DiMartedì, la satira di Gene Gnocchi tra Renzi, Cinquestelle e “governissimo”

La copertina satirica di Gene Gnocchi è andata in onda il 1 maggio a DiMartedì, il programma di Giovanni Floris su La7.

Al centro dell’intervento c’erano le difficoltà politiche del momento, il rapporto tra Matteo Renzi e il Movimento Cinquestelle, l’ipotesi di un’alleanza e la possibilità di un “governissimo”.

L’appello ironico a Matteo Renzi

Gene Gnocchi ha aperto la copertina con un appello rivolto a Matteo Renzi:

“Pronto Ciao Matteo, ciao Renzi, sono Gene... E falla questa alleanza coi Cinquestelle. Se proprio non vuoi fare il governo dagli almeno l’appoggio esterno. Anche molto esterno: glielo dai dall’Alaska, dalla Groenlandia, dallo Zimbabwe...”

La battuta giocava sull’espressione “appoggio esterno”, trasformandola in una distanza geografica sempre più ampia e paradossale.

“Anzi tu vai in Zimbabwe, magari ti apri un’attività commerciale tua, fai il rottamatore.”

Il riferimento al termine “rottamatore” richiamava la figura politica di Renzi e la sua immagine pubblica.

“Un bel curriculum ce l’hai: la sinistra l’hai rottamata tutta tu”.

Le magliette dedicate a Fico e Di Maio

Dopo l’appello a Renzi, Gene Gnocchi è passato ai Cinquestelle e ha presentato alcune magliette dedicate ai protagonisti della fase politica.

Per Roberto Fico la scritta era: “Pensavo fosse amore, invece era un mandato esplorativo”.

La frase trasformava in una battuta sentimentale il mandato esplorativo affidato a Fico, collegandolo alle difficoltà dei tentativi di costruire una maggioranza.

Per Luigi Di Maio, invece, la maglietta riportava la scritta: “Governissimo?”

La battuta si inseriva nel dibattito sulle possibili formule di governo e sull’eventualità di un’intesa tra forze politiche diverse.

Gli ospiti di Giovanni Floris

Durante la puntata di DiMartedì dedicata al confronto politico erano presenti numerosi ospiti del mondo della politica, dell’informazione, della cultura e della società.

  • Enrico Letta, direttore scuola affari internazionali;
  • Alessandro Di Battista del M5S;
  • Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia;
  • Maurizio Martina del Pd;
  • Roberto Speranza, coordinatore nazionale Articolo 1;
  • Stefano Fassina, fondatore Patria e Costituzione;
  • Francesco Donato, progetto Eurexit;
  • Ascanio Celestini;
  • la giornalista Concita De Gregorio;
  • Antonio Polito del Corriere della Sera;
  • Massimo Giannini, direttore di Radio Capital;
  • Marco Damilano, direttore de L’Espresso;
  • Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale;
  • l’economista Enrico Zanetti;
  • Giulia Mizzoni, giornalista Dazn;
  • la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti;
  • Silvia Sardone, consigliera Regione Lombardia;
  • Antonio Pitoni de La Notizia;
  • Don Pietro Sigurani, rettore Basilica S. Eustachio;
  • la scrittrice Michela Murgia;
  • lo storico Marco Revelli;
  • la scrittrice Ludina Barzini;
  • la sociologa Giorgia Serughetti;
  • Gemma Azuni di Fasi;
  • il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli.
Gene Gnocchi durante una copertina satirica

La satira politica nella puntata di DiMartedì

La copertina di Gene Gnocchi ha utilizzato riferimenti alla cronaca politica, ai tentativi di formazione del governo e alle trattative tra i partiti.

Il tono satirico ha coinvolto Matteo Renzi, i Cinquestelle, Roberto Fico e Luigi Di Maio, trasformando formule politiche come “appoggio esterno”, “mandato esplorativo” e “governissimo” in battute e slogan.

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