Lavorando su un nuovo caso, l’agente Anna Fekete, con il suo passato di immigrata dalla Jugoslavia ma di etnia ungherese, trasferitasi in Finlandia da bambina, è costretta a scavare nelle pieghe dolorose della sua identità.
L’immigrata Anna Fekete combatte con il proprio dolore emotivo nel suo lavoro di polizia.
Un anziano investito e una verità che non torna
Un anziano muore investito da un’automobile.
Anna ha l’impressione che le cose non quadrino.
A investire l’uomo è stata una ragazza ungherese, impiegata alla pari presso una famiglia, la quale sostiene che l’uomo giacesse disteso sull’asfalto già prima dell’impatto.
Inoltre, sul posto non si trovano impronte della vittima.
Il particolare mette in discussione la dinamica dell’incidente e spinge Anna a esaminare con attenzione ogni elemento della vicenda.
Due indagini nel gelido inverno finlandese
Intanto Esko, che lavora in coppia con Anna, indaga sui traffici di una gang di giovani immigrati sbarcata in Finlandia.
Durante l’incursione in un covo di spacciatori la polizia trova un cadavere e un giovane clandestino.
In cosa è implicato il clandestino?
Le due indagini si sviluppano sullo sfondo di una realtà segnata dalla vulnerabilità, dall’emarginazione e dalla durezza della vita.

Il passato di Anna Fekete
Il nuovo caso costringe Anna a confrontarsi con la propria storia personale.
Il suo passato di immigrata dalla Jugoslavia, la sua appartenenza all’etnia ungherese e il trasferimento in Finlandia da bambina diventano elementi centrali del percorso investigativo.
Lavorando su un nuovo caso, l’agente Anna Fekete, con il suo passato di immigrata dalla Jugoslavia ma di etnia ungherese, trasferitasi in Finlandia da bambina, è costretta a scavare nelle pieghe dolorose della sua identità.
La dimensione professionale e quella privata finiscono così per intrecciarsi, mentre Anna cerca di comprendere il significato delle proprie origini e il peso delle esperienze vissute.
Un thriller sull’identità e sull’emarginazione
Kolibri (Colibrì) è il primo thriller di una trilogia e sarà pubblicato in Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Olanda.
Quanti sono senza scampo, e come?
La domanda attraversa la storia e riguarda tanto le vittime quanto le persone sospettate, i giovani immigrati e chi è costretto a vivere ai margini della società.
Il romanzo segue più casi difficili e propone una narrazione in cui il crimine si collega alle ferite individuali e alle tensioni sociali.
Un’indagine costruita sulla suspense
«Una penetrante e tagliente storia con una narrazione schietta e profonda. Sapientemente preparato e ben scritto, Hiekkapelto ci ha dato un romanzo giallo eccellente e pieno di suspense».
«E’ un po’ come la lettura di Henning Mankell, quando Anna Fekete lavora su diversi casi difficili nell’inverno gelido della Finlandia settentrionale contemplando la durezza della vita».
Il freddo dell’ambiente e la complessità dei casi contribuiscono a creare un’atmosfera tesa, nella quale ogni dettaglio può modificare l’interpretazione degli eventi.
Kati Hiekkapelto
Kati Hiekkapelto (nata nel 1970) è un'insegnante di sostegno.
Vive in una vecchia fattoria sull'isola di Hailuoto nella Finlandia settentrionale con tre figli e un serraglio di considerevoli dimensioni.
Hiekkapelto ha insegnato agli immigrati e vissuto nella regione ungherese della Serbia.
La sua esperienza con l’insegnamento agli immigrati e il legame con la regione ungherese della Serbia si riflettono nella costruzione di una protagonista che porta con sé una storia migratoria e un’identità complessa.
Personaggi e interpreti
Con Brianna Cohen, Philip Boyd, Audrey Lynn-Marie, Brittney Q. Hill, John Castle, Sallie Glaner, Courtney Grace, Bryan Frank...
Master & Commander.
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