Le uova del drago di Pietrangelo Buttafuoco

Le uova del drago è il romanzo con cui Pietrangelo Buttafuoco esordisce nella narrativa, una commedia sul potere, l’onore e la storia scritta dai vinti.

Nel romanzo, la Sicilia del periodo compreso tra il 1943 e il 1947 diventa il teatro di una vicenda in cui spie, soldati, traditori e vittime si muovono tra guerra, occupazione e resistenza.

La trama del romanzo

Capitò di tutto, in Sicilia, tra il 1943 e il 1947. Anche che il migliore soldato tedesco fosse una donna, Eughenia Lenbach, bella e giovane.

Eugenia Lenbach è un'agente dei servizi segreti tedeschi. Giovanissima, tenuta in gran considerazione da Adolf Hitler, ha diretto le operazioni di spionaggio al porto di New York.

È merito suo se, prima del 1943, nessuna nave riesca a passare indenne dagli agguati della marina del Reich.

La mafia, che nella persona di Lucky Luciano e per espressa intermediazione dell'Fbi ha l'incarico di risolvere il problema, non riesce a eliminarla perché, proprio agli inizi dell'estate del '43, Eugenia viene paracadutata presso un accampamento germanico sulle Madonne.

Una spia selezionata direttamente da Hitler per una missione di estrema importanza.

Nome in codice “Uova del drago”: in caso di sconfitta del Reich sarà lei a dover organizzare presso le giovani generazioni focolai di riscossa.

Ad aiutarla, proprio mentre gli Alleati sbarcano sull’isola, undici musulmani travestiti da frati cappuccini.

La Sicilia tra il 1943 e il 1947

Nel romanzo Le uova del drago di Pietrangelo Buttafuoco (2005), il passaggio da un codice di scrittura teatrale - quello dei pupi, evocato dal sottotitolo Una storia vera al teatro dei pupi - a una narrazione di più ampio respiro comporta l’adattamento e la trasformazione dei nomi dei paladini di Francia e degli altri personaggi del ciclo carolingio, in relazione alla fase conclusiva della Seconda guerra mondiale.

In particolare, l’arrivo degli Americani in Sicilia, evento storicamente associato alla liberazione dal fascismo, viene reinterpretato da Buttafuoco in una prospettiva non convenzionale: al posto della liberazione, egli propone la lettura dell’intervento alleato come occupazione americana.

Al centro della vicenda pone così le sacche di “resistenza fascista” - le cosiddette “uova del drago” - osservate dall’interno attraverso la voce narrante della protagonista, la spia tedesca Eughenia Lenbach.

Si assiste, dunque, a un dinamico spostamento onomastico: i nomi mutuati dall’epica si muovono in un continuo intreccio di piani temporali, dove spie, soldati, traditori e vittime si aggirano nella Sicilia del 1943-1947 come su un palcoscenico teatrale.

Sicilia 1943 sbarco alleato mappa storica

Una storia di potere, onore e sconfitta

L’esordio di Pietrangelo Buttafuoco nella narrativa. Un romanzo finalista al Premio Capiello 2006.

Una commedia sul potere, l’onore, la storia scritta dai vinti.

Protagonista una donna bellissima e perfida, una spia mandata in Sicilia da Hitler in persona.

Non è un peccato dar voce e, diciamo, spessore e lustro anche a figure di integerrimi individui sconfitti, per quanto anacronisticamente convinti dal nulla; forse andava anche aggiunto che i fatti narrati si svolgevano quando la sconfitta dei nazisti era già cosa fatta ed evidente a tutti tranne che ad Hitler, che continuava invece a baloccarsi con i suoi miraggi costosissimi in termini di vite spezzate per niente.

La prospettiva adottata dal romanzo si concentra quindi sui personaggi sconfitti e sulle loro convinzioni, collocandoli in un momento storico nel quale la fine del Reich era già evidente.

Il teatro dei pupi e il ciclo carolingio

Il passaggio da un codice di scrittura teatrale - quello dei pupi, evocato dal sottotitolo Una storia vera al teatro dei pupi - a una narrazione di più ampio respiro comporta l’adattamento e la trasformazione dei nomi dei paladini di Francia e degli altri personaggi del ciclo carolingio, in relazione alla fase conclusiva della Seconda guerra mondiale.

I nomi mutuati dall’epica si muovono in un continuo intreccio di piani temporali, dove spie, soldati, traditori e vittime si aggirano nella Sicilia del 1943-1947 come su un palcoscenico teatrale.

La struttura del romanzo mette così in relazione il teatro dei pupi, la memoria dell’epica cavalleresca e gli avvenimenti della Seconda guerra mondiale.

La protagonista: Eughenia Lenbach

Eughenia Lenbach è una donna bellissima e perfida, una spia mandata in Sicilia da Hitler in persona.

Eugenia Lenbach è un'agente dei servizi segreti tedeschi. Giovanissima, tenuta in gran considerazione da Adolf Hitler, ha diretto le operazioni di spionaggio al porto di New York.

È merito suo se, prima del 1943, nessuna nave riesca a passare indenne dagli agguati della marina del Reich.

La mafia, che nella persona di Lucky Luciano e per espressa intermediazione dell'Fbi ha l'incarico di risolvere il problema, non riesce a eliminarla perché, proprio agli inizi dell'estate del '43, Eugenia viene paracadutata presso un accampamento germanico sulle Madonne.

Nel romanzo la protagonista non è soltanto una spia: attraverso la sua voce narrante vengono osservate dall’interno le sacche di “resistenza fascista”, le cosiddette “uova del drago”.

Il significato delle “uova del drago”

Nome in codice “Uova del drago”: in caso di sconfitta del Reich sarà lei a dover organizzare presso le giovani generazioni focolai di riscossa.

Le “uova del drago” rappresentano le sacche di “resistenza fascista” che il romanzo colloca nella Sicilia del dopoguerra.

Al centro della vicenda pone così le sacche di “resistenza fascista” - le cosiddette “uova del drago” - osservate dall’interno attraverso la voce narrante della protagonista, la spia tedesca Eughenia Lenbach.

Un romanzo tra storia e invenzione

La vicenda prende avvio da una cornice storica riconoscibile: l’arrivo degli Americani in Sicilia e la fase conclusiva della Seconda guerra mondiale.

In particolare, l’arrivo degli Americani in Sicilia, evento storicamente associato alla liberazione dal fascismo, viene reinterpretato da Buttafuoco in una prospettiva non convenzionale: al posto della liberazione, egli propone la lettura dell’intervento alleato come occupazione americana.

La narrazione costruisce così una prospettiva alternativa sugli avvenimenti, affidando alla protagonista il compito di raccontare dall’interno i personaggi e gli ambienti della vicenda.

Capitò di tutto, in Sicilia, tra il 1943 e il 1947.

Pietrangelo Buttafuoco

Pietrangelo Buttafuoco è scrittore, giornalista, conduttore televisivo.

Nel suo curriculum anche il ruolo di presidente del Teatro Stabile di Catania (dal 2007 al 2010, prese il posto di Pippo Baudo), quello del Teatro Stabile d’Abruzzo e la presidenza della Biennale di Venezia (dal 2023).

È autore di vari libri tra cui Fogli consanguinei (Ar, 2001), Le uova del Drago (Mondadori, 2005) finalista al premio Campiello nel 2006, L'Ultima del Diavolo (Mondadori, 2008), Cabaret Voltaire (Bompiani, 2008), Fimmini (Mondadori, 2009), Il Lupo e la Luna (Bompiani, 2011), Fuochi (Vallecchi, 2012), Il dolore pazo dell'amore (Bompiani 2013), Buttanissima Sicilia. Dall'autonomia a Crocetta, tutta una rovina (Bompiani 2014), Il feroce Saracino (Bompiani, 2015), L' insoluto.

OperaEditoreAnno
Fogli consanguineiAr2001
Le uova del DragoMondadori2005
L'Ultima del DiavoloMondadori2008
Cabaret VoltaireBompiani2008
FimminiMondadori2009
Il Lupo e la LunaBompiani2011
FuochiVallecchi2012
Il dolore pazo dell'amoreBompiani2013
Buttanissima Sicilia. Dall'autonomia a Crocetta, tutta una rovinaBompiani2014
Il feroce SaracinoBompiani2015

Accoglienza e riconoscimenti

Le uova del drago è il romanzo con cui Pietrangelo Buttafuoco esordisce nella narrativa.

Un romanzo finalista al Premio Capiello 2006.

“Un grande scrittore si è fatto romanziere. Le uova del drago è un capolavoro che scatenerà nei suoi molti lettori innamoramenti destinati a durare nel tempo.” - Giuliano Ferrara

Uno dei romanzi più belli di sempre. La penna di Buttafuoco è di quelle che non scrivono più.

Il teatro dei Pupi Franco Cuticchio: un sogno che rischia di svanire

tags: #buttafuoco #le #uova #del #drago