Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP: tutela, produzione e cultura del gusto

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, nato nel 1981, è l'unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per la tutela, la vigilanza, la valorizzazione e la promozione di questo straordinario formaggio del Centro-Sud Italia, apprezzato in tutto il mondo.

La nostra mozzarella è l’unica in commercio ad aver ottenuto il riconoscimento europeo della DOP.

Produzione mozzarella di bufala Campana DOP

Il ruolo del Consorzio di Tutela

La Mozzarella di Bufala Campana DOP fa parte di quei formaggi freschi a pasta filata prodotta esclusivamente con latte di bufala proveniente dalla zona di origine e realizzata con un processo tecnologico rispondente al disciplinare di produzione.

Il Consorzio svolge attività di tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione, assicurando la protezione di un prodotto del Centro-Sud Italia conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Per la Mozzarella di Bufala Campana DOP, innovazione e tradizione non sono due direzioni opposte.

È un lavoro che richiede competenze, osservazione e capacità di adattamento.

Per questo la formazione non è un’attività collaterale, ma una componente strategica della tutela.

La certificazione DOP e il disciplinare di produzione

La nostra mozzarella è l’unica in commercio ad aver ottenuto il riconoscimento europeo della DOP.

Il disciplinare di produzione - approvato sia dal Ministero Italiano dell’Agricoltura sia dall’Unione Europea - prevede l’utilizzo di solo latte intero di bufala, oltre al caglio e sale, che - rispetto al latte di vacca - è molto più ricco in proteine, grassi e sali minerali.

La Mozzarella di Bufala Campana DOP fa parte di quei formaggi freschi a pasta filata prodotta esclusivamente con latte di bufala proveniente dalla zona di origine e realizzata con un processo tecnologico rispondente al disciplinare di produzione.

Ingredienti previsti

  • solo latte intero di bufala;
  • caglio;
  • sale.

Il rispetto del disciplinare riguarda sia l’origine del latte sia il processo tecnologico con cui viene realizzato il formaggio.

Le caratteristiche del latte di bufala

Il latte di bufala ha una composizione diversa da quella di altre specie animali utilizzate per la produzione di formaggio, rispetto a quello di vacca e pecora ad esempio, è più ricco di proteine, grassi e soprattutto calcio totale.

Queste caratteristiche chimiche permettono a chi lo trasforma di ottenere delle rese di caseificazione pari al doppio di quelle che in genere si ottengono con il latte di mucca.

Un’altra caratteristica singolare è l’assenza di carotenoidi nella sua composizione, ciò si trasmette nelle caratteristiche del prodotto finito nell’assunzione del tipico ed unico colore bianco porcellanato della Mozzarella di Bufala Campana.

Elemento distintivoCaratteristica
Materia primaSolo latte intero di bufala
Composizione del lattePiù ricco di proteine, grassi e soprattutto calcio totale rispetto al latte di vacca e pecora
Resa di caseificazionePari al doppio di quelle che in genere si ottengono con il latte di mucca
CarotenoidiAssenza nella composizione del latte di bufala
Colore del prodotto finitoTipico ed unico colore bianco porcellanato

Mozzarella di bufala campana DOP

Il colore bianco porcellanato

Un’altra caratteristica singolare è l’assenza di carotenoidi nella sua composizione, ciò si trasmette nelle caratteristiche del prodotto finito nell’assunzione del tipico ed unico colore bianco porcellanato della Mozzarella di Bufala Campana.

Il colore rappresenta una delle caratteristiche più riconoscibili della Mozzarella di Bufala Campana DOP e deriva dalla particolare composizione del latte di bufala.

Consumo e convivialità

L’estate è il periodo di maggior consumo di mozzarella di bufala campana Dop.

Oggi contano tre cose: il sole, la compagnia giusta e una tavola che non ha nessuna fretta di finire.

Il resto, come sempre, lo fa la convivialità.

Quest’estate la Bufala DOP ha deciso di osare.

La bufala non è solo l’origine del latte.

Guarda il video e scopri da dove nasce il nostro oro bianco.

Cinque modi per gustare la Bufala DOP

Ma la posizione? Quella dice molto di voi.

Cinque posizioni, una sola certezza: in estate la Bufala DOP va gustata fino all’ultima goccia.

A “pitoffio”

A “pitoffio”: espressione dialettale napoletana, che, nel caso della mozzarella, sta a indicare una posizione in piedi, gambe divaricate, busto leggermente proteso in avanti.

In questo modo si può addentare facilmente una Bufala Dop.

Alla signora Gentile

Alla signora Gentile: qui si richiama il personaggio-cult del film di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”.

Una signora anziana, scorbutica e verace, che si isola da tutti.

La posizione: seduti su una sedia all’aperto, in mano un piatto con una mozzarella da almeno 500g, che viene presa a morsi ripetuti.

Alla Pulcinella

Alla Pulcinella: la posizione si rifà all’immagine tradizionale della maschera napoletana.

In piedi, si alza un braccio in alto con in mano una mozzarella Dop e poi si fa scendere il braccio fino alla bocca, premendo per far uscire il latticello.

Alla Totò

Alla Totò: il riferimento è alla mitica scena di “Miseria e Nobiltà”, in cui Pasquale, il fotografo ambulante interpretato da Enzo Turco, dà istruzioni a Felice Sciosciammocca-Totò sulla mozzarella: “Tu la premi, se cola il latte te la pigli, sennò desisti”.

La posizione è in piedi, la mozzarella va tenuta tra pollice e indice, si preme, esce il latte e poi si morde.

Alla bon ton

Alla bon ton: è la posizione più classica, scelta da chi ha intenzione di dedicarsi tempo o per un pasto più formale.

Si sta seduti, la mozzarella è sistemata in un piatto e si usano le posate con una raccomandazione: bisogna scegliere un coltello senza seghetto, per non “strappare” la porcellana bianca.

Tradizione, innovazione e valorizzazione

Per la Mozzarella di Bufala Campana DOP, innovazione e tradizione non sono due direzioni opposte.

È un lavoro che richiede competenze, osservazione e capacità di adattamento.

Per questo la formazione non è un’attività collaterale, ma una componente strategica della tutela.

La promozione della Bufala DOP passa anche dal racconto delle sue origini, delle sue caratteristiche e dei modi con cui può essere gustata.

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