Il Bitter Campari è un bitter alcolico ottenuto dall'infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta in una miscela di alcol e acqua; ha un aroma intenso ed un colore rosso rubino.
Campari nasce dall'infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche, frutta in alcool e acqua. La ricetta originale nasce a Novara nel 1860 e immutata nel tempo fa di Campari ancora oggi uno degli aperitivi alcolici più noti al mondo.
Quali ingredienti contiene il Campari Bitter
Gli ingredienti dichiarati del Campari Bitter sono:
- Acqua;
- Zucchero;
- Alcool;
- Aromi naturali;
- Coloranti: E122, E102 ed E133.
Ingredienti: Acqua, Zucchero, Alcool, Aromi naturali, Coloranti: E122 - E102 - E133
L’elenco di ingredienti e allergeni può variare per modifiche effettuate direttamente dai produttori. Questo può causare una momentanea differenza tra le indicazioni qui riportate e quelle sui prodotti in consegna.
Il ruolo degli ingredienti nel gusto del Campari
Erbe amaricanti
Le erbe amaricanti contribuiscono alla caratteristica principale del prodotto: il piacevole gusto amaro. Il Bitter è un termine di derivazione tedesca, ormai in uso a livello internazionale, che identifica un liquore amaro di colore rubicondo che può essere utilizzato, liscio o diluito, come aperitivo.
Piante aromatiche e aromi naturali
Le piante aromatiche e gli aromi naturali partecipano al profilo olfattivo e gustativo del bitter, definito da un aroma intenso. Il colore rosso vibrante, l’aroma intenso, il piacevole gusto amaro e la sua versatilità, rappresentano il suo tratto distintivo, che stimola i sensi attraverso un’esperienza visiva e gustativa accattivante.
Frutta
La frutta rientra tra gli elementi utilizzati nell'infusione che caratterizza Campari. Campari nasce dall'infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche, frutta in alcool e acqua.
Alcool e acqua
L’alcool e l’acqua costituiscono la miscela nella quale vengono infusi gli elementi botanici e la frutta. Il Bitter Campari è un bitter alcolico ottenuto dall'infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta in una miscela di alcol e acqua.
Zucchero
Lo zucchero è tra gli ingredienti dichiarati e contribuisce all’equilibrio complessivo del prodotto, accompagnando la componente amara tipica del bitter.
Coloranti
I coloranti dichiarati sono E122, E102 ed E133. Il loro impiego contribuisce all’aspetto rosso rubino, una delle caratteristiche visive più riconoscibili di Campari.

Gradazione alcolica e caratteristiche del prodotto
Il Campari Bitter ha una gradazione alcolica pari al 25% Vol.
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Tipologia | Aperitivo alcolico |
| Gradazione alcolica | 25% Vol. |
| Ingredienti dichiarati | Acqua, Zucchero, Alcool, Aromi naturali |
| Coloranti dichiarati | E122 - E102 - E133 |
| Colore | Rosso rubino |
| Profilo aromatico | Aroma intenso |
| Gusto | Piacevolmente amaro |
Campari è più di un bitter. É un classico contemporaneo, è l’incarnazione della passione tramandata di generazione in generazione.
La ricetta originale e le origini del Campari
Le origini del Bitter Campari si collocano in un piccolo bar di Novara: “il Caffè dell'Amicizia” che nel 1860 fu acquistato da Gaspare Campari, il quale, negli anni a seguire ideò e perfezionò la ricetta, che da allora è rimasta invariata.
La storia del Campari inizia nel 1860 a Novara quando il visionario distillatore Gaspare Campari creò la sua ricetta segreta.
Pensate che la Campari ebbe inizio quasi per caso in un piccolo bar di Novara, acquistato dal capostipite della famiglia nel 1860, dove nacque e cominciò a perfezionarsi la ricetta del Campari che tutti conosciamo.
Nel retro bottega infatti Gaspare Campari allestì subito un laboratorio in cui creava i suoi elisir (tra cui anche il Bitter all'uso d'Hollanda e il Cordiale) e nel frattempo, nel bar sulla piazza si incontravano politici, intellettuali, musicisti, attori e la borghesia più illuminata; il Caffè Campari era diventato un luogo alla moda in cui si era affermato il rito dell’aperitivo.
In un’epoca in cui il rito dell’aperitivo stava prendendo piede, Gaspare intuì il potenziale di una bevanda amara e corroborante. Il successo fu immediato.
La ricetta originale nasce a Novara nel 1860 e immutata nel tempo fa di Campari ancora oggi uno degli aperitivi alcolici più noti al mondo.
La continuità della ricetta nel tempo
Campari nasce a Novara nel 1860, e la ricetta originale viene utilizzata inalterata ancora oggi.
Da 150 anni una ricetta segreta e inconfondibile caratterizza Campari, l’aperitivo per eccellenza, base ed evoluzione di molti cocktail che vengono serviti in tutto il mondo.
Successivamente, nel 1882, anno in cui morì Gaspare Campari, fu la moglie Letizia Galli, noncurante delle formalità sociali dell’epoca, a prendere le redini dell’attività di famiglia e la condusse senza indugi fino a consegnarla poi, in pieno vigore, nelle mani del figlio Davide.
Nel 1904 nasce il primo impianto produttivoa Sesto San Giovanni (Mi) e l'azienda inizia ad esportare i propri prodotti all'estero. E' l'inizio di un successo inarrestabile.
Nel 1867, Gaspare trasferì l’azienda a Milano, aprendo il Camparino, un caffè nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II.
Il profilo sensoriale del Campari Bitter
Il colore rosso vibrante, l’aroma intenso, il piacevole gusto amaro e la sua versatilità, rappresentano il suo tratto distintivo, che stimola i sensi attraverso un’esperienza visiva e gustativa accattivante.
Il gusto, l’unicità, l’identità e la “Red passion” sono da sempre il simbolo di un mito.
Il colore rosso rubino e la versatilità lo rendono protagonista di moltissimi cocktail.
Campari è più di un bitter. É un classico contemporaneo, è l’incarnazione della passione tramandata di generazione in generazione. Coinvolge i sensi, perché sinonimo di uno stile senza tempo, di un fascino magnetico e di una storia in continua evoluzione.
Come viene utilizzato il Campari
Il Bitter può essere utilizzato, liscio o diluito, come aperitivo.
Da 150 anni una ricetta segreta e inconfondibile caratterizza Campari, l’aperitivo per eccellenza, base ed evoluzione di molti cocktail che vengono serviti in tutto il mondo.
Americano
Questo cocktail dal gusto amaro e rinfrescante nacque a Milano con il nome Milano-Torino (zone di provenienza dei due ingredienti principali) e venne ribattezzato Americano perché estremamente apprezzato dai turisti statunitensi.
L’Americano è composto da 3cl di Campari, 3 cl di Vermouth Rosso ed una spruzzata di Seltz.
Negroni
Cocktail dal colore arancio scuro e dal gusto intenso e secco, nacque per caso negli anni 20, quando il conte Camillo Negroni, un avventuriero italiano, ordinò un Americano, chiedendo al barista di aggiungervi un spruzzata di Gin.
Campari Orange
Campari Orange: è un cocktail estremamente semplice e molto dissetante, che si ottiene mescolando in un bicchiere per long drink una parte di Campari e 4 parti di succo d’arancia.
Questa miscela è conosciuta anche come “Garibaldi”, in onore dell’Eroe dei due Mondi, in quanto il colore rosso ne ricorda la giubba e le arance lo sbarco in Sicilia.
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Campari e la cultura dell’aperitivo
Il Caffè Campari era diventato un luogo alla moda in cui si era affermato il rito dell’aperitivo.
Nel corso del XX secolo, il Campari non ha smesso di evolversi. Sotto la guida del figlio di Gaspare, Davide Campari, il marchio divenne un pioniere nel marketing e nella comunicazione.
Le sue campagne pubblicitarie, realizzate da artisti di fama internazionale come Leonetto Cappiello, hanno contribuito a consolidare l’immagine del Campari come un simbolo di stile, arte e passione.
La nona edizione della Campari Bartender Competition si è conclusa lo scorso 9 maggio, con il trionfo di Dario Tortorella, in una finale vibrante tenutasi presso la sede storica di Campari Group, in Sesto San Giovanni.
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