Per realizzare queste piccole opere d’arte servono i legumi secchi, meglio se scaduti, in modo da non sprecare cibo, del cartone di riciclo e della colla.
Questo lavoretto è adatto un po’ a tutti, fin dalla scuola dell’infanzia: si può aggiungere complessità a seconda di chi lo esegue, alla sua manualità, e potenzialmente si possono fare dei veri capolavori.

Perché realizzare fiori con legumi secchi e foglie
Ci si può davvero sbizzarrire, ma se ti piacciono i soggetti autunnali - che si prestano bene al colore naturale dei legumi - puoi scegliere le foglie e le zucche.
I legumi secchi permettono di creare superfici ricche di consistenze, dimensioni e pattern differenti, mentre le foglie possono diventare il modello, l’ispirazione o parte integrante della composizione.
Per ottenere un risultato vario e decorativo, è meglio usare legumi in varietà diverse, così da avere tante consistenze, dimensioni e pattern.
Occorrente
- Tanti diversi legumi secchi
- Del cartoncino di riciclo
- Un pennarello
- Forbici
- Colla
- Pennello
È preferibile utilizzare legumi secchi scaduti, in modo da non sprecare cibo.
| Materiale | Utilizzo |
|---|---|
| Legumi secchi | Riempire le sezioni dei fiori e delle foglie |
| Cartoncino di riciclo | Creare la base della decorazione |
| Pennarello | Disegnare la silhouette e le sezioni interne |
| Forbici | Ritagliare il soggetto |
| Colla | Fissare i legumi al cartoncino |
| Pennello | Stendere la colla |
Come disegnare il fiore o la foglia
Sul cartoncino disegna la silhouette dei soggetti, tracciando anche le sezioni interne.
Puoi scegliere una foglia, una zucca oppure un fiore composto da petali ben riconoscibili. Le sezioni interne aiutano a organizzare il lavoro e permettono di alternare legumi diversi, creando contrasti di colore, forma e superficie.
Per una decorazione più ordinata, puoi dividere il disegno in petali, centro del fiore, gambo, nervature e contorno.
Procedimento passo dopo passo
- Sul cartoncino disegna la silhouette dei soggetti, tracciando anche le sezioni interne.
- Taglia dal cartoncino il soggetto, con precisione.
- Prendi la colla e stendila su una sezione.
- Prendi i legumi secchi e incollali sulla sezione piena di colla, fissandoli bene premendo con forza.
- Usa i legumi più scuri e più piccoli per i contorni o per le venature.
- Procedi così, aggiungendo altra colla via via che questa si asciuga.
- Lascia asciugare.
Come usare i legumi per creare dettagli
Usa i legumi più scuri e più piccoli per i contorni o per le venature.
I legumi più grandi possono riempire le parti principali del fiore o della foglia, mentre quelli più piccoli sono utili per definire linee sottili, bordi e separazioni tra le diverse sezioni.
La disposizione dei legumi può essere regolare oppure libera. Un motivo ordinato valorizza la forma del soggetto, mentre una disposizione irregolare crea un effetto più rustico e naturale.
Per ottenere tante consistenze, dimensioni e pattern, puoi alternare diverse varietà di legumi nella stessa composizione.
Fiori decorativi con foglie
Le foglie possono essere utilizzate come modello per disegnare la silhouette sul cartoncino oppure come elemento decorativo da affiancare ai fiori realizzati con i legumi.
Se scegli soggetti autunnali, il colore naturale dei legumi si adatta bene alle foglie e alle zucche.
Puoi preparare una composizione formata da più soggetti, usando una foglia come elemento principale e aggiungendo piccoli fiori, zucche o altri dettagli ottenuti con il cartoncino e i legumi secchi.
Idee per personalizzare la composizione
Ci si può davvero sbizzarrire.
- Puoi scegliere legumi di forme e dimensioni diverse per distinguere i petali dal centro del fiore.
- Puoi usare legumi più scuri e più piccoli per i contorni o per le venature.
- Puoi alternare sezioni con legumi differenti per creare pattern.
- Puoi realizzare soggetti autunnali come foglie e zucche.
- Puoi aggiungere complessità a seconda di chi esegue il lavoretto e della sua manualità.
Questo lavoretto è adatto un po’ a tutti, fin dalla scuola dell’infanzia.
Per i bambini più piccoli si possono scegliere sagome semplici e sezioni ampie, mentre chi ha maggiore manualità può lavorare su dettagli più piccoli, venature, bordi e composizioni articolate.
Un progetto creativo con materiali di recupero
Per realizzare queste piccole opere d’arte servono i legumi secchi, meglio se scaduti, in modo da non sprecare cibo, del cartone di riciclo e della colla.
L’uso del cartoncino di riciclo permette di costruire la base della decorazione recuperando un materiale facilmente disponibile. I legumi secchi, invece di essere destinati alla tavola, possono diventare elementi decorativi quando non sono più adatti al consumo.
La combinazione di materiali semplici consente di realizzare decorazioni naturali senza bisogno di strumenti complessi.
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Dalla decorazione piana alla composizione tridimensionale
Il procedimento può essere applicato a una singola sagoma oppure a più elementi da assemblare in una composizione.
Giulia ha anche incollato i fiori secchi di un’ortensia a un rametto per farci una pianta rampicante che adornerà una delle due case.
Questa idea mostra come i fiori secchi possano essere associati ad altri materiali e utilizzati per aggiungere volume e movimento alla decorazione.
Ha usato muschio, e poi grani di bulgur e cous-cous, che abbiamo scoperto possono imitare molto bene sabbia e ghiaia.
Le erbe di Provenza possono diventare l’erba del presepe, mentre i fiori secchi possono essere applicati a un rametto per creare una pianta rampicante.
Precauzioni per l’uso dei fiori secchi
Alcune tipologie di fiori in cucina possono essere usati in primavera-estate freschi.
Oppure nelle altre stagioni si utilizzano i fiori essiccati, possibilmente a 40°C per preservarne le proprietà.
In questo modo anche d’inverno potrete avere un tocco di colore nei vostri piatti.
Se i fiori vengono utilizzati anche per decorazioni destinate alla cucina o a tavola, è importante verificare la loro provenienza.
Una precauzione di base prevede che, se spontanei, si utilizzino fiori cresciuti in zone prive di agenti inquinanti: non coglieteli a bordo strada.
È inoltre importante raccoglierli lontano dal passaggio di cani, gatti o altri animali.
Se coltivati, che non siano stati trattati con concimi o pesticidi, ma siano stati cresciuti proprio con l’intento di essere mangiati.
Come per tutte le piante spontanee che si raccolgono, soprattutto per quanto riguarda i fiori che si trovano nei campi, è importante essere sempre sicuri al 100 % di saperli riconoscere e non improvvisarsi, ma affidarsi a persone competenti che li hanno studiati a fondo, per non confonderli con conseguenze poco felici per la nostra salute!
Fiori eduli e decorazione della tavola
A decorare una crostata o una charlotte, per arricchire un risotto o una salsa, i fiori possono conferire un gusto particolare ai nostri piatti e un'estetica raffinata, allegra, fresca e ricercata.
Di seguito esempi di fiori eduli e relative ricette.
Malva
Malva, fiori e foglie.
Cruda in insalata, le foglie cotte nelle minestre o nei risotti.
Nasturzio
Nasturzio, fiori e foglie.
Dal sapore lievemente piccante.
I fiori possono essere usati per condire preparazioni in padella oppure come decorazione edibile, per il bel colore acceso.
Le foglie possono insaporire frittate e farin-frittate, la farinata di ceci o altri legumi.
Primule
Primule, fiori e foglie.
Dal sapore dolciastro, le foglie sono usate a crudo nelle insalate.
Hanno infatti il vantaggio di non perdere volume una volta condite.
I fiori anch’essi possono essere aggiunti alle insalate per dare una nota di colore, oppure ai piatti finiti come elemento decorativo.
Possono inoltre essere usati per preparare una deliziosa tisana rilassante.
Violette
Dolciastre, aspre e fortemente aromatiche, sono usate principalmente nelle preparazioni dolci per abbellire a crudo crostate, chiffon cake o altre tipologie di torta.
Possono essere usate per fare confetture o vengono candite.
Fiore di tarassaco
Il fiore di tarassaco, o cicoria selvatica, o dente di leone, si usa da sempre in tantissime preparazioni.
Il bocciolo ancora chiuso viene trattato come un sott’aceto e prende il nome di “capperi di tarassaco”.
I fiori aperti invece si usano per esempio nelle frittate, stufati, nelle frittelle e serviti come contorno, crudi in insalata.
Con i fiori si fa anche una particolare confettura che viene chiamata “il miele dei vegani”, dolcissima e dal colore simile al miele.
Rosa
L’uso della rosa in cucina è un’eredità di Costantinopoli, ed è arrivata in Italia attraverso i traffici mercantili in particolare a Genova e Venezia.
Si usa in forma di acqua o sciroppo per insaporire tantissime preparazioni dolci.
Lo sciroppo è da qualche anno pure presidio Slow Food.
Si usano in particolare le varietà più antiche: la muscosa centifolia o la damascena.
Nell’isola degli armeni a Venezia producono ancora la confettura di rose damascene.
Si possono usare le foglie fresche in insalata o nei risotti, buono quello con petali di rosa e mandorle, per rinfrescare delle bevande, per decorare piatti salati e dolci.
Oppure si possono usare i boccioli essiccati in tè e tisane.
Lavanda
Dal sapore e dall’aroma marcato e persistente, si usano i fiori per insaporire il pane fresco, per aromatizzare la frutta in macedonie, nel miele per conferirgli un aroma particolare e molte preparazioni dolci come le creme.
Si usa anche per fare degli infusi.
La lavanda può essere utilizzata per fare una vinaigrette da adoperare per condire l’insalata oppure per arricchire dei tomini freschi, delle ricotte vaccine o “ricotte” di mandorle e soia.
Trifoglio pratense
I fiori si usano in insalata, le foglie possono arricchire minestre e zuppe.
La ricetta più famosa è lo sformato di trifoglio pratense, dove il trifoglio una volta lessato viene aggiunto a besciamella, uova e parmigiano e poi ripassato al forno.
Acetosella
Ha le foglie simili al trifoglio.
Viene aggiunta a altre erbe di campo, come la cicoria e la borragine, e consumata come contorno.
Viene anche usato lo stelo nelle insalate in sostituzione all’aceto, proprio per la similitudine di sapore.
Il nome acetosella deriva da oxalis, greco oxys, acuto, pungente, e hals, sale, per il sapore acido.
Borragine
Il termine deriva dal latino borra, che significa lana ruvida.
Si mangiano sia le foglie stufate, nelle frittate o molto buone nei risotti, che i fiori, freschi e secchi, per impreziosire piatti dolci e salati, insalate.
Se volete dare un colore particolare all’aceto di vino bianco, potete lasciare in infusione dei fiori di borragine, che cederanno così la loro nuance.
I fiori freschi, di un bellissimo blu elettrico, possono decorare crostini, risotti, primi piatti o altri piatti di colore chiaro, per creare un meraviglioso contrasto.
Calendula
I fiori vengono usati per conferire il tipico colore “giallo zafferano” a risotti e altre pietanze.
I bottoni floreali sono conservati sott’aceto, come per il tarassaco.
Altri fiori utilizzabili
Altri fiori comunemente utilizzabili sono il sambuco, usato per lo sciroppo, il glicine, usato per le frittelle dolci, e il gelsomino vero, non quello “falso”, ovvero la pianta che chiamiamo volgarmente così, che si usa per fare le siepi profumate e che è tossica.
Il gelsomino vero si usa per tè, acqua profumate e sorbetti, di cui però non si usano comunque mai le bacche.
Il fiordaliso può essere usato per frittate o come insaporitore perché ha il gusto simile al carciofo.
I fiori secchi di fiordaliso possono decorare il risotto di carciofi.
Del papavero si usano le foglie: rosolaccio, rosolina.
Abbinare legumi, foglie e fiori secchi
Le decorazioni con legumi secchi e foglie possono riprendere i colori e le forme dei fiori eduli.
Una composizione ispirata alla borragine può valorizzare tonalità blu e verdi, mentre una decorazione ispirata alla calendula può giocare sui colori caldi dei legumi e sulle forme arrotondate dei bottoni floreali.
Le foglie possono essere disegnate con sezioni allungate per imitare le venature, utilizzando legumi più scuri e più piccoli per delinearle.
Per un fiore stilizzato, i legumi possono essere disposti seguendo la forma dei petali e concentrati al centro per creare una parte centrale più ricca.
La varietà dei legumi permette di trasformare materiali semplici in una superficie decorativa articolata, adatta a pannelli, cartoncini, copertine o piccoli quadri.
Utilizzi decorativi e didattici
Questo lavoretto è adatto un po’ a tutti, fin dalla scuola dell’infanzia.
Si può aggiungere complessità a seconda di chi lo esegue, alla sua manualità, e potenzialmente si possono fare dei veri capolavori.
Il progetto può diventare un’attività per riconoscere forme, colori, dimensioni e consistenze.
Può inoltre essere utilizzato per creare decorazioni stagionali, composizioni ispirate all’orto, pannelli con foglie, fiori e zucche oppure scenografie per piccoli ambienti.
La lavorazione procede per sezioni, permettendo di distribuire il lavoro in più momenti e di lasciare asciugare gradualmente la colla.