la carta sinottica”, i “millibar della bassa pressione”, "il vortice situato sul Sahara", come se fossimo tutti dei naviganti ansiosi di sapere da dove arriva il fronte di aria fredda e quale vento lo spinga.

Chi guarda le previsioni del tempo in tv se ne sta sul divano di casa e deve sapere se - quando uscirà - pioverà o no. E quanto dura il maltempo.

Alla Rai continuano a imperversare i colonnelli dell’Aeronautica, che tra un vortice e un altro usano sempre i medesimi modi canonici, quelli che si concludono con una frase degna del repertorio di Gigi Marzullo: "Grazie per la cortese attenzione vi auguro un proseguimento di serata".

Tanta banalità ti fa venire la voglia di rispondere: "che cosa ti importa di come proseguirà la nostra serata, pensa piuttosto a far tornare il sole". Ci basta un arrivederci, mica ti dobbiamo dare la mancia come a un parcheggiatore abusivo.

Diciamo la verità: non se ne può più di questi stereotipi superati. Basta guardare le previsioni del tempo nei grandi network inglesi e americani per scoprire che davanti alle telecamere ci sono professionisti doc.

Conduttori che bucano il video. Famosi quanto gli anchorman dei talk show. Noi ne abbiamo avuto uno in passato, il migliore, Edmondo Bernacca, l'unico colonnello che diventò un personaggio amatissimo dal pubblico.

Presentare le previsioni del tempo è come condurre un tiggì o una striscia. Lilli Gruber sarebbe perfetta. Stile anglosassone e sintetica al massimo.

Battute a parte, ci vogliono conduttori carismatici pure per il meteo.

Semplicità, ritmo e linguaggio televisivo

Come? Con la semplicità, il sorriso e un look sempre originale, che varia dai tubini agli straccali, con tra le mani una penna che si nota quando gesticola (del resto è una giornalista).

Tutte armi abituali di cui fa sfoggio nei pochi minuti a disposizione, senza che in sovrimpressione compaia alcuna carta sinottica, sostituita da giganteschi panorami visibili alle sue spalle, che fotografano meglio di qualsiasi cartina la situazione meteo.

Una ventata di freschezza, una disinvoltura lessicale (nonostante la “tenera” età) assolutamente unica, un modo così amabile e gioviale nella conduzione da farci apprezzare persino il meteo.

Felice dietro uno schermo.

Personalità e immagine pubblica

È bella, giovane, dinamica e intelligente. Ha occhioni neri un po’ alla cerbiatta, lineamenti delicati ma ben marcati, sguardo furbetto, capelli morbidi e lucenti… non v’è dubbio alcuno, lo stile è tipicamente mediterraneo!

Potremmo tranquillamente definirla una “fanciulla d’altri tempi” a metà tra il bronzeo delle spiagge da cui proviene e l’incanto di una città eterna ed “Imperiale” a cui tanto deve.

La cara Favia risulta simpatica alle casalinghe, affabile e adorabile ai mariti, sensuale ai giovanissimi e stimata alle donne in carriera.

Gemma è un mix di tutto questo e non solo, ma la cosa che più ci rinfranca e ci incoraggia a seguirla è che ha soltanto 34 anni di età, ciò vuol dire che nel complicato comparto televisivo è praticamente una “bebè”.

Dolcezza, fascino ma soprattutto passione per il giornalismo e il mondo della comunicazione rendono Gemma Favia una piccola grande promessa per la nostra rete ammiraglia di Stato.

Una carriera costruita con determinazione

Questa ragazzina un po’ sognatrice e un po’ guerriera partita giovanissima dal lontano e fantastico tacco del nostro Stivale di strada ne ha fatta e, arrivata a questo punto, ci sembra doveroso fargli non solo un grande in bocca al lupo per il futuro ma anche un plauso grandissimo per tutto quello che fin qui è riuscita ad ottenere con i suoi intensi sforzi.

Personalmente non escludo e - tutt’altro - mi riservo un domani il piacere di intervistarla di fronte ad un buon “caffè” (anche se non necessariamente di mattina o su Rai 1) per un piacevole racconto che riguardi il suo passato, il presente e soprattutto quel suo futuro professionale che tanto ci ha incuriosito!

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