Si può mangiare la quinoa senza metterla a bagno?

Sì, la quinoa può essere cucinata senza ammollo preliminare, ma deve essere sciacquata con cura sotto abbondante acqua corrente per eliminare la saponina amara presente sulla superficie dei semi.

La quinoa è infatti edule solo dopo cotta. In linea di massima, questi semi vengono cucinati allo stesso modo di quelli del riso e possono essere utilizzati in una vasta gamma di ricette.

A cosa serve l’ammollo della quinoa

La quinoa, come tutti gli altri semi (cereali, pseudo, legumi, frutta secca, semi oleosi) porta sulla superficie del chicco alcuni antinutrienti (oligoelementi, saponine, fitati e altri) indigeribili e dannosi per il nostro organismo.

I semi si dotano di questi elementi per motivi di protezione e nutrimento.

In particolare, l’alto contenuto di saponine della quinoa la rendono anche amara al sapore. (La quinoa, furba, se ne ricopre così gli uccelli non la beccano).

La saponina è una sostanza amara che protegge la quinoa dagli animali. Innocua per l’uomo per quanto sgradevole, questa si elimina facilmente con il lavaggio.

Se non si sciacqua la quinoa, si potrebbero avvertire un sapore amaro e un retrogusto sgradevole a causa delle saponine (composti naturali presenti nella sua buccia). Non sciacquarla può anche renderla meno digeribile.

Lavaggio della quinoa sotto acqua corrente

Quinoa senza ammollo: cosa succede

La quinoa non ha bisogno di ammollo, ma va sciacquata con cura per eliminare la saponina amara.

La quinoa ha quindi un rivestimento esterno sufficientemente poco tenace da non contrastarne la cottura. Ecco perché può essere cucinata direttamente in acqua, calda o fredda, senza bisogno di sottoporla ad ammollo preliminare (in maniera analoga al riso brillato).

La quinoa non ha quindi un rivestimento esterno sufficientemente tenace da contrastarne la cottura (come avviene, invece, nel caso del riso integrale).

È possibile quindi cuocerla direttamente dopo il lavaggio, senza lasciarla riposare per diverse ore nell’acqua.

Come lavare la quinoa prima della cottura

  1. Metti la quinoa in un colino a maglie fitte e sciacquala bene sotto un getto di acqua corrente.
  2. Per lavarla, vi basterà raccoglierla in un colino e farvi scorrere a lungo abbondante acqua fresca.
  3. Sciacquate bene la quinoa sotto acqua corrente.
  4. Una volta scolata potrete procedere con la cottura, in acqua semplice, in brodo o con gli ingredienti indicati dalla ricetta scelta.

È fondamentale sciacquare sempre accuratamente i chicchi sotto abbondante acqua corrente: a proteggere questo finto cereale c’è la saponina, una sostanza amara dal sapore sgradevole che non è bene ritrovarsi nel piatto (anche se è assolutamente innocua per l'uomo).

Se la quinoa è stata sciacquata in acqua corrente, è consigliabile asciugarla con cura.

Metodo base senza ammollo: cottura per assorbimento

Per cucinare la quinoa nel modo corretto è indispensabile seguire il metodo della cottura per assorbimento.

Questo metodo infatti permette di cuocere questo pseudo cereale in modo perfetto, senza doverla scolare. Il risultato è una quinoa soffice, genia e ben cotta.

La proporzione pseudo cereale-acqua è di 1:2, ovvero una parte di cereale e due parti di acqua.

IngredienteQuantità
Quinoa1 parte (70 gr)
Acqua o brodo vegetale2 parti (175 gr)
SaleUn pizzico
Olio e.v.o.1 cucchiaino, facoltativo

Procedimento

  1. Metti la quinoa in un colino a maglie fitte e sciacquala bene sotto un getto di acqua corrente.
  2. Trasferisci la quinoa in un pentolino.
  3. A questo punto puoi scegliere se tostarla leggermente per qualche minuto per esaltarne il sapore (con o senza olio), oppure se aggiungere direttamente l’acqua (o il brodo vegetale).
  4. Versa l’acqua e aggiungi un pizzico di sale.
  5. Accendi la fiamma, copri con un coperchio e aspetta che raggiunga il bollore.
  6. Abbassa la fiamma al minimo e cuoci la quinoa per 15 minuti.
  7. Trascorso il tempo di cottura spegni la fiamma e lascia riposare per altri 5 minuti.
  8. Sgrana leggermente la quinoa con i rebbi di una forchetta o con un cucchiaio di legno.

Questa operazione renderà la quinoa più gonfia e soffice.

A questo punto la quinoa è cucinata in modo perfetto ed è pronta per essere gustata al naturale, condita solo con un filo d’olio e.v.o.

Tempi di cottura senza ammollo

Ci sono piccole variabili nei tempi di cottura della quinoa a seconda della tipologia.

Cuocete a fiamma bassa fino a quando il liquido sarà stato completamente assorbito: ci vorranno circa 15-20 minuti.

Il tempo di cottura della quinoa in pentola è veloce.

Come cuocere la quinoa: procedimento base

  • Sciacquate bene la quinoa sotto acqua corrente.
  • Mettete 1 parte di quinoa e 2 parti di acqua in pentola.
  • Portate a ebollizione.
  • Cuocete per 10-12 minuti finché l’acqua è assorbita.
  • Spegnete e lasciate riposare 5 minuti.
  • Sgranate con una forchetta.

Misurate circa due bicchieri d'acqua per ogni bicchiere di quinoa e cuocete a fuoco medio per circa 12 minuti dopo l'ebollizione.

Non sarà necessario scolare la quinoa, poiché assorbirà completamente l’acqua o il brodo utilizzati durante la cottura.

La differenza tra 10-12 minuti, 15 minuti e 15-20 minuti dipende dal metodo, dalla varietà, dalla quantità di quinoa e dall’intensità del fuoco.

Trascorso il tempo, spegnere il fuoco e lasciarla riposare nella pentola coperta per altri 10 minuti o fino a completo assorbimento dell’acqua di cottura.

Come capire se la quinoa è cotta

Per verificare la cottura, osservare i chicchi: devono diventare traslucidi e rivelare un piccolo germoglio bianco.

Inoltre, assaggiare un chicco per verificare la consistenza; deve risultare tenero ma leggermente al dente.

A questo punto i chicchi avranno assunto un aspetto traslucido e una consistenza più morbida, pur essendo ancora sodi.

La quinoa cotta correttamente dovrebbe risultare soffice, gonfia e ben sgranata.

Si può migliorare la quinoa con l’ammollo?

Pur non essendo indispensabile, l’ammollo può modificare il risultato finale, soprattutto il sapore e la consistenza.

Trattavo la quinoa come da prassi, prima semplicemente sciacquandola e poi cuocendola in due parti d’acqua per asciugamento.

Non mi convinceva nè il sapore nè sopratutto la consistenza.

Quindi detto fatto: ho lasciato la quinoa in ammollo con acqua fresca per circa 8 ore (almeno 4 in ogni caso), poi l’ho sciaquata abbondantemente; l’acqua era bella scura e piena di impurità.

A questo punto i chicchi erano già ben gonfi: l’ho coperta d’acqua fino a mezzo cm sopra il livello dei chicchi e l’ho fatta cuocere con coperchio a fuoco bassissimo per 5/7 minuti.

Era pronta.

Ho lasciato gonfiare ancora i chicchi per 5 minuti e poi finalmente ho mangiato una quinoa veramente buona: il sapore pieno e totalmente privo di amarezza, i chicchi cotti ma ben distinti.

Il metodo con ammollo richiede quindi più tempo, ma può essere scelto quando si desiderano chicchi particolarmente gonfi, un sapore meno amaro e una consistenza ben distinta.

Quinoa lavata senza ammollo o quinoa ammollata

MetodoPassaggi principaliRisultato
Senza ammolloLavaggio accurato, rapporto 1:2, cottura per assorbimentoPreparazione più rapida, chicchi teneri e leggermente al dente
Con ammollo4-8 ore di ammollo, nuovo lavaggio, cottura breveSapore privo di amarezza e chicchi cotti ma ben distinti

La quinoa non ha bisogno di ammollo, ma l’ammollo può essere una scelta utile se il semplice lavaggio non produce il gusto o la consistenza desiderati.

Si può tostare prima della cottura?

In generale, per renderla più gustosa, prima di aggiungervi il liquido potrete tostare la quinoa per qualche istante, come fareste con il riso nel preparare un risotto.

Volete esaltare il profumo di nocciola di questo simil cereale? Tostate i semini qualche minuto (esattamente come si fa per il risotto), prima di aggiungere il liquido di cottura.

Potete usare brodo di qualunque tipo oppure latte, vaccino o vegetale, per la vostra ricetta dolce o salata a base di quinoa.

Altri metodi di cottura senza ammollo

Cottura in acqua

Per usare quinoa nei piatti salati, il metodo di cottura classico è la bollitura in acqua.

In una casseruola mettere a bollire un litro d’acqua salata QB.

A pieno bollore tuffare la quinoa, girandola solo inizialmente.

Attendere 12 minuti.

Scolare in colino fine.

In alternativa, se si fa bollire, basta versarla in abbondante acqua calda.

Cottura nel brodo o nel latte

Potrete cuocere la quinoa anche nel brodo, vegetale o di carne, e nel latte.

Quest’ultima possibilità è legata in particolare alle preparazioni dolci, dove può essere prevista anche una sbollentatura preventiva in acqua.

Potete usare brodo di qualunque tipo oppure latte, vaccino o vegetale, per la vostra ricetta dolce o salata a base di quinoa.

Cottura al vapore

Un’altra possibilità per cuocere la quinoa è di sistemarla, una volta lavata, in un cestello forato adatto alla cottura al vapore.

Posizionatelo quindi su una pentola con acqua in ebollizione, coprite e cuocete per circa 20 minuti, controllando l’aspetto e la consistenza dei grani per valutarne la cottura.

Condite quindi a piacere con sale e un filo di olio extravergine d’oliva o proseguite nella ricetta scelta.

Cottura al microonde

Per cuocere la quinoa al microonde, lavatela con cura e mettetela in un contenitore capiente adatto a questo elettrodomestico.

Unite il doppio del suo volume di acqua, salate leggermente e cuocete a potenza alta ma non massima per 3 minuti.

Mescolate e azionate nuovamente il microonde per altri 3 minuti.

Cottura in pentola a pressione

In pentola a pressione cuoce in 7 minuti.

Cottura al forno dopo la bollitura

Una volta cotti, potrete trasferire i semi di quinoa, cotti ma ancora croccanti, in una teglia e coprire il tutto con un foglio di carta d’alluminio.

Mettete nel forno già caldo a 170° e cuocete per circa 20 minuti.

Trascorso il tempo indicato, togliete la teglia dal forno, eliminate la carta e condite la quinoa come preferite.

Passate a piacere in forno caldo per qualche altro minuto e poi servite.

Quale quinoa scegliere

In commercio se ne trovano 3 tipi principali: bianca, rossa e nera.

La quinoa bianca ha un sapore delicato e neutro, ideale per chi la prova per la prima volta o per la preparazione di dolci.

Le varietà rossa e nera, invece, offrono un gusto più intenso e leggermente nocciolato.

I semi hanno colori che variano dal bianco al giallo, dal marrone al grigio.

A ciascuno corrisponde un sapore differente.

La quinoa bianca ha infatti un sapore più delicato ed è per questo particolarmente indicata per la preparazione di dolci.

I semi rossi e neri hanno invece un gusto più deciso.

Delle oltre 200 varietà di quinoa esistenti in natura la più utilizzata è la quínoa Real, con un basso tenore di saponine.

Che cos’è la quinoa

La quinoa non è un cereale: la quinoa, infatti, è molto simile ai cereali, ma appartiene in realtà alla famiglia di spinaci e barbabietole.

La quinoa non è un cereale, appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, quella degli spinaci e della barbabietola per intenderci.

Quinoa è il nome comune di una pianta erbacea fiorita, appartenente alla Famiglia delle Amaranthaceae e al Genere Chenopodium (specie C. quinoa).

La quinoa ha un ciclo vitale annuale e viene coltivata come granaglia per i suoi semi commestibili.

Detta falso cereale o pseudocereale quanto l’amaranto e il grano saraceno, ha piccoli semi amidacei simili a quelli prodotti dalle Graminaceae, ma non ne condivide le origini.

È infatti una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa di spinaci e barbabietola.

I suoi semi sono contenuti in una spiga, detta anche panicolo, e sono ricoperti dalla saponina, una sostanza amara che la protegge dagli animali.

Origine e caratteristiche nutrizionali

Coltivata da oltre cinquemila anni nelle regioni andine, soprattutto in Perù e Bolivia, la quinoa era considerata sacra dagli Incas e gli Aztechi, che la offrivano come dono alle divinità.

Messa al bando dai conquistatori spagnoli per fare spazio al frumento, grazie alla sua resistenza continuò comunque a essere coltivata alle altitudini più estreme.

La quinoa ha avuto origine nella regione andina del Perù, della Bolivia, dell’Ecuador, della Colombia e del Cile.

Giunta fino a oggi con le sue caratteristiche pressoché immutate, si distingue per il moderato apporto calorico, la buona digeribilità e l’assenza di glutine.

È un alimento dall’alto valore nutrizionale e le sue caratteristiche lo fanno rientrare a pieno diritto nella lista dei “super cibi”.

È ricca di amidi, carboidrati, fibre alimentari e proteine, fra cui la lisina, un amminoacido essenziale, la quinoa è infatti considerata una fonte quasi completa di proteine.

Contiene inoltre una buona quantità di vitamine, in particolare del gruppo B, ma anche Vitamina C e Vitamina E, oltre che ferro, magnesio, fosforo e calcio.

Questo pseudocereale senza glutine è ricco di proteine, fibre, vitamine e minerali.

Con soli 120 kcal per 100 grammi, fornisce il notevole apporto di 4,5 grammi di proteine quando cotta.

Si tratta di una vera miniera di proteine vegetali.

La sua elevata concentrazione di fibre, minerali (ferro, fosforo, magnesio, sodio, zinco) e vitamine B, C ed E la rendono un alimento prezioso anche per le sue proprietà antiossidanti.

Ha indice glicemico 35, ovvero è nel range basso, quello dove sono posizionati gli ortaggi, quindi non influisce particolarmente sulla glicemia, sebbene il dr Mozzi sconsigli di mangiarla alla sera.

Il suo consumo è indicato per vegetariani, vegani, bambini, atleti e celiaci.

Come utilizzare la quinoa cotta

Gusto, consistenza e dimensioni della quinoa ne fanno un ingrediente adatto a tantissime preparazioni.

Simile ai cereali anche nel suo impiego in cucina, può essere cotta in una zuppa o minestra o, una volta bollita, essere mescolata con gli ingredienti di coloratissime insalate.

È ottima anche saltata in padella e si presta alla composizione di ripieni e impasti, da quello delle polpette a quello di pani e altri prodotti da forno.

Non ci sono limiti per utilizzare la quinoa in cucina: può sostituire la pastina o il riso nelle minestre, è molto invitante saltata con le verdure, ma anche in forno per degli sformati particolari o per addensare polpette senza uova o pangrattato.

In cucina si presta bene per preparare gustose colazioni, primi piatti, crocchette, sformati, insalate e anche dessert.

Insalate e piatti salati

Potrete condire la quinoa con un filo di olio e lasciarla raffreddare prima di unirvi gli altri ingredienti o mescolarveli direttamente, cotti o crudi come le zucchine a fette.

Le possibilità di abbinamento della quinoa con altri vegetali, latticini o salumi sono sterminate.

Qui gli ortaggi sono stati saltati nel wok e poi mescolati ai semi cotti e conditi con olio, succo di limone ed erbe aromatiche.

Nella varietà bianca potrete anche mescolarla al mais grigliato, l’avocado e la feta oppure cuocerla con cimette di cavolfiore e mescolarla poi con germogli misti e noci Macadamia.

Il gusto delicato della quinoa si abbina particolarmente bene a legumi e verdure, specialmente funghi e zucca, crude o cotte.

Zenzero, cumino o cardamomo sono le spezie che si sposano meglio con questo alimento, mentre dal punto di vista delle proteine animali non sbaglierete con carni bianche, pesce o gamberi.

Polpette, medaglioni e ripieni

Bollita e fatta poi asciugare qualche istante in una padella calda, la quinoa può essere anche mescolata con verdure ripassate e quindi cotta al forno come in questi medaglioni alla borragine.

In alternativa, sempre una volta lessata potrete impastarla con uova, parmigiano e verdure saltate per formare delle polpettine al cavolfiore e radicchio da friggere nell’olio caldo.

Non sottovalutate neppure la possibilità di comporre dei polpettoni.

Quello nella foto sopra è stato realizzato amalgamando la quinoa bollita con patate lessate, legumi misti cotti, uova e filetti di acciughe.

Una volta modellato a rotolo, passato nel pangrattato e avvolto nella carta da forno, è stato poi infornato a 180° e cotto per una quarantina di minuti.

Al pari del riso e dei cereali in genere, la quinoa è adatta anche a comporre golose farciture.

È il caso dei peperoni ripieni, arricchiti da un composto di verdure, salsa di pomodoro e quinoa lessata e quindi fatti gratinare al forno con una fettina di caciotta a completarli.

Pane, cracker e prodotti da forno

Dalla consistenza croccante anche dopo la cottura, i semi di quinoa sono perfetti anche per punteggiare un prodotto da forno.

Oppure, tostata, bollita e impastata con poca farina, sempre la quinoa può trasformarsi in cracker.

Stendete il composto in uno strato sottile su una teglia foderata con carta da forno unta di olio e cuocetelo quindi nel forno a 160° in modalità ventilata per circa 30 minuti.

Sfarinato di quinoa: un’ottima opzione per la cucina senza glutine dei celiaci, in sostituzione alla più comune farina di frumento.

Le ricette più note sono: biscotti di quinoa, torta di quinoa, crostata di quinoa, grissini di quinoa, crackers di quinoa, porridge di quinoa ecc.

Preparazioni dolci e colazione

La quinoa si può usare anche a colazione.

Ti dona tutta l’energia di cui hai bisogno per arrivare al pranzo, sempre con gusto e leggerezza.

La quinoa può essere cotta con latte vaccino o vegetale e può sostituire l’avena nel porridge.

La quinoa si può frullare per dei budini, usare per delle barrette di cereali da cuocere poi in forno e anche per insaporire torte e biscotti.

Nei budini al cardamomo la quinoa è stata prima bollita in acqua e poi trasformata in crema cuocendola in un composto al latte dolce e speziato.

La ricetta che ti proponiamo è davvero semplice: prendi una tazza di quinoa e cuocila insieme a una tazza d’acqua e una di latte.

Quando avrà assorbito tutto, servila con qualche mirtillo fresco, un po’ di cannella e qualche cucchiaino di miele.

Idee rapide

Per gustare in tutta la sua bontà la quinoa, basta cuocere la quinoa, un po’ di riso integrale e condire il tutto con del buon olio extra vergine di oliva.

Alla fine aggiungi scorza di limone e un po’ di zenzero grattugiato: sarà una vera sorpresa di freschezza e gusto!

Per prima cosa cuoci la quinoa, poi prendi una zucca non troppo grande (la zucca Delica va benissimo), puliscila e aggiungi la quinoa.

Spolvera il tutto con del pangrattato senza glutine e inforna (15-20 minuti a 180°).

Se hai bisogno di una ricetta veloce ma salutare questa è perfetta.

Cuoci 150gr di quinoa e, una volta raffreddata, aggiungi 2 uova, 1 carota e 1 patata grattugiata, due cucchiai di formaggio e condisci il tutto con sale e pepe.

Scalda una padella e, una volta ben calda, versa un cucchiaio di composto e dora da entrambe le parti.

Conservazione della quinoa ammollata ed essiccata

Puoi fare l’ammollo di grandi quantità di quinoa, sciacquare benissimo e poi stenderla in strati molto sottili sulla leccarda del forno rivestita con carta forno e poi essiccarla per 6/10/24 h o più a seconda di cosa usi, a 70°C (essiccatore funzione hot 68°C).

Quando ti sei assicurata che TUTTA la quinoa in chicchi è perfettamente asciutta, puoi trasferirla nei vasi di vetro e conservarla nei mobiletti della cucina.

Se lasci qualche zona anche solo un po’ umida poi ammuffisce.

Per conservarla più a lungo, congelarla in sacchetti per alimenti e consumarla entro 3 mesi.

Quinoa cotta sgranata in ciotola

Risposta breve alla domanda

Se mangio quinoa senza metterla a bagno? Puoi farlo: la quinoa non ha bisogno di ammollo, ma va sciacquata con cura per eliminare la saponina amara.

Dopo il lavaggio, cuocila con una parte di quinoa e due parti di acqua o brodo, a fiamma bassa, fino al completo assorbimento del liquido.

La cottura richiede generalmente circa 10-15 minuti dopo l’ebollizione, seguiti da 5 minuti di riposo, mentre il metodo con abbondante acqua può richiedere circa 15-20 minuti e prevede la scolatura.

tags: #se #mangio #quinoa #senza #mettere #a