Il Comune di Gorgonzola offre servizi e interventi destinati a sostenere gli anziani, favorendo la permanenza a domicilio, la socializzazione, l’accesso alle informazioni e il collegamento tra servizi sociali, sanitari e realtà del territorio.
Per individuare il sostegno più adatto è importante distinguere tra assistenza domiciliare, servizi diurni, strutture residenziali e iniziative di supporto organizzate durante particolari emergenze.
I principali ambiti di competenza del Comune
Le informazioni comunali riguardano diversi settori che possono interessare direttamente o indirettamente gli anziani e le loro famiglie:
- Aree verdi e parchi, inquinamento, igiene urbana e rifiuti.
- Documenti d'identità, cambio di residenza, servizi elettorali, cimiteriali e certificati per nascita, matrimoni e unioni civili.
- Gare d’appalto e avvisi per lavori, servizi e forniture al Comune.
- Autorizzazioni, permessi, licenza, concessioni di suolo, passi carrabili e prestito di beni del Comune.
- Piani urbanistici, piani paesaggistici e tutti i certificati per immobili, case, terreni ed edifici.
- Luoghi della cultura e dell’arte, impianti sportivi e richieste di contributi per la cultura, lo spettacolo e lo sport.
- Avvio di un’attività, commercio, autorizzazioni e concessioni per attività produttive, mercati, incentivi e supporto alle imprese.
- Lavoro, concorsi e selezioni, licenza, abilitazioni professionali e sicurezza sul lavoro.
Per le persone anziane, i familiari e chi presta assistenza, i riferimenti più importanti sono generalmente i servizi sociali, il segretariato sociale, il Servizio di Assistenza Domiciliare e le eventuali reti territoriali di sostegno.
Il Servizio di Assistenza Domiciliare per anziani
Per una serie di motivi, a Gorgonzola il SAD anziani, svolto in accreditamento, è da tempo “debole”.
Già nel 2019 abbiamo investito maggiormente in questo servizio, aumentando il budget dedicato.
Il Servizio di Assistenza Domiciliare è rivolto agli anziani che hanno bisogno di supporto nella gestione della vita quotidiana, ma che possono continuare a vivere nella propria abitazione. L’intervento può contribuire a sostenere la persona fragile e a ridurre il rischio di isolamento o di ricorso prematuro a una struttura residenziale.
Per quanto riguarda lo svolgimento del SAD, le cose procedono abbastanza normalmente.
Gli operatori domiciliari vengono muniti di dispositivi di protezione individuale dalle loro cooperative, che devono vigilare anche sul rispetto delle misure di sicurezza, e sostanzialmente continuano a svolgere i loro compiti come prima.
Per gli anziani, in definitiva, si cerca di sostenere il più possibile la loro fragilità e la permanenza a domicilio.
Consegna dei pasti e aiuti a domicilio
E’ stato anche potenziato il servizio di consegna pasti a domicilio.
La consegna dei pasti rappresenta un aiuto concreto per le persone anziane che vivono sole, hanno difficoltà a fare la spesa o non riescono a preparare autonomamente i pasti. Il servizio può inoltre costituire un’occasione di contatto e di osservazione delle condizioni della persona.
Quanto agli anziani in isolamento sanitario, possono usufruire dei servizi pronto spesa, pronto farmacia (vedi il prossimo punto) e pasti.
C’è da dire che, con l’eccezione del pronto spesa e pronto farmaci, da questa fascia di utenza non sono emerse esigenze particolari.
Pronto spesa e pronto farmacia
Durante l’emergenza sanitaria, il Comune ha organizzato servizi specifici per permettere alle persone anziane e agli utenti in isolamento di ricevere beni essenziali senza dover uscire di casa.
Questo è stato possibile grazie alla Protezione Civile e alla creazione di una rete tra farmacie, MMG, alcuni amministratori di condominio e commercianti.
Teniamo a sottolineare che questi servizi, istituiti con la qualificata regia di funzionari e operatori comunali,non sono stati affidati ad altri, ma vengono presidiati all’interno dei servizi sociali mediante un numero telefonico dedicato.
A questa linea si sono rivolti anche molti anziani che non conoscevamo.
Il numero telefonico dedicato ha quindi svolto una duplice funzione: ha permesso di raccogliere le richieste di aiuto e ha consentito ai servizi sociali di entrare in contatto con persone anziane che non erano precedentemente conosciute o seguite dai servizi comunali.
Il ruolo del segretariato sociale
Il segretariato sociale è stato sospeso con risorse di personale esterno, è gestito in autonomia dalle AS comunali e avviene quasi totalmente per via telefonica.
Il ricorso al contatto telefonico ha permesso di mantenere attivo il rapporto con i cittadini anche quando gli incontri in presenza erano limitati o sospesi.
Al segretariato sociale, comunque, in questo periodo non arrivano quasi le “normali” richieste da parte degli anziani.
Il segretariato sociale può rappresentare un punto di orientamento per comprendere quali servizi siano disponibili, quali documenti siano necessari e a quali soggetti rivolgersi per affrontare una situazione di fragilità.
Monitoraggio degli anziani soli
Rimane l’idea di attivare un monitoraggio telefonico specifico ai circa 500 ultra 80enni che vivono soli, ma purtroppo dobbiamo fare conto con risorse umane circoscritte (4 soli AA.SS.
Il monitoraggio telefonico degli anziani soli può servire a verificare la presenza di bisogni urgenti, difficoltà nell’approvvigionamento di farmaci e alimenti, necessità di assistenza domiciliare o situazioni di isolamento.
La disponibilità di personale rappresenta tuttavia un limite operativo per l’attivazione di un contatto sistematico con tutte le persone potenzialmente interessate.
La rete territoriale di assistenza
Per l’emergenza sono state individuate forme di collaborazione con le Asst (con l’ospedale per eventuali dimissioni programmate, l’ADI, il servizio fragilità, ecc.) e i MMG riguardo l’utenza anziana?
Benchè il territorio della Martesana sia una lingua di terra schiacciata tra zone attualmente molto “calde” quali il lodigiano e la bergamasca, fortunatamente a Gorgonzola non si è finora posto il problema di anziani dimessi in situazioni di criticità.
Per il resto, abbiamo in atto rapporti di scambio e collaborazione con il servizio sociale dell’ospedale, le farmacie, vari MMG, ecc.
La collaborazione tra Comune, medici di medicina generale, farmacie, ospedale, servizi sociali e realtà di volontariato è essenziale per affrontare le situazioni in cui l’anziano presenta bisogni contemporaneamente sociali, sanitari e assistenziali.
E’ importante porre al centro delle dinamiche l’istituzione, ovvero il soggetto pubblico che cura la governance, che si occupa della comunicazione, tiene la regia, facilita le relazioni tra soggetti del territorio.
In questo senso, per noi si è rivelata particolarmente vincente la scelta di tenere al nostro interno la gestione del numero telefonico dedicato, così come quella di stimolare la rete tra i vari attori, impostare collaborazioni con i diversi soggetti, ecc.

Collaborazione con Caritas e sostegno alimentare
Inoltre, grazie a una convenzione da poco sottoscritta con Caritas, una quota del Fondo di Solidarietà alimentare è stata destinata al Centro di ascolto, che già eroga oltre 120 pacchi alimentari a famiglie in difficoltà.
Il collegamento con il Centro di ascolto consente di integrare gli interventi comunali con una rete già attiva nell’erogazione di aiuti alimentari.
Questo tipo di collaborazione può essere particolarmente importante quando l’anziano vive solo, dispone di risorse economiche limitate o non riesce a provvedere autonomamente alla spesa.
Coordinamento con gli altri Comuni
Tendenzialmente stiamo cercando di coordinarci sempre con gli altri Comuni dell’AT per l’individuazione di direzioni e iniziative.
Va detto però che questo lavoro riguarda maggiormente altre emergenze non riconducibili gli anziani.
Gli sforzi sono infatti concentrati soprattutto sulla condivisione del protocollo ricevuto dal Tribunale per i Minori a favore dei minori con entrambi i genitori ricoverati.
Il coordinamento tra Comuni consente di condividere procedure, individuare modalità operative comuni e rendere più omogenea la risposta dei servizi nei diversi territori dell’ambito.
Servizi e strutture per anziani: le principali differenze
Senior Residence
Un Senior Residence è una struttura residenziale progettata per anziani autosufficienti che desiderano vivere in un ambiente sicuro e confortevole, mantenendo la propria indipendenza.
Queste residenze offrono appartamenti accessibili, assistenza domiciliare, attività ricreative e programmi di benessere, promuovendo uno stile di vita attivo e migliorando il benessere fisico e mentale degli ospiti.
Centro Diurno per anziani
Un Centro Diurno per anziani è una struttura semi-residenziale che offre assistenza, attività ricreative e socializzazione durante le ore del giorno, consentendo all'anziano di tornare a casa la sera.
Questa soluzione può essere valutata quando la persona ha bisogno di trascorrere parte della giornata in un ambiente assistito e organizzato, ma può rientrare nella propria abitazione al termine delle attività.
Casa famiglia per anziani
Una casa famiglia per anziani è una struttura residenziale che offre un ambiente comunitario dove gli anziani autosufficienti possono vivere in autonomia, condividendo spazi comuni con altri coetanei.
Queste strutture forniscono un ambiente familiare e confortevole, promuovendo la socializzazione e il supporto reciproco tra gli ospiti.
| Soluzione | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Senior Residence | Struttura residenziale per anziani autosufficienti, con appartamenti accessibili, assistenza domiciliare, attività ricreative e programmi di benessere. |
| Centro Diurno per anziani | Struttura semi-residenziale con assistenza, attività ricreative e socializzazione durante il giorno; l’anziano torna a casa la sera. |
| Casa famiglia per anziani | Ambiente comunitario e familiare per anziani autosufficienti, con spazi comuni, autonomia, socializzazione e supporto reciproco. |
Come scegliere una struttura per anziani
Consigliamo sempre di visitare più strutture prima di prendere una decisione definitiva.
La visita consente all’anziano e ai familiari di valutare direttamente l’ambiente, l’organizzazione, gli spazi comuni, le attività proposte e le modalità di assistenza.
Certamente, molte strutture offrono la possibilità di soggiorni temporanei o periodi di prova, per permettere all'anziano e ai familiari di valutare direttamente il servizio offerto prima di una decisione definitiva.
I tempi dipendono dalla disponibilità immediata della struttura.
In genere, una volta scelta la struttura, l'inserimento può avvenire nel giro di pochi giorni, salvo particolari situazioni burocratiche o lista d’attesa.
Visite dei familiari
Normalmente sì, con orari di visita flessibili.
Tuttavia, durante particolari periodi (ad es. emergenze sanitarie come il Covid-19), potrebbero esserci restrizioni temporanee.
È opportuno informarsi preventivamente presso la struttura.
Presenza di animali domestici
Alcune strutture lo consentono, altre no.
Negli ultimi anni sempre più strutture riconoscono l'importanza degli animali domestici per il benessere emotivo degli anziani, consentendo quindi la loro presenza.
È bene chiedere direttamente alla struttura scelta.
Agevolazioni economiche e diritti
Sì, è possibile beneficiare di contributi pubblici come l’assegno di accompagnamento, voucher sociali, o detrazioni fiscali.
Il consiglio è di rivolgersi ai servizi sociali comunali o patronati per ottenere informazioni sulle agevolazioni disponibili nella propria zona.
La Legge 104/1992 prevede la protezione e l'assistenza alle persone con disabilità, riconoscendo i loro diritti e garantendo il loro pieno accesso a servizi pubblici e privati.
La verifica delle agevolazioni deve essere effettuata in base alla situazione personale dell’anziano, al livello di autonomia, alla presenza di disabilità, alla composizione familiare e al tipo di servizio richiesto.
Servizi durante l’emergenza sanitaria
Come si sono organizzati i servizi comunali per gli anziani di fronte all’irrompere del Coronavirus, quali adattamenti e modifiche stanno mettendo in campo?
E cosa resterà una volta passata l’emergenza?
Avete privilegiato iniziative organizzate ad hoc oppure avete riadattato la gestione dei servizi e degli interventi già in essere?
Per quanto riguarda lo svolgimento del SAD, le cose procedono abbastanza normalmente.
Gli operatori domiciliari vengono muniti di dispositivi di protezione individuale dalle loro cooperative, che devono vigilare anche sul rispetto delle misure di sicurezza, e sostanzialmente continuano a svolgere i loro compiti come prima.
Il segretariato sociale è stato sospeso con risorse di personale esterno, è gestito in autonomia dalle AS comunali e avviene quasi totalmente per via telefonica.
Quanto agli anziani in isolamento sanitario, possono usufruire dei servizi pronto spesa, pronto farmacia (vedi il prossimo punto) e pasti.
Questo è stato possibile grazie alla Protezione Civile e alla creazione di una rete tra farmacie, MMG, alcuni amministratori di condominio e commercianti.
Dalla gestione dell’emergenza alla rete stabile
Va detto però che questo lavoro riguarda maggiormente altre emergenze non riconducibili gli anziani.
Gli sforzi sono infatti concentrati soprattutto sulla condivisione del protocollo ricevuto dal Tribunale per i Minori a favore dei minori con entrambi i genitori ricoverati.
Per gli anziani, in definitiva, si cerca di sostenere il più possibile la loro fragilità e la permanenza a domicilio.
E’ importante porre al centro delle dinamiche l’istituzione, ovvero il soggetto pubblico che cura la governance, che si occupa della comunicazione, tiene la regia, facilita le relazioni tra soggetti del territorio.
Va detto che questo è stato reso possibile anche dal riordino di diversi atti amministrativi e dalla promozione del lavoro con la comunità che ha, da un lato, precisato e “sistemato” le relazioni istituzionali (ad s. con il volontariato, ma non solo) e, dall’altro, rafforzato le reti sociali.
E’ indispensabile ricomporre la frattura sempre più grande tra il sociale e il sanitario/socio-sanitario, che discende dalla separatezza degli stessi vertici regionali, da una policy che ha dato vita a ATS e ambiti sempre più grandi, lontani, ecc.
E’ necessario non solo fare le cose rincorrendo l’emergenza, ma adottare anche una chiave d’impostazione prospettica.
Occorre creare una rete che duri anche “dopo”, stimolando la collaborazione e la partecipazione dei cittadini per sviluppare/mantenere i legami comunitari.
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Come orientarsi tra le diverse possibilità
- Rivolgersi ai servizi sociali comunali per descrivere la situazione dell’anziano e verificare le risposte disponibili.
- Valutare se sia sufficiente un intervento domiciliare o se siano necessari servizi diurni o residenziali.
- Informarsi sulla disponibilità immediata della struttura e sull’eventuale presenza di una lista d’attesa.
- Visitare più strutture prima di prendere una decisione definitiva.
- Chiedere se siano possibili soggiorni temporanei o periodi di prova.
- Verificare gli orari di visita e le eventuali restrizioni temporanee.
- Domandare direttamente alla struttura se sia consentita la presenza di animali domestici.
- Rivolgersi ai servizi sociali comunali o ai patronati per conoscere assegno di accompagnamento, voucher sociali e detrazioni fiscali.
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