Offrire la colazione agli ospiti non è un aspetto secondario dell’attività ricettiva: può incidere sulla qualificazione del servizio, sugli obblighi di sicurezza alimentare e sull’applicazione delle regole fiscali previste per le locazioni brevi.
La distinzione più importante riguarda il tipo di attività svolta e la natura dei servizi offerti insieme alla disponibilità dell’immobile. Prodotti confezionati industrialmente, preparazioni fresche, servizio di colazione e somministrazione di alimenti e bevande possono infatti determinare conseguenze diverse.
Quando la colazione incide sulla qualificazione della locazione breve
La condizione che il contratto non sia concluso nell’esercizio di un’attività commerciale riguarda entrambe le parti.
Restano fuori da questa disciplina, invece, i contratti con i quali il locatore, oltre a mettere a disposizione l’immobile, fornisce altre prestazioni aggiuntive (per esempio, il servizio di colazione e la somministrazione di alimenti e bevande, la messa a disposizione di auto a noleggio, guide turistiche o interpreti).
La presenza di servizi aggiuntivi deve quindi essere valutata con attenzione, soprattutto quando la colazione non consiste semplicemente nella disponibilità di prodotti confezionati, ma comprende attività di preparazione, somministrazione o gestione organizzata degli alimenti.
Locazioni brevi e cedolare secca
Ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve si applicano, su scelta del locatore, le disposizioni in materia di “cedolare secca sugli affitti”, cioè il regime di tassazione previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo n.
Rispetto al quadro normativo precedente, la novità introdotta dal decreto legge n.
Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2024 (legge n.
Questa aliquota è ridotta al 21% per i redditi riferiti ai contratti di locazione breve stipulati per una sola unità immobiliare per ciascun periodo d’imposta, a scelta del contribuente.
Il locatore esercita l’opzione per il regime agevolato con la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui i canoni di locazione sono maturati o i corrispettivi sono riscossi.
L’opzione può essere effettuata per ciascuno dei contratti stipulati.
Quando nella stipula del contratto di locazione interviene un intermediario immobiliare, il decreto n.
| Elemento da valutare | Indicazione |
|---|---|
| Regime fiscale | Ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve si applicano, su scelta del locatore, le disposizioni in materia di “cedolare secca sugli affitti”. |
| Aliquota ridotta | Questa aliquota è ridotta al 21% per i redditi riferiti ai contratti di locazione breve stipulati per una sola unità immobiliare per ciascun periodo d’imposta, a scelta del contribuente. |
| Esercizio dell’opzione | Il locatore esercita l’opzione per il regime agevolato con la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui i canoni di locazione sono maturati o i corrispettivi sono riscossi. |
| Contratti | L’opzione può essere effettuata per ciascuno dei contratti stipulati. |
La colazione e la sicurezza alimentare
È il sistema previsto dalla normativa europea per garantire la sicurezza degli alimenti e prevenire possibili rischi per la salute dei consumatori.
La disciplina oggi in vigore deriva da una serie di regolamenti europei che hanno uniformato le regole in tutti gli Stati membri.
Il primo pilastro è il Regolamento (CE) n.
Regolamento (CE) n.
Regolamento (CE) n.
In Italia i regolamenti europei sono direttamente applicabili, ma il nostro Paese ha adottato norme specifiche su controlli e sanzioni: il D.Lgs. n. 193/2007 e il D.Lgs. n.
La normativa europea identifica come OSA (Operatore del Settore Alimentare) qualsiasi soggetto responsabile del rispetto delle norme alimentari nell’ambito della propria attività.
Anche una struttura ricettiva può assumere il ruolo di OSA quando offre alimenti e bevande agli ospiti.

Colazione con prodotti confezionati
Biscotti, fette biscottate, merendine, marmellate monoporzione, succhi, yogurt sigillati: quando la colazione è composta esclusivamente da prodotti confezionati industrialmente il rischio alimentare è generalmente più contenuto.
In questo caso gli alimenti arrivano nella struttura già confezionati e corredati dalle informazioni previste dal produttore. Rimangono comunque essenziali la corretta conservazione, il rispetto delle date di scadenza e la gestione ordinata dei prodotti messi a disposizione degli ospiti.
La scelta di offrire soltanto prodotti confezionati può quindi ridurre la complessità delle operazioni, ma non elimina la necessità di applicare procedure adeguate di sicurezza alimentare.
Colazione preparata direttamente nella struttura
È il caso che genera il maggior numero di dubbi.
La dimensione familiare della colazione è spesso uno degli elementi distintivi dell’ospitalità extra-alberghiera italiana, ma la preparazione diretta di alimenti richiede maggiore attenzione agli aspetti di sicurezza alimentare - in particolare quando si utilizzano ingredienti freschi, creme e farciture, prodotti facilmente deperibili o alimenti che richiedono temperature specifiche di conservazione.
Partiamo dalle confetture, tutte fresche, solo frutta e zucchero, niente conservanti.
Di albicocche, di fragole, di prugne e poi la gelatina al sambuco, a fine maggio andiamo a raccogliere i fiori di questa comune ma duttile pianta e prepariamo questo squisito prodotto, dovreste provarlo sul pane o con lo yogurt naturale, che bontà!
Inoltre una delle nostre specialità è la crema al latte, avete mai assaggiato le caramelle mou?
Quelle con disegnata la mucca?
Bene da noi le trovate in crema super golosissima.
La preparazione di confetture, gelatine, creme al latte e altri alimenti destinati alla colazione comporta quindi un livello di attenzione diverso rispetto alla semplice esposizione di prodotti industriali sigillati.
Devono essere considerate la natura degli ingredienti, la deperibilità, le modalità di preparazione, la conservazione e il tempo durante il quale gli alimenti restano a disposizione degli ospiti.
HACCP e formazione degli operatori
Da molti anni il vecchio libretto sanitario è stato sostituito da sistemi formativi basati sui principi HACCP.
In numerose Regioni sono previsti corsi specifici per operatori del settore alimentare, responsabili delle attività e addetti alla manipolazione degli alimenti.
La formazione rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali gestori e collaboratori possono comprendere i rischi legati alla preparazione, alla conservazione e alla somministrazione degli alimenti.
Per una struttura che prepara direttamente la colazione, l’organizzazione delle procedure deve essere coerente con le attività effettivamente svolte e con gli alimenti trattati.
- La struttura deve valutare se offre esclusivamente prodotti confezionati oppure alimenti preparati direttamente.
- Devono essere considerate le caratteristiche degli ingredienti freschi, delle creme e delle farciture.
- Occorre prestare attenzione agli alimenti facilmente deperibili o soggetti a specifiche temperature di conservazione.
- In numerose Regioni sono previsti corsi specifici per operatori del settore alimentare, responsabili delle attività e addetti alla manipolazione degli alimenti.
Differenze tra Regioni e controlli delle ASL
Formalmente la normativa europea è uguale per tutti.
Nella pratica, l’esperienza maturata da ANBBA attraverso l’assistenza agli associati evidenzia una situazione più articolata: le interpretazioni operative adottate dalle diverse ASL non sono sempre uniformi.
In alcune realtà vengono applicati criteri rigorosi anche nei confronti di piccole strutture con colazione molto limitata; in altre prevale un approccio più aderente al principio di proporzionalità previsto dalla normativa europea.
Per questo motivo, gli obblighi concreti possono variare in base alla Regione, al territorio, al tipo di struttura e alle modalità con cui la colazione viene organizzata.
Prodotti confezionati o preparazioni fresche, B&B o Affittacamere, Lombardia o Sicilia: gli obblighi cambiano e non esiste una risposta valida per tutti.
Sicurezza alimentare: HACCP in 7 punti
Come orientarsi tra colazione, fisco e sicurezza alimentare
La prima distinzione da compiere riguarda la natura dell’offerta: una colazione composta esclusivamente da prodotti confezionati industrialmente presenta caratteristiche diverse da una colazione basata su alimenti preparati nella struttura.
La seconda riguarda il rapporto contrattuale e i servizi offerti. Restano fuori dalla disciplina dei contratti di locazione breve i contratti con i quali il locatore, oltre a mettere a disposizione l’immobile, fornisce altre prestazioni aggiuntive, come il servizio di colazione e la somministrazione di alimenti e bevande.
La terza riguarda gli obblighi alimentari. Anche una struttura ricettiva può assumere il ruolo di OSA quando offre alimenti e bevande agli ospiti.
La quarta riguarda il contesto territoriale, perché le interpretazioni operative adottate dalle diverse ASL non sono sempre uniformi.
Per aiutare gestori e operatori a orientarsi in una materia spesso complessa, ANBBA sta realizzando una sezione dedicata all’HACCP e alla sicurezza alimentare nelle strutture ricettive extra-alberghiere.
Associarsi ad ANBBA costa €100/anno.