La parola italiana polpetta si traduce generalmente in inglese con meatball, cioè “polpetta di carne”. Il plurale italiano polpette corrisponde a meatballs.
Tuttavia, la traduzione dipende dal tipo di preparazione: polpetta di pesce può diventare fishball o fishcake, mentre una polpetta vegetariana deve essere descritta come vegetarian meatball, vegetable ball o con un termine più specifico legato all’ingrediente principale.
| Italiano | Inglese |
|---|---|
| polpetta | meatball |
| polpette | meatballs |
| polpetta di carne | meatball |
| polpetta di pesce | fishball |
| polpetta di pesce | fishcake |
| polpette vegetariane | vegetarian meatballs |
| polpette al sugo | meatballs in tomato sauce |

La traduzione più comune: meatball
Se cerchi la parola polpetta in un dizionario italiano-inglese, vedrai che si traduce approssimativamente con meatball in inglese.
Nei dizionari bilingui, polpetta di carne viene indicata come meatball, mentre polpetta di pesce può essere tradotta come fishball o fishcake.
Il termine inglese meatball è quindi la traduzione standard quando la polpetta contiene carne macinata. La parola non indica necessariamente una ricetta identica a quella italiana: descrive soprattutto una preparazione a forma di pallina, generalmente composta da carne macinata e altri ingredienti.
In generale, nelle polpette si possono trovare carne macinata, pangrattato, parmigiano e diverse spezie.
Che cos’è una polpetta italiana
Le polpette sono uno di quei piatti che accompagnano la vita degli italiani dall’infanzia all’età adulta.
Infatti, molti italiani direbbero che è stata la loro nonna a creare la ricetta delle polpette.
A seconda della città e della regione, esistono diversi tipi di polpette. Si possono trovare polpette per tutti i gusti.
Sono un secondo piatto molto gustoso e davvero facile da preparare, soprattutto perché normalmente si utilizza la carne macinata.
Al di là della loro forma, che è sempre più o meno sferica, la polpetta è una preparazione incredibilmente versatile e non può essere definita in modo universale: in tutta Italia esistono varianti diverse.
Non esistono soltanto migliaia di variazioni negli ingredienti, ma anche numerosi metodi di cottura, alcuni diffusi in tutto il Paese e altri legati a una specifica area geografica e alle sue tradizioni storiche.
Il legame tra polpette e cucina degli avanzi
Da sempre, l’Italia, e per estensione l’intero Mediterraneo, ha un rapporto profondo con il cibo e un grande rispetto per esso, tanto che gli italiani sono poco inclini a sprecarlo.
La maggior parte dei piatti tradizionali sopravvissuti fino a oggi e ancora popolari sono ricette che utilizzano tutte le parti di un ingrediente oppure preparazioni nate per riutilizzare gli avanzi.
Uno degli esempi migliori e più gustosi di una ricetta creata per consumare gli avanzi sono proprio le polpette, che la maggior parte del mondo anglofono chiama meatballs.
Per questo motivo, le polpette possono essere a base di carne, di pesce oppure vegetariane.
Ogni famiglia italiana ha la propria ricetta e la propria versione delle polpette, a testimonianza di quanto il concetto di riduzione dello spreco alimentare sia diffuso nella cultura del Paese.
- Pane raffermo? Si può aggiungere all’impasto.
- Verdure troppo mature? Si possono tritare e aggiungere.
- Avanzi di arrosto? Si possono riutilizzare.
- Patate già lessate? Possono diventare parte dell’impasto.
Le polpette possono quindi nascere da ingredienti freschi, ma anche trasformare gli avanzi in un piatto completo e saporito.
Le polpette non sono soltanto meatballs
La parola polpette viene spesso tradotta con meatballs, ma la preparazione italiana non segue necessariamente la stessa ricetta delle tradizionali meatballs angloamericane.
La ricetta di base contiene spesso carne, ma la carne viene mescolata con diverse verdure e altri ingredienti.
Inoltre, il termine italiano è usato anche per preparazioni senza carne. Il fatto che le polpette siano associate alle meatballs non significa che debbano contenere carne.
Polpette di carne
Le polpette di carne sono le più vicine alla traduzione inglese meatballs.
Per preparare deliziose polpette servono 400 grammi di carne macinata di manzo o vitello, un uovo, 40 grammi di parmigiano, 40 grammi di pangrattato e quattro fette di pane da sandwich oppure due fette di pane comune lasciate in ammollo per cinque minuti nell’acqua o nel latte.
Si condisce con sale e pepe.
Si comincia mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola capiente fino a ottenere un composto omogeneo e leggermente appiccicoso.
Si dà al composto la forma di piccole palline, facendolo rotolare tra le mani, e si mettono da parte.
Polpette di pesce
Le polpette di pesce, chiamate polpette di pesce in italiano, sfruttano gli avanzi di pesce in una combinazione gustosa.
Si possono utilizzare merluzzo fresco, orata, nasello, branzino, dentice, sogliola, cernia oppure qualsiasi altro pesce bianco disponibile al mercato.
Si pulisce il pesce per separare i due filetti, oppure si chiede al pescivendolo di farlo, quindi lo si sciacqua accuratamente sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali squame o lische.
Si aggiungono capperi tritati, pomodori secchi e prezzemolo, quindi si mescola il tutto aggiungendo uno, due o tre uova per amalgamare bene il composto.
Si aggiunge formaggio grattugiato a piacere e si aggiusta il sapore con sale e pepe, oppure con una quantità maggiore degli ingredienti già utilizzati.
Si dovrebbe assaggiare l’impasto soltanto se si è certi che il pesce sia freschissimo e possa essere consumato crudo.
La traduzione inglese può essere fishball oppure fishcake, a seconda della forma e della consistenza della preparazione.
Polpette senza carne
Le polpette senza carne utilizzano spesso il pane più di ogni altro ingrediente.
Le polpette vegetariane, come suggerisce il nome, non contengono carne.
Tra le varianti più comuni si trovano le polpette di ricotta, di melanzane e di altre verdure.
Polpette di ricotta
Le polpette di ricotta possono essere servite anche come elemento croccante all’interno di un antipasto, per esempio in un’insalata Caesar.
Per prepararle, si taglia il pane a pezzi, lo si mette in una ciotola e si versa latte a sufficienza per coprirlo.
Si schiacciano due spicchi d’aglio con un coltello e si mettono in una padella antiaderente con due cucchiai di olio d’oliva.
Si accende una fiamma media e si lascia dorare l’aglio.
Si versa la passata di pomodoro, si mescola e si copre la padella.
Si sbattono le uova in una ciotola capiente, si aggiunge una generosa macinata di pepe nero e si uniscono i due formaggi grattugiati.
Si strizza accuratamente il pane per eliminare tutto il latte in eccesso e lo si aggiunge alla ciotola con il formaggio e le uova.
Si cominciano ad amalgamare tutti gli ingredienti con le mani, aggiungendo pangrattato se l’impasto è troppo liquido.
Il risultato finale deve essere ben amalgamato, umido ma non appiccicoso, e non troppo solido: deve avere la consistenza necessaria per poter formare una piccola pallina.
Si scaldano due dita di olio di semi di girasole in una padella a fiamma alta.
Quando l’olio è abbastanza caldo, lo si può verificare inserendo una piccolissima quantità di impasto e osservando se inizia immediatamente a fare le bolle, si cominciano a friggere le pallotte.
Polpette di melanzane
Si tagliano le melanzane a metà nel senso della lunghezza, si elimina la buccia e si cuociono in abbondante acqua salata bollente per 10-15 minuti, oppure finché diventano tenere.
In alternativa, si possono cuocere in pentola a pressione, regolando di conseguenza il tempo di cottura.
Si strizza il pane per eliminare l’acqua e lo si sbriciola.
Si tagliano finemente le melanzane cotte e si mettono in una ciotola insieme al pane, aggiungendo pecorino grattugiato, prezzemolo tritato, uovo e la quantità di aglio tritato desiderata.
Se il composto è troppo umido, si aggiungono una o due manciate di pangrattato.
Si scaldano due dita di olio di semi di girasole in una padella a fiamma alta.
Quando l’olio è abbastanza caldo, lo si può verificare inserendo una piccolissima quantità di impasto e osservando se inizia immediatamente a fare le bolle, si cominciano a friggere le polpette.
Come si possono cuocere le polpette
Le polpette possono essere fritte, saltate, cotte in umido, immerse in un ricco sugo di pomodoro, cotte nel brodo, al forno oppure preparate con burro, olio d’oliva o strutto.
- fritte: deep fried
- saltate: sautéed
- cotte in umido: stewed
- con il sugo: in tomato sauce
- in brodo: in broth
- al forno: baked or cooked in the oven
- con il burro: cooked in butter
- con olio d’oliva: cooked in olive oil
- con lo strutto: cooked in lard

Polpette al sugo
Per il sugo, si fa soffriggere l’aglio nell’olio extravergine d’oliva finché sprigiona il suo aroma.
Si aggiungono la salsa di pomodoro e una quantità uguale di acqua, quindi si condisce con sale e origano.
Si mescola bene.
Quando la salsa è pronta, si mettono delicatamente le polpette nella padella, assicurandosi che siano immerse.
Si lascia sobbollire tutto per 40-50 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che le polpette si attacchino.
Se il sugo si restringe troppo, si aggiunge un po’ d’acqua per mantenere la consistenza desiderata.
In inglese, polpette al sugo può essere tradotto con meatballs in tomato sauce oppure meatballs with tomato sauce.
Una ricetta lombarda: i mondeghili
Si trita grossolanamente la carne avanzata insieme ad alcune fette di mortadella e prosciutto cotto e si mette tutto in una ciotola.
Si aggiungono alcune manciate di parmigiano grattugiato, una spolverata di noce moscata a piacere, sale e pepe.
Si uniscono le uova e si mescola fino a ottenere un composto omogeneo.
Si schiacciano le patate nella ciotola e si aggiunge una manciata di prezzemolo.
Si ricopre un piatto con il pangrattato.
Si prende una manciata di composto di carne e la si fa rotolare leggermente tra le mani, poi si preme con forza finché la polpetta diventa molto compatta.
Si passa la polpetta nel pangrattato fino a ricoprirla completamente e la si mette da parte.
Si fa sciogliere un panetto di burro a fiamma alta e si sistemano i mondeghili nella padella in modo che stiano vicini, ma senza toccarsi.
Si friggono per quattro minuti su ogni lato oppure finché diventano dorati e croccanti.
Quando i mondeghili sono pronti, si rimuovono con una schiumarola e si mettono su un piatto rivestito di carta da cucina per assorbire il burro in eccesso.
Origine della parola polpetta
La parola polpetta deriva da polpa, che significa carne magra, con l’aggiunta del suffisso diminutivo -etta.
Si deve però ricordare che esistono anche altre ipotesi sull’etimologia del termine.
Secondo una teoria, il termine polpetta deriva probabilmente da pulpa, che in latino significa carne senza osso.
Altri ritengono invece che l’etimologia derivi dalla parola francese paupière.
Questa parola significa “palpebra”, perché il movimento delle mani utilizzato per produrre le polpette sembra esattamente quello compiuto dalla palpebra per proteggere gli occhi.
Le origini storiche delle polpette
Le polpette non sono nate necessariamente in Italia.
Secondo le teorie più affidabili, le polpette sarebbero nate in Persia con il nome di kofta, un tipo di polpetta tipico del Medio Oriente.
La loro derivazione probabilmente proviene dalla parola persiana koofteh, che significa “carne pestata”.
Le polpette furono anche una preparazione conosciuta durante la dominazione araba del X secolo.
Il Medio Oriente aveva una tradizione di polpette conosciuta come albondigas, principalmente a base di carne e fritta.
Anche la Spagna, che in quel periodo era sottoposta alla dominazione araba, utilizza ancora oggi la parola albondigas per indicare il proprio piatto di tapas a base di polpette.
È noto, tuttavia, che polpette venivano preparate anche nell’antica Roma.
Il grande cuoco romano Apicio le chiamava esicia omentata, anche se non corrispondevano esattamente all’idea moderna di polpetta.
Nei ricettari non esiste traccia della parola italiana equivalente a “polpetta” fino al XIV secolo.
Le polpette compaiono soltanto nel XV secolo nel Libro de Arte Coquinaria di Maestro Martino, cuoco del camerlengo del Patriarca di Aquileia.
Sebbene il termine fosse simile, purpetta, il piatto non corrispondeva ancora all’idea moderna di polpette.
Si trattava infatti soprattutto di una sottospecie di arrosto cotto allo spiedo.
La ricetta delle polpette appare nel famoso manuale di Pellegrino Artusi del 1881, La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene.
Artusi osserva con umorismo che persino un asino potrebbe preparare questo piatto semplice.
Egli sottolinea inoltre che le polpette in origine servivano a utilizzare la carne avanzata.
Come molti piatti umili, le polpette si sono evolute nel tempo, trasformandosi in una ricetta completa che non richiede necessariamente il riciclo degli ingredienti.
Oggi i cuochi preferiscono ingredienti più ricchi, come carne bovina macinata fresca, parmigiano e prosciutto.
Le varianti regionali italiane
Se la cucina italiana è celebrata e apprezzata in tutto il mondo perché è così ricca e diversificata, ciò dipende interamente dai diversi prodotti locali disponibili in ogni regione.
Le polpette esprimono in modo particolarmente evidente questa varietà regionale.
Ogni zona può utilizzare ingredienti, condimenti e metodi di cottura differenti.
Alcune ricette sono diffuse in tutto il Paese, mentre altre sono strettamente legate a una determinata città, regione o tradizione storica.
Le polpette sono quindi un piatto nazionale nella forma generale, ma profondamente locale nella ricetta concreta.
Polpette italiane e meatballs americane
La traduzione meatball è corretta, ma non significa che una polpetta italiana e una meatball americana siano sempre lo stesso piatto.
La polpetta italiana può contenere carne, pane, formaggio, uova, patate, verdure, pesce o avanzi di altre preparazioni.
Può essere fritta, cotta in forno, immersa nel sugo, preparata in umido oppure servita nel brodo.
Il termine inglese meatball comunica in modo immediato l’idea di una pallina a base di carne, ma per spiegare una ricetta italiana è spesso utile aggiungere gli ingredienti o il metodo di cottura.
Per esempio, polpette di carne al sugo può essere tradotto con meatballs in tomato sauce, mentre polpette di melanzane può essere reso con eggplant balls o vegetarian eggplant meatballs.
Le polpette nella cultura familiare italiana
Per molte famiglie italiane, le polpette non sono soltanto una ricetta, ma un piatto associato alla memoria, alla casa e alla cucina delle nonne.
Per quanto si possa ricordare, un nonno può aver preparato polpette per tutta la vita.
Quando la famiglia si riunisce a casa dei nonni per cena, è comune chiedere polpette e patate al forno.
Le polpette possono essere preparate da zero ogni volta, seguendo rigorosamente un metodo tramandato e adottato senza una ricetta scritta o una lista degli ingredienti.
Possono essere cotte in forno prima dell’arrivo degli ospiti, lasciando nell’aria un profumo intenso, e mantenute calde fino all’ora di cena.
Proprio perché ogni famiglia ha la propria versione, non esiste una sola ricetta autentica e universale delle polpette.
Frasi utili con polpetta in inglese
- Questa è una polpetta. - This is a meatball.
- Queste sono polpette. - These are meatballs.
- Polpette di carne. - Meatballs.
- Polpette di pesce. - Fishballs.
- Polpette di pesce fritte. - Fried fishballs.
- Polpette al sugo. - Meatballs in tomato sauce.
- Polpette fritte. - Fried meatballs.
- Polpette al forno. - Baked meatballs.
- Polpette vegetariane. - Vegetarian meatballs.
- Polpette di melanzane. - Eggplant balls.
- Polpette di ricotta. - Ricotta balls.
- Polpette in brodo. - Meatballs in broth.
Altri significati figurati
In un dizionario italiano-inglese, polpetta può indicare anche un boccone avvelenato destinato agli animali.
L’espressione italiana fare polpette di qualcuno, oppure ridurre qualcuno in polpette, può essere tradotta colloquialmente con to make mincemeat of someone o to make a hamburger out of someone.
In questo caso, il termine non si riferisce a un piatto, ma ha un significato figurato e indica sconfiggere, distruggere o malmenare qualcuno.
Polpette e pasta
Non tutti gli italiani mangiano gli spaghetti con le polpette.
Gli spaghetti con le polpette sono associati soprattutto alla tradizione meridionale e alla cucina italoamericana.
Chi è cresciuto nell’Italia centrale potrebbe non averli mai mangiati né averne sentito parlare prima di trasferirsi in California.
Le polpette possono però comparire nel timpano, un piatto di pasta calabrese la cui lunga preparazione è mostrata nel film Big Night del 1996.
In sostanza, polpetta significa generalmente meatball in inglese, ma il contesto è fondamentale: il termine italiano comprende una famiglia molto più ampia di preparazioni a base di carne, pesce, pane, formaggi, patate o verdure.