Il semolino è un alimento molto versatile e che da vita a piatti davvero buoni. Questo ingrediente è però poco utilizzato nella cucina di oggi, forse perchè quando si parla di semolino subito ci viene in mente il pasto di un bambino o quello in ospedale.
Il semolino è un ingrediente prezioso e versatile che dovresti imparare a tenere sempre nella tua dispensa. Realizzato dalla macinazione di diverse tipologie di cereali - e da non confondere con la semola, ottenuta solo dalla macinazione del grano duro e diversa per consistenza e utilizzi - il semolino ha un aspetto di granelli più o meno grossolani di colore giallognolo e il suo utilizzo spazia in ogni tipo di ricetta, dal salato al dolce.
Che cos'è il semolino
Il semolino è un particolare tipo di farina che si ottiene dalla macinazione di vari tipi di cereali, in particolare del frumento o grano duro, che è la varietà di semolino più diffusa.
Ha una consistenza granulosa più o meno fine in base al tipo di lavorazione - in base allo spessore dei granelli si distinguono il semolino “grosso” e il semolino “sottile” - e un colore che va dal giallognolo al bianco, a seconda della materia prima di partenza.
Il semolino è tanto apprezzato non solo per la sua versatilità in cucina, ma anche per il suo profilo nutrizionale e i benefici che porta all’organismo. Non è un caso se è considerato (e molto usato) cibo per bambini, anziani e soggetti convalescenti: una delle principali proprietà del semolino è avere un’elevata digeribilità che lo rende un alimento adatto a tutti.
Infatti è ricco di amidi, di fibre, di vitamine e di sali minerali.
Assomiglia molto alla pasta per quanto riguarda le caratteristiche nutrizionali visto che è composto per il 60% da carboidrati. Per il resto contiene proteine, è ricco di minerali e di fibre e povero di grassi.
Quale liquido aggiungere per cuocere meglio il semolino
La cottura del semolino avviene con del brodo caldo ma anche con acqua o latte. A secondo della quantità di liquido, il semolino può essere più o meno denso.
Il metodo più comune è sicuramente in brodo, in acqua o, in alcuni casi, nel latte.
Per ottenere una minestra cremosa e liscia, bisogna girare il composto continuamente fino alla completa cottura che, in genere, è molto rapida, avendo bisogno circa di 10 minuti.
Una volta versato il semolino, si consiglia di abbassare la fiamma al minimo per evitare che si attacchi alla pentola.
Se fosse troppo denso, aggiungete dell’acqua calda.
Con queste dosi si otterrà un composto di densità media, quindi per averla più densa o più liquida, a seconda dei gusti, basterà variare le dosi di acqua o di semolino.
| Liquido | Risultato e utilizzo |
|---|---|
| Acqua | Gusto delicato e preparazione semplice |
| Brodo vegetale | Sapore più deciso per una minestra sana |
| Brodo di carne | Base saporita per una minestra o una zuppa |
| Brodo di pollo o gallina | Minestra calda e avvolgente |
| Latte | Preparazioni dolci e creme |
Il passaggio fondamentale: versare il semolino a pioggia
Una volta che questa bolle, va leggermente salata. Il semolino va gettato nell’acqua bollente a pioggia.
Questo passaggio è importante per evitare che si formino dei grumi fastidiosi.
Mescola energicamente a mano con una frusta, lascia addensare con il fuoco e ottieni una crema liscia e avvolgente, da mantecare con burro e formaggio grattugiato.
Spegnete il fuoco, aggiungete un generoso goccio d’olio extravergine di oliva e il formaggio grattugiato e del pepe macinato al momento.
Servite il semolino ben caldo.

Dosi e tempi per una cottura uniforme
La preparazione della minestra di semolino è molto semplice e veloce, e se ne possono preparare infinite varianti a seconda dei gusti.
Per prepararla bisogna mettere a bollire 250 ml d’acqua in una pentola.
Una volta in ebollizione, si aggiunge un pizzico di sale e 40 grammi di semolino.
Queste sono normalmente le dosi per una persona.
Una volta versato il semolino, si consiglia di abbassare la fiamma al minimo per evitare che si attacchi alla pentola.
Per ottenere una minestra cremosa e liscia, bisogna girare il composto continuamente fino alla completa cottura che, in genere, è molto rapida, avendo bisogno circa di 10 minuti.
La minestra di semolino si conserva in frigo per due o tre giorni.
Brodo vegetale fatto in casa
Se, invece, si ha un palato più esigente, basta optare per una versione dal sapore più deciso: si può, infatti, continuare comunque a mangiare sano con una variante della minestra di semolino classica.
Le dosi rimangono invariate. Basta semplicemente sostituire l’acqua con del brodo vegetale che si può trovare in commercio già pronto o, come consigliabile, può essere preparato in casa per soddisfare al meglio il proprio gusto.
Preparare il brodo vegetale è semplicissimo: occorre mettere mezzo litro d’acqua a bollire in una pentola, quindi aggiungere qualche ciuffo di prezzemolo, una cipolla, due cucchiai di olio extravergine di oliva e le verdure a seconda dei propri gusti.
Una volta tagliati tutti gli ingredienti, basta lasciare il tutto in ebollizione fino a quando la quantità d’acqua non si riduce a circa 250 ml.
Soprattutto quando non sapete cosa cucinare e fa troppo freddo per uscire a fare la spesa vi basterà avere un po’ di BRODO DI VERDURE oppure BRODO DI CARNE ma anche BRODO DI POLLO O GALLINA per avere una minestra calda e avvolgente.
Cosa aggiungere dopo la cottura
La minestra di semolino è buonissima servita in purezza, con solo del formaggio grattugiato.
Per ottenere una preparazione più cremosa e saporita, si può mantecare con burro e formaggio grattugiato.
Lo spegnimento del fuoco è il momento adatto per aggiungere un generoso goccio d’olio extravergine di oliva, il formaggio grattugiato e del pepe macinato al momento.
Completa la ricetta con un filo di olio a crudo e accompagna il tutto con crostini di pane tostato.
Per un piatto più completo, vi consigliamo di servire questa minestra con dei funghi trifolati.
Potete usare sia dei funghi freschi che dei funghi secchi precedentemente ammollati in acqua calda e poi spadellati con aglio e olio extravergine di oliva.
Semolino con brodo: la minestra classica
Quella più adatta soprattutto per i più piccoli è la minestra classica che ha un sapore delicato e un gusto morbido.
Minestra di semolino un primo piatto facilissimo da preparare e molto economico ideale per qualsiasi momento ma perfetto in questi giorni freddi e ventosi, la minestra di semolino sarà pronta in pochissimi minuti e vedrete scalderà davvero il cuore!
La minestra di semolino è primo piatto che scalda cuore e palato. Ideale da servire durante le serate più fredde invernali. Piace molto ai bambini ed è quindi ideale da portare in tavola per tutta la famiglia.
Semolino per bambini e persone anziane
Comunque non bisogna trascurare anche un piatto molto semplice, la pappa che si cucina nella fase di svezzamento.
A partire dai 6 mesi, questa pappa è perfetta per lo svezzamento. Naturalmente prima di agire è buona norma consultare il pediatra.
Il semolino è un’ottima scelta per la dieta di persone anziane che hanno difficoltà nella masticazione, ma anche come alternativa alla pappa dei bambini, dal momento che il semolino si prepara molto velocemente e altrettanto velocemente viene digerito, offrendo subito una sensazione di sazietà.
Gli ingredienti sono pochi e semplici. Basta 1 piccola patata, una foglia di bietola o di lattuga, una fetta di prosciutto cotto e una zucchina.
Le verdure vanno cotte al vapore per preservare tutte le sostanze nutritive.
Una volta cotte vanno frullate assieme al prosciutto cotto, aggiungendo un po’ d’acqua per rendere questo mix cremoso.
A questo punto dovete cuocere il Semolino Biologico.
Le proporzioni sono 40 - 50 g. di semolino per 1/2 litro d’acqua.
Una volta che questa bolle, va leggermente salata.
Il semolino va gettato nell’acqua bollente a pioggia.
Preparazioni salate da cuocere al forno
Una volta cotto o seplicemente aggiunto in un liquido, il semolino si addensa e può essere steso e ritagliato, per essere fritto, cotto al forno o anche ripassato in padella.
Questa versatilità lo rende un alimento eccellente per ricette di ogni tipo, dolci e salate, dalle zuppe alle torte, passando per gnocchi e polpette.
Semolino all’origano al forno con sugo rosso e formaggio
Oggi vi propongo una ricetta davvero facilissima e veloce da preparare per tutte quelle volte che in casa non c’è proprio nulla…semolino all’origano al forno con sugo rosso e formaggio.
Avevo del semolino che girava nel cassetto, della salsa di pomodoro e cosi ho deciso di provare ad assemblare i due ingredienti per vedere cosa potesse saltare fuori.
Data la basicità del piatto ho cercato di arricchire il tutto giocando, come faccio di solito, con spezie ed erbe aromatiche: in particolare ho aromatizzato il semolino con dell’origano secco e della curcuma e nel sugo rosso, oltre ad un pizzico in più di origano ho utilizzato pepe, sale e un po’ di curry.
Ho arricchito il tutto con del buon olio di oliva extra vergine e in pochissime semplici mosse ho preparato la mia cena.
Il curry in questo caso va utilizzato con parsimonia…per una volta non vi dirò di non lesinare…usatelo con moderazione.
Per quanto riguarda il formaggio da utilizzare…spaziate con quello che avete…il semolino all’origano al forno con sugo rosso e formaggio è un’ottima occasione per terminare finalmente tutti quei rimasugli di formaggio che girano da tempo nel nostro frigorifero, oppure come ho fatto questa volta io, potete impreziosire il tutto con della stracciatella di burrata.
| Ingrediente | Quantità |
|---|---|
| Semolino | 250 g |
| Passata di pomodoro | 220 g |
| Olio extra vergine di oliva | n.3 cucchiai |
| Curcuma | n.2 cucchiaini facoltativo |
| Curry | n.1 cucchiaino facoltativo |
| Origano secco | q.b. |
| Formaggio a scelta oppure stracciatella di burrata | q.b. |
| Parmigiano grattugiato | q.b. |
Zuppa imperiale
Grande classico della cucina emiliana, la zuppa imperiale è una zuppa molto saporita e apprezzata.
La zuppa imperiale è un primo semplice ma sostanzioso tipico dell’Emilia-Romagna, in particolar modo della zona di Bologna e Ravenna.
Si tratta di un piatto povero, appartenente alla tradizione contadina, preparato con un impasto a base di semolino, uova, burro fuso, parmigiano e noce moscata, cotto in forno e tagliato in piccoli cubetti da 1 cm di lato, da tuffare nel brodo di carne bollente e spolverizzare, a piacimento, con del formaggio grattugiato.
Una portata ricca e completa che in passato, grazie al suo elevato apporto nutritivo, veniva somministrata alle donne in dolce attesa e ai malati come pietanza corroborante e rinvigorente.
La preparazione è molto semplice quello che ci occorre è: 4 uova medie, 140 gr di semolino, 80 gr di Parmigiano, 80 grammi di burro, noce moscata e un buon brodo di carne.
Per prima cosa dobbiamo far sciogliere il burro in una casseruola.
In una ciotola a parte bisogna creare l’impasto con le uova, il semolino, il parmigiano, una spolverata di noce moscata e un pizzico di sale.
Da ultimo si aggiunge, poco alla volta, il burro fuso e si mescola con vigore.
Non si devono formare grumi.
Una volta chel’impasto ha una cosistenza omogenea si mette in una teglia distribuendolo in maniera tale che sia alto più di un cm.
Dopo di che va in forno preriscaldato per circa 30-40 min.
Una volta sformato va tagliato a cubetti.

Gnocchi alla romana
Gli gnocchi alla romana sono un primo piatto tipico della cucina laziale preparato e forse una delle ricette più conosciute tra quelle che vedono il semolino protagonista.
Caratterizzati da un interno morbido e un'irresistibile crosticina croccante dovuta alla gratinatura in forno, gli gnocchi alla romana si preparano impastando il semolino con a uova, latte, burro e parmigiano.
Quanto alla forma, gli gnocchi alla romana sono diversi dai classici gnocchi di patate, perché l'impasto viene suddiviso in tanti dischetti regolari.
Il condimento tradizionale degli gnocchi alla romana è in bianco, con burro e pecorino; in alternativa possono essere conditi con il sugo oppure arricchiti da qualche cucchiaio di besciamella.
Polpette di semolino
Le polpette di semolino sono dei bocconcini fritti ideali come antipasto o aperitivo.
Preparate con un impasto a base di semolino, uovo, parmigiano, sale e pepe, vengono farcite con un cubetto di scamorza e fritte.
Il tocco che le rende ancora più squisito? Preparare salsine sfiziose in cui intingerle prima di gustarle.
Semolino per panature e piatti croccanti
Ma oltre a questi grandi classici il semolino è un ottimo prodotto per preparare delle panature, specie con il pesce.
Provate a cucinare dei gamberoni impanati con il semolino e avrete una magnifica sorpresa!
Il semolino di miglio è privo di glutine e si presta alla realizzazione di prodotti da forno (panini, grissini, biscotti secchi) ma anche a realizzare panature alternative.
Semolino nei dolci
Il semolino può essere usato anche in un dessert.
Semolino dolce
Il semolino dolce è una delizia tipica del Piemonte: viene solitamente servito insieme ai vari elementi che compongono il fritto misto piemontese, ma può ma può essere gustato come dessert di fine pasto o merenda golosa.
In questo caso semolino viene cotto nel latte e poi arricchito con zucchero e aromi; una volta ottenuta una crema molto soda e corposa viene tagliata a rombi, panata e infine fritta in olio di semi bollente.
Croccanti e dorati, i rombi di crema vengono passati nello zucchero semolato e poi gustati ben caldi, per apprezzarne l'irresistibile fragranza e scioglievolezza interna.
Torta di semolino
La torta di semolino è dolce semplice e delicato, dalla consistenza morbida e cremosa che però non prevede la ricotta.
Il procedimento per preparare il dolce è semplice e ti porterà ad ottenere un composto denso e profumato che poi andrai a cuocere in forno fino a ottenere una torta dalla consistenza simile a un budino, con un cuore soffice e molto umido.
Per un risultato impeccabile, ti consigliamo, dopo 20 minuti, di coprire la torta di semolino con un foglio di carta alluminio, per evitare che si scurisca troppo velocemente, rimanendo però cruda all'interno.
Migliaccio
Uno dei dolci più iconici a base di semolino è il migliaccio, specialità di Carnevale della pasticceria campana che risale addirittura al Medioevo: si chiama migliaccio perché all’epoca si usava il miglio, sostituito in seguito dal semolino.
È una torta di semolino morbida, cremosa e profumata, grazie alla presenza di vaniglia, scorza di limone ed essenza di arancia nell'impasto, che si realizza con ingredienti semplici e genuini, come ricotta, uova, latte, burro e zucchero.
Ricorda che, una volta volto cotto, il migliaccio deve riposare e va tagliato solo dopo che si sarà raffreddato completamente: in questo modo otterrai delle fette precise e compatte che non si romperanno al momento del taglio.
Basbousa
La basbousa è un dolce tipico del Medio Oriente a base di semolino, burro fuso, uova, zucchero, yogurt e cocco grattugiato che, una volta ricoperto in superficie con mandorle pelate e cotto in forno, viene irrorato con uno sciroppo di zucchero aromatizzato all'acqua di rose.
Soffice e dalla consistenza piacevolmente umida, è perfetta da servire a cubotti a merenda o fine pasto.
Bougatsa
La bougatsa è una ricetta tipica della pasticceria greca, originaria dell'isola di Creta e consumata tipicamente a colazione.
Si tratta di un dolce profumato e molto goloso, realizzato con strati di pasta fillo cosparsi di burro fuso, che racchiudono una crema a base di semolino, latte, zucchero e scorza di limone.
Il risultato è una mattonella croccante e dorata fuori, morbida e piacevolmente umida al cuore, spolverizzata tradizionalmente di un mix di zucchero a velo e cannella.
Parrozzo
Il parrozzo abruzzese è un dolce dalla caratteristica forma semisferica che ricorda lo zuccotto, realizzato con un impasto soffice e profumato a base di semolino e mandorle.
Tipico della tradizione abruzzese, si prepara solitamente durante le feste di Natale.
Forma e sapore inconfondibili per un dessert senza tempo, glassato con il cioccolato fondente e buonissimo in ogni occasione.
Le principali tipologie di semolino
- Semolino di grano duro. È il classico semolino di colore giallo e può essere utilizzato per rendere più soffice l’impasto di focacce, torte salate e pizze farcite, ma anche delle crocchette nonché per fare la pasta fatta in casa.
- Semolino di riso. È di colore bianco e ha un gusto molto delicato, motivo per cui è particolarmente adatto alla preparazione di dolci.
- Semolino di farro. Deriva frammentazione dei chicchi di farro, trasformati in granelli finissimi, per poi subire una seconda macinazione, e ha il classico aroma nocciolato tipico del farro.
- Semolino di miglio. È privo di glutine e si presta alla realizzazione di prodotti da forno (panini, grissini, biscotti secchi) ma anche a realizzare panature alternative.
- Semolino di mais. Rustico e senza glutine, ha un bel colore giallo e deriva dal mais, caratteristica che lo rende ottimo al posto del semolino classico di grano duro per preparare zuppe, polente e gnocchi.