Gustoso, veloce, pratico e a portata di mano. Lo fa grazie a un mezzo da lavoro che ha segnato intere generazioni, l’Ape. Le loro api hanno conquistato ristoratori e popolo gourmet.
Un formato mobile che unisce street food, identità locale e prezzi accessibili
Va ricordato che l’Ape si muove su ordinazione piuttosto che sulla tentata vendita del commercio ambulante.
Dimenticatevi carbonara con guanciale di cinta senese, ma anche i 16 € del panino alla liquirizia con fois gras e ketchup di mango. Il prezzo diventa small e assomiglia a quello del bancone del locale “fermo”. Con prezzi che partono da 2,50 €.
Se la mortadella non piace, si possono scegliere salame o prosciutto crudo per soli 2.50€. Il tutto rigorosamente tagliato al momento con un’affettatrice professionale.

Le versioni più note dell’Ape del gusto
Romeo Chef & Bakery utilizza un’ape Piaggio, realizzata in collaborazione con Falesco vini, che riprende colori e architettura avanguardistica del locale di vi Silla, nel quartiere Prati a Roma.
Impossibile non notarla. Rosa ‘porcellino’ con macchie bianche. Ovviamente come una mortadella. In ogni caso perdersela a Roma è un reato.
È la postazione mobile di California Bakery di Milano.
L’Ape del gruppo Airest si fa notare per il colore vede acido e lilla. È la versione mobile di Culto, il marchio dedicato al caffè e cioccolato del gruppo Airest che nel settore street detiene anche Ristop nelle aree di servizio autostradali.
Uno dei gelati più conosciuti è anche in piccolo, con sei pozzetti. Se ci sono eventi gastronomici, state sicuri che lei difficilmente mancherà. I colori sono gli stessi, come anche i prezzi. 2.50 € per un cono piccolo con due gusti. Come perdersi la crema di Grom o il gusto ‘cocco e cioccolato’ ? Attenti alla panna che si paga a parte.
Il gelato di Rivareno va sull’ape bianca e blu nella cornice della Venaria Reale, la Residenza sabauda situata a pochi chilometri da Torino. Tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi il gelato si trova a partire dalle ore 12.00 ai piedi della Scalinata di Diana.
C’è anche la pizza, ma non è a Napoli come vi aspettereste.

Dal salume alla tigella: il cibo itinerante cambia forma
Tigelle dolci e salate e gnocchi fritti a volontà. Tanta varietà e sapori genuini su ‘La Bruna’, l’ape che trasporta hot dog ed hamburger un piatto non romano.
Per chi non lo sapesse, la tigella è una tipica focaccina modenese, anche conosciuta come crescentina per via dell’impasto che - per l’appunto - cresce.
Le trovate nei quartieri Eur, Garbatella, Tuscolana, Marconi, Ostiense e Piramide, ma anche sul web, con un sito dove potrete vedere tutto il menù ().
L’idea è napoletana: il brindisi itinerante con stuzzichini tipici. Cicoli e ricotta, taralli sugna e pepe, trippa preparati dallo chef che organizza menu a tema.
Un pezzo di Italia a Parigi. Da Zavola, Con tre punti vendita per le strade della città dell’amore, l’ape sotto la Torre Eiffel vi sembrerà un miraggio. Non solo caffè, ma anche prodotti gastronomici come panini e salumi vari, vini e dolci, il tutto rigorosamente italiano.
Ok, io vi ho dato qualche indicazione, ma so che in ogni città sta prendendo piede il tre ruote del food, burocrazia permettendo. Se avete segnalazioni, non esitate a comunicarle.
La formula del noleggio e i menu tematici
La formula “car rent” del cibo è attiva nella provincia di Milano ed in quella di Torino: La si affitta per eventi gastronomici o feste private.
Il menù varia ogni volta, ma ha sempre un tema prestabilito tra: fritto, con le immancabili patatine ed una selezione di affettati e fritti vari; tedesco, con classici hot dog e magnifici crauti; sushi-kombo, con una varietà di specialità giapponesi; coquillages, con ostriche e crudité di pesce; piemontese, con prodotti tipici regionali.
| Formula | Area | Prezzo |
|---|---|---|
| car rent del cibo | provincia di Milano e provincia di Torino | - |
| Lapa-Tatina franchising | - | 29.900 euro |
| Fee mensile | - | 150 euro |
| Primo investimento | - | oltre 33mila euro |
| Cono piccolo con due gusti | - | 2.50 € |
| Salame o prosciutto crudo | - | 2.50€ |
Patatine fritte: il caso Lapa-Tatina e il costo di partire da zero
Una moto ape che va in giro a vendere patatine fritte. Le idee più semplici, un po come i testi delle canzoni, sono quelle che riscuotono duraturo successo.
Se funziona con il gelato, perché non provare con le patatine? Se lo sono chiesti due catanesi, Michele Maggio e Concetto Testa, 40 e 30 anni, soci e amici.
Che hanno aggiunto al progetto alcuni tocchi di originalità e simpatia. Non si tratta infatti delle classiche patate surgelate, ma di quelle fresche, tagliate direttamente davanti al cliente con una forma rotonda come le chips e uno spessore di appena due millimetri.
«Lidea ci è venuta in un ristorante di Milano racconta Michele, il socio con più esperienza dove insieme alla cotoletta ci hanno portato delle patatine tagliate a mano, in modo un po’ grossolano, ma rotonde. Ci siamo subito esaltati allidea di poter distribuire questo genere di prodotto fresco in maniera itinerante. Un nuovo tipo di street food».
Poco importava che nessuno dei due amici avesse mai avuto altre esperienze nella ristorazione. «In realtà nasciamo come distributori di prodotti Disney, ma nella vita bisogna provare», sorride Michele.
Contattano la Piaggio comprano un mezzo e provano ad allestirlo.
Acquistano patate e olio nei mercatini a km zero: «Ci siamo resi subito conto che non era un lavoro che potevamo fare da soli, serviva l’aiuto di un’azienda che ci aiutasse a preparare il mezzo. Ne abbiamo contattata una che si occupava nello specifico di trasformare Ape car. Il progetto era nuovo anche per loro. Lo abbiamo realizzato insieme. Il primo investimento è stato alto: oltre 33mila euro per mettere a posto il primo veicolo. Abbiamo pagato la nostra inesperienza».
Da qui nasce Lapa-Tatina (dove “Lapa” è il nome in siciliano dell’Ape) che è oggi un franchising: «Abbiamo fatto girare il primo mezzo e l’idea è piaciuta. Da lì la decisione di realizzare un franchising: con 29.900 euro chiunque può comprarlo. Spende questa cifra e una fee mensile di 150 euro. Il mezzo è dotato di tre friggitrici (due a gas e una elettrica), un gruppo elettrogeno, rubinetto, e un pelapatate speciale che pela e taglia un chilo di patate in pochi secondi. Gira da solo senza l’ausilio di un furgone per gli spostamenti».
Oggi hanno quattro mezzi, due in Sicilia e gli altri a Pescara e Torre Del Greco, altri tre sono in produzione, mentre ricevono interessamenti e apprezzamenti perfino dal Giappone: «È un buon business se hai capacità imprenditoriale e voglia di sacrificarti: bisogna essere presenti in fiere, sagre, eventi, dove c’è gente. Lo Stato e la burocrazia non ti aiutano: ti danno solo limitazioni e nessun aiuto. Ma se hai determinazione e voglia trovi il modo giusto per affermarti. Il segreto è guardare sempre avanti, tenere in mente le prossime mosse: per esempio, stiamo preparando un’App che geolocalizza i mezzi».
Patatine a spirale: uno spiedo di patate biologiche lungo 35 cm. Fritti misti: cartocci con olive ascolane, supplì, arancini e crocchette di patate. Arrosticini: carne fresca di pecora abruzzese o di Chianina. Panini gourmet: pane artigianale fresco con carne di Chianina e salsiccia di Norcia. E ancora primi e secondi piatti, contorni, aperitivi, bruschette e dolci.
Food truck completi per eventi e catering
Ape Magna è un piccola flotta di food truck con cucina professionale a bordo, in grado di proporre servizi catering completi per feste private ed eventi aziendali, con street chef che cucinano a vista e un allestimento in stile street food.
1. Patate biologiche tagliate a spirale, con condimenti grattugiati, tritati e aggiunti al momento.
2. Disponibili con carne di pecora abruzzese o carne di Chianina.
3. Cartocci con olive ascolane, supplì classico, arancino gricia, supplì cacio e pepe.
4. Disponibili con scamorza affumicata e friarielli napoletani.
5. Disponibili con insalata, pomodoro, bacon, cheddar o scamorza affumicata e salse.

Dal primo esperimento al franchising
Due amici siciliani e soci, Michele Maggio, 43 anni e Tuccio Testa, 33, rivenditori di prodotti Disney, vanno a Milano per affari.
Mangiano in un ristorante la cotoletta milanese accompagnata da patatine fritte fresche e tonde: «Erano così buone che abbiamo pensato fosse un dovere sociale portarle a tutti» racconta Michele a Millionaire.
Tornati a Catania, si inventano l’idea di un’Ape car per rivenderle per strada.
Due amici siciliani e soci, Michele Maggio, 43 anni e Tuccio Testa, 33, rivenditori di prodotti Disney, vanno a Milano per affari. Mangiano in un ristorante la cotoletta milanese accompagnata da patatine fritte fresche e tonde: «Erano così buone che abbiamo pensato fosse un dovere sociale portarle a tutti» racconta Michele a Millionaire.Tornati a Catania, si inventano l’idea di un’Ape car per rivenderle per strada.
Contattano la Piaggio comprano un mezzo e provano ad allestirlo.
Lo scorso agosto hanno provato nelle piccole fiere, ma visto che le persone facevano la fila per acquistare i coni della Lapa Tatina, presto l’attività si è allargata.
«Siamo andati all’uscita delle scuole, abbiamo fatto un evento in piazza Duomo a Catania - spiega Michele adesso lavoriamo nei centri commerciali Le Zagare e Porte di Catania, abbiamo aperto un franchising a Siracusa e stiamo per sbarcare anche a Palermo».
Ma Lapa Tatina sembra aver fatto colpo anche oltre lo Stretto. «Ci hanno contattato dal Belgio, da Roma, Firenze e Bologna, stiamo trattando», continua il titolare che tuttavia lamenta leccessiva burocrazia nella richiesta delle autorizzazioni ai Comuni.
«Se le amministrazioni ci venissero incontro, semplificando le pratiche e agevolando la messa in strada del mezzo, si potrebbero creare posti di lavoro per tanti ragazzi», sottolinea Michele.
Invece in diverse occasioni a Lapa Tatina è stato vietato il transito per le vie del centro o, ad esempio, sul lungomare di Catania.
Insieme ai due soci fondatori, a far parte del progetto sin dal primo momento cè Salvo Giuffrida, 41 anni, licenziato un anno fa da unazienda di Milano e tornato nella sua terra giusto in tempo per salire sulla lapa. Oggi pensa al matrimonio.
