La semina dei broccoli deve essere programmata in relazione al clima, alla varietà scelta e alla data prevista per il trapianto e la raccolta. Un ritardo può spostare l’intero ciclo colturale verso periodi meno favorevoli, soprattutto quando la pianta incontra caldo intenso, siccità, freddo prolungato o gelate.
Il broccolo è un ortaggio verde appartenente alla famiglia delle brassicacee o crucifere. I broccoli non sono altro che le infiorescenze del cavolo broccolo. Normalmente la pianta produce un infiorescenza principale, detta “testa”, e numerose altre più piccole infiorescenze, dette “broccoletti”.
Quando si semina il broccolo
Il broccolo viene coltivato sia mediante semina diretta nel terreno che tramite piantine. Per le regioni centrali e settentrionali è preferibile il metodo della piantina.
La semina è consigliata a marzo, per un trapianto a dimora da effettuare in aprile, e a giugno, per un trapianto a dimora nel mese di luglio.
Il sistema migliore è seminarlo in contenitori alveolati, in cui sviluppare le piantine che verranno successivamente trapiantate in pane di terra, dopo circa un mese dalla germinazione.
La maggior parte dei coltivatori di broccoli commerciali inizia il raccolto da semi in un ambiente protetto al chiuso. Preparano il campo mentre aspettano che le giovani piantine crescano e siano pronte per il trapianto, di solito 30 giorni.
I semi germoglieranno approssimativamente in 6-10 giorni e le piantine saranno pronte per il trapianto dopo 25-40 giorni, cioè 4-6 settimane.
Le piantine di broccoli iniziano a crescere 35-40 giorni prima di piantarle in piena terra.
Per ottenere un raccolto di cavoli broccoli per tutta la stagione, i semi per le piantine vengono seminati in 3-4 dosi con un intervallo di 1-2 settimane.
La semina diretta è possibile, ma la maggior parte dei coltivatori di broccoli commerciali non preferisce seminare i semi direttamente nel campo perché i semi sono minuscoli e la semina diretta può risultare irregolare.
Se si sceglie comunque la semina diretta all’aperto, il periodo più adatto è probabilmente l’inizio della primavera o l’autunno. Se vengono piantati in primavera, i broccoli saranno pronti per la raccolta durante l’estate. Al contrario, la semina autunnale darà broccoli pronti per la raccolta durante l’inverno.
Che cosa si intende per semina tardiva
La semina è tardiva quando viene effettuata oltre il periodo più adatto alla varietà e alla zona climatica, oppure quando il trapianto viene rimandato al punto da far coincidere le fasi più delicate della pianta con condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Il tempo dalla semina alla raccolta dipende dalla varietà, dalle condizioni climatiche e dall’età delle piantine.
La maggior parte delle varietà di broccoli commerciali può essere raccolta 60-90 giorni dopo il trapianto. Tuttavia, il tempo di raccolta dipende principalmente dalla varietà, oltre che dalle condizioni ambientali.
Alcune varietà precoci si cominciano già a raccogliere a settembre, mentre per altre si può arrivare a maggio-giugno dell’anno seguente la semina.
| Fase | Indicazione | Possibile effetto del ritardo |
|---|---|---|
| Semina | Marzo oppure giugno | Trapianto e raccolta spostati verso condizioni climatiche meno adatte |
| Germinazione | 6-10 giorni in condizioni ottimali | Emergenza irregolare se il terreno è troppo freddo, troppo asciutto o troppo bagnato |
| Trapianto | Dopo 25-40 giorni oppure circa un mese | Piantine troppo cresciute e con maggiore difficoltà di attecchimento |
| Raccolta | 60-90 giorni dopo il trapianto per molte varietà | Capolini esposti a caldo, gelo o fioritura anticipata |
La principale conseguenza: il ciclo incontra il clima sbagliato
Il fattore restrittivo nella coltivazione dei broccoli è sempre il clima.
I broccoli sono originariamente un ortaggio di stagioni fredde. La pianta preferisce temperature miti per prosperare e formare capolini.
Come temperature ottimali per lo sviluppo dei broccoli, consideriamo quelle comprese tra 10 e 20°C.
L’intervallo di temperatura ottimale per i broccoli è di 16-25 °C.
Il broccolo predilige una zona dell’orto in pieno sole, ma non ama il caldo estremo e la siccità.
Una semina tardiva può quindi causare il passaggio delle prime fasi di crescita o della formazione della testa in un periodo troppo caldo. Temperature più elevate durante le prime fasi di crescita molto probabilmente causano un’intensa crescita dello stelo e ritardano la formazione dei capolini.
A temperature superiori ai 20°C, la pianta inizia a formare una cagliata fogliare. Questo è qualcosa che dobbiamo evitare.
Temperature superiori a 26 °C probabilmente fanno fiorire i cespi, diminuendone la qualità e il valore commerciale.
Alcune varietà ibride possono tollerare fino a 30°C per un breve periodo, ma questa tolleranza non elimina i problemi provocati da un’esposizione prolungata al caldo.

Ritardo nella formazione della testa
Una semina tardiva può far sì che la pianta sviluppi soprattutto foglie e fusto, mentre la formazione dell’infiorescenza principale viene rimandata.
Temperature più elevate durante le prime fasi di crescita molto probabilmente causano un’intensa crescita dello stelo e ritardano la formazione dei capolini.
Talvolta può accadere che non si sia ancora formato il corimbo, quello che comunemente chiamiamo fiore. Clima, condizioni del terreno e concimazioni rappresentano la combinazione dei fattori per cui un broccolo risulti cieco.
Molto spesso il motivo per cui il corimbo non si è ancora sviluppato è il tempo, nel senso che tutto ciò che dovrai fare è aspettare e rispettare il ciclo colturale della pianta.
Se il corimbo non si sviluppa ancora, purtroppo non c’è un rimedio immediato. Prevenire, però, questo sì che puoi farlo.
Teste piccole, deformate o di qualità inferiore
Quando la formazione della testa avviene in condizioni di stress, il capolino può rimanere piccolo, poco compatto o irregolare.
La qualità del prodotto finale sarà notevolmente ridotta in condizioni di stress idrico.
Contrariamente al cavolfiore, ogni pianta di broccoli può produrre più di una testa.
Normalmente si raccoglie prima la testa principale, centrale. Le teste laterali maturano normalmente più tardi.
Le teste devono essere compatte e avere una colorazione uniforme.
Una semina tardiva non determina necessariamente la perdita dell’intera pianta: se la testa principale viene raccolta quando è ancora compatta, la pianta può continuare a produrre infiorescenze laterali.
Raccogliendo l’infiorescenza si lascia la pianta che può gettarne altre in seguito.
Il primo grumolo è il pomo centrale del cavolo broccolo, in seguito sugli ascellari la pianta getta infiorescenze minori, buonissime da mangiare, chiamate broccoletti.
Fioritura anticipata e capolini aperti
La conseguenza più evidente di una semina tardiva è spesso la fioritura anticipata dei cespi.
Il broccolo deve essere raccolto prima che l’infiorescenza, che non è altro che il bocciolo, diventi un fiore.
Temperature superiori a 26 °C probabilmente faranno fiorire i cespi, diminuendone la qualità e il valore commerciale.
Le infiorescenze del broccolo continuano il loro ciclo anche dopo la raccolta e tendono ad aprirsi molto velocemente.
La raccolta deve quindi essere effettuata quando le teste sono ancora formate, sode, compatte e con una colorazione uniforme.
Si consiglia di raccogliere i broccoli alla fine dell’autunno o all’inizio dell’inverno, quando le teste sono ben formate ma prima che inizino a scolorire.
Rischio di gelo e danni da freddo
Il broccolo sopporta il freddo, ma è sensibile al gelo.
La pianta inizia ad avere problemi a temperature inferiori a 0°C.
Se, però, la temperatura scende per più giorni consecutivi al di sotto dello zero le infiorescenze imbruniscono e marciscono.
Il raffreddamento prolungato ha un effetto negativo sul cavolo e porta alla formazione di frecce.
Le giovani piante possono sopportare cadute di temperatura a breve termine fino a -2 °C, mentre le piante adulte possono sopportare fino a -7 °C.
Tuttavia, il raffreddamento prolungato può compromettere la produzione, soprattutto se la semina tardiva ha spostato la formazione dei capolini verso l’inverno.
Per le piantine non indurite, gelate leggere fino a -1 °C possono essere fatali.
Durante uno schiocco freddo è meglio non affrettarsi a mettere a dimora le piantine non ancora acclimatate.
Come il ritardo peggiora l’attecchimento delle piantine
Non ritardare il trapianto nel terreno: le piantine troppo cresciute attecchiscono peggio.
Quando le piantine hanno raggiunto circa 10 cm di altezza si possono trapiantare a dimora.
Le piantine devono essere trapiantate nel terreno con tutto il panetto dove hanno cominciato a mettere radici.
Prima del trapianto, le piantine devono essere indurite in un luogo fresco e al riparo dalla luce solare diretta.
Prima di trapiantare in un letto da giardino, le piante tenere devono essere indurite: è possibile aumentare gradualmente il tempo trascorso all’aperto, assicurandosi di ombreggiarle dalla luce solare diretta.
Le piantine troppo cresciute possono presentare radici più sviluppate e maggiore sensibilità allo stress del trapianto.
Problemi di distanza e sviluppo della pianta
Spesso è anche la distanza sbagliata tra le piante la causa del mancato sviluppo del corimbo.
La distanza consigliata durante la messa a dimora delle piantine di broccolo o cavolfiore è di circa 50-60 cm l’una dall’altra.
Il sesto di impianto consigliato per i broccoli è di 45-80 cm tra le file e 25-50 cm sulla fila.
Altre indicazioni colturali prevedono 60-70 cm tra le piante, perché le foglie sono molto grandi.
La pianta può arrivare a 50-60 cm d’altezza.
Una distanza eccessivamente ridotta aumenta la competizione per spazio, luce solare, acqua e sostanze nutritive.
Una distanza eccessiva, invece, può rendere meno efficiente l’uso dello spazio e lasciare più superficie disponibile per le erbe infestanti.
Nella maggior parte dei casi, gli agricoltori piantano 25.000-40.000 piante per ettaro. Ci sono casi in cui la popolazione vegetale di broccoli in un ettaro può essere 20.000 o 50.000.
Maggiore esposizione allo stress idrico
Una semina tardiva può far coincidere l’emergenza, il trapianto o la formazione della testa con i periodi più caldi e asciutti.
I broccoli non tollerano generalmente la siccità.
Queste piante richiedono che il terreno sia sempre bagnato, soprattutto nei periodi caldi.
I broccoli hanno bisogno di essere bagnati, soprattutto nei mesi caldi, in modo che il terreno non secchi mai completamente.
Le irrigazioni non devono essere troppo abbondanti.
Le piante di broccoli generalmente non tollerano la siccità; la qualità del prodotto finale sarà notevolmente ridotta in condizioni di stress idrico.
I periodi più cruciali per l’irrigazione sono la prima fase fino alla germinazione dei semi e la formazione dei capolini fioriti.
La maggior parte dei produttori irriga le proprie piante fornendo frequenti quantità di acqua a giorni alterni.
Durante l’estate potrebbe essere necessario aumentare le sessioni di irrigazione a una al giorno.
L’eccesso di acqua può causare marciume radicale, che porta al collasso dell’intera pianta e a significative perdite nella resa.
La semina tardiva, quindi, non deve essere compensata aumentando indiscriminatamente l’acqua: il broccolo teme i ristagni e l’eccessiva umidità del terreno.
Per garantire un buon dosaggio e allo stesso tempo un risparmio di acqua è preferibile adottare sistemi di microirrigazione, come il goccia a goccia, durante l’intero periodo vegetativo.
Per favorire la crescita dei broccoli bisogna annaffiare regolarmente, facendo attenzione a non bagnare le foglie per evitare lo sviluppo di malattie.
Ristagno idrico, marciumi e malattie
Il broccolo teme decisamente il ristagno di acqua.
Per questo motivo occorre preparare accuratamente il suolo vangando in profondità. In una zona piovosa o con terreno poco drenante è meglio rialzare le aiuole di coltivazione e pensare a un sistema di scolo dell’acqua tramite canali.
Il terreno deve essere sciolto e ben drenato.
Un terreno troppo bagnato può portare la Septoria, ma con la giusta irrigazione non ci saranno problemi.
Le patologie più diffuse nella coltivazione dei broccoli sono la septoria, l’ernia del cavolo e l’alternaria, che proliferano se il suolo resta troppo umido.
L’alternaria, causata da Alternaria brassicae, è una grave malattia favorita dall’aumento delle condizioni di umidità del suolo.
La peronospora è una malattia fungina favorita da condizioni di umidità e caldo che causano caratteristiche macchie clorotiche sulla superficie superiore del fogliame, combinate con muffa lanuginosa sul lato inferiore.
La muffa polverosa è una malattia causata dal fungo Erysiphe cruciferarum e può diventare molto grave, portando a perdite nella resa del prodotto finale.
I ristagni d’acqua possono far ammalare la pianta, causando la cosiddetta ernia del cavolo.
L’agente patogeno Plasmodiophora brassicae provoca il cancro della radice. Preferisce i terreni acidi, ma può essere limitato a un pH superiore a 7.
Il terreno dovrà avere un pH compreso tra 6 e 7.
I broccoli crescono meglio in terreni leggermente acidi, con pH da 6 a 6,5, ma generalmente si consiglia di coltivarli in terreni da neutri a leggermente alcalini.
Prediligono un terreno con pH neutro oppure leggermente alcalino, da 6 a 7,5, sciolto e ben drenato.
Il controllo delle malattie inizia con adeguate misure precauzionali. Queste includono il controllo delle erbe infestanti e le distanze di sicurezza tra le piante, un drenaggio adeguato ed evitare l’irrigazione fogliare.
Un buon drenaggio e trattamenti con macerato di equiseto possono prevenire queste malattie di origine fungina.
Squilibri nutrizionali e concimazione
Clima, condizioni del terreno e concimazioni rappresentano la combinazione dei fattori per cui un broccolo risulti cieco.
Dare il giusto apporto di nutrimento alle piante è fondamentale.
È importante scegliere prodotti al cui interno ogni nutriente sia ben bilanciato ed equilibrato con gli altri.
Prima di applicare qualsiasi metodo di fertilizzazione, bisogna prendere in considerazione le condizioni del suolo del campo attraverso test del suolo semestrali o annuali.
Non ci sono due campi uguali. Nessuno può consigliare sui metodi di fertilizzazione senza considerare i dati del suolo, l’analisi dei tessuti e la cronologia delle colture del campo.
Nella maggior parte dei casi, i broccoli richiedono una fertilizzazione pesante per prosperare e produrre più di un cespo per pianta.
Gli agricoltori applicano fino a 400 kg per ettaro al trapianto o alla semina diretta, 200 kg per ettaro circa 3-4 settimane dopo e 200 kg per ettaro circa 6 o 7 settimane dopo la semina.
Questi sono solo schemi comuni che non dovrebbero essere seguiti senza fare le proprie ricerche.
Controllare le condizioni del suolo e il pH è fondamentale prima di applicare qualsiasi metodo di fertilizzazione.
La preparazione di base del terreno inizia alcune settimane prima del trapianto delle piantine di broccoli.
Gli agricoltori arano bene il terreno perché questo migliora l’aerazione e il drenaggio del suolo.
Una settimana prima della semina, molti agricoltori applicano un fertilizzante pre-piantagione, come letame ben decomposto o fertilizzante commerciale sintetico a lenta cessione, sempre dopo aver consultato un agronomo locale autorizzato.
Una semina tardiva non deve essere accompagnata da concimazioni eccessive o improvvisate nel tentativo di accelerare la crescita: un apporto non equilibrato può peggiorare lo sviluppo della pianta.
Più difficoltà nella gestione delle erbe infestanti
Una semina tardiva può ridurre il vantaggio iniziale del broccolo rispetto alle erbe infestanti, soprattutto se la coltura emerge lentamente o cresce in condizioni di stress.
I broccoli soffrono spesso di erbacce durante la prima fase del loro sviluppo.
Le erbe infestanti competono con le giovani piante in termini di spazio, accesso alla luce solare, acqua e sostanze nutritive.
Tutti i coltivatori di broccoli devono avere una solida strategia di controllo delle erbe infestanti.
Periodicamente il terreno tra le piante dei cavoli broccoli deve essere sarchiato, sia per evitare che si crei una crosta superficiale, sia per sconfiggere le erbe infestanti.
Il rincalzo delle piantine assicura un buon sostegno e serve anche come lotta contro le malerbe e alcuni parassiti.
In alcuni casi è quasi necessario il controllo manuale settimanale delle erbe infestanti, soprattutto nella produzione biologica.
Aumento del rischio di parassiti
Le piante indebolite dal caldo, dalla siccità o dal trapianto tardivo possono essere più difficili da proteggere dagli insetti.
È importante tenere sotto controllo le piante di broccoli per prevenire gli attacchi di parassiti come lumache, afidi o bruchi.
I broccoli sono colpiti soprattutto da bruchi che mangiano le foglie.
Il peggiore è la Cavolaia che, avendo un colore verde simile al broccolo, può essere difficile da individuare prima che cominci a nutrirsi delle foglie.
Un altro parassita è la Nottua, mentre Pieris è un bruco bianco che attacca le piante crocifere.
Le larve di Pieris si nutrono del fogliame, causando una notevole riduzione della qualità e grandi perdite.
Delia radicum è uno dei principali parassiti dei broccoli. Le mosche appena nate creano tunnel sul fogliame per nutrirsi, facendo appassire e morire le foglie.
Il parassita attacca i broccoli in tarda primavera o all’inizio dell’estate.
Nella maggior parte dei casi, una volta che il raccolto è stato attaccato, la gestione diventa più difficile.
Le larve della Cavolaia e delle Nottue possono essere combattute con il Bacillus thuringiensis da spargere nelle ore serali, secondo le pratiche consentite dall’agricoltura biologica.
Per alcuni parassiti è possibile utilizzare macerazioni con erbe, come ortiche e timo, sapone bianco di Marsiglia o altri prodotti naturali.
Poiché i parassiti sviluppano facilmente immunità contro i pesticidi, il metodo migliore per controllarli è attraverso la gestione biologica.
L’utilizzo di trappole a ferormone è una tecnica comunemente usata. Attirano gli insetti maschi impedendo loro di avere femmine fertili.
Riduzione della resa e della finestra di raccolta
La resa alla raccolta è generalmente di circa 2-4 kg a metro quadrato.
Una buona resa dopo anni di esperienza può essere di 20 tonnellate per ettaro, considerando che 1 ettaro equivale a 10.000 metri quadrati.
Una semina tardiva può ridurre la resa quando la pianta non ha tempo sufficiente per sviluppare una testa compatta prima dell’arrivo del caldo o del freddo.
La raccolta parte dall’infiorescenza centrale e continua con quelle più piccole, circa due volte alla settimana sino a esaurimento.
In condizioni normali, la raccolta dei broccoli può essere scalare e prolungata.
Quando il ciclo viene spostato verso temperature estreme, la finestra utile per la raccolta può invece accorciarsi: le teste possono aprirsi rapidamente con il caldo oppure imbrunire e marcire con il gelo prolungato.
I broccoli vanno raccolti quando le teste hanno raggiunto la dimensione adatta alla varietà.
La raccolta avviene manualmente con forbici o coltelli durante la sera. In caso contrario, il sole potrebbe causare l’appassimento del fogliame.
È sufficiente tagliare il gambo principale appena sotto la testa, facendo attenzione a non danneggiare i germogli adiacenti che potrebbero produrre nuove teste.
I produttori tagliano le teste libere dalle foglie insieme a 10-15 cm dello stelo.
Coltivazione broccoli - dalla semina alla raccolta.
Conservazione più difficile dopo la raccolta
Le infiorescenze raccolte vanno consumate in giornata, perché continuano il loro ciclo anche dopo la raccolta e tendono ad aprirsi molto velocemente.
Se conservate in frigorifero possono resistere alcuni giorni.
Una volta raccolti, i broccoli possono essere conservati in frigorifero per circa una settimana, ma è meglio consumarli rapidamente per goderne appieno il sapore e i benefici per la salute.
Subito dopo la raccolta, le teste dei broccoli vengono normalmente raffreddate immediatamente. In questo modo, agricoltori e commercianti possono garantire la qualità delle teste di broccoli per un paio di giorni o settimane.
Una raccolta tardiva, determinata da una semina tardiva, aumenta la probabilità che le teste arrivino già aperte o scolorite alla conservazione.
Come limitare i danni quando la semina è già in ritardo
Se la semina è già stata effettuata, non è possibile riportare indietro il ciclo della pianta.
Molto spesso tutto ciò che si può fare è aspettare e rispettare il ciclo colturale della pianta.
È comunque possibile ridurre lo stress mantenendo il terreno umido ma non bagnato, evitando i ristagni d’acqua e garantendo un drenaggio adeguato.
Le irrigazioni devono essere regolari, mai troppo abbondanti, e preferibilmente eseguite con sistemi di microirrigazione come il goccia a goccia.
È necessario controllare la presenza di erbe infestanti, afidi, cimici, lumache e bruchi.
Durante le fasi più calde, è importante evitare che il terreno secchi completamente.
Quando le teste iniziano a formarsi, bisogna osservarle frequentemente per raccoglierle prima che i fiori si aprano.
In caso di freddo prolungato, le colture possono essere protette con un’adeguata copertura, soprattutto quando si tratta di piantine giovani non ancora indurite.
Non bisogna aumentare automaticamente la concimazione o l’irrigazione nel tentativo di recuperare il ritardo: i broccoli richiedono acqua e nutrienti equilibrati, mentre ristagni e squilibri possono favorire marciumi, malattie e sviluppo irregolare.
Come prevenire le semine tardive nelle stagioni successive
Innanzitutto, è fondamentale decidere il metodo di coltivazione e le varietà di broccoli che prosperano nella propria zona.
Il periodo di semina dipende dalle condizioni climatiche e dalla maturità precoce della varietà.
Le varietà a maturazione precoce hanno una stagione di crescita di 75-80 giorni e il raccolto matura 45-50 giorni dopo il trapianto.
Le varietà medio-precoci hanno una stagione di crescita di 85-100 giorni.
Le varietà a maturazione tardiva hanno una lunga stagione di crescita, fino a 180 giorni, e non hanno il tempo di maturare nei climi freddi degli Urali e della Siberia, dove vengono coltivate principalmente varietà più adatte.
Per un raccolto precoce, i broccoli vengono coltivati attraverso le piantine.
Non ritardare il trapianto nel terreno quando le piantine sono pronte.
Le piantine di broccoli dovrebbero essere piantate nel terreno fino a quando non crescono troppo.
Molti coltivatori preferiscono piantare i broccoli periodicamente ogni 2-3 settimane.
La semina scalare consente di distribuire il periodo di raccolta e di ridurre il rischio che tutte le piante raggiungano contemporaneamente la fase sensibile al caldo o al gelo.
Il cavolo broccolo si pianta a inizio estate, in genere nei mesi di giugno e luglio, per poi raccogliere in autunno e inverno secondo la varietà e il clima.
La pianta è principalmente adatta a luoghi dall’inverno mite, ma esistono varietà che non temono il freddo.
È quindi importante scegliere il tipo di broccolo da seminare in base al clima della propria zona.
Un terreno lavorato in profondità, sciolto e ben drenato riduce il rischio che il ritardo venga aggravato da ristagni, marciumi e crescita irregolare.
Prima di piantare, è necessario lavorare il terreno zappando e diserbando.
Per coltivare con successo i broccoli nel giardinaggio naturale, è importante scegliere un luogo soleggiato con un terreno ricco di materia organica e ben drenato.
I broccoli, come tutte le crucifere, stanno molto bene vicino alle leguminose traendo benefici dall’azoto rilasciato nel terreno da queste ultime.
Nell’orto possono essere consociati anche a lattughe, spinaci, bieta coste, sedano, pomodori e cetrioli. Al contrario, non amano la vicinanza con le liliacee.
Indicazioni essenziali da verificare prima della semina
- Scegliere una varietà compatibile con la durata della stagione locale.
- Programmare la semina in funzione del trapianto e non soltanto del calendario.
- Considerare che le piantine sono pronte al trapianto dopo circa 25-40 giorni.
- Evitare di trapiantare piantine troppo cresciute.
- Prediligere un terreno sciolto, con pH da leggermente acido a neutro o leggermente alcalino.
- Garantire un drenaggio adeguato e prevenire i ristagni d’acqua.
- Mantenere il terreno umido, ma senza irrigazioni eccessive.
- Controllare regolarmente la presenza di erbe infestanti e parassiti.
- Raccogliere le teste quando sono compatte, prima dell’apertura dei fiori.
- Non aspettare che il ritardo venga compensato da concimazioni o irrigazioni eccessive.