Antipasto di capesante gratinate: la ricetta elegante del Circolo del Buon Gusto

Un antipasto di molluschi dal gusto raffinato presentati nelle loro scenografiche conchiglie.

La cottura al gratin aggiunge quel tocco croccante che le rende davvero irresistibili, perfette per le occasioni di festa e per i menu più eleganti.

capesante gratinate nelle conchiglie

Le capesante: caratteristiche e utilizzo in cucina

Le capesante sono tra i molluschi più eleganti.

In Italia la produzione è concentrata in Adriatico.

Sul nostro mercato ne viene commercializzata anche una specie leggermente più grande, pescata e allevata nei mari del Nord Europa.

Poiché non resiste a lungo fuori dall’acqua, a differenza di altri molluschi (come cozze e vongole) venduti vivi, il più delle volte la capasanta fresca è commercializzata morta, già pulita, con le parti commestibili - la bianca noce e il corallo arancione - nella mezza valva, che sembra fatta apposta per essere usata come recipiente di servizio e, nelle ricette al gratin, anche di cottura.

Le capesante sono molluschi colorati che deliziano vista e palato.

Oltre al momento delle festività per cui il loro aspetto le rende particolarmente adatte, si possono gustare in ogni periodo dell’anno perché si pescano sempre, sia in Italia sia altrove.

Potete trovarle in vendita sia dal pescivendolo che surgelate o congelate, intere o sgusciate: queste ultime si vendono anche confezionate in vaschetta.

Se al contrario acquistate capesante chiuse, leggete il nostro post su come aprire e pulire le capesante, con i passaggi illustrati step by step.

Ingredienti e preparazione delle capesante gratinate

Un buon piatto di capesante al forno è l’ideale per portare in tavola gusto, colore e sapore.

Prepararle è molto semplice e vi serviranno davvero pochissimi ingredienti.

Lavate le capesante, apritele a crudo con un coltello, lavatele nuovamente e asciugatele tamponandole delicatamente con la carta assorbente.

Preparate un composto omogeneo con il pangrattato, il timo tritato e l’olio, aggiustate di sale e spolverizzate con il pepe nero macinato al momento.

Coprite con il composto i molluschi lasciandoli nelle loro conchiglie e cuocete in forno a 160° per 10-12 minuti.

Le capesante hanno una polpa molto delicata e richiedono quindi una cottura breve.

FaseIndicazione
PuliziaLavate le capesante, apritele a crudo con un coltello, lavatele nuovamente e asciugatele tamponandole delicatamente con la carta assorbente.
GratinaturaPreparate un composto omogeneo con il pangrattato, il timo tritato e l’olio.
CondimentoAggiustate di sale e spolverizzate con il pepe nero macinato al momento.
CotturaCuocete in forno a 160° per 10-12 minuti.

Come pulire le capesante

Aprite le conchiglie, estraete la parte bianca (noce) e quella arancione (corallo), eliminate la parte scura (alveola) che non si mangia.

Aprite le cappesante, toglietele dalla conchiglia, eliminate la frangia nocciola, lavate sotto l’acqua corrente la “noce” (muscolo bianco) e il “corallo” (parte arancione).

Conservate le mezze conchiglie concave, lavatele e asciugatele.

Le capesante senza guscio si possono cucinare in tanti modi e, per la gioia dei bambini*, il barbecue è uno di questi.

La cottura al gratin nelle conchiglie

Le capesante gratinate arrivano in tavola con un profumo indescrivibile, gustose e molto appetitose, conquisteranno i vostri ospiti al primo assaggio.

Vi suggeriamo una ricetta che le vede adagiate sulle loro conchiglie e contornate da gustose verdure.

Pulite le verdure e tagliatele a dadini.

Sciogliete il burro in una padella antiaderente, aggiungete le verdure e un pizzico di sale e fatele saltare per 3-4 minuti.

Sgocciolatele e mettetela da parte.

Lasciate il fondo di cottura in padella.

Pulite le capesante: aprite le valve facendo leva con un coltellino, staccate il mollusco ed eliminate le parti filamentose e la sacca grigia.

Conservate i gusci concavi, lavateli e asciugateli.

Mettete le capesante nella padella con il fondo di cottura delle verdure e fatele dorare da entrambi i lati.

Sfumate con lo spumante e condite con un pizzico di sale e una macinata di pepe nero.

Togliete i molluschi dalla padella e teneteli da parte.

Versate nello stesso recipiente la panna e lasciatela ridurre leggermente a fuoco basso; aggiungete il succo di limone filtrato, amalgamate bene e unite le verdure.

Lasciate insaporire per qualche secondo e suddividete le verdure e la salsa nei gusci delle capesante che avrete sistemato in una larga teglia rivestita di carta da forno.

Adagiate nel centro le capesante, spolverizzatele con il parmigiano e fate creare la gratinatura sotto il grill per 3-4 minuti, fino a quando la superficie risulterà dorata e croccante.

CAPESANTE GRATINATE - Facilissime e super chic!

Consigli per una cottura delicata

Le capesante hanno una polpa molto delicata e richiedono quindi una cottura breve.

Meglio usare una padella antiaderente in modo da limitare l’uso dei condimenti e mantenere il profumo naturale.

Semplici e veloci da realizzare, le capesante al burro sono un ottimo antipasto, scenografico e affinato, adatto ad arrivare in tavola insieme ad un buon piatto di frutti di mare e ostriche, in particolare in occasione di un pranzo speciale in famiglia a base di pesce.

Gli ingredienti necessari sono pochi e sempre reperibili in cucina.

Una volta separate le capesante dalla loro conchiglia, sciacquatele sotto l’acqua corrente e mettetele in una ciotola.

In una padella antiaderente, fate sciogliere il burro e fate scottare le capesante ben asciugate circa 2 minuti per lato.

Varianti raffinate per un antipasto speciale

Capesante con broccoli, pistacchi, finocchietto e lime

Se amate queste conchiglie al gratin, provatele anche con broccoli, pistacchi, finocchietto e lime.

Capesante avvolte nel guanciale

Per un antipasto elegante, avvolgetele in guanciale con crema di zucchine.

Capesante al bacon e pepe verde

Le capesante al bacon e pepe verde sono una ricetta facile per portare in tavola un antipasto sfizioso e originale.

Capesante al burro, limone e prezzemolo

Le capesante al burro, limone e prezzemolo con sabbia all'aglio sono una ricetta raffinata ma poco impegnativa e decisamente gustosa.

Capesante al brandy e burro alle erbe

Le capesante al brandy e burro alle erbe sono un antipasto raffinato e saporito.

Altri metodi di cottura

La ricetta più famosa delle capesante ha un accento francese: sono le Coquilles Saint-Jacques gratinate, una preparazione facile e veloce che non nasconde difficoltà particolari.

Le capesante, però si possono preparare anche in padella, alla piastra, al forno, al burro e con la famosa salsa Mornay.

Capesante in padella con la zucca

Vi suggeriamo una prima ricetta molto semplice che porterà in tavola un piatto davvero colorato e allegro: le capesante con la zucca.

Aprite le capesante con un coltellino, staccate il mollusco ed eliminate le parti filamentose e la sacca grigia.

Conservate le mezze conchiglie concave, lavatele e asciugatele.

Sbucciate la zucca e la patata, tagliatele a dadini e tagliate a pezzetti anche i pomodorini, privandoli dei semi.

In una padella, fate soffriggere l’aglio schiacciato con 5 cucchiai di olio e il rosmarino e la salvia tritati; aggiungete le patate e cuocetele per 5 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.

Unite la zucca e i pomodorini, quindi salate, spolverizzate con il pepe nero macinato al momento e fate cuocere le verdure fino a quando risulteranno tenere.

Capesante in padella con mango

Un'altra gustosa ricetta delle capesante in padella per sorprendere i vostri commensali arricchisce i molluschi di tutto il sapore del mango maturo.

Insolito, vero?

Pulite le capesante e privatele del corallo, controllando che non vi sia sabbia all'interno.

Arrotolate ogni mollusco in 1 fetta di pancetta molto sottile e schiacciate leggermente.

Pulite il sedano e tagliatelo molto sottile con un pelapatate; mettetelo in una ciotola con acqua e ghiaccio.

Sbucciate il mango con un coltello piccolo a lama liscia e riducetelo a cubetti.

Frullatelo con qualche grano di pepe verde, 2 cucchiai di olio e poco sale.

Aggiungete il succo del limone filtrato in una padella antiaderente calda, rosolate le capesante girandole spesso affinché non brucino.

Capesante alla piastra

Se volete preparare i vostri molluschi alla piastra, seguite questa ricetta che prevede un semplice condimento e pochi minuti di cottura per un risultato sorprendente.

Lavate le capesante, apritele a crudo con un coltello, lavatele ancora e tamponatele delicatamente con un panno per asciugarle bene.

Infarinatele leggermente, conditele con un filo d’olio, il sale e una spolverizzata di pepe nero macinato al momento e cuocetele sulla piastra fino a quando l’olio del condimento comincia a friggere.

Molto veloci da preparare, accompagnate da un contorno di asparagi al burro, le capesante sulla piastra sono un secondo piatto adatto anche ad un allegro pranzo all’aperto con gli amici.

Intanto, lavate le noci di capasanta sotto l’acqua corrente fredda, scolatele, asciugatele, salatele e pepatele.

Scaldate una piastra sul fuoco e grigliate le capesante un minuto per lato.

Capesante con dadolata di verdure

Lavate e asciugate i pomodori, sbucciate i cetrioli e la cipolla e tagliate tutte le verdure a dadini piccolissimi.

Metteteli in una ciotola, conditeli con il peperoncino tritato, il succo di limone, la punta di un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale, il pepe nero macinato al momento e 3 cucchiai di olio.

Lavate e asciugate il prezzemolo, sfogliatelo e tritatelo.

Aggiungete metà del trito alla dadolata di verdure e trasferitela in frigorifero per almeno 30 minuti.

Spiedini di capesante e sogliola

Le capesante surgelate si rendono perfette per preparare gustosi spiedini da servire tra aperitivi stuzzicanti o come antipasti di una cena a base di pesce.

Fate scongelare le capesante e asciugatele bene.

Tagliate a metà per il senso della lunghezza i filetti di sogliola e arrotolateli delicatamente per evitare che si spezzino.

Preparate 8 spiedini distribuendo in ciascuno 2 capesante e un rotolino di sogliola.

Sbriciolate la mollica del pane, sbucciate lo scalogno, tritatelo fine e mescolatelo alla mollica; profumate con un po’ do foglioline di timo.

Foderate una leccarda con la carta forno, disponetevi gli spiedini di capesante e sogliola, salateli leggermente, spennellateli con l’olio e cospargeteli con la mollica aromatizzata.

Lavate e zucchine, spuntatele, tagliatele a pezzi e passatele alla centrifuga per ricavarne il succo che raccoglierete in una ciotola.

Aggiungete le restanti erbe aromatiche tritate e un pizzico di sale e mescolate bene.

Scaldate il grill, infornate gli spiedini e fateli gratinare per 4-5 minuti, finché risulteranno dorati.

Spiedini di capesante e verdure alla brace

Un profumo invitante e delizioso che preannuncia un assaggio che non delude mai.

In questa ricetta, le capesante si abbinano al sapore delle verdure e regalano un piatto davvero gustoso.

In una padella, fate dorare le capesante con un filo d’olio e la scorza di limone, quindi sfumate con il vino.

Tagliate a quadretti i peperoni, le zucchine e la melanzana.

Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola e fateli marinare con 120 ml di olio, la scorza e il succo del secondo limone, l’aglio, il sale e il pepe.

Nel frattempo, fate una salsa frullando il prezzemolo con 6 cucchiai di olio e una presa di sale e lasciate riposare.

Quindi, componete i vostri spiedini alternando le verdure e le capesante, avvolgeteli con un filo di rosmarino e scottateli sulla brace per pochi minuti.

Preparazioni con capesante senza guscio

Cannelloni ripieni

Le capesante senza guscio sono ottime anche per arricchire e colorare primi piatti come un buon risotto o una gustosa pasta.

Vi suggeriamo una ricetta molto buona e, soprattutto facile da preparare per portare in tavola un piatto di cannelloni ripieni al profumo di spezie.

Per prima cosa, pulite le capesante; in una padella, fate sciogliere il burro con lo zafferano, quindi scottatevi le capesante con l’aglio per 2 minuti per lato, quindi mettetele da parte.

Lasciatele in caldo e cuocete in un’altra padella i filetti di salmone con 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Trasferiteli in un mixer con il tonno, la panna, le olive, il prezzemolo e le patate precedentemente lesse, e frullate per qualche secondo.

Aggiustate il composto di sale e mettetelo da parte.

Tagliate a fettine le capesante; farcite i cannelloni con il ripieno e aiutandovi con un cucchiaino, aggiungete al ripieno, in ogni cannellone, anche una fettina di capasanta.

Zuppa di pesce con seppioline

Chi non trova irresistibile una zuppa di pesce?

Tanto buon pesce saporito, un sughetto in cui intingere una fetta di pane casereccio e un’immensa gioia per il palato.

anche le capesante si prestano a questa ricetta e si lasciano cucinare in umido, in accompagnamento ad un po’ di seppioline.

Per prima cosa, mettete a sbollentare in acqua i pomodori, scolateli, spellateli e tagliateli a dadini, privandoli dei semi.

Poi pulite le seppie e mettetele in una casseruola con le capesante, lo scalogno affettato sottilmente, la dadolata di pomodori, e lo spicchio d’aglio schiacciato.

Sfumate con il vino e quando l’alcol sarà evaporato, bagnate con un mestolo di brodo in cui avrete diluito il concentrato.

Mescolate, aggiustate di sale e spolverizzate con il pepe nero macinato al momento, quindi aggiungete altro brodo e lasciate cuocere per 30 minuti circa.

Spolverizzate con il prezzemolo tritato e portate in tavola questo gustoso piatto senza dimenticare il pane casereccio.

La salsa Mornay per le capesante

Per esaltare il gusto di questi molluschi, la ricetta perfetta è quella della salsa Mornay, una deliziosa cugina della besciamella che si rende adatta ad accompagnare piatti di pesce, verdure al forno o uova.

Pulite le capesante e mettetele da parte in una ciotola, coprendole con la pellicola da cucina.

Nel frattempo, preparate la salsa.

In un pentolino, mescolate 30 g di burro con la farina; aiutatevi con una frusta per evitare che si formino grumi, quindi aggiungete il latte precedentemente riscaldato con una generosa spolverizzata di noce moscata.

Aggiustate di sale, spolverizzate anche con un po’ di pepe nero macinato al momento e quando il composto risulterà omogeneo, aggiungete il tuorlo.

Mescolate e unite anche il groviera grattugiato finemente e la panna.

Continuate a mescolare sempre con la frusta, aggiustate di sale se necessario e togliete dal fuoco.

Coprite con la pellicola a contatto e dedicatevi alle capesante.

Fate bollire per due minuti le capesante in una pentola con la carota e la cipolla in un pentolino con 1 litro di acqua salata e il vino.

Sulle conchiglie lavate e messe da parte, disponete un cucchiaio di salsa Mornay e le capesante.

Prendete il pane raffermo, mettetelo in un mixer con 2 cucchiaio di olio, il prezzemolo, un cucchiaio di salsa, un pizzico di sale e una spolverizzata di pepe nero e frullatele.

Versate il composto sulle capesante e infornate a 220° coprendole con il restante burro precedentemente fuso in un pentolino.

Idee originali e alternative

A me in cucina piace sperimentare, amo provare accostamenti particolari ma anche creare piatti che non sono ciò che sembrano.

Le finte capesante gratinate, ad esempio!

Mi trovo in questo negozietto, vedo questi finti gusci di capasanta e mi si accende la lampadina: li compro immediatamente e li porto a casa dove mi aspettano dei funghi champignon comprati al mercato la mattina prima.

Da lì la strada è stata tutta in discesa e, nel giro di pochissimo, mi sono trovata a spignattare in modo da ricreare con la testa del fungo quella che potesse sembrare il più possibile una capasanta.

Ho fatto un paio di esperimenti e, trovato il perfetto equilibrio tra funghi e panatura, oltre ad essere molto soddisfatta del risultato, ero anche divertita.

Quando ho servito in tavola le mie finte capesante gratinate nessuno, a prima vista, si è accorto dello scambio e mi sono goduta le facce sorprese dei commensali prima di capire il mio imbroglio.

Pulisci i funghi Champignon: elimina la terra dal gambo, taglia la parte finale e gratta il resto.

Trita i gambi.

Metti in una padella un filo di olio e uno spicchio di aglio sbucciato e tagliato a metà (volendo puoi eliminare l’anima centrale, più pesante).

Fai dorare l’aglio; aggiungi i gambi tritati dei funghi, le teste, unisci un mestolo di brodo vegetale e copri con il coperchio.

Aggiungi del brodo vegetale (non più di 200 g) fino ad ottenere un composto piuttosto umido ma non così tanto da notare sul fondo della ciotola del brodo.

Il bello di questa ricetta è che puoi prepararla in qualsiasi momento dell’anno!

Gli Champignon, infatti, sono una varietà di funghi che potremmo definire “senza stagione”, dal momento che li possiamo trovare praticamente sempre grazie alla loro coltivazione.

Altri abbinamenti per un menu di mare

Nei momenti di festa come Natale o Pasqua, ci si concede il lusso di dedicarsi alla tavola e dalla scelta delle stoviglie al menù tutto è curato nei minimi particolari.

È in questa atmosfera che le capesante si rendono sofisticate protagoniste di un menù importante, e se fino ad oggi non avete mai preparato questi deliziosi molluschi, è arrivato il momento di provare a cucinarli e a portarli in tavola con tante ricette piene di gusto e fantasia.

Le capesante al burro sono un ottimo antipasto, scenografico e affinato, adatto ad arrivare in tavola insieme ad un buon piatto di frutti di mare e ostriche, in particolare in occasione di un pranzo speciale in famiglia a base di pesce.

La capasanta è un po' il savatutto delle cene di mare: si conserva decentemente anche per un giorno in più, è versatile, è facile.

Le morbide Saint Jacques danno soddisfazione: si prestano e perdonano.

Puoi quindi consentirti qualche acrobazia con moderatissimi timori.

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