Tagliatelle fatte a mano: dosi, impasto e procedimento completo

Facciamo le tagliatelle all’uovo? Si dai. Nulla di spaventoso, anzi, vi assicuro che ci si diverte! Dovete solo avere circa un’oretta di tempo e voglia di stare in cucina.

Nella cucina italiana, la tradizione della pasta fatta in casa è un vero e proprio rituale, tramandato di generazione in generazione come un tesoro culinario. Le tagliatelle fatte a mano rappresentano un'icona di questa pratica artigianale che, al di là di essere un piacere per il palato, incarna l'anima della cultura italiana.

Dosi delle tagliatelle fatte a mano

La proporzione ideale tra uova e farina è di un uovo per 100 gr di farina. Quindi se fate pasta per 2 persone, 200 gr di farina e 2 uova. Se la fate per 10, 1 kg di farina e 10 uova.

Per preparare le tagliatelle fatte in casa bisogna partire dalla pasta all’uovo. Gli ingredienti per realizzarla sono soltanto due: farina 00 e uova. La proporzione è di 1 uovo ogni 100 g di farina.

Per 3-4 persone vi serviranno 200 g di farina - solo bianca o con un 30 per cento di semola di grano duro - e 2 uova.

PersoneFarinaUova
1100 g1
2200 g2
3-4200 g2
101 kg10

Le dosi possono variare leggermente in base al tipo di pasta che si vuole preparare, e un buon consiglio è quello di aggiungere farina o liquido al bisogno per ottenere la consistenza perfetta.

Tenete conto che un uovo grande sgusciato pesa all’incirca 65 g.

Sale nell’impasto: sì o no?

Sale si, sale no? Secondo le più antiche tradizioni emiliane non andrebbe messo nell’impasto, ma io un pizzico ce lo metto.

Una volta versate nella cavità della fontana, potreste aggiungervi una presa di sale e un filo di olio.

Quale farina usare per le tagliatelle

La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo della farina di grano tenero 00, perfetta per ottenere una pasta più fine.

Per realizzare la pasta all’uovo meglio utilizzare un misto di farina 0 o 00 con la semola o la semola rimacinata. Io consiglio una metà dell’uno e una metà dell’altra.

La farina 0 conferirà una tenacità maggiore, mentre la 00 è quella utilizzata più comunemente.

La sfoglia impastata con la semola rimacinata resta più tenace. A casa mia si utilizzava farina 00 e solo un 10/20% di semola rimacinata.

Usate assolutamente la spianatoia, la “rugosità” del legno è più consona della superficie liscia del tavolo alla lavorazione della pasta.

Tenete sempre presente che ogni farina ha una resa e una capacità di assorbire l’acqua differente, dando risultati sempre diversi.

Semola rimacinata e farina integrale

Utilizzare la semola di grano duro è consigliato per ottenere una pasta ruvida che raccolga bene il condimento, però se vuoi puoi usare qualsiasi farina desideri, anche quella integrale.

Ovviamente si possono preparare delle ottime tagliatelle anche con la farina integrale.

Volete una versione integrale? Vi basterà utilizzare una buona farina integrale al posto della farina 00 o potete aggiungere una parte di farina integrale e una di farina di semola di grano duro. Il procedimento rimane lo stesso.

Per realizzare un impasto senza uova meglio utilizzare tutta semola rimacinata oppure un 70% di semola e un 30% di farina 0 o 00.

Ingredienti e strumenti

  • 100 g di farina di grano duro (semola rimacinata di grano duro)
  • 1 uovo medio
  • Un pizzico di sale, facoltativo
  • Semola rimacinata per la spianatoia e per spolverizzare

Anche parlando di attrezzatura, non dovreste incontrare grosse difficoltà. Per preparare un buon impasto, stenderlo e tagliarlo vi basta avere una spianatoia o anche solo un semplice piano di lavoro, un matterello e un coltello o una rotella.

Questi ultimi potrebbero non servirvi se usate l’apposita macchina, perfetta per stendere l’impasto a diversi spessori e ridurre poi la sfoglia ottenuta in tagliatelle o tagliolini.

Evitate le correnti d’aria che potrebbero far seccare subito la pasta.

Come preparare l’impasto delle tagliatelle

Setacciate la farina sulla spianatoia e disponetela ad anello allargandola al centro con le dita formando la classica fontana, spolverizzate con un pò di sale e nel centro sgusciatevi le uova.

La prima cosa che dovrete fare sarà setacciare la farina. In questo modo le darete la giusta ossigenazione e scioglierete gli eventuali grumi.

Fatela scendere da un colino o da un setaccio direttamente sulla spianatoia (o piano di lavoro) e qui formate la fontana. Questa avrà l’aspetto di una montagnetta bassa e larga con una cavità al centro.

Per formare la cavità e allargarla lavorate con le dita della mano riunite intorno al pollice.

Sbattete leggermente con una forchetta, solo quanto basta per mescolare i tuorli con gli albumi, poi buttate un pò di farina nel miscuglio.

Se non l’avete ancora fatto, sbattete leggermente le uova con una forchetta, che userete anche per attirare la farina all’interno della fontana e intriderla con gli ingredienti liquidi.

Continuate ad incorporare farina nelle uova, prendendola dalle pareti della fontana, e poi mescolate con le dita.

Preparare l’impasto è semplicissimo. Mettete la farina in una ciotola capiente, fate in buco al centro e aggiungete le uova. Dal centro sbattete le uova e piano piano con l’aiuto di una spatola mescolate.

Quando con la spatola non riuscite più versate l’impasto su un tagliere e impastate energicamente a mano.

La pasta si presenterà granulosa all’inizio, ma via via che lavorerete con le mani assumerà un aspetto liscio e omogeneo.

All’inizio vi sembrerà che non si amalgami e si separi, ma lavorando vi renderete conto che diventa omogeneo.

Quando l’impasto comincerà a prendere consistenza, lavoratelo a piene mani, tirandolo avanti e indietro e sbattendolo sulla spianatoia infarinata.

Il panetto va lavorato con molta energia per almeno 10 minuti, sbattendolo sulla spianatoia affinché la pasta diventi elastica.

Formato l’impasto, lavoratelo a lungo e con energia per 10-15 minuti, alternando le mani e facendo forza con il peso del corpo.

Durante questa fase, radunate gli ingredienti ancora non amalgamati e dispersi sul piano con l’aiuto del tarocco.

Lavoriamo l’impasto sino ad averlo liscio e lucido.

La consistenza corretta

L’impasto sarà molto duro e compatto. Non preoccupatevi perchè è assolutamente normale. Continuate a lavorare energicamente e non cedete alla tentazione di aggiungere degli altri liquidi.

Il panetto che otterrete è molto duro, quindi io preferisco non sforzare troppo la planetaria a lavorarlo a mano.

L’impasto deve essere duro e compatto (come quello per gli gnocchi), facilmente manipolabile.

Se lo sentite appiccicoso non vi preoccupate, andrà lavorato con la farina.

Se dopo avere mescolato tutti gli ingredienti il composto risulta ancora colloso e appiccicaticcio, potete aggiungervi un velo di farina.

Versatene poca alla volta, incorporandola perfettamente all’impasto prima di aggiungerne dell’altra.

Per eliminare le parti di impasto rimaste attaccate alle dita, passatele con il tarocco, lavatele e asciugatele con cura prima di proseguire.

Nel caso la pasta risultasse troppo secca e poco compatta, passate le mani sotto l’acqua e, questa volta senza asciugarle, proseguite la lavorazione dell’impasto che così dovrebbe risultare più umido e quindi più morbido.

Se proprio non riuscite aiutatevi con pochissima acqua, magari la farina che state utilizzando assorbe di più i liquidi o l’uovo è troppo piccolo.

Se dovesse presentare delle crepe, inumiditevi le mani con l’acqua e impastate ancora finché non risulterà compatto e omogeneo.

Impasto con planetaria, mixer o Bimby

Naturalmente, potete se volete far lavorare gli ingredienti nella planetaria.

Potremo fare questo lavoro anche nella planetaria con il gancio.

È possibile usare un mixer? Ammesso ovviamente che abbia un bicchiere abbastanza ampio, potete usare un mixer così come la planetaria e, naturalmente, l’apposita impastatrice.

Le proporzioni tra gli ingredienti non cambiano, né l’esigenza di setacciare la farina. Fontana e lavoro di polso vi saranno invece risparmiati.

Riposo del panetto

A questo punto dovrete avvolgere la pasta nella pellicola trasparente e far riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Quando l’impasto sarà amalgamato, senza puntini bianchi o gialli, formate una palla e avvolgetela con un foglio di pellicola da cucina.

In alternativa potete anche usare un canovaccio asciutto o coprirla con una ciotola capovolta.

Lasciate riposare il panetto per mezz’ora.

Fate riposare l’impasto 20/30 minuti prima di stenderlo, avvolto in un canovaccio.

Facciamo riposare l’impasto per una mezz’ora o più, avvolto dalla pellicola. Potremo anche impastare il giorno prima per il giorno dopo.

Sarebbe meglio lasciare riposare la pasta fresca per almeno 20 minuti prima di buttarla in pentola.

Tagliatelle fatte a mano con il matterello

Ora il post si divide in due: le temerarie che fanno tutto a mano dalla A alla Z e per chi userà la macchinetta.

Partiamo con le tagliatelle fatte a mano: prendete il panetto e dividetelo, sarà più facile stenderne poco alla volta, e lasciate coperta la pasta che non utilizzate subito.

Sempre utilizzando il tarocco, dividete la pasta in porzioni di circa 80 grammi, cioè un quarto dell’impasto ottenuto seguendo le dosi indicate all’inizio.

Se non avete una macchina per la pasta e volete lo stesso fare le tagliatelle fatte in casa potete tranquillamente farle a mano.

Prendete un pezzetto di impasto aiutandovi con un coltello e stendetelo con il mattarello molto sottile, circa 2/3 mm, cercate di mantenere una forma rettangolare tenendo conto che l’altezza corrisponderà alla lunghezza delle tagliatelle.

Stendetelo sulla spianatoia infarinata con semola rimacinata, facendo scorrere il mattarello (che deve essere bello lungo) in tutte le direzioni.

Per tirare l’impasto a mano, stendete la pasta, sempre un pezzetto per volta, sulla spianatoia con il matterello, ruotandola spesso per ottenere una sfoglia rotonda.

Quando il disco di pasta inizia ad assottigliarsi, avvolgetelo sul matterello e appiattitelo bene anche sui bordi, premendo con l’utensile con la base dei palmi delle mani.

Nello stendere la pasta, accertatevi che abbia lo stesso spessore su tutta la superficie, circa 2/3 mm.

Spolverate l’impasto steso con della farina e lo arrotolate dal lato più lungo delicatamente senza schiacciare troppo.

Come arrotolare e tagliare la sfoglia

Poi spolveratela di semola e arrotolatela da entrambe le parti verso il centro, ottenendo due rotoli che si “incontrano” a metà.

Con un coltello lungo e affilato, tagliate la pasta a strisce uguali, circa 6/8 mm. Dipende dai gusti.

Usando un coltello ben affilato iniziate a tagliare. La tradizione vuole che le tagliatelle debbano avere una larghezza di 7 mm.

Dal rotolo appena creato tagliate tanti rotolini di 1 cm circa e li srotolate. Ecco le vostre tagliatelle!

Fatti tutti i tagli potete cospargere con della semola ed aprire le tagliatelle, facendole saltare sul piano di lavoro.

Finito di tagliare, infilate la lama del coltello al centro, verticale, alzandola le tagliatelle si srotolano verso il basso, poggiatele sulla spianatoia infarinata con la semola, mescolatele con delicatezza e procedete.

Le tagliatelle appena formate vanno passate nella farina, poi arrotolato sulle quattro dita per formare il nido. Il nido lo appoggiate sul tagliere infarinato.

Se volete potete anche formare dei nidi di tagliatelle. Dovrete avvolgerle intorno alla mano ed il gioco è fatto. In questo modo sarà più facile porzionarle.

Tagliatelle con la macchina per la pasta

Se siete alle prime armi o comunque preferite non correre il rischio di ottenere una sfoglia irregolare, puntate senza indugi sulla macchina.

Se avete una macchinetta per la pasta, che sia la Nonna Papera o una macchinetta elettrica, il lavoro sarà sicuramente meno faticoso.

Dovrete posizionare la macchinetta e attaccarla al piano (io ho usato il tavolo) con il morsetto.

Prendete il panetto e dividetelo in porzioni dal peso di 100 gr circa, se ne mettete troppa non riuscirete a passarla nei rulli.

Naturalmente prendete un panetto alla volta e il resto lasciatelo coperto.

Con le mani appiattite leggermente il panetto sulla spianatoia infarinata con la semola, e inseritelo fra i rulli partendo dallo spessore più largo.

Ripetete l’operazione 2/3 volte, sempre piegandolo a metà, nel verso della lunghezza, prima di ripassarlo nei rulli.

Passate il panetto per 3 o 4 volte nel rullo più largo, ripiegando di volta in volta la sfoglia per rinforzarla.

Dopodiché iniziate a ridurre man mano lo spessore dei rulli fino a raggiungere lo spessore più piccolo.

Continuando a tirare e piegare a metà le strisce di sfoglia ogni volta.

Se si dovessero attaccare ai rulli, spolverate con la semola e procedete.

La mia macchina per la pasta è manuale, parte da 7 che è lo spessore maggiore fino ad 1 che è lo spessore minore. Molte macchine invece sono impostate al contrario, per questo specifico.

La prima cosa da fare è prendere un pezzettino di impasto aiutandovi con un coltello e dargli una forma rettangolare.

Stendetelo al numero 7, poi piegate a metà e stendete di nuovo, piegate di nuovo a metà e stendete di nuovo, al quarto passaggio non lo piegate e lo stendete di nuovo.

Poi l’impasto lo stendete due volte sul 5, due volte sul 3 e se le volete ancora più sottili le stendete un’altra volta sul 2.

Se la sfoglia è troppo lunga la dividete a metà.

Ottenuta una striscia spessa, ripiegatela in tre portando i lati corti verso il centro e cercando di ottenere un rettangolo, poi ripassatela tra i rulli, dal lato corto.

Ripetete l’operazione 2-3 volte prima di passare alle tacche successive.

Spessore della sfoglia e taglio

Dovete ottenere delle sfoglie trasparenti, sotto la sfoglia si deve leggere il giornale, dice Cristina Lunardini.

La sfoglia poi va spolverata di farina da entrambi i lati.

Una volta stesa, la sfoglia deve riposare una decina di minuti prima del taglio solo se dovete preparare tagliatelle e affini usando la macchina.

Spostate la manovella della macchinetta nel rullo che formerà le tagliatelle e infilate la sfoglia, ottenendo così delle tagliatelle tutte identiche fra loro.

Se nella vostra macchina c’è in dotazione lo strumento per fare le tagliatelle passatelo, altrimenti arrotolate la sfoglia e tagliate pezzettini di circa 1 cm dal rotolo.

Quando avrete raggiunto lo spessore desiderato, passate la sfoglia nell'apposita fessura dedicata alla realizzazione delle tagliatelle.

Ne dovranno uscire tante fettucce di pasta della larghezza di 1 centimetro.

Le tagliatelle appena formate vanno passate nella farina e poi arrotolate sulle quattro dita della mano per creare il nido. Il nido va appoggiato poi sul tagliare infarinato.

Per tagliare tagliatelle, tagliolini e affini con il coltello, spolverizzate le sfoglie di farina o di semola e arrotolatele non troppo strettamente su loro stesse.

Tagliate quindi quanto ottenuto a rondelle regolari dall’altezza preferita, srotolatele e trasferitele su un vassoio infarinato.

Come asciugare le tagliatelle

Una volta che la pasta è pronta, potete fare asciugare le tagliatelle fatte in casa su un piano ben infarinato, su vassoi coperti di carta forno, o su appositi telai in rete.

Io vi consiglio di cuocerle dopo un’oretta che le avete preparate, così le lasciate seccare un pochino e in cottura mantengono la forma. Potete cuocerle anche subito.

Se si tratta di pasta lunga, l’ideale sarebbe utilizzare gli appositi stendini.

In mancanza di questi, lasciatela asciugare su un vassoio spolverizzandola con poca farina o semola perché non si attacchi.

Qualunque tipo di pasta, all’uovo o senza, e qualunque formato hai realizzato va fatto asciugare all’aria.

Per essiccarla completamente occorreranno uno o due giorni, a secondo della temperatura e dell’umidità.

Se usate invece il solo coltello, vi basterà spolverizzarle come indicato e poi arrotolarla o piegarla su se stessa.

Conservazione delle tagliatelle fresche

Una volta fatte, potete tenerle in frigorifero per un paio di giorni distese su un vassoio e coperte con un panno.

La pasta fresca può infatti restare all’aria aperta fino a un giorno dalla preparazione.

Superato questo periodo, potete metterla in frigo, dove resisterà per circa 4 giorni.

Se la consumiamo il giorno dopo non sarà necessario mettere in frigo, dove si conserva per qualche altro giorno, una volta essiccata.

La faremo prima asciugare e poi la copriremo con un canovaccio.

Io la metto nei sacchetti di carta del pane.

Altrimenti, una volta essiccata, potremo anche congelarla e quando ci serve cuocerla direttamente da congelata.

Come congelare le tagliatelle

Congelare le tagliatelle è altrettanto comodo.

In questo caso formate dei nidi, disponeteli su un vassoio e mettete in freezer per circa 30 minuti o fino a quando inizieranno ad indurire.

Potete congelare la pasta fresca da cruda, nei vari formati scelti: riponete su un vassoio i formati di pasta ben distanziati e poi metteteli in congelatore per farli indurire un paio d’ore.

Quando saranno ben induriti, trasferiteli in sacchetti gelo e riponeteli nuovamente in congelatore.

Se ne hai preparata in abbondanza oppure per motivi di tempo vuoi anticiparti nella preparazione, fai asciugare la pasta e congelala.

Cottura delle tagliatelle fatte in casa

Per cuocere la pasta l’acqua deve essere abbondante, perché la pasta “beve”.

Quindi regolatevi mettendo circa 1 litro d’acqua ogni etto di pasta, salate fin dall’inizio nella misura di circa 10 gr per ogni litro d’acqua, regola che può variare a seconda dei gusti personale e i tipi di sughi più o meno saporiti.

Per cuocere la pasta fresca, io metto anche 2/3 cucchiai di olio EVO prima di calare la pasta.

Quando l’acqua bolle, calate la pasta e mescolate subito con un forchettone per evitare che le tagliatelle si attacchino fra loro.

Tenete il fuoco alto, in modo che l’ebollizione riprenda al più presto.

La pasta fresca cuoce davvero in 2/3 minuti, sorvegliate la cottura, quando la pasta è al dente, interrompete la cottura e scolatela non privandola del tutto della sua acqua, perché condendola la riassorbirà.

Le immerge in acqua bollente salate e fate cuocere per circa 4/5 minuti.

Il tempo di cottura può variare in base allo spessore della sfoglia, al grado di asciugatura e al fatto che la pasta sia fresca oppure congelata.

Versate la pasta direttamente nella padella del condimento preparato oppure nel piatto da portata e mescolate accuratamente.

Condimenti per le tagliatelle

Potete condirle come desiderate, con un ragù, del semplice sugo, con funghi, ma anche con il condimento che ho preparto per la pasta arancione.

Sono uno dei formati di pasta fresca più conosciuti al mondo, ovunque voi andiate ci sarà di certo un ristorante italiano che le propone, magari con il ragù alla bolognese o con il salmone affumicato.

La pasta ideale per accogliere anche la besciamella fatta in casa condita con magari peselli prosciutto e funghi, che è un sempreverde che piace a tutti.

Un buon sugo per condire queste tagliatelle è di certo quello con funghi e pancetta: accoppiata vincente!

Spesso ci si chiede quale sia il corretto abbinamento del vino con i funghi porcini e con il tartufo.

Se invece pensiamo all’abbinamento vino e tagliatelle al tartufo bianco, bisogna innanzitutto pensare al tipo di tartufo che si andrà a utilizzare.

Il tartufo bianco d’Alba, per esempio, non merita di essere sovrastato da vini aromatici e strutturati.

Varianti delle tagliatelle fatte in casa

Tagliatelle senza uova

Le tagliatelle si possono preparare anche senza utilizzare le uova.

Si tratta di una preparazione tipica della cucina del sud Italia, in cui oltre alla mancanza di questo ingrediente viene sostituita la farina di grano tenero con la semola rimacinata.

In questo caso dovrete usare per 500 g di farina circa 350 ml di acqua.

In questo caso, potete usare in sostituzione della farina 00 della semola di grano duro rimacinata.

Il resto della preparazione rimane la stessa.

Posso farle senza uova? Certo, fai lo stesso identico procedimento ma utilizzando l’impasto che ho fatto per gli gnocchi.

Tagliatelle integrali

In una ciotola grande dai bordi alti, aggiungere 150 g di farina integrale e 50 g di farina 00.

Mescolare e creare un vulcano;Nel cratere, rompere 2 uova, agiungere un pizzico di sale e mescolare aiutandosi con un cucchiaio di olio extravergine;

Impastare prima con un mestolo di legno e poi con le mani;

Una volta ben amalgamato l'impasto, rimettere il composto nella ciotola e coprire con della pellicola trasparente.

Tagliatelle verdi

Per una nota di gusto o un aspetto più particolare al vostro piatto, potete preparare le tagliatelle verdi.

Gli spinaci, una volte freddi e ben strizzati andranno frullati così da ridurli in una purea che aggiungete alla farina ed alle uova.

Volete stupire i vostri ospiti? Bene allora dovete assolutemante realizzare la ricetta delle tagliatelle verdi con la sfogliatrice.

Una pasta fatta in casa molto gustosa, appetibile e decisamente allegra e colorata.

Il verde infatti oltre al sapore particolare, ma decisamente adatto a tutti, darà al vostro piatto una super spinta rendendolo molto appetibile.

Prendete il panetto di pasta all'uovo verde, prendetene un pezzo, schiacciatelo leggermente con le mani (aiutandovi con un po' di farina) e iniziate a passarlo nella sfogliatrice impostata in modo tale che la fessura sia aperta il più possibile.

Passate, quindi la sfoglia più volte riducendo ogni volta l'ampiezza della fessura, ricordandovi di infarinare leggermente la sfoglia ad ogni passaggio.

Quando avrete raggiunto lo spessore desiderato, passate la sfoglia nell'apposita fessura dedicata alla realizzazione delle tagliatelle.

Tagliatelle viola e altre sfoglie colorate

Se il vostro intento è quello di stupire i commensali, ecco, dovete assolutamente realizzare la ricetta delle tagliatelle viola con la sfogliatrice.

Si tratta di una pasta fresca bella e buona, e davvero accattivante!

Il risultato che avrete è molto particolare agli occhi, e il suo gusto delicato riuscirà ad abbinarsi con tanti tipi di sugo diversi.

Preparare la pasta fresca in casa vi consente di sbizzarrirvi anche con i colori da dare alla sfoglia.

Dalla sfoglia verde agli spinaci a quella rosa intenso alla barbabietola, passando dalla variante rossa al pomodoro, gialla alla curcuma (o zafferano) e nera all’inchiostro di seppia, il procedimento non cambia di molto.

Vi basterà aggiungere gli ingredienti nella fontana insieme alle uova, riducendo eventualmente la quantità di queste - o aumentando la farina - nel caso aumenti la parte liquida.

Per gli spinaci, le barbabietole o le carote, frullate gli ortaggi cotti e quindi filtratene la purea ottenuta, per le spezie, stemperatene un pizzico in un goccio di acqua o direttamente nelle uova sbattute.

Farete lo stesso con il concentrato di pomodoro o con il nero di seppia.

Come evitare gli errori più comuni

Impasto troppo duro

L’impasto sarà molto duro e compatto. Non preoccupatevi perchè è assolutamente normale.

Continuate a lavorare energicamente e non cedete alla tentazione di aggiungere degli altri liquidi.

Impasto troppo secco

Nel caso la pasta risultasse troppo secca e poco compatta, passate le mani sotto l’acqua e, questa volta senza asciugarle, proseguite la lavorazione dell’impasto.

Impasto appiccicoso

Se dopo avere mescolato tutti gli ingredienti il composto risulta ancora colloso e appiccicaticcio, potete aggiungervi un velo di farina.

Versatene poca alla volta, incorporandola perfettamente all’impasto prima di aggiungerne dell’altra.

Sfoglia che si attacca

Se si dovessero attaccare ai rulli, spolverate con la semola e procedete.

La sfoglia poi va spolverata di farina da entrambi i lati.

Una volta ottenute le sfoglie stendile su vassoi di carta o spianatoia spolverate di semola rimacinata. Mettine un poco anche sulla superficie delle stesse e aspetta 10/15 minuti.

Non dovranno essere secche ma neanche appiccicose.

Quando non usare la semola

Per realizzare questa tipologia di paste, stacca dei pezzi, meglio a fette, dall’impasto e passale in un velo di farina, soprattutto se l’impasto dovesse risultare umido.

Successivamente passale nei rulli della nonna papera, dal numero più grande, man mano a scendere sino allo spessore desiderato.

Non usare semola rimacinata, altrimenti bucherà la sfoglia.

Ti conviene passare prima tutte le fette allo spessore più grande e poi tutte nello spessore più piccolo, fino ad arrivare alla spessore che desideri.

Domande frequenti

Posso usare un altro tipo di farina?

Si certo, utilizzare la semola di grano duro è consigliato per ottenere una pasta ruvida che raccolga bene il condimento, però se vuoi puoi usare qualsiasi farina desideri, anche quella integrale.

Posso preparare le tagliatelle senza uova?

Le tagliatelle si possono preparare anche senza utilizzare le uova.

In questo caso dovrete usare per 500 g di farina circa 350 ml di acqua.

Potete usare in sostituzione della farina 00 della semola di grano duro rimacinata.

È possibile preparare l’impasto in anticipo?

Potremo anche impastare il giorno prima per il giorno dopo.

Una volta fatte, potete tenerle in frigorifero per un paio di giorni distese su un vassoio e coperte con un panno.

La pasta fresca va cotta appena fatta?

Potete cuocerla anche subito.

Sarebbe meglio lasciare riposare la pasta fresca per almeno 20 minuti prima di buttarla in pentola.

Io vi consiglio di cuocerle dopo un’oretta che le avete preparate, così le lasciate seccare un pochino e in cottura mantengono la forma.

Quanto pesa una porzione?

La pasta fresca in cottura cresce meno della pasta secca perciò dovrai prevederne un 100/120 grammi a persona.

Come si possono formare i nidi?

Le tagliatelle appena formate vanno passate nella farina, poi arrotolato sulle quattro dita per formare il nido.

In questo modo sarà più facile porzionarle.

Un’ora della vostra giornata, ma la soddisfazione immensa di portare a tavola un piatto di tagliatelle fumanti fatte con le vostre mani.

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