Colorare le uova sode con i coloranti alimentari è un’attività semplice, creativa e adatta alla tavola di Pasqua. Le uova decorate con colori alimentari sono perfettamente commestibili e possono essere servite durante la colazione pasquale, utilizzate come antipasto o regalate agli amici.
Quest’anno le mie uova di Pasqua saranno marmorizzate con i coloranti alimentari come alternativa alle uova decorate con lo smalto. Sono altrettanto semplici da fare ma di tonalità più delicate e forse mi piacciono addirittura di più! Ma soprattutto essendo il colorante alimentare, sono perfettamente commestibili!

Occorrente per colorare le uova sode
- Colorante alimentare
- Carta casa
- Aceto
- Pennello
- Olio
- Uova bianche
Il modo più pratico per colorare le uova sode consiste nell’aggiunta durante la bollitura di qualche goccia di colorante alimentare, gli stessi coloranti che spesso vengono utilizzati per decorare i dolci.
Quali uova scegliere
Le uova, da sempre, sono il simbolo della nuova vita, la stessa che rinasce ogni primavera e, per i credenti, la vita che risorge a Pasqua.
Visto che i colori naturali hanno un potere coprente limitato, le uova generalmente ritenute più adatte al loro impiego sono quelle di gallina a guscio bianco. Sulla base neutra, l’effetto finale è infatti - relativamente - più facilmente prevedibile.
Per i coloranti alimentari le uova bianche sono particolarmente indicate perché consentono di ottenere tonalità più visibili e uniformi. Il guscio chiaro permette inoltre di valorizzare le decorazioni marmorizzate, le venature e i contrasti di colore.
Come rassodare le uova senza romperle
Metti le uova a lessare in acqua fredda con un pizzico di sale.
In una preparazione sono indicate 6 uova, preferibilmente a guscio bianco, in un pentolino con 2-3 fogli di carta da cucina, che serviranno per evitare che si rompano in cottura, e coperte di acqua fredda.
Porta a bollore e falle rassodare, ti basteranno circa 8 minuti di cottura a fuoco basso.
Un altro procedimento indica di spegnere 10-12 minuti dopo che l’acqua inizia a bollire.
Queste differenze dipendono dal metodo di cottura e dalla consistenza desiderata: il tempo di circa 8 minuti è indicato per una cottura a fuoco basso dopo il raggiungimento del bollore, mentre 10-12 minuti sono indicati contando il tempo dal momento in cui l’acqua comincia a bollire.
| Metodo | Procedimento | Tempo indicato |
|---|---|---|
| Uova già cotte | Rassodare le uova e immergerle nel bagno di colore | Da un’ora a una notte intera |
| Cottura e colorazione insieme | Cuocere le uova direttamente nell’acqua con il colorante | Circa 8 minuti a fuoco basso |
| Metodo dal bollore | Cuocere le uova dopo che l’acqua ha iniziato a bollire | 10-12 minuti |
Attenzione a non superare questo tempo di cottura: nelle uova troppo bollite si forma un alone verde all’interno, che ne compromette consistenza ed estetica.
Colorazione diretta con acqua, aceto e colorante alimentare
In un bicchiere mettete 250 ml di acqua con due cucchiai di aceto e qualche goccia di colorante alimentare.
Riempi 3 bicchieri con acqua fredda e 1 cucchiaino di aceto bianco; sciogli in ciascuno poche gocce di colorante alimentare in gel in tre tinte diverse.
La preparazione delle uova sode e la colorazione possono avvenire nello stesso momento!
Se avete scelto di rassodare le uova mentre le colorate, versate un litro di acqua in una casseruola capiente e unitevi il prodotto alimentare preferito.
Unite poi 2-3 cucchiai di aceto di vino bianco, mescolate e immergete infine le uova: con un litro di liquido potrete tingerne 8.
Mettete sul fuoco, portate a ebollizione e cuocete a fiamma bassa per 15 minuti, poi spegnete e lasciate le uova a bagno nel mix per altri 30 minuti.
Scolate quindi le uova pronte e lasciatele asciugare su carta da cucina.
Perché aggiungere l’aceto
Tra gli altri ingredienti necessari alla colorazione delle uova primeggia l’aceto di vino bianco.
Aggiunto al liquido colorato prima di immergervi le uova corrode leggermente il calcio del guscio e consente alla tintura naturale di aderirvi più saldamente.
La sua aggiunta è insomma fondamentale per fissare il colore.
Colorare le uova già cotte
Per ottenere una tonalità di colore più intensa, in alcuni casi sarà necessario farvi bollire gli ingredienti scelti più a lungo.
A questo scopo, è preferibile preparare il bagno di colore a parte, facendo bollire gli ingredienti indicati per almeno 30-40 minuti.
Nel frattempo, fate rassodare le uova a parte.
In questo modo, non rischierete neppure che queste si spacchino in fase di colorazione, che avverrà in questo caso a freddo.
Immergete dunque le uova sode ma ancora calde nel liquido di tintura filtrato e mescolato con l’aceto e lasciatevele in ammollo da un’ora a una notte intera.
Più lungo sarà il tempo di ammollo, più intensa sarà generalmente la tonalità finale.
Come realizzare le uova marmorizzate con coloranti alimentari
Versa un pochino di aceto sulla carta casa e strofina tutta la superficie dell’uovo.
In una scodellina piena d’acqua versa del colorante alimentare.
Ne serve abbastanza, il colore dell’acqua deve essere intenso perché, non essendo nato per tingere le uova, non tinge tantissimo.
Se non ne metti abbastanza le uova avranno pochi contrastati.
Versa qualche goccia d’olio nell’acqua.
L’olio e l’acqua, come sai, non si mischiano.
Ad ogni gocciolina d’olio corrisponderà una macchia chiara sulle tue uova marmorizzate con i coloranti alimentari quindi sta a te decidere quale sarà l’aspetto finale.
Se vuoi macchie chiare più grosse lascia che le gocce d’olio si ricompattino un po’, mentre se vuoi delle macchioline piccole gira l’acqua con un cucchiaino o una forchetta per romperle.
Secondo me la soluzione migliore, come spesso accade, è una via di mezzo, gocce medie!
Metti l’uovo su di un cucchiaio e passalo tra le gocce d’olio, cercando di “acchiapparle”, vedrai che dopo avere fatto il primo capirai alla perfezione il movimento!
Asciuga l’uovo marmorizzato con colorante alimentare con della carta casa.
Come colorare le uova con i coloranti alimentari
Come regolare la dimensione delle macchie
- Per ottenere macchie chiare più grandi, lascia che le gocce d’olio si ricompattino.
- Per ottenere macchioline più piccole, gira l’acqua con un cucchiaino o una forchetta.
- Per un effetto equilibrato, utilizza gocce di dimensione media.
Qui le gocce si erano compattate e i chiari sono belli grandi.
Per fare quello della foto ho girato l’acqua con una forchetta, l’olio si è separato, e le macchie sull’uovo sono venute piccolissime!
Sono anche un po’ lucide grazie all’olio che non ho tolto completamente!
Come intensificare l’effetto marmorizzato
Se vuoi, con del colorante puro e il pennello, puoi aggiungere delle venature o scurire delle parti per accentuare l’effetto marmorizzato.
Se il colore non dovesse prendere bene, stai dipingendo all’acqua su di una superficie dove è passato dell’olio, asciuga meglio l’uovo.
Una volta scolate e fatte asciugare, le uova colorate possono essere lucidate passando delicatamente il guscio con un foglio di carta da cucina ripiegato e intinto in poco olio.
Se desiderate che le uova colorate risultino poi belle lucenti, una volta scolate e fatte asciugare, passatene delicatamente il guscio con un foglio di carta da cucina ripiegato e intinto in poco olio.
Uova a tinta unita, sfumate e decorate
Le uova colorate possono essere a tinta unita o di più colori, impreziosite da sfumature o dai più diversi disegni.
Altra possibilità più creativa e più impegnativa che sicuramente farà divertire tantissimo i vostri bambini è l’utilizzo dei coloranti naturali per decorare le nostre uova sode!
Se volete, potete ad esempio con un motivo fogliato o con delle righe.
Ultimo suggerimento, se non vi piace questo metodo di colorazione, potete sempre sbizzarrirvi utilizzando nastrini o decorazioni a decoupage dopo la lessatura.
Decorare le uova con stencil, elastici e spaghi
Il metodo più semplice è quello che fa uso di elastici e spaghi: avvolgeteli intorno alle uova prima di immergerle nel bagno di colore e lasciarvele per i tempi indicati.
Una volta tolti, lasceranno striature chiare dai confini più o meno definiti.
In una preparazione, incolla un pezzo di nastro adesivo di carta su una striscia di carta da forno.
Posa una formina di carta sulla superficie asciutta di ogni uovo.
Ritaglia 6 pezzi di naylon sottile da un paio di calzamaglie mai usate e avvolgili stretti intorno alle uova, in modo da fermare le formine ben aderenti ai gusci.
Questa tecnica permette di proteggere alcune zone del guscio dal colore e di creare sagome, righe o motivi decorativi.
Tecnica batik con olio, burro e cera
Segue la stessa logica anche l’applicazione sul guscio di gocce di cera e di ingredienti grassi come olio o burro.
Questi ultimi limiteranno la capacità del colorante di fissarsi sul guscio, lasciando anche in questo caso la parte interessata più chiara.
La tecnica con l’olio è particolarmente adatta alle uova marmorizzate: le gocce impediscono al colore di aderire in modo uniforme e producono macchie chiare di forma irregolare.
Decorare con foglie, fiori, pizzo e garza
Utilizzando un collant o un quadrato di garza chiuso poi strettamente con un giro di spago potrete fare aderire al guscio ritagli di pizzo, stoffa o plastica così come foglie e fiori coloranti.
Gli uni limiteranno la colorazione del guscio, gli altri contribuiranno a creare ulteriori colorazioni con effetti sfumati e marmorizzati.
Le uova decorate in casa utilizzando semplici foglie e fiori che annunciano la primavera si preparano in una mezz’ora praticamente senza costi e possono poi essere tranquillamente consumate.
Basterà utilizzare delle verdure per tingerle, ottenendo così dei coloranti naturali, e non cuocerle troppo.
Scelto l’ortaggio o la spezia giusta, mettetela a bollire in acqua per circa 20 minuti.
Fate raffreddare e aggiungete qualche cucchiaio di aceto.
A questo punto incollate piccoli fiorellini e foglie, spennellando il guscio con albume, e cercando di farli aderire bene.
A questo punto inserite le uova, meglio se utilizzate quelle a guscio bianco, nell’acqua colorata e fatele sode bollendole per non più di 8-9 minuti partendo dall’acqua fredda.
Uova marmorizzate con coloranti naturali
Con le foglie di cipolle rosse e dorate e un bagno al cavolo rosso otterrete un effetto marmorizzato dai toni rossastro-bruniti.
La base di partenza saranno le uova bianche, rassodate e passate ancora umide sulle foglie sminuzzate, che vi resteranno appiccicate.
Avvolgete stretto ciascun uovo con una garza, chiudetela con un giro di spago e lasciate poi immersi i vostri pacchetti nel bagno al cavolo rosso per una notte, in frigo.
Il giorno dopo togliete garze e bucce, lasciate asciugare e lucidate a piacere con un velo di olio.
Preparate un karkadè concentrato con 2-3 manciatine di fiori di Hibiscus, poi scolate i fiori stessi e applicateli sulle uova bianche rassodate, fissandoli con una garza chiusa stretta con uno spago.
Immergete le uova in un tè verde a sua volta concentrato, preparato facendo bollire diversi 4-5 cucchiai di foglie in un pentolino d’acqua e lasciandole poi immerse.
Unite 2-3 cucchiai di aceto, immergete i sacchetti con le uova e trasferite in frigo per una notte.
Coloranti naturali: differenze rispetto ai coloranti alimentari
Prima di passare alle indicazioni su come colorare le uova con colori naturali è giusto capire che differenza ci sia tra questo tipo di prodotti e quelli indicati come coloranti alimentari.
Per quanto infatti possano tutti finire nel piatto, esiste una differenza sostanziale sia nel principio di fondo sia nella loro resa.
Coloranti naturali dalla dispensa
Pigmenti grezzi, i coloranti naturali sono estratti direttamente da materia vegetale tramite infusione o bollitura.
Usati abitualmente in cucina, i prodotti dai quali sono estratti vanno da spezie come la curcuma a ortaggi come il cavolo rosso, gli spinaci o la barbabietola, da scarti come le bucce delle cipolle a fiori e foglie usati abitualmente per gli infusi fino allo stesso caffè.
Coloranti alimentari formulati
Nel caso dei coloranti alimentari abbiamo a che fare con prodotti formulati in laboratorio, in gel, polvere o gocce, per uso professionale.
Possono essere di origine naturale, estratti e concentrati, o sintetica, ma la loro caratteristica principale è la precisione: offrono colori saturi, brillanti e riproducibili.
Sono ideali se cercate una tinta unita e una colorazione satura, ma mancano di quelle sfumature terrose e uniche tipiche dei decotti fatti in casa.
| Tipo di colorante | Caratteristiche | Risultato |
|---|---|---|
| Colorante alimentare | In gel, polvere o gocce | Colori saturi, brillanti e riproducibili |
| Colorante naturale | Estratto da materia vegetale tramite infusione o bollitura | Tonalità opache, “polverose” e organiche |
Altri ingredienti per colorare le uova
Il procedimento migliore prevede di tagliare due o tre tazze di frutta, verdura o erbe prescelte in piccoli pezzi, immergerle poi in una pentola di acciaio con un litro d’acqua e portare il tutto ad ebollizione.
Aggiungere infine le uova all’acqua bollente per 12 minuti fino a quando non saranno completamente sode.
Per colorare le uova potete utilizzare tantissimi prodotti naturali.
- Il cavolo rosso offre una tonalità blu più o meno intensa a seconda del numero di ore di ammollo.
- Se vi aggiungerete dell’aceto il colore finale tenderà al violetto-rosa.
- A differenza della maggior parte dei coloranti naturali, la curcuma fa il suo dovere piuttosto in fretta.
- La barbabietola regala alle uova una tonalità rossa terrosa, dall’intensità variabile a seconda delle ore di ammollo e della quantità di radice fatta bollire nell’acqua.
- Le bucce di cipolla regalano sfumature diverse a seconda della tipologia.
- Anche un caffè molto forte può darvi soddisfazioni.
- Con more e mirtilli potete ottenere una delicata sfumatura violetta.
Con more e mirtilli dovrete utilizzarne almeno una tazza piena per litro di acqua per avere risultati apprezzabili.
C’è di buono che andranno bene anche quelli surgelati.
Come pulire le uova prima della colorazione
Diluito in una bacinella d’acqua, il bicarbonato può invece essere usato per lavare le uova prima di colorarle, strofinandole con uno spazzolino per cancellare l’eventuale data impressa sul guscio.
Sempre questa polvere candida potrà essere usata per rendere più basico un composto e, di conseguenza, per cambiarne la tonalità.
Un esempio per tutti: il cavolo rosso, che grazie al bicarbonato ritroverà il suo colore bluastro nonostante l’aggiunta dell’aceto.
Uova sode o gusci svuotati?
Scelte le uova, va capito se queste vanno prima cotte o svuotate.
La risposta è: dipende.
L’impiego di coloranti commestibili vi consente poi di servirle o utilizzarle come guarnizione di una focaccia pasquale o di una treccia dolce.
In questi casi, è ovvio che sotto il guscio colorato i commensali troveranno un uovo intero e rassodato.
Semmai, si tratta di capire in quale passaggio avvenga la cottura, se prima della colorazione o durante, per immersione nel liquido bollente.
Qui dipende dal tipo di procedimento scelto: in linea di massima l’uovo è fatto rassodare a parte e quindi immerso nel liquido colorante, ma non mancano i casi in cui vi cuoce direttamente.
Se invece desiderate usare le uova solo come decorazioni, appese a un ramo fiorito o collocate in un nido a mo’ di centrotavola, puntate sul solo guscio: più leggero, ma anche più fragile, e conservabile da un anno all’altro.
Come svuotare le uova senza romperle
Per svuotare le uova senza romperle potete fare ricorso alle apposite pompette, in vendita online o nei negozi specializzati, oppure seguire i nostri consigli.
In questo caso avrete bisogno di una ciotola, della confezione vuota delle uova o di un portauovo, di un martellino, di un chiodo sottile e di un nastro adesivo di carta.
Due forellini sui poli
Iniziate con l’avvolgere l’uovo nel senso dell’altezza con il nastro, coprendone i due poli.
Posate dunque l’uovo in piedi in una delle cavità della sua confezione o nel portauovo e foratelo con il chiodo battendolo delicatamente con il martellino.
Voltatelo e fate lo stesso sull’altro lato.
Togliete quindi il nastro adesivo e allargate leggermente la cavità sul fondo.
In alternativa al martello, potete forare l’uovo usando il solo chiodo, limitandovi a ruotarlo esercitando una leggera pressione.
Far uscire albume e tuorlo
Fatti i buchi, inserite uno stecchino dalla cavità sul fondo per rompere il tuorlo all’interno, poi soffiate con decisione nel foro opposto facendo uscire il contenuto nella ciotola.
Sciacquate poi interno ed esterno con acqua tiepida e aceto, trasferite su un vassoio ricoperto con carta da cucina e lasciate asciugare per una notte.
Come utilizzare le uova colorate
Le uova sode colorate sono perfette sia da gustare per la tradizionale colazione di Pasqua o come antipasto per iniziare allegramente il menu del pranzo di Pasqua, sia da regalare agli amici.
Sono davvero facili da realizzare a casa anche con la partecipazione dei bambini.
Colorare le uova è divertente e davvero semplice!
Puoi affiancarle alle candele colorate fai da te a forma di uovo, al centrotavola con gusci e fiori e alla ghirlanda, per una Pasqua ancora più speciale!
Ed ecco finite le uova marmorizzate con i coloranti alimentari, non sono bellissime?!