Farina 00 per pane: caratteristiche, utilizzo e ricetta facile

Lo sanno tutti che il pane fatto in casa è da sempre il più buono di tutti. Per chi ama portare il pane in tavola, scegliere la farina giusta è uno dei passaggi fondamentali: la tipologia di prodotti utilizzati e la loro qualità determinano la buona riuscita finale, mentre il sapore dei prodotti sfornati, dal pane alle focacce, passando per la pizza, cambierà in modo considerevole se si sono utilizzati i prodotti giusti e rispettate le regole in modo preciso.

La farina 00 può essere utilizzata per preparare un pane semplice, veloce e facile da realizzare, soprattutto quando non si desidera usare una macchina per il pane. La ricetta prevede farina 00, acqua, lievito di birra secco, sale, olio extravergine di oliva e una piccola quantità di zucchero.

Pane fatto in casa con farina 00

Che cosa significa farina 00

Nelle farine di frumento possiamo imbatterci nelle farine di tipo 0, oppure 00, ma anche di tipo 1 o di tipo 2. La tipologia dipende dal tipo di raffinazione, da quella più raffinata di tipo 00 a quella di tipo 2. Oltre il tipo 2 si parla di farine integrali, che hanno una percentuale alta di crusca e sono lavorate meno delle altre.

Molti pensano che questi numeri indichino la qualità della farina o la sua forza, ma non è così. La classificazione italiana delle farine si basa sul contenuto di ceneri, ovvero la quantità di residui minerali che rimane dopo la combustione di un campione di farina in laboratorio.

La farina 00 è la più bianca, la più fine e la più raffinata tra le farine comunemente utilizzate in Italia. Questa farina si ricava togliendo la parte centrale del chicco di grano tenero (germe), per questo è più bianca rispetto alle altre, in pratica la crusca viene completamente tolta.

È ricca di amido con l’assenza quasi totale della crusca. No. Una farina 00 non è “peggiore”: è semplicemente più raffinata e più adatta a determinati utilizzi. Scegliere una farina non significa soltanto decidere quanto “rustico” o “bianco” si vuole un impasto.

Differenza tra farina 00 e farina 0

TipologiaCaratteristicheUtilizzi indicati
Farina 00È la più bianca, fine e raffinata; contiene molto amido e quasi nessuna crusca.Pane a lievitazione veloce, focacce e pizze con lievitazione veloce, torte e biscotti che lievitano nel forno.
Farina 0Contiene meno amidi rispetto alla 00, però ha più glutine; è una delle farine più versatili.Pane, pizza, focacce, dolci lievitati, impasti diretti e lievitazioni lunghe o veloci.
Farina 1È più rustica e aromatica.Pani più strutturati, saporiti e complessi.
Farina 2È la meno raffinata tra le farine bianche tradizionali.Preparazioni che valorizzano una maggiore presenza di crusca e aromi.

La farina 0 rappresenta una via intermedia molto apprezzata in panificazione. La farina di tipo 0 è ideale per tutti i tipi di pane, ma è necessario prestare attenzione per valutare quale forza della farina faccia al caso proprio prima di decidere quale comprare.

Parlando di proteine, il contenuto proteico della farina di tipo 0 può variare dal 10% al 14,5%, a seconda dei grani scelti dal mulino. Il contenuto proteico è strettamente correlato alla forza della farina, misurata in “W”. La farina tipo 0 può avere una forza che va da W100 a W400. Questo valore ci aiuta a capire quanto l’impasto sarà in grado di resistere alla lievitazione.

Se stai pensando di sostituire la farina 00 con la farina tipo 0 nelle tue ricette, sappi che puoi farlo tranquillamente, tranne nel caso della pasta fresca.

Farina 00 e tempi di lievitazione

Nella attività che prevedono una lunga lievitazione, la farina di tipo 00 non è adatta, quindi per pizze e pane che hanno tempi abbastanza lunghi di lievitazione non è il meglio. Se si vuole utilizzare per delle focacce e delle pizze con una lievitazione veloce andrà benissimo.

La ricetta del pane con farina 00 prevede una lievitazione di un’ora. In queste condizioni la farina può essere impiegata per ottenere un impasto semplice e veloce, senza collegare la scelta della farina 00 alle preparazioni che richiedono tempi molto lunghi.

Forza della farina e maglia glutinica

La forza è la capacità di formazione della maglia glutinica (che trattiene più o meno anidride carbonica) e il potere di assorbimento dei liquidi, le proteine responsabili della formazione del glutine sono due proteine insolubili: gliadina e glutenina.

Le farine deboli formano una maglia glutinica che trattiene poca anidride carbonica e hanno un assorbimento di liquidi ridotto. Le farine deboli sono più indicate per tutte le preparazioni che non hanno necessità di un tempo di lievitazione.

Le farine forti sono ricche di glutine, assorbono liquidi in percentuale maggiore e trattengono più anidride carbonica. Gli impasti risultano tenaci, molto elastici e adatti a sostenere lunghe lievitazioni.

Una farina 00 destinata a un impasto diretto e a una lievitazione breve deve quindi essere valutata in base all’utilizzo indicato sulla confezione, perché il numero 00 identifica il grado di abburattamento e non la forza.

Ingredienti per il pane con farina 00

IngredienteQuantità
Farina 00500 g
Acqua250 ml
Zucchero2 cucchiaini
Sale fino10 g
Olio extravergine d’oliva3 cucchiai
Lievito di birra secco1 bustina

Useremo farina 00, olio extra vergine di oliva, ovviamente lievito, sale e… zucchero. Sì, metteremo anche lo zucchero (giusto pochino) per rendere il sapore inconfondibile e assorbire l’odore e il sapore di acidità che in genere c’è durante e dopo la lievitazione.

Preparazione dell’impasto

  1. Dopo aver messo per comodità la farina in una ciotola, crea un piccolo cratere sulla sommità e versaci il contenuto dell’intera bustina di lievito di birra disidratato.

  2. Aggiungi adesso 2 cucchiaini di zucchero.

  3. Adesso metti 2 pizzichi di sale fino, equivalenti a 10 grammi.

  4. Dopo aver ricoperto il tutto con un po’ di farina smossa dal basso, aggiungi 3 cucchiai d’olio extra vergine di oliva.

  5. Inizia a mescolare aiutandoti con un mestolo di legno e naturalmente aggiungendo un po’ alla volta i 250ml di acqua.

  6. Quando la consistenza inizia ad essere ottimale, cioè quando non riesci più a mescolarlo con il mestolo, metti l’impasto su un piano di lavoro e lavoralo con le mani aiutandoti con i palmi.

Nel giro di pochi minuti l’impasto diventerà sempre più elastico e compatto. Appena l’elasticità e la compattezza sono al punto giusto te ne accorgerai perché l’impasto non ti rimarrà più appiccicato alle mani, e ti sarà facile farne una palla.

Lievitazione dell’impasto

Adesso fai riposare l’impasto per un’ora mettendolo in una ciotola adagiato su carta forno, e ricopri il tutto con un panno o con della pellicola trasparente.

La copertura protegge l’impasto durante il riposo e permette di lasciarlo lievitare senza esporlo direttamente all’aria.

Formatura e cottura

  1. Dopo che l’impasto ha riposato per un’ora prepara un vassoio adatto per andare in forno.

  2. Mettici della carta forno e spolveraci sopra un po’ di farina.

  3. Posa sopra la farina appena cosparsa l’impasto lievitato e spolveraci sopra un altro po’ di farina.

  4. Adesso applica dei tagli sulla parte superiore dell’impasto per permettergli di cuocere bene anche in profondità.

  5. I tagli puoi farli anche seguendo un motivo decorativo.

Tagli decorativi sul pane prima della cottura

Risultato e conservazione del pane

Con questa ricetta potrai scegliere di non comprare mai più il pane al supermercato o al forno vicino casa. Noi in famiglia sono già 2 anni che facciamo il pane e non sentiamo la mancanza di comprarlo.

In effetti la qualità del pane fatto in casa è nettamente superiore rispetto a quelli comprati nelle grosse catene di distribuzione alimentare: le farine industriali non permettono più di produrre un pane gustoso come una volta.

Purtroppo il pane disponibile nei forni e alimentari risulta essere troppo spesso gommoso o duro come il marmo il giorno dopo averlo comprato. Invece il pane fatto in casa relativo a questa ricetta risulterà buonissimo anche dopo diversi giorni.

Il consiglio però è quello di farlo poco alla volta per poterlo gustare caldo e al massimo della sua croccantezza.

Farina 0 per pane, pizza e focacce

La farina di tipo 0 è una delle farine più versatili in cucina e non esiste un singolo utilizzo specifico della farina. Se stai cercando di fare il pane, sappi che sei sulla giusta strada!

Farina Tipo 0 di media forza per pane, pizza, focacce, dolci lievitati e impasti diretti. È adatta per impasti diretti di pane, pizza, focacce e dolci lievitati.

La qualità del frumento e le modalità di lavorazione della farina determinano la qualità; quella macinata a pietra generalmente ha una qualità più elevata.

Una farina 0 di media forza può essere indicata per una lievitazione consigliata di 12/20 ore, con una forza W 230 - 280.

Ricetta alternativa: focaccia con farina tipo 0

IngredienteQuantità
Farina Tipo 0500 g
Lievito di birra secco2,5 g
Farina di frumento maltata1 cucchiaio
Acqua fredda250 g
Olio evo30 g
Sale12 g

Miscelare la farina Tipo 0 con il lievito e la farina di frumento maltata. Aggiungere l'acqua fredda e appena la farina avrà iniziato ad assorbire unire l'olio ed infine il sale.

Lasciar riposare coperto da nylon per per almeno 30 min, trascorsi i quali adagiare delicatamente l'impasto nella teglia. Lasciar riposare per circa 4 ore fino a quando la focaccia risulterà bella gonfia.

Conservazione della farina

Il lotto e la data di scadenza sono riportati sulla confezione.

Conservare in luogo asciutto ed aerato evitando il contatto diretto con pareti e pavimento.

Una volta aperto il sacchetto, bisogna mantenerlo ben chiuso in uno spazio dedicato, lontano da altri prodotti che potrebbero causarne il deterioramento, la contaminazione o alterarne le caratteristiche.

La shelf-life indica la durata di conservazione di un prodotto alimentare.

Gli sfarinati presentano un termine minimo di conservazione indicato generalmente con il mese e l'anno, perché la loro sicurezza alimentare non viene meno anche dopo questo tempo.

Le nostre farine di grano tenero di Tipo 00, 0, 1, 2 e Integrale presentano una shelf life stabilita a 9 mesi dalla data di produzione.

Per alcuni prodotti sono inoltre riportate indicazioni di 12 mesi dalla data di confezionamento. La durata effettiva deve essere verificata sulla confezione della farina acquistata.

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