Ciambelle al vino di Barbariano: ricetta rustica e tradizionale

Le ciambelline al vino, dette anche “mbriachelle”, sono dei biscottini rustici della tradizione romana, fragranti, semplici e aromatici.

Abito ai Castelli Romani e le ciambelline al vino sono il dolce tipico che viene servito a fine pasto oppure offerto come dono, in particolare a Natale.

Le ciambelline al vino sono antichi biscotti legati a riti contadini e ingredienti della terra. Si preparavano con quello che si aveva sotto mano: farina, frutta secca come nocciole e noci, olio d’oliva, zucchero, a volte semi di anice o cacao, e vino.

Una specialità semplice della tradizione contadina

Le ciambelline al vino sono dolci tipici della tradizione culinaria povera romana; nel Lazio vengono chiamate “‘mbriachelle”. A Roma e nel Lazio sono rinomate e anche in Abruzzo spesso vengono servite nei ristoranti alla fine del pasto, come omaggio della casa.

Le signore dei paesini le cucinano di frequente per mangiarle in compagnia o per partecipare alle sagre. Data la loro sveltissima realizzazione e la loro squisitezza, sono proposte in svariate occasioni.

Questa ricetta è una versione dolce che è rimasta nel cuore dopo essere stata assaggiata durante un viaggio in Friuli, in un piccolo panificio di un paesino di montagna.

Forse è proprio nella loro estrema semplicità il segreto della loro bontà incredibile. Sono fatte con ingredienti semplici e facilmente reperibili: farina, zucchero, olio e ovviamente vino.

Perché si chiamano ciambelline al vino

Il vino è l’ingrediente caratterizzante della ricetta. Si può usare il vino rosso, come nella ricetta originale, oppure il vino bianco; in questo caso le ciambelline assumeranno un colore più chiaro e giallo.

Per quanto riguarda il vino, è indifferente: cambia solo il colore del biscotto finale. Risulterà chiaro nel caso di utilizzo di vino bianco e leggermente ambrato usando il vino rosso.

Si può utilizzare qualunque vino avanzato, sia rosso sia bianco secco. È ideale anche un vino semplice dei Castelli, ma può essere utilizzato il vino che si ha già in casa.

Il vino ovviamente in cottura perde la sua componente alcolica e rilascia un profumo e un sapore di cose “antiche”. Le ciambelline sono indicate anche per i bambini, in quanto l’alcol evapora in cottura.

Tipo di vinoRisultato
Vino bianco seccoCiambelline dal colore chiaro e giallo
Vino rossoCiambelline dal colore leggermente ambrato

Ingredienti delle ciambelle al vino di Barbariano

Gli ingredienti sono davvero pochissimi, semplici e reperibili in qualunque supermercato.

  • 1 bicchiere di zucchero di canna integrale semolato;
  • un altro po’ di zucchero per intingere i biscotti;
  • 1 bicchiere di vino rosso oppure vino bianco secco;
  • 1 bicchiere di olio extravergine d’oliva;
  • farina quanto basta per impastare;
  • una punta di bicarbonato;
  • un pizzico di sale;
  • semi di anice, se graditi.

La farina maggiormente utilizzata per queste ciambelline è la “00”. Si può usare anche una farina di tipo “0”, un po’ meno raffinata, oppure una miscela di farine di grani antichi.

È possibile utilizzare metà farina di farro monococco semintegrale e metà farina di grano Verna tipo 0, oppure la farina o le farine che si preferiscono.

La farina per questo tipo di biscotti è quella debole con un W massimo di 240 o un 8-10% di proteine. Questo farà sì che non si sviluppi la maglia glutinica.

Tra gli ingredienti si possono aggiungere anche le nocciole, precedentemente tostate, la fecola e l’ammoniaca.

Il ruolo dell’anice

Da noi a Roma in genere si aromatizzano con il finocchietto, ma il suo utilizzo è facoltativo.

Tra gli ingredienti da mettere nell’impasto ci sono anche i semi di anice, che regaleranno un sapore particolare. È importante metterli a reidratare per 15 minuti a bagno nel vino prima di aggiungere gli altri ingredienti.

L’anice ci sta benissimo: può essere aggiunto secondo il proprio gusto, oppure omesso per ottenere un sapore più semplice e delicato.

Preparazione dell’impasto

Preparare l’impasto è davvero semplice. In una ciotola capiente mettete lo zucchero, l’olio e il vino e mescolateli.

Se utilizzate i semi di anice, metteteli a bagno nel vino per 15 minuti prima di aggiungere gli altri ingredienti.

Aggiungete la punta di bicarbonato, il sale e la farina, due cucchiaiate alla volta, continuando a mescolare con un cucchiaio.

In alternativa, mettete in una ciotola la farina setacciata, lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e l’anice.

Il vino va versato un po’ alla volta e solo quando si è riusciti a ottenere un impasto liscio, ma non troppo morbido.

Quando l’impasto comincia ad assumere una consistenza più compatta, trasferitelo su un piano infarinato e lavoratelo con le mani.

Dopo un paio di minuti possiamo già rovesciare il composto sul tavolo e massaggiarlo per almeno altri 5 minuti, così che divenga morbido e maneggevole.

Dovrete ottenere un impasto morbido, simile a quello della pasta frolla, ma un po’ più morbido e umido.

La quantità di farina è indicativa, perché può variare in base al tipo di farina utilizzata e alla grandezza dei bicchieri.

Una preparazione con un bicchiere di zucchero, un bicchiere di vino e un bicchiere di olio può richiedere circa 500 grammi di farina, ma il dato deve essere considerato puramente indicativo.

Riposo dell’impasto

Avvolgete l’impasto in una pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Il riposo rende l’impasto più facile da lavorare e permette di ottenere ciambelline morbide da modellare e maneggevoli.

Come formare le ciambelline

Prendete piccoli pezzi di impasto e fateli rotolare con le mani sul tavolo.

Formate dei filoncini spessi un paio di centimetri scarsi e lunghi circa una decina di centimetri.

In alternativa, potete realizzare striscioline lunghe circa 15 centimetri oppure un filoncino di circa 20 centimetri.

Arrotolate ogni filoncino facendo congiungere le due estremità, così da creare la forma di una ciambella.

In alternativa potete realizzare un fiocchetto: è solo una questione estetica.

Le ciambelle cresceranno in forno e quindi sarebbe meglio realizzarle piccine e abbastanza strette.

Disponete le ciambelline su una teglia ricoperta di carta da forno, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra.

Il passaggio nello zucchero

La superficie di questi biscotti al vino senza burro viene caramellata grazie allo zucchero.

Prima di poggiare le ciambelline sulla teglia, dovrete intingerle da un solo lato in una ciotolina con lo zucchero, che aderirà subito all’impasto.

In questo modo la parte superiore sarà ricoperta di zucchero, mentre la base resterà priva di zuccheratura.

Questo passaggio dona alle ciambelline una superficie croccante e caramellata, in contrasto con l’interno friabile.

Cottura in forno

Accendete il forno statico a 180°C e prendete una teglia foderata con carta da forno.

Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.

In base alla dimensione delle ciambelline e alle caratteristiche del forno, la cottura può richiedere 20-25 minuti.

Le ciambelline sono pronte quando risultano dorate.

Infine, sfornatele e lasciatele raffreddare per una decina di minuti prima di servirle.

È importante lasciarle freddare prima di divorarle: quando sono ancora calde risultano morbide e gustose, mentre quando si raffreddano diventano più croccanti ma sempre fragranti.

Ciambelline al vino dorate su teglia

Versione con nocciole

Le ciambelline al vino possono essere arricchite con frutta secca come nocciole e noci.

Mettere le nocciole su una teglia coperta da carta forno.

Farle tostare in forno caldo a 120° per 15 minuti, girandole ogni tanto per dare una tostatura uniforme.

In una ciotola mescolare il vino, l’olio, lo zucchero e il sale.

Aggiungere poi la farina, la fecola e le nocciole.

Unire infine l’ammoniaca.

Prendere pezzi di impasto e con le mani formare dei filoncini di un paio di centimetri di diametro e molto lunghi.

Cuocere in forno a 180° per circa venti-venticinque minuti circa.

Le nocciole non appartengono esclusivamente alla tradizione piemontese: le ciambelline al vino sono una ricetta tipica dei Castelli, anticamente realizzata per le feste natalizie e ora presente tutto l’anno in dispensa.

Ciambelline senza uova e burro

I biscotti al vino sono realizzati solo con farina, olio, vino, zucchero e poco lievito.

Queste ciambelline al vino friabili sono senza uova e burro.

Sono senza uova e senza burro, con una consistenza rustica e friabile.

La ricetta è davvero facile e veloce e non vi servirà nemmeno la bilancia.

Grazie al lievito, la ciambellina sarà più morbida e piena. L’impasto deve risultare morbido e umido.

Come servire le ciambelline al vino

Le ciambelline possono essere gustate in purezza oppure inzuppate nel vino.

Queste deliziose ciambelle al vino bianco accompagnano tradizionalmente il momento del dessert e sono spesso servite a fine pasto.

Le ciambelline al vino sono ottime sia appena sfornate sia nei giorni a seguire.

Possono essere offerte come dono, soprattutto durante il periodo natalizio, oppure servite insieme al caffè e al vino da dessert.

I ragazzi le amano, essendo la superficie delle ciambelline ricoperta di zucchero.

Conservazione

Essendo dei dolcini secchi, senza creme, se messi in un contenitore ermetico durano a lungo e restano molto friabili.

Le ciambelline al vino si conservano per vari giorni a temperatura ambiente e si mantengono per più di una settimana.

Quando si raffreddano diventano più croccanti ma sempre fragranti.

Quantità e resa

Con una quantità di circa 500 grammi di farina si possono ottenere circa 30 tarallucci.

Con la quantità indicata nella preparazione possono uscire due placche da forno piene.

La quantità di vino presente nei biscotti è davvero effimera: parliamo di mezzo bicchiere scarso per 500 grammi di farina, che si tradurranno in circa 30 tarallucci.

CaratteristicaIndicazione
Temperatura del forno180°
Tempo di cottura20-25 minuti
Riposo dell’impastoAlmeno un’ora in frigorifero
Tostatura delle nocciole120° per 15 minuti
ConservazionePiù di una settimana in contenitore ermetico

Le ciambelline al vino di Barbariano racchiudono in pochi ingredienti il carattere dei dolci rustici: un impasto semplice, il profumo del vino, la nota facoltativa dell’anice e una superficie zuccherina croccante.

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