Il finocchio è una pianta originaria dell’area del Mediterraneo, conosciuta fin dall’antichità, anche se la coltivazione orticola sembra risalire al 1500.
Il botanico scozzese Philip Miller fu il primo a classificare e descrivere il finocchio, assegnandogli il nome scientifico di Foeniculum vulgare. Le proprietà del finocchio sono conosciute da moltissimo tempo: persino gli antichi romani sapevano che questo ortaggio fa bene alla salute.
Il finocchio ha confermato proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. Questa attività si inserisce in un insieme più ampio di effetti favorevoli sull’apparato gastrointestinale, dove il finocchio può contribuire a sostenere la digestione, la motilità intestinale e l’equilibrio della flora intestinale.

Finocchio e intestino: perché può essere utile
Il finocchio rappresenta da secoli la pianta carminativa per eccellenza, utile in particolare per le affezioni dell’apparato digestivo.
Per “carminativo” si intende, infatti, quel rimedio atto ad eliminare i sintomi dell’aria nello stomaco, cioè l’aerofagia, e nell’intestino, cioè il meteorismo.
In particolare, questa pianta erbacea, originaria dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, può ritenersi il più importante alleato della corretta digestione e, non a caso, è la più consigliata dai professionisti della medicina.
I benefici del finocchio sono molto apprezzati per favorire il corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale.
Il finocchio ha importanti doti digestive grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, fibre e un gran contenuto d’acqua.
Queste componenti donano all’ortaggio la capacità di favorire la digestione, specie se consumato crudo.
Il finocchio contiene grandi dotazioni di anetolo, un olio essenziale che esplica le sue qualità nell’apparato digerente.
Fibre, acqua e motilità intestinale
Questo ortaggio è caratterizzato da poche calorie e molta acqua.
Il contenuto di fibra, in particolare quella insolubile, è discreto e conferisce al finocchio la tipica croccantezza.
Le fibre insolubili hanno la capacità di assorbire acqua, aumentando il volume e la morbidezza delle feci.
Per questo, i finocchi possono essere un supporto per chi soffre di stitichezza.
Il potassio, presente in buone quantità nel finocchio, è assorbito facilmente dall’intestino tenue e ne migliora la motilità.
Tra i rimedi naturali utili per favorire la digestione, c’è sicuramente la tisana al finocchio che stimola la motilità ed i movimenti peristaltici in caso di intestino lento.
La sua azione lassativa delicata lo rende adatto a chi soffre di stitichezza lieve.
Il finocchio è utile anche in caso di diarrea, in forma cotta o sotto forma di tisana.
Anetolo e disturbi intestinali
I finocchi contengono anche un’interessante quantità di oli essenziali, tra cui l’anetolo, che è responsabile del caratteristico aroma.
La presenza di anetolo, l’olio essenziale che conferisce il tipico sapore simile all’anice, lo rende anche un ottimo digestivo, se lo sgranocchi alla fine di un pasto impegnativo.
L’anetolo è una sostanza aromatica contenuta all’interno del finocchio che svolge alcune funzioni importanti.
Ad esempio, in presenza di contrazioni addominali, calma e rilassa la pancia.
Le sue fibre e l’anetolo favoriscono la motilità intestinale, riducono la fermentazione e alleviano il senso di pesantezza dopo i pasti.
La tisana al finocchio è un toccasana per la digestione, perfetta dopo i pasti abbondanti.
Favorisce l’eliminazione dei gas intestinali e allevia la nausea.
Proprietà antibatteriche del finocchio
Il finocchio ha confermato proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine.
Estratti di semi e frutti hanno mostrato riduzione significativa di edema e infiammazione in modelli sperimentali.
I semi e l’olio essenziale contengono flavonoidi e fenoli con potente effetto antiossidante, capaci di proteggere le cellule da danni ossidativi.
Queste osservazioni riguardano soprattutto estratti, semi e olio essenziale e non devono essere automaticamente equiparate all’effetto prodotto dal semplice consumo dell’ortaggio.
Il finocchio può quindi essere inserito nell’alimentazione come alimento che contribuisce a una dieta varia e ricca di componenti vegetali, ma non sostituisce una terapia specifica in presenza di infezioni intestinali.
Il ruolo dell’olio essenziale e dei semi
Inoltre, questo i semi di finocchio contengono sostanze benefiche, utili contro i sintomi di malessere.
Olio essenziale di finocchio.
Questo estratto di semi di finocchio, il cui livello di purezza è pari al 100%, può essere utilizzato nell’ambito dell’aromaterapia, ad esempio durante il bagno.
Altrimenti è possibile inalare dalle 3 alle 5 gocce al giorno dopo averle sciolte in acqua calda.
Tintura madre di finocchio.
Questa preparazione liquida, ottenuta tramite l’estrazione ad ultrasuoni effettuata dal Dott. Roberto Cammarata e dal suo team di esperti, può essere assunta in un bicchiere d’acqua calda o all’interno di una tisana preferibilmente dopo i pasti, così da poter avere effetti benefici sul proprio corpo nel giro di poco tempo.
Un grande classico dei rimedi della nonna, e con ottime ragioni, è la tisana al finocchio, preparata con i semi.
La tisana al finocchio è indicata in particolare alle donne in fase di allattamento.
Diges Migliora.
Questo integratore, che tra i vari ingredienti contiene il finocchio, è un ottimo coadiuvante per i problemi di cattiva digestione.
Finocchio crudo o cotto: quale scegliere
Il finocchio, quello coltivato, lo trovi tutto l’anno, ma la sua stagione clou è quella fredda.
«Il nostro Paese è leader mondiale nella produzione di finocchi e la parte del leone la fa la Puglia», spiega Coldiretti.
La parte commestibile del finocchio si chiama grumolo ed è rappresentata da una struttura che si sviluppa a livello del terreno.
Essa è costituita dall’insieme di guaine fogliari dalla colorazione biancastra, compatte e dalla consistenza carnosa.
I finocchi crudi mantengono più elevato il patrimonio di proprietà di questo ortaggio, ovvero: contenuto elevato di vitamina C, potassio, fibre e preziosi antiossidanti.
Una volta cotto, perde in parte le vitamine termolabili ma risulta più digeribile e delicato, ottimo per chi ha difficoltà digestive.
Finocchio crudo per digestione, diuresi e gonfiore
Grazie all’abbondante contenuto di acqua e sali minerali, in particolare potassio, il finocchio crudo è rinfrescante, depurativo e diuretico.
Consumare finocchio aiuta a mantenere in equilibrio l’intestino e a depurare il fegato.
Specie se consumato a fine pasto.
Il finocchio può agire come aiuto naturale nel caso si sia affetti da tosse o bronchiti.
Consumare finocchio crudo aiuta l’organismo a mantenere in equilibrio il metabolismo.
L’elevata quantità d’acqua promuovere la minzione aiutando ad espellere le sostanze nocive precedentemente prelevate dal fegato e dall’intestino.
Il finocchio ha anche proprietà drenanti perché capace di allontanare i liquidi in eccesso dall’organismo.
È utile, per esempio, contro i gonfiori legati alla sindrome premestruale: consumalo in insalata, insieme a una porzione di pesce bollito e a una macedonia di ananas e fragole, 2-3 giorni prima del flusso, per favorire la diuresi.
Finocchio cotto per stomaco e colon
L’ortaggio cotto diventa sedativo e lenitivo, ottimo soprattutto per spegnere infiammazioni dell’apparato digerente, come gastriti, coliti, reflusso gastroesofageo.
Consumalo al vapore associato a una porzione di risotto con le zucchine e a una papaia.
E se lo fai bollire, puoi bere l’acqua di cottura come una tisana, per ridurre il mal di pancia e la presenza di aria nell’intestino.
Il finocchio cotto facilita anche la montata lattea, quindi è ottimo se stai allattando.
Inoltre è lassativo senza irritare le pareti del colon, perché la cottura trasforma e riduce in parte le fibre presenti e rende più disponibili gli zuccheri, che nutrono la flora intestinale.
Un pasto anti stipsi? Crema di finocchi o finocchi gratinati al forno, associati a uova strapazzate e 2 kiwi.

Valori nutrizionali del finocchio
Un etto di finocchi crudi fornisce 93,2 g di acqua, 2,2 g di fibre, 394 mg di potassio, 45 mg di calcio, 16 mg di magnesio, 12 mg di vitamina C e solo 9 calorie.
| Componente | Quantità in un etto di finocchi crudi |
|---|---|
| Acqua | 93,2 g |
| Fibre | 2,2 g |
| Potassio | 394 mg |
| Calcio | 45 mg |
| Magnesio | 16 mg |
| Vitamina C | 12 mg |
| Calorie | 9 calorie |
Il finocchio è un ortaggio ipocalorico, circa 30-35 kcal per porzione da 200 grammi, ma straordinariamente ricco di nutrienti.
Il finocchio è anche una buona fonte di acido folico, utile in gravidanza.
Tra le sostanze presenti nel finocchio rientrano anetolo, vitamina C, potassio, vitamine del gruppo B e flavonoidi.
Finocchio e alimentazione leggera
Se si sta cercando di non mangiare eccessivamente, i finocchi possono rappresentare dei validi alleati!
Il finocchio rappresenta un’ottima scelta anche per chi vuole mettersi a dieta.
Con pochissime calorie, un alto contenuto d’acqua e fibre sazianti, il finocchio è un alleato insostituibile per chi vuole perdere peso.
Non è un caso che esista persino la dieta del finocchio, che prevede l’inserimento dell’ortaggio in vari pasti della giornata per sgonfiare e depurare.
Ad esempio mangiando a pranzo un contorno di finocchi all’arancia con olive e un piatto unico alla sera come l’insalata di finocchi con straccetti di carne.
Protegge il cuore: l’elevato contenuto di fibre e la totale assenza di grassi lo rende un alimento perfetto per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
Come scegliere e conservare i finocchi
Del finocchio si consuma la grossa guaina bianca, cioè il “grumolo”, che si sviluppa alla base della pianta.
Al mercato controlla che sia carnosa, soda e compatta mentre le foglioline devono essere fresche.
Tondo o affusolato?
La distinzione tra finocchio “maschio” e finocchio “femmina” è convenzionale, non scientifica, e legata alla forma e alla consistenza del grumolo, cioè la parte edibile della pianta.
Il finocchio “maschio” ha un grumolo tondo, compatto e pieno, caratterizzato da una maggiore croccantezza e sapore delicato, e è ideale per il consumo crudo in insalate o in pinzimonio.
Il finocchio “femmina”, invece, presenta un grumolo più allungato e leggermente aperto, con una consistenza meno compatta.
È più adatto per le preparazioni cotte, come gratin, zuppe o al vapore: questo in virtù del fatto che la sua struttura si presta meglio alla cottura senza perdere troppo volume.
Se avete modo di fare scorta di finocchi dall’orto, conservateli in un luogo fresco, come una cantina, per tre-quattro settimane.
Puoi conservarlo per una decina di giorni, senza che perda sapore, se lo metti al fresco in sacchetti con piccoli fori.
Oppure puoi surgelarlo, dopo averlo ridotto a spicchi e sbollentato, lasciandolo coperto con l’acqua di cottura.
Come usare il finocchio in cucina
Cotti, crudi, lessati o gratinati, sono differenti le modalità di assunzione di questo ortaggio durante i pasti.
Sicuramente è perfetto da consumarsi crudo: è ottimo per preparare delle insalate o come pinzimonio, per esempio, oppure può venire utilizzato per una deliziosa salsa tzatziki al posto del cetriolo.
Sta benissimo in insalata, tagliato fino o in pezzi più grossi a seconda delle preferenze, un esempio? L’insalata di finocchio, arance e olive nere; se non l’avete mai provata, è arrivata l’ora.
Si presta molto bene ad accompagnare il pesce, in particolare il branzino, la triglia e il merluzzo, e le carni bianche, come pollo e tacchino.
Lo si usa molto spesso per preparare deliziose vellutate o lo si salta in padella con un goccio di olio per avere un contorno sfizioso e veloce.
Mentre chi ha tempo potrà gustare i favolosi finocchi gratinati al forno.
I finocchi sono ottimi anche al forno.
Da provare, per esempio, in uno sformato di finocchi con lenticchie per un ricco contorno.
Cottura al vapore e al microonde
In alternativa, si possono preparare i finocchi al vapore, facendo attenzione ai tempi di cottura, oppure anche al microonde.
Tagliateli a fettine sottili, aggiungendo qualche erba aromatica o spezia, e in pochissimi minuti potete completare la cottura direttamente a microonde ottenendo un piatto sano e mantenendo croccanti le verdure.
Ciò che ti consigliamo, tuttavia, è di consumare il finocchio crudo, in quanto vengono mantenuti inalterati la croccantezza ed i principi attivi di questo vegetale.
Altri effetti studiati del finocchio
L’olio essenziale di finocchio protegge il fegato da tossine, grazie a composti come d-limonene e β-myrcene.
Il finocchio può agire come rilassante naturale: estratti etanolici riducono ansia e stress nei modelli animali, mentre migliorano memoria e capacità cognitive.
Il finocchio favorisce la produzione di latte materno e regolarizza cicli ormonali grazie all’anetolo, un composto simile alla dopamina.
Il finocchio può essere usato come aiuto naturale nel caso si sia affetti da tosse o bronchiti.
Il finocchio ha confermato proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine.
Questi effetti sono stati descritti anche nella revisione Foeniculum vulgare Mill: A Review of Its Botany, Phytochemistry, Pharmacology, Contemporary Application, and Toxicology, pubblicata da Shamkant B. Badgujar, Vainav V. Patel e Atmaram H. Bandivdekar in Biomed Res Int. il 3 agosto 2014.
L’inserimento del finocchio nella dieta quotidiana permette quindi di unire leggerezza, fibre, acqua, sali minerali e composti aromatici a una grande varietà di preparazioni.
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