Non c’è niente di meglio di un bel cornetto caldo per chiudere una serata con gli amici o una notte danzante a Roma. Una trasgressione fatta di farina, lievito e glassa di zucchero.
A Roma non è una brioche, non è una pasta, non è un croissant: è un cornetto. Per il resto, abbiamo la massima libertà di scelta: semplice, integrale, alla crema, al cioccolato, alla marmellata. Danesi, gabrielle, girelle e chi più ne ha più ne metta.
Ognuno a Roma ha la sua personalissima classifica in fatto di cornetterie notturne. Nella maggior parte dei casi la migliore della città coincide un baretto o di un forno nascosto in una viuzza nella periferia più sperduta e irraggiungibile della capitale.

Il cornetto romano tra bar, forni e notti in città
Il cornetto notturno è diventato un piccolo rito urbano: una pausa dolce dopo una serata, una colazione fuori orario o un momento di convivialità tra amici. La sua forza sta nella semplicità dell’impasto, nella varietà delle farciture e nella possibilità di trovarlo appena sfornato anche quando la maggior parte dei locali ha già chiuso.
Luogo di ritrovo per un cappuccino e cornetto al mattino, per un caffè o per un aperitivo durante la giornata, la sera sforna lieviti in continuazione, superando la mezzanotte.
Le cornetterie notturne di Roma
1. La sorchetta doppio schizzo
Per i romani è vero un mito. E la location, nei pressi della stazione Termini, rende questa cornetteria facilmente raggiungibile anche per i turisti.
Non c’è bisogno che vi spieghiamo il doppio senso che si nasconde dietro al nome della specialità della casa: la sorchetta doppio schizzo. Vi chiariamo piuttosto di cosa si tratta.
2. Una storica istituzione nel quartiere Africano/Trieste
Nel quartiere Africano/Trieste è un’istituzione. Aperto tutto il giorno e sera fino a tardi è uno dei bar pasticceria di riferimento della zona.
Luogo di ritrovo per un cappuccino e cornetto al mattino, per un caffè o per un aperitivo durante la giornata, la sera sforna lieviti in continuazione, superando la mezzanotte.
Oltre ai cornetti, ben cotti e farciti in ogni modo, le specialità della casa sono le Gabrielle, una definizione riduttiva potrebbe essere quella di lieviti farciti con crema e cannella, i danesi, i sublimi maritozzi con la panna, la crema o il cioccolato e le bombe con la crema.
Vere delizie. Buoni anche i gelati e le frolle. I prezzi sono un po’ più alti della media ma la qualità è elevata.
3. Cornetto Notte
Cornetto notte ha portato il dolce notturno più amato dai romani più o meno in qualunque zona della città.
Questo franchising ha aperto punti vendita a San Giovanni, sulla Nomentana, in viale Palmiro Togliatti e in zona Tiburtina e Ostiense.
4. La cornetteria San Lorenzo
Nel quartiere di San Lorenzo, zona frequentata da studenti universitari e tiratardi, punto di riferimento per i golosi della notte è la cornetteria San Lorenzo.
Qui si possono mangiare cornetti appena sfornati ma anche bombe alla crema o al cioccolato, ciabatte, dolci di pasta sfoglia ripieni di crema, maritozzi con la panna e occhi di bue.
5. Il laboratorio di Ottaviano/San Pietro
Il battesimo del cornetto notturno di molti giovani romani è passato per questo laboratorio in zona Ottaviano/San Pietro, caratterizzato da prezzi bassissimi e da una grande quantità e varietà di dolci e prodotti da forno disponibili tutti i giorni fino a notte fonda.
La location, in un seminterrato in via Barletta adiacente a un sexy shop, aumenta il fascino del proibito a buon mercato e attira frotte di ragazzi e studenti universitari.
Inutile dire che la qualità non è eccelsa ma a questo prezzo non si possono davvero accampare pretese.
| Zona | Caratteristica | Specialità o proposta |
|---|---|---|
| Termini | Facilmente raggiungibile anche dai turisti | Sorchetta doppio schizzo |
| Africano/Trieste | Bar pasticceria aperto fino a tardi | Gabrielle, danesi, maritozzi, bombe |
| San Giovanni, Nomentana, viale Palmiro Togliatti, Tiburtina e Ostiense | Presenza in diverse zone della città | Cornetti notturni |
| San Lorenzo | Zona frequentata da studenti universitari e tiratardi | Cornetti, bombe, ciabatte, maritozzi e occhi di bue |
| Ottaviano/San Pietro | Prezzi bassissimi e grande varietà | Dolci e prodotti da forno fino a notte fonda |
Dal croissant francese al cornetto italiano
1.4 preparare - 2.4 prendere - 3.4 pucciare - 4.4 pappareeeeee.
Pare il giochino delle 4 P, no tranquilli, si fanno i cornetti sfogliati, quelli italiani!
Abbiamo fatto i croissant? yes, ma quelli so’ francesi, quindi burrosi, niente uova nell’impasto, niente aromi e poco zucchero.
Poi abbiamo preparato la pasta sfoglia, nulla a che vedere coi croissant, non è un impasto lievitato!
Mancava il cornetto - non la brioscina, eh? quella è un’altra cosa ancora - il cornetto quello italiano, quello del bar alla mattina, che è ben diverso da quello francese!
Infatti è un impasto brioche, quindi con uova, burro e zucchero nell’impasto e aromi, quindi è profumato, e poi è sfogliato!
Riepilogando, una pasta brioche sfogliata, facile, no??
Se mi avete seguito con i croissant, poi con la sfoglia, be’ ora sfogliare sarà un gioco da ragazzi, se non lo avete fatto, be’ direi che è ora d’iniziare!
Il cornetto sfogliato fatto in casa
Ho sempre amato fare i cornetti per la colazione in casa, prepararli la sera e al mattino sentire il profumino che emanano dal forno, un po’ come portare il bar a casa propria ma godersi la colazione con tutta calma e tranquillità.
Se c’è un momento che amo di più è questo, quello in cui riesco a stare di più con me stessa ed i miei pensieri, se c’è un dolcetto ancora meglio!
Ieri pomeriggio è venuta a casa Flavia, mia cugina, una delle mie prime fan e sorellona maggiore, golosa quanto me soprattutto in termini di lievitati.
Avevo già preparato l’impasto per i cornetti e ci siamo divertite tantissimo nel prepararli insieme, nell’aspettare la lievitazione e nel gustarli caldi caldi appena sfornati colmi di nutella!
Prologo a parte, questi cornetti veloci sia da preparare, sembrano quasi come quelli del bar, certo non sono quelli classici sfogliati alla francese ma sono una via di mezzo tra questi ultimi e quelli di pasta brioche.
Ed il risultato è eccezionale.
Il metodo che ho usato è quello delle sfogliette, molto conosciuto, in rete troverete molte versioni, questa è la mia!
Ho cercato di sviluppare una ricetta che si adattasse alle mie esigenze e sopratutto ai miei gusti personali.

Ingredienti per il cornetto sfogliato
- 250 gr di farina manitoba
- 250 gr di farina 00
- 75 gr di zucchero
- 75 gr di burro
- 9 gr di sale
- 2 uova piccole
- buccia grattata di 1 limone
- buccia grattata di 1 arancia
- 175/180 gr di acqua circa, l’impasto deve essere sodo ma non troppo
- 20-25 gr di lievito di birra fresco
- 225/250 gr di burro per la sfogliatura
Preparazione dell’impasto
Alla sera, sciogliere il lievito nell’acqua, nel frattempo setacciare le due farine.
Porre in una ciotola o nell’impastatrice circa i 2/3 della farina, aggiungervi l’acqua col lievito e iniziare ad impastare.
Inglobare un uovo e impastare fino ad assorbimento, quindi aggiungere l’altro uovo, quasi tutta farina, lasciarne un paio di cucchiai, e lo zucchero.
Incordare bene impastando circa una decina di minuti, l’impasto dovrà essere sodo ed elastico.
Inserire a questo punto il sale, e ad assorbimento il burro morbido a pezzetti, le bucce degli agrumi grattate ed infine la farina rimasta.
Impastare molto bene ancora 15 minuti fino a completa incordatura.
Porre l’impasto in una ciotola, coprirlo bene con pellicola e metterlo in frigo, importante, da 6° max 8° altrimenti non lievita o lievita troppo, per 8 ore circa.
In questo modo la lievitazione sarà rallentata, ma al mattino l’impasto sarà comunque cresciuto.
Il metodo rapido con le sfogliette
In una ciotola sciogliete il lievito di birra in 40 ml di latte leggermente tiepido.
Aggiungete un cucchiaio di zucchero e 50 grammi di farina Manitoba presa dal totale.
Tutti gli ingredienti sono presi dal totale.
Mescolate, coprite e fate riposare per circa 3/4 d’ora.
Trascorso il tempo necessario, mettete nell’impastatrice con il gancio, il lievitino precedentemente preparato, le due farine, lo zucchero, il restante latte regolandovi man mano e fermatevi all’occorrenza, la scorza di limone grattugiata.
Azionate per qualche secondo.
L’impasto può essere fatto anche a mano solo che richiederà un po’ più di tempo e fatica.
Aggiungete man mano le due uova piccole sbattute leggermente con una forchetta.
L’impasto deve assorbire completamente le uova. Se necessario aggiungete un altro poco di farina.
Aggiungete 40 grammi di burro ammorbidito, preso sempre dal totale degli ingredienti, in più riprese.
Quando l’impasto avrà completamente assorbito il burro, aggiungete il cucchiaino di sale.
Continuate ad impastare fin quando l’impasto non risulterà liscio, occorreranno circa 10 minuti - 15 minuti.
Coprite e fate lievitare per circa tre ore, l’impasto dovrà triplicare di volume.
La sfogliatura con il metodo rapido
Trascorso il tempo necessario, riprendete l’impasto, pesatelo e dividetelo in 8 panetti di peso uguale.
Formate con ciascun panetto una sfoglia sottile, possibilmente tonda, aiutandovi con un mattarello.
Adagiate su di una spianatoia la prima sfoglia e spennellarla con il burro a pomata, cospargete con un po’ di zucchero e sovrapponete la seconda sfoglia.
Terminato il procedimento, spianate con il mattarello le sfogliette sovrapposte fino ad ottenere un’unica sfoglia circolare di circa mezzo cm di spessore.
La formatura dei cornetti
Con un taglia pizza o coltello affilato, tagliate il cerchio ottenuto in tanti triangolini e spicchi, circa 14.
Arrotolate ciascun trangolino dalla base verso la punta, il più stretto possibile.
Avrete formato il vostro cornetto.
Tagliare dei triangoli isosceli che abbiano come basa una misura di circa 8/10 cm.
Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base e formare i cornetti, tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente.
Iniziare avvolgendo stretto, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio, facendo in modo di far capitare la punta sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva troppo.
Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.
Ora possiamo fare i cornetti, formando dei triangolini dove al centro metteremo la crema e arrotolando su se stesso chiudiamo il triangolo.
Lievitazione, cottura e conservazione
Fate lievitare per altre 6 ore.
Adesso abbiamo due strade:
Poggiare i cornetti su una placca coperta da carta forno, coprirli con pellicola e farli lievitare per circa 2 ore e 45′ o 3 ore, dipende dalle temperature in casa, non di più!
Pennellarli poi con un uovo sbattuto, molto delicatamente, spolverarli zucchero, ed infornare a 220° per circa 5/6 minuti, dopodichè abbassare a 180° e proseguire la cottura fino a quando il cornetto è bello dorato, circa 8/9 minuti, dipende dal forno.
Farli raffreddare completamente su una gratella, il giorno dopo sono quasi più buoni!
Mettere i cornetti appena formati su un vassoio coperto di carta forno, poi coprirli con pellicola e metterli in freezer.
Non appena si saranno congelati, potranno esser trasferiti in un sacchetto.
Adesso lasciate lievitare per tre ore, in un posto tiepido.
Poi riprendetelo e sgonfiandolo create un rettangolo, facciamo le pieghe cosi come descrivo: prendete il rettangolo e fate su di un terzo della superficie una piega partendo da destra, fate lo stesso sulla sinistra; girate l’impasto di 90° ripetendo l’operazione descritta prima.
Trascorso il tempo necessario, spennellate con un tuorlo e latte sbattuto e cuocete in forno statico a 180° per circa 20 minuti, fino a completa duratura.
cornetti sfogliati fatti a mano.Nuovo video spettacolare Ricetta facile per tutti.
Le tre pieghe del cornetto sfogliato
Al mattino, tirar fuori il burro e metterlo tra due panni bagnati in acqua molto fredda e ben strizzati, lasciarlo così per 20/25 minuti.
Il pacchetto
E’ molto importante che in questa prima operazione, burro e impasto abbiano la stessa consistenza.
Prendere l’impasto e stenderlo in un quadrato, poi modellare il panetto di burro con il mattarello nel modo più regolare possibile, facendo in modo che posizionando quest’ultimo sull’impasto, come nelle immagini, rimangano circa 4 cm. dal bordo.
Ad uno ad uno sollevare i 4 lembi, non coperti di burro, sull’impasto.
Ripiegarli sul burro coprendolo interamente, fissandoli leggermente.
A questo punto il pastello sarà perfettamente quadrato.
Le girate
Questa serie di operazioni hanno lo scopo di unificare pasta e burro sovrapponendoli uno all’altro in strati sottili, e a questo punto si capirà meglio perché burro e pastello devono avere la stessa consistenza.
Spolverizzare con un velo di farina il piano di lavoro e il quadrato di pasta e burro, e col mattarello spianare il quadrato allungandolo davanti e sè in una striscia di circa 8 mm. di spessore.
Ripiegare sul centro la terza parte del rettangolo più vicina a se e premerla leggermente col mattarello.
Piegarvi sopra l’altro terzo del rettangolo di pasta e di nuovo passarvi lievemente il mattarello, ma senza premere troppo.
Si ottiene così, di nuovo, un rettangolo; fargli fare un quarto di giro in modo che il dorso delle pieghe vengano a trovarsi alla vostra sinistra.
Abbiamo fatto la 1 piega.
A questo punto coprire con pellicola il panetto ottenuto.
Riporre in frigo per 1 ora.
2 piega. Tirare fuori dal frigo, ricominciare come ai punti 1, 2, 3, 4 dell’immagine.
Riporre in frigo per 1 ora.
3 piega. Tirare fuori dal frigo, ricominciare come ai punti 1, 2, 3, 4 dell’immagine.
Riporre in frigo per 1 ora.
Il dorso del panetto dovrà trovarsi sempre alla sinistra di chi lavora.
Stesura e taglio nella sfogliatura classica
A questo punto il panetto è pronto per essere steso.
Stendere un rettangolo lungo e stretto nel modo più regolare possibile, ad uno spessore di circa 7/8 mm.
Tagliare dei triangoli isosceli che abbiano come basa una misura di circa 8/10 cm.
Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base e formare i cornetti, tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente.
Iniziare avvolgendo stretto, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio, facendo in modo di far capitare la punta sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva troppo.
Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.
Farciture e varietà
Per il resto, abbiamo la massima libertà di scelta: semplice, integrale, alla crema, al cioccolato, alla marmellata.
Danesi, gabrielle, girelle e chi più ne ha più ne metta.
Oltre ai cornetti, ben cotti e farciti in ogni modo, le specialità della casa sono le Gabrielle, una definizione riduttiva potrebbe essere quella di lieviti farciti con crema e cannella, i danesi, i sublimi maritozzi con la panna, la crema o il cioccolato e le bombe con la crema.
Qui si possono mangiare cornetti appena sfornati ma anche bombe alla crema o al cioccolato, ciabatte, dolci di pasta sfoglia ripieni di crema, maritozzi con la panna e occhi di bue.
Avevo già preparato l’impasto per i cornetti e ci siamo divertite tantissimo nel prepararli insieme, nell’aspettare la lievitazione e nel gustarli caldi caldi appena sfornati colmi di nutella!
Dolce Notte e la cultura della cornetteria
Dolce Notte è un franchising di cornetti del tutto artigianali.
La storia di Dolce Notte nasce da un piccolo artigiano, il quale grazie alla sua abilità ed all’impegno quotidiano dedica la sua vita in una bottega che produce un pane speciale ma non solo.
Questo piccolo artigiano, diventa un eclettico della panificazione e perfezionandosi attraverso la sua formazione ottiene prodotti di qualità come focacce, pizza, pan di spagna, amor polenta, plum cake, ciabatte, bignè, pane all’olio, pane in cassetta, cornetti, crostate e quant’altro la sua fantastica maestria gli permette.
Il sacrificio familiare e la dedizione quindi di chi lavora con lui, accompagnati da un forte desiderio di costruirsi un avvenire per sé e la sua famiglia, lo inducono, un giorno, a tramandare ai suoi figli e ai suoi collaboratori la sua opera, concentrandola nella personalizzazione di uno dei suoi prodotti facendone il fulcro di un’attività che a tutt’oggi gratifica chi la conduce.
Il 1993, vede l’ingresso nella piccola attività artigiana del figlio, il quale avverte l’esigenza di identificare e definire l’identità di questo prodotto.
Da tale esigenza nel 1997 viene registrato il primo marchio “Dolce Notte” recante una scritta blu intervallata da una mezza luna e due stelle ad inizio e fine scritta “segno di vita”.
Questo marchio fu utilizzato esclusivamente sino al 2004, anno in cui viene registrato un secondo marchio “Dolce Notte Cafè” il quale voleva evidenziare il perfetto abbinamento tra un prodotto quale è il cornetto e il suo abbinamento perfetto, il caffè.
Il concept della cornetteria
Dolce Notte Cafè diventa, quindi, una cornetteria con i suoi prodotti da forno e le varie gustose creme per farciture, ma anche con i suoi ottimi caffè.
La produzione giornaliera e la varietà dei nostri prodotti assicurano ai nostri clienti freschezza e qualità in tutte le ore del giorno.
Un punto di incontro accogliente per persone di tutte le età nei diversi momenti della giornata, il posto giusto per rendere piacevole una colazione, una merenda o un dopo cena, un modo pratico per alleggerire la routine quotidiana gustando una pasta appena sfornata.
Il concetto ispiratore di Dolce Notte Cafè è quello della pasticceria “alternativa”.
Nei nostri locali il principio di equilibrio è basato sull’unione del cornetto con il prodotto del caffè e fa si che essi non siano solo delle semplici cornetterie nè siano propriamente dei semplici bar.
La “filosofia” ideativa, volutamente tradizionale, unita ad un’immagine moderna, attraente e coinvolgente e ad una gestione efficiente ed innovativa, definiscono ed identificano un posizionamento unico nel mercato attuale della pasticceria artigianale italiana.
La produzione e il servizio durante la giornata
Mattina: preparazione del lavoro
Nella mattinata i nostri affiliati dopo l’intenso training ricevuto dai nostri corsi, si dedicano all’impasto assieme alla preparazione della sua lieitazione.
La giornata inizia molto presto alle 8 di mattina e per alcuni lavoratori l’impasto viene preparato per la lavorazione dei nostri prodotti, come maritozzi, cornetti, bomboloni, treccie, maritozzo e vari altri.
Il locale viene preparato per la gestione dei clienti, pulito per l’arrivo degli stessi.
Il bancone viene preparato per la vendita e un singolo dipendente si occupa di tutto il locale, in alcuni dei nostri locali viene pulito il locale durante la mattina, oppure nella sera a discrezione dell’affiliato.
Pomeriggio: servizio alla clientela
L’apertura avviene intorno alle 16:00, nella quale i clienti iniziano ad arrivare nel locale per gustare i nostri prodotti.
Due persone gestiscono la parte sul retro assieme alla produzione dei dolci, preparano quindi i macchinari fino alle 20:00.
Nella sera come durante nella giornata i prodotti vengono sempre cotti sul momento e serviti caldi.
La lievitazione è gestita in modo tale da essere sempre pronta sia la mattina che la sera per la presentazione ai clienti.
La persona che gestisce il banco è in costante movimento per l’arrivo dei numerosi clienti entusiasti di gustarsi i nostri prodotti freschi.
All’inizio questa è la fase dove la maggior parte del pubblico che arriva nel locale è quella dei bambini e persone che fanno sport.
Durante la sera alle 20:00 inizia il lavoro più intenso, dove le fasce di clienti vengono gestite da due persone.
Il numero più ampio di clienti è qui, e verso le 22:00 i ragazzi che escono durante la sera arrivano nel locale con i propri amici per gustarsi i nostri prodotti in tranquillità.
Sera: fascia serale e partecipazione alla vita comunitaria
Durante la notte continua il lavoro di gestione della clientela e si servono i prodotti caldi, ma la grande mole lavorativa tornerà ad essere quella della mattina, nella quale si preparano l’impasto e i prodotti per il giorno stesso.
Nei fine settimana le giornate sono simili, ma vi è una mole di lavoro più copiosa e quindi il personale per servire i clienti deve aumentare.
Gli affiliati fanno parte della vita della città, un esempio è il nostro locale a Latina, che da anni fa parte della società locale partecipando a eventi nella vita comunitaria, come ad esempio un torneo in un’associazione locale dove un cornetto viene dato in premio a chi vince un torneo di pallacanestro.
La missione e l’artigianalità
La nostra missione è, attraverso la produzione di prodotti artigianali di altissima qualità, deliziare i palati in modo genuino e sano ad un prezzo accessibile a tutti.
Il nostro tipo di somministrazione prevede un’organizzazione delle metodologie gestionali, di servizio, di preparazione e lavorative, utilizzando prodotti selezionati con cura, che presentino elementi di rilievo e di caratterizzazione.
Necessitando di personale sufficientemente specializzato nelle sole fasi di preparazione.
La creazione ed il rispetto di tali metodologie, la costante ricerca della qualità, la formazione del personale addetto, rappresenta il know-how della nostra azienda mentre il marchio ne rappresenta l’elemento visibile di attrazione e comunicazione.
Il concept Dolce Notte Cafè garantisce la qualità dell’offerta e l’ottimizzazione operativa.
Il sistema Dolce Notte Cafè si sviluppa sia direttamente e sia attraverso il costante rapporto e monitoraggio delle aziende a lei affiliate, mira all’apertura di Punti Vendita in tutto il territorio nazionale ed internazionale.
Il franchising e l’organizzazione dei locali
La procedura prevede l’allestimento e l’organizzazione del Punto Vendita secondo schemi definiti sia per ciò che riguarda gli aspetti estetici e decorativi, colori, architettura, arredo, sia per ciò che riguarda gli aspetti tecnici e gestionali, disposizione strutture, tecnica di cucina, office, depositi, il tutto in funzione delle esigenze della nostra tipologia di servizio.
I nostri affiliati vengono dotati di abilità decisionali e di artigianato con la quale gestire la loro attività con la migliore esperienza fornibile.
Dolce Notte ha già trasformato in realtà molte imprese tra cui quelle di Latina, Brescia e Pisa ecc.
Vi seguiamo nella formazione e facciamo in modo che ognuno dei nostri affiliati costruisca la propria attività con la passione e il coraggio che abbiamo sempre trasmesso.
Coloro che vogliono affrontare un percorso con noi, verranno seguiti in un percorso che li trasformerà in artigiani in grado di sfornare le pietanze da servire ai propri clienti.
Ci prendiamo carico di accompagnarvi in questo cammino, e assieme vi indichiamo il modo migliore per rifornivi di tutto ciò che avrete bisogno nel percorso.
Vogliamo legare le nostre abilità con la vostra passione per permettervi di realizzare i vostri sogni.
Cerchiamo persone dedite al lavoro, con una grande voglia di imparare e che abbiano la volontà di essere seguite durante il loro percorso di apprendimento.
Ti aiutiamo a costruire la tua impresa di successo attraverso il nostro franchising “Dolce Notte”.
Possiamo trasformare la tua attività in successo.