Crema proteica alle mandorle Lidl: ingredienti, caratteristiche e come consumarla

La crema proteica alle mandorle Lidl è una crema spalmabile a base di pasta di mandorle e proteine del siero del latte, addolcita con maltitoli e glicosidi dello steviolo ottenuti dalla stevia.

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Crema proteica alle mandorle Lidl

Ingredienti della crema proteica alle mandorle Lidl

La lista degli ingredienti disponibile è la seguente:

  • olio di girasole;
  • edulcoranti: maltitoli e glicosidi dello steviolo ottenuti dalla stevia;
  • proteine del siero del latte in polvere;
  • 11% di pasta di mandorle;
  • emulsionante: lecitine di soia;
  • sale;
  • aroma.

La confezione riporta inoltre l’indicazione “alto contenuto di proteine”.

Tracce eventuali di altri frutti a guscio, arachidi e semi di sesamo.

Che cosa distingue questa crema dalle creme di mandorle tradizionali

Nei casi migliori queste creme hanno come unico ingrediente arachidi, mandorle o nocciole, di solito tostate.

Tutte e cinque le creme di mandorle che abbiamo visto - firmate Coop, Esselunga, Euro Company, Damiano e Ventura - hanno come unico ingrediente le mandorle.

Con mandorle pelate macinate finemente, contiene un unico ingrediente ed è naturalmente ricca di fibre e proteine.

Una crema spalmabile ottenuta dalla macinazione di mandorle intere, non pelate. È ricca di fibre e priva di zuccheri aggiunti.

Con il 100% di mandorle pelate, apporta una quantità elevata di fibre e proteine.

La crema proteica alle mandorle Lidl presenta invece una ricetta diversa: contiene olio di girasole, dolcificanti, proteine del siero del latte, pasta di mandorle, lecitine di soia, sale e aroma.

La presenza dell’11% di pasta di mandorle significa quindi che il prodotto non è una crema composta esclusivamente da mandorle, ma una preparazione proteica aromatizzata e dolcificata.

Proteine del siero del latte

Le proteine del siero del latte in polvere sono un ingrediente di origine lattiero-casearia e contribuiscono all’indicazione “alto contenuto di proteine”.

Quest’ultima, oltre ad essere proteica è anche vegana e, dunque, perfetta non solo per i vegani ma anche per chi è intollerante alle proteine del latte.

Questa caratteristica riguarda però la crema di arachidi indicata nel materiale, non la crema proteica alle mandorle Lidl: la presenza di proteine del siero del latte rende infatti quest’ultima non vegana.

Il riferimento al contenuto proteico è ammissibile - spiega Spisni - perché questo è più elevato della media dei prodotti della stessa categoria merceologica.

Non possiamo però pensare che questi prodotti abbiano un peso tale nella nostra dieta da incidere in modo apprezzabile sul fabbisogno proteico giornaliero.

Dolcificanti utilizzati

Maltitolo

Il maltitolo è utilizzato come dolcificante, dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio, il comune zucchero da tavola, in particolare nel cioccolato, nei chewing gum e nelle caramelle e anche in alcuni prodotti cosmetici e farmaceutici.

Il potere calorico del maltitolo è pari a circa il 60% rispetto agli zuccheri convenzionali: secondo i dati della EC Nutrition and Labeling Directive, un grammo di maltitolo corrisponde a circa 2.4 kCal rispetto alle 4.0 kCal di un grammo di saccarosio.

Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 kCal/g.

Il maltitolo ha un indice glicemico pari al 53% di quello del saccarosio anche se più elevato di quello del fruttosio che è circa del 20%.

Per questa sua caratteristica, dal punto di vista medico-sanitario il maltitolo, come altri dolcificanti calorici alternativi, è più adatto del saccarosio per i soggetti diabetici in quanto il suo metabolismo è insulino-indipendente ed ha un indice insulinemico di circa il 75%.

Questo significa che il suo impiego ha un effetto inferiore, rispetto al saccarosio, sui livelli di insulina nel sangue.

Il maltitolo, come gli altri polialcoli, è poco assorbito a livello gastrico e quindi, un consumo elevato di questa sostanza può portare ad un’accelerazione del transito intestinale fino ad avere effetti lassativi.

La tolleranza è individuale e dipende dalla frequenza con cui viene assunto e dalla dose ingerita.

Di solito una dose compresa tra i 50 e i 70 g/die, diluita durante la giornata è ben tollerata dai soggetti adulti.

L’impiego dei polioli, come il maltitolo, è stato riportato ridurre la formazione della placca dentale e di conseguenza il rischio di carie.

È noto infatti che gli zuccheri, come il saccarosio, sono i principali responsabili della carie in quanto i batteri presenti nella bocca li trasformano in sostanze che contribuiscono a formare la placca che si deposita sui denti.

Questa è la ragione per cui i polioli sono stati descritti come “tooth friendly” e approvati dalla Comunità Europea nel 1994 come ingredienti nei prodotti “senza zucchero”.

Glicosidi dello steviolo

I glicosidi dello steviolo sono i composti chimici responsabili del gusto dolce delle foglie della pianta sudamericana Stevia rebaudiana.

I glicosidi dello steviolo derivati dalla Stevia rebaudiana sono stati descritti come da 30 a 320 volte più dolci del saccarosio, anche se nella letteratura tecnica esiste una certa discordanza su questi valori.

Sono stabili al calore e al pH e non fermentano.

Inoltre, non inducono una risposta glicemica quando vengono ingeriti, perché l’organismo umano non è in grado di metabolizzare la stevia.

Questa caratteristica li rende interessanti come sostituti naturali dello zucchero per le persone diabetiche e per chi segue un’alimentazione con carboidrati controllati.

I glicosidi dello steviolo stimolano la secrezione di insulina attraverso il potenziamento delle cellule beta, prevenendo un’elevata glicemia dopo il pasto.

Zuccheri e avvertenze

Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie.

Nel materiale disponibile questa avvertenza compare due volte.

La presenza di maltitoli e glicosidi dello steviolo indica che la dolcezza della crema non deriva necessariamente dall’aggiunta di zucchero da tavola, ma la ricetta resta comunque energetica per la presenza di olio, pasta di mandorle e proteine del latte.

Valore nutrizionale e apporto energetico

Le creme di frutta secca - a base di arachidi, mandorle, nocciole o pistacchi - sono sempre più popolari e sugli scaffali dei supermercati troviamo un ricco assortimento.

Si tratta in parte di una moda spinta dai claim salutistici che accompagnano questi prodotti, che sono ricchi di grassi, però prevalentemente grassi “buoni”, di origine vegetale, e ricchi di proteine.

Innanzitutto - fa notare Spisni - bisogna tenere presente che 100 grammi di queste creme forniscono da 570 a 700 calorie, un apporto energetico equivalente a quello delle classiche creme spalmabili al cacao.

I grassi contenuti sono però di discreta qualità, quindi dal punto di vista nutrizionale, in generale sono più apprezzabili delle creme al cacao.

Queste creme contengono una percentuale elevata di grassi.

È vero che si tratta prevalentemente di grassi insaturi, più apprezzabili degli omologhi saturi, però arachidi, nocciole e mandorle non hanno lo stesso profilo lipidico.

In particolare, mandorle, pistacchi e nocciole contengono una minor percentuale di acidi grassi saturi e una maggior presenza di monoinsaturi rispetto alle arachidi.

Per la crema proteica alle mandorle Lidl non sono disponibili nel materiale fornito i valori numerici completi relativi a calorie, grassi, carboidrati, proteine, fibre e sale.

ElementoInformazione disponibile
Mandorle11% di pasta di mandorle
ProteineProteine del siero del latte in polvere
GrassiOlio di girasole e pasta di mandorle
DolcificantiMaltitoli e glicosidi dello steviolo
EmulsionanteLecitine di soia
Allergeni e possibili tracceLatte, soia; possibili tracce di altri frutti a guscio, arachidi e semi di sesamo

Confronto con le creme di frutta secca a ingrediente unico

Per fare una scelta salutare è necessario preferire prodotti preparati esclusivamente con frutta secca.

Guardando la classifica, salta subito all’occhio che i prodotti migliori sono quasi sempre quelli con un solo ingrediente.

Niente sale, niente zucchero, niente emulsionanti, solo frutta secca.

Le creme spalmabili di frutta secca sono diventate un must nelle cucine di chi vuole mangiare bene senza rinunciare al gusto.

A differenza delle classiche creme spalmabili, spesso cariche di zuccheri aggiunti, sale, aromi artificiali, conservanti ed emulsionanti, le creme di frutta secca puntano tutto sulla semplicità degli ingredienti.

Nei casi migliori queste creme hanno come unico ingrediente arachidi, mandorle o nocciole, di solito tostate.

Altre ricette prevedono invece l’aggiunta di olio, di girasole o di palma, sale e/o zucchero.

La crema proteica alle mandorle Lidl si colloca in una categoria diversa dalle creme 100% mandorle, perché è formulata per fornire un contenuto proteico dichiarato e una consistenza spalmabile ottenuta anche attraverso l’impiego di olio ed emulsionante.

Alcuni prodotti con ingrediente unico

  • Crema di mandorle - Consilia (100/100 - Eccellente): ingrediente unico, mandorle pelate biologiche macinate finemente.
  • Crema di mandorle - Esselunga (90/100 - Eccellente): mandorle pelate e macinate, nessun ingrediente aggiunto.
  • Crema di nocciole - Damiano (100/100 - Eccellente): nocciole tostate 100% italiane e biologiche, alto contenuto di fibre e zero zuccheri aggiunti.
  • Crema di nocciole - Coop Fior Fiore (90/100 - Eccellente): nocciole 100% italiane, tostate e pelate, nient’altro.
  • Crema di arachidi - Maribel (Lidl) (84/100 - Eccellente): un solo ingrediente, arachidi tostate, senza sale né additivi.
  • Crema di arachidi - Fiorentini (84/100 - Eccellente): arachidi tostate al 100%, senza sale né zuccheri aggiunti.

Come consumarla

In generale, infatti, considerato l’apporto energetico e la percentuale di grassi, non consiglierei un uso quotidiano di questi prodotti, che in ogni caso devono essere consumati in piccole quantità, come per esempio 1-2 cucchiaini.

Le creme spalmabili sono un prodotto che ci riporta un po’ all’infanzia quando la mamma ne spalmava una generosa quantità su una bella fetta di pane e ce la dava per colazione o per merenda.

Le creme spalmabili di frutta secca sono nutrienti, versatili e sempre più diffuse tra chi vuole mangiare sano.

Insomma, una sola crema per tanti momenti della giornata.

Può essere utilizzata a colazione o a merenda, tenendo conto delle quantità e dell’apporto energetico complessivo della dieta.

Allergeni e attenzione all’etichetta

La crema contiene proteine del siero del latte in polvere e lecitine di soia.

Tracce eventuali di altri frutti a guscio, di arachidi e di semi di sesamo.

Le persone con allergie o intolleranze devono verificare sempre l’etichetta aggiornata e le indicazioni relative agli allergeni prima del consumo.

La categoria che abbiamo per questo prodotto non è sufficientemente precisa per calcolare il Green-Score.

Se le informazioni non corrispondono a quelle riportate sulla confezione, puoi completarle o correggerle.

Disponibilità e prezzo

Il punto forte di Lidl sta proprio nelle novità: a differenza dei comuni supermercati, ogni lunedì e giovedì arrivano nuovi prodotti sia alimentari che per la casa.

Offerta valida fino ad esaurimento scorte.

Tutti i prezzi senza decorazioni.

I prodotti qui reclamizzati, soprattutto quelli non-food, non fanno sempre parte dell’assortimento.

Illustrazione dimostrativa.

Consideriamo infine i prezzi, aspetto non trascurabile, dato che le differenze sono notevoli.

Si va da poco più di 7 €/kg per la crema di arachidi della catena Lidl a circa 60 per la crema Damiano 100% pistacchio, mentre per la maggior parte dei prodotti si spendono tra 20 e 40 €/kg.

Le creme di arachidi mediamente sono le più convenienti, mentre le più care sono quelle a base di pistacchi.

In generale, come è giusto aspettarsi, costano di più i prodotti preparati con un solo ingrediente e quelli con certificazione bio.

Incidono sul prezzo anche le dimensioni della confezione, quindi le creme in porzioni piccole sono più costose.

Infine, come sempre accade, i prodotti con il marchio dei supermercati sono i più convenienti.

Informazioni ancora mancanti

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Per descrivere in modo più preciso la crema proteica alle mandorle Lidl servirebbero le fotografie complete della confezione e della tabella nutrizionale.

Sarebbe utile verificare il peso netto, i valori nutrizionali per 100 grammi e per porzione, il contenuto esatto di proteine, zuccheri, polioli, grassi saturi, fibre e sale, oltre alle modalità di conservazione e alle eventuali indicazioni sull’origine delle materie prime.

tags: #crema #proteica #mandorle #lidl