Affettati vegani: temperatura di frigorifero e corretta conservazione

Gli affettati sono sicuramente un’alternativa comoda per un pasto veloce, un pranzo al sacco o per un aperitivo. Scegliendo un’alimentazione vegetale, nulla di tutto questo mancherà nella vostra cucina!

Negli ultimi tempi, gli affettati vegetali si trovano con facilità anche nei supermercati delle grandi catene. Qualcuno li sceglie perché non mangia più carne da anni, altri perché vorrebbero consumare meno prodotti di origine animale e altri ancora per semplice e pura curiosità.

A prescindere dalle motivazioni, è bene sapere come sono fatti, a cosa bisogna fare attenzione durante l’acquisto e quali sono i pro e i contro di alimenti di questo tipo.

affettati vegani confezionati nel frigorifero

Qual è la temperatura corretta del frigorifero?

Corretta distribuzione degli alimenti e conservazione sono legate a doppio filo.

Pochi sanno che il freddo in frigo non è distribuito in maniera omogenea. All’interno dell’elettrodomestico ci sono zone con temperature diverse: l’aria fredda tende a scendere verso il basso e l’aria calda a salire verso l’alto per cui i ripiani inferiori sono più freddi rispetto ai superiori.

Innanzitutto manteniamo il frigo ad una temperatura media di 4° C.

Per verificarla, potete usare termometro o una sonda collegata ad un termostato.

Zona del frigoriferoTemperatura indicativa
Ripiano superioreTra 7 e 8 gradi
Ripiani centraliTra i 4 e i 5° C
Ripiani bassiTra 0 e 2° C
Cassetti in bassoTra i 7 e i 10°C

Dove conservare gli affettati vegani

Gli affettati vegetali confezionati appartengono agli alimenti da conservare nel reparto frigo, rispettando la temperatura indicata sulla confezione.

Il ripiano superiore è il meno freddo con una temperatura che oscilla tra 7 e 8 gradi.

I ripiani centrali contano tra i 4 e i 5° C.

Passiamo ai ripiani bassi, i più freddi. Il termometro segna tra 0 e 2° C., ed è proprio qui che si conservano gli alimenti più deperibili come pollame, pesce e carne cruda.

Per gli affettati vegani, il ripiano centrale può essere una soluzione pratica quando il prodotto deve rimanere in una zona refrigerata stabile, mentre il ripiano più basso è utile per mantenere più freddi gli alimenti particolarmente deperibili.

I cassetti in basso non sono necessariamente il punto ideale per gli affettati confezionati, perché la temperatura aumenta all’interno dei cassetti in basso dove si registrano valori tra i 7 e i 10°C.

Gli scompartimenti all’interno della porta sono i punti più caldi.

Per questo è preferibile non conservare gli affettati vegani nello sportello, soprattutto dopo l’apertura della confezione.

Temperatura indicata sull’etichetta

La temperatura del frigorifero deve essere compatibile con le indicazioni riportate sull’etichetta del singolo prodotto.

Le Veg-Fette gusto Bresaola - Biolab sono l’alternativa vegetale agli affettati tradizionali.

Conservazione: Conservare in frigorifero a una temperatura compresa tra 0°C e +8°C.

Dopo l’apertura, consumare entro 3 giorni.

La lista ingredienti, degli allergeni e le descrizioni del prodotto possono variare senza preavviso.

Prima di consumare un prodotto consultare la relativa etichetta originale ricevuta.

La temperatura media di 4° C è quindi un riferimento generale per il frigorifero, ma non sostituisce mai la temperatura specifica riportata sulla confezione.

Confezione chiusa e confezione aperta

Gli affettati vegetali vengono venduti in vaschette, a fette o a piccoli tranci, e presentano la medesima consistenza.

A questo punto, il salume vegetale viene modellato nella forma desiderata, cotto o essiccato, e infine confezionato sottovuoto o in contenitori sigillati.

È in questo modo che li troviamo in vendita nei supermercati, nel reparto frigo dedicato all’alimentazione vegana.

Finché la confezione è integra, il prodotto va mantenuto nella confezione originale e conservato in frigorifero alla temperatura indicata dal produttore.

Dopo l’apertura, consumare entro il periodo indicato sull’etichetta, richiudendo con cura la confezione oppure trasferendo le fette in un contenitore pulito e ben chiuso.

Nel caso delle Veg-Fette gusto Bresaola - Biolab, dopo l’apertura, consumare entro 3 giorni.

Non è sufficiente che l’alimento sia vegano per poterlo conservare fuori dal frigorifero: la necessità di refrigerazione dipende dal prodotto, dalla confezione e dalle indicazioni del produttore.

Accorgimenti pratici per conservare gli affettati vegani

  • In frigorifero non vanno inserite preparazioni calde.
  • Occhio alle “contaminazioni crociate”: vanno evitati contatti diretti e gocciolamenti tra alimenti crudi e cotti.
  • Ricorda di svolgere una corretta manutenzione dell’elettrodomestico pulendolo regolarmente.
  • Non sovraccaricare il frigo con troppi alimenti in modo da evitare contatti e permettere all’aria fredda di circolare intorno ai cibi conservandoli al meglio.
  • E infine, per evitare gli sprechi, applica sempre il principio FIFO (First In, First Out) ossia, chi prima entra, prima esce: riponi gli alimenti appena acquistati dietro quelli presenti.

Il principio FIFO è particolarmente utile quando si acquistano più confezioni o quando gli affettati vengono utilizzati solo occasionalmente per panini, focacce, aperitivi e pranzi fuori casa.

Vediamoci chiaro (TV2000) - Dove posizionare gli alimenti nel frigorifero

Come sono fatti gli affettati vegetali?

Lupini, farina di frumento o di legumi, glutine: sono tantissimi gli ingredienti “segreti” degli affettati plant-based reperibili al supermercato, online o nei negozi biologici più forniti.

A cambiare sono gli ingredienti base e, ovviamente, il sapore.

Si utilizzano soprattutto proteine vegetali provenienti da varie fonti, quindi legumi o cereali, e spezie ed erbe, tra cui spiccano: curcuma, paprika, curry, pepe, aglio e cipolla.

Gli affettati vegetali più diffusi sono a base di mopur o muscolo di grano, che si ottengono entrambi dalla lavorazione del glutine di frumento con una farina di legumi, e di seitan, derivante dalla lavorazione del grano tenero.

Molto apprezzati, specialmente dai celiaci, sono anche quelli a base di tempeh, di tofu, di soli legumi e di noci e semi.

La preparazione di questi prodotti non è affatto semplice, in quanto bisogna mixare alla perfezione le fonti di proteine non animali con oli, spezie, erbe, addensanti e, talvolta, additivi chimici.

È proprio per questo che è fondamentale imparare a leggere le etichette.

Perché la lettura dell’etichetta è importante

Dopo aver deciso la fonte proteica - grano, soia, piselli, fagioli, frumento, tofu e tempeh - si eseguono una serie di processi di macinazione, estrusione o concentrazione volti a estrarre la proteina destrutturata.

Così facendo, i produttori si assicurano di ottenere un affettato che abbia la stessa consistenza elastica e viscosa del prodotto di origine animale.

La lavorazione avviene a temperature di circa 140°/180°C, quindi molto alte, dettaglio che causa un impoverimento sul piano nutrizionale.

Di conseguenza, vengono utilizzati oli naturali come quelli di semi, di girasole, di cocco o di palma, in modo da rendere l’alimento veg più grasso.

Non solo, in questa fase si aggiungono anche sciroppi dolci e alcuni coloranti, i primi per riprodurre il sapore della carne e i secondi per ottenere un colore che sia simile, se non identico, a quello dell’affettato di origine animale.

Poi, si passa alle spezie e alle erbe, che nella maggior parte dei casi servono per aggiustare il sapore al meglio.

Sul versante degli addensanti, invece, quelli più gettonati sono la farina di mais o di frumento, l’amido di mais oppure i fiocchi di patate.

Il problema degli affettati vegetali, come avrete facilmente intuito, è legato soprattutto agli additivi chimici, ai conservanti e ai grassi saturi che vengono aggiunti da alcuni produttori.

È fondamentale, non solo per gli alimenti veg ma per tutto ciò che mettiamo nel carrello, leggere con attenzione l’etichetta.

Tra gli ingredienti potrebbero esserci perfino additivi di origine animale di cui ignorate l’esistenza, per cui è davvero importante soffermarsi qualche minuto in più sulla scelta degli alimenti che intendete portare in tavola.

Ovviamente, additivi chimici & Co. diventano potenzialmente nocivi per la salute quando vengono consumati quotidianamente per un lungo periodo.

Non vogliamo assolutamente demonizzare né gli affettati né tantomeno tutti gli altri alimenti che contengono sostanze non propriamente salutari, ma diffondere la cultura di una spesa consapevole.

Cosa controllare sulla confezione

Di per sé, infatti, i salumi vegetali non hanno particolari controindicazioni, ma i prodotti che trovate in commercio non sono tutti uguali.

Questo significa che non basta la dicitura "vegan" a rendere sano un alimento, così come è bene imparare a diffidare dalle scritte "più sano" o "più naturale" che si trovano impresse sulle confezioni di determinati cibi.

Spesso, andando a leggere le liste degli ingredienti si fanno scoperte amare.

Il consiglio è quello di accertarsi che l’alimento che state acquistando sia davvero fatto con ingredienti naturali, con un basso contenuto di grassi saturi e con un’adeguata quantità di nutrienti.

Il trucco in più? Optate per i prodotti che presentano meno ingredienti possibile.

Ricordate sempre che le etichette sono scritte in ordine crescente, quindi i primi componenti che leggerete sono quelli presenti in maggiore quantità.

Un’altra dritta che potete seguire è affidarvi a marche già conosciute, che sono diventate popolari proprio perché si occupano di alimentazione vegana e generalmente hanno una certificazione.

Quest’ultima, nella maggior parte dei casi, si può considerare una vera e propria garanzia.

Esempio di etichetta: Veg-Fette gusto Bresaola Biolab

Formato: 80 g

Ingredienti: Acqua, glutine di frumento* (37%), amido di frumento*, ortaggi in proporzione variabile* (barbabietola*, carote*, cipolla*, aglio*), estratti di lievito*, farina di ceci*, sale iodato (sale, iodato di potassio), aroma naturale di verdure, olio extravergine di oliva*, destrosio*, antiossidante: acido ascorbico, erbe aromatiche*, aroma naturale sandalo, spezie*.

*da agricoltura biologica certificata.

Allergeni: Contiene cereali contenenti glutine.

Può contenere tracce di soia, latte e senape.

Valori nutrizionali medi per 100 g/mlQuantità
Energia940 Kj223 Kcal
Grassi3.3 g
di cui saturi0.5 g
Carboidrati14.8 g
di cui zuccheri2.4 g
Fibre3.4 g
Proteine31.7 g
Sale3.4 g

Queste fette vegetali offrono numerosi benefici:

  • 100% naturale: Preparato con ingredienti biologici e senza conservanti.
  • Ricco di proteine: Ideale per chi segue una dieta equilibrata e attiva.
  • Fonte di fibre: Aiutano la digestione e favoriscono il senso di sazietà.
  • Basso contenuto di grassi: Perfetto per un’alimentazione sana e bilanciata.

Idee per consumare gli affettati vegetali

Gli affettati vegetali sono ideali per panini, antipasti, buffet e spuntini leggeri.

Ottimi in un panino, ma anche in un tagliere per l’aperitivo secondo noi potrebbero essere davvero top!

  • Antipasto: Servile con crostini tostati, formaggi vegani e una salsa leggera.
  • Panini e focacce: Perfette per farcire un panino appetitoso o una focaccia appena sfornata.
  • Buffet o picnic: Un’opzione versatile e leggera per un pasto condiviso.
  • Snack veloce: Arrotolale con una crema vegetale e un filo di olio extravergine.

Prepara un gustoso roll di Veg-Fette:

  • 1 confezione di Veg-Fette gusto Bresaola
  • Hummus o crema spalmabile vegetale
  • Rucola fresca
  • Pomodorini tagliati a fettine

Spalma l’hummus sulle fette, aggiungi rucola e pomodorini, arrotola e ferma con uno stuzzicadenti.

Ottimo come snack o antipasto!

Il consiglio di Biobrothers: Provale in un’insalata fresca con rucola, arance a spicchi, noci e un filo di olio extravergine per un piatto leggero e saporito!

Quali ingredienti caratterizzano i diversi affettati?

Biolab

La scelta degli affettati vegetali di Biolab è davvero infinita.

L’approccio di Biolab è fondato sulla salvaguardia e la tutela dell’ambiente utilizzando materie prime a chilometro zero.

Dove si possono trovare: online o nei supermercati biologici.

Super Muscolo di Grano Marascio

La “Linea Fitness” di Muscolo di Grano Marascio offre tanti prodotti come la Vesaola, la Vegamella, l’affettato di arrosto e molti altri!

Tutti i prodotti sono realizzati artigianalmente, con pochi ingredienti e senza aromi artificiali.

Super Muscolo di Grano Marascio è un’azienda fondata nel 1991.

Iniziò con la produzione di Seitan, ma una mattina scoprì che un impasto dimenticato a riposare aveva assunto caratteristiche diverse dal solito e del tutto inaspettate e…magia!

Nasce il Muscolo di Grano, ottimo sostituto di carne e pesce, genuino e gustoso!

Dove si può trovare: tutti i prodotti di Muscolo di Grano Marascio sono acquistabili online.

Valsoia

Oltre al gusto Speck, Valsoia ha prodotto il gusto crudo, bresaola e… pancetta!

Gli affettati vegetali gusto speck, bresaola e crudo sono tutti prodotti con glutine di frumento e altri ingredienti 100% vegetali.

Valsoia è un’azienda italiana nata nel 1990.

Oggi si trova in tutta Italia e anche in diversi paesi europei.

Dove si possono trovare: i prodotti Valsoia li trovate in tutti i più grandi supermercati e online.

Good&Green Mopur® di FelsineoVeg

Questi affettati sono una certezza: si trovano in tutti i supermercati!

Esistono poi anche sapori più ricercati come la linea biologica con lupini e pepe fairtrade e le versioni senza glutine (al gusto di tacchino e prosciutto crudo).

FelsineoVeg S.r.l. Società Benefit offre ai consumatori diversi prodotti plant-based tra cui i cubetti di pancetta, pollo e salmone insieme a burger vegetali.

Il fiore all’occhiello della produzione sono sicuramente gli affettati veg, prodotti con la ricettazione Mopur®.

È un processo produttivo che prevede l’uso del lievito madre e di farine di cereali e legumi biologiche, che preserva l’integrità degli ingredienti naturali.

Dove si possono trovare: i prodotti FelsineoVeg si trovano in tutti i principali supermercati e online.

Regina Verde

L’aspetto è incredibilmente simile, ma questi affettati sono 100% plant-based!

Alcuni prodotti hanno anche un mix di semi oleaginosi: un ottimo modo per introdurre gli Omega 3!

Ci sono tantissime varietà di “fette” in commercio per soddisfare ogni palato: “Fettarustica” con tofu e pistacchi che ricorda anche nell’aspetto la mortadella, la “Fettallegra curcuma” con semi di lino, girasole e sesamo, la “Fettaudace” alla paprika, la “Fettadelicata” con tofu e peperoni grigliati e molte altre.

Regina Verde è un’azienda veneta che ha come obiettivo portare in tavola dei piatti sani, nutrienti e vegani, senza mai dimenticarsi del sapore.

Dove si possono trovare: i prodotti Regina Verde si trovano in tutti i negozi biologici e online.

Mediterranea Bioveg

Sono disponibili tre varianti: affettato di seitan classico, fumé e alla curcuma.

Mediterranea Bio Veg nasce nel 1993, ed è una delle prime realtà in Italia ad occuparsi della produzione di alimenti proteici biologici di origine vegetale.

I prodotti principali sono a base di TOFU e TEMPEH da soia 100% italiana e SEITAN.

Le produzioni sono certificate BIO e attualmente l’offerta conta più di 40 prodotti a base 100% vegetale tra cui burger e affettati vegetali, cotolette e prodotti alla piastra.

Dove si possono trovare: Mediterranea Bioveg è presente nei negozi biologici più forniti e online.

Compagnia Italiana

Il risultato finale è un prodotto che per colore, consistenza, ma anche sapore, ricorda gli affettati tradizionali.

La lavorazione della bresaola vegetale di Compagnia Italiana prevede la realizzazione di un impasto a base di frumento con aggiunta di farine di legumi e spezie, provenienti da agricoltura biologica.

L’impasto è quindi cotto a vapore e speziato anche sulla superficie esterna.

Questo “presciutto” è realizzato con farina di frumento e di lupini biologiche.

Dove si può acquistare: in alcuni negozi biologici o online.

Vegfather

I prodotti provengono tutti da agricoltura biologica e la soia viene coltivata in Italia.

Le fette INCREDIBILI si trovano in tanti gusti e varianti, con un’attenzione particolare alla scelta di ingredienti naturali come aromi, spezie e piante aromatiche.

Vegfather nasce nel 1985 dalla passione per la terra, i suoi prodotti e per nuovi metodi sani di approcciarsi all’alimentazione.

Dove si può acquistare: in alcuni negozi biologici o online.

Finestra sul cielo

Il Kinvit® è un nuovo alimento proteico e vegetale ottenuto da glutine di frumento e legumi.

Il segreto è nel particolare metodo di fermentazione naturale e nella stagionatura.

Il risultato è un prodotto con una consistenza e duttilità che si presta a sostituire le proteine animali in molte ricette!

La Finestra Sul Cielo opera nel mercato alimentare biologico dal 1948 e offre prodotti biologici e macrobiotici ispirati all’antica tradizione giapponese.

Dove si può acquistare: nei negozi biologici oppure online.

Pam Panorama

Pam Panorama propone due tipi di affettato per soddisfare tutti i gusti: uno dal sapore più delicato e l’altro più deciso.

Entrambi sono prodotti con ingredienti biologici: ortaggi, spezie, farina di frumento e di ceci e vari aromi.

Un’ottima fonte proteica anche piuttosto economica (circa 3€).

Dove si può acquistare: nei supermercati Pam Panorama o online sul loro sito.

Coop

Un’alternativa sana ed economica agli affettati tradizionali.

Dove si può acquistare: nei supermercati Coop.

Wheaty

Disponibile sia in versione “classica” che in quella spagnoleggiante del “Chorizo”.

Wheaty è il marchio di Topas, un’azienda familiare nata nel 1993 in Germania, specializzata nella produzione di alimenti vegani e biologici.

Affettato vegano fatto in casa

Dopo alcuni tentativi, sono finalmente riuscito a creare un affettato vegano che, per consistenza e gusto, ricorda molto da vicino il cotto tradizionale.

L'ho preparata con ingredienti semplici, tutti vegetali: lenticchie, glutine (per la consistenza giusta) e un trucchetto con la barbabietola per quel bel color rosato che vedi.

L'ho cotta al vapore, proprio come un cotto, per renderla morbidissima.

Il trucco del sapore?

Ho messo un po' di miso per quel gusto sapido, pepe bianco, noce moscata e, segreto della nonna, un pizzico di chiodi di garofano.

Perché mi piace?

Perché è versatile da morire. Lo uso per i tramezzini, lo metto nei calzoni , lo mangio da solo come antipasto.

Ingredienti e preparazione

Iniziate riunendo in una ciotola gli ingredienti secchi: la farina di glutine, la farina di ceci, la farina 0, la gomma di guar, il lievito alimentare, il sale, il pepe bianco, la paprika e l’aglio in polvere e mescolate bene.

Nel tritatutto frullate per qualche istante il tofu, giusto il tempo di ridurlo in briciole non troppo piccole, toglietene metà e tenetelo da parte.

Sempre nel tritatutto frullate mezza barbabietola cotta con un goccio di acqua fino a ridurla in una purea perfettamente liscia.

In ultimo pestate molto grossolanamente il pepe nel mortaio e unitelo all’impasto insieme alle briciole di tofu.

Avvolgete il salame in un telo bianco pulito, senza stringerlo troppo, legate le estremità con un pezzo di spago, poi cuocete a vapore per 30 minuti.

Dopo la cottura, il riposo in frigorifero è fondamentale.

L'affettato deve riposare in frigorifero per almeno 4 ore (meglio una notte intera).

La consistenza "da affettatrice" si ottiene solo a freddo.

Taglialo Sottile: Un coltello affilato o, meglio ancora, un'affettatrice, fa la differenza.

Varianti di gusto

La ricetta che abbiamo definito è una base.

Se lo preferisci più affumicato, aggiungi fumo liquido; se lo vuoi più speziato, prova con una bacca di ginepro tritata finemente.

Variazione 1 - Sapore Umami (Profondità): Alternativa al Miso: Se non hai il miso, puoi usare 1 cucchiaino di brodo vegetale in polvere (come nella ricetta originale) o, per un sapore più intenso, 1 cucchiaino di porcini secchi macinati finemente in polvere.

Variazione 2 - Profilo Aromatico (Spezie): Spezie Calde: Il chiodo di garofano è la chiave per il gusto del cotto.

Se vuoi sperimentare, puoi aggiungere un pizzico di cannella o ginepro macinato finemente.

Un salame vegano dalla consistenza affettabile

Un impasto ricco a base di fagioli rossi, spezie e glutine di frumento, che dona alla preparazione una consistenza elastica e affettabile.

Per completare l’effetto “wow”, ho arrotolato e legato il salame con spago da cucina, proprio come un vero insaccato artigianale.

In un pentolino versa l’olio di cocco e fallo sciogliere a fuoco dolce.

Questo composto rappresenta il “grasso” del salame.

Quando il grasso è ben solido, passalo nello schiacciapatate formando dei fili simili ai passatelli.

Nel mixer inserisci la barbabietola cotta, l’olio extravergine d’oliva, i fagioli rossi cotti, il dado vegetale sbriciolato, l’aglio in polvere, la paprika, la cipolla in polvere e il vino rosso.

Aggiungi ora la farina di ceci, il sale e il glutine, quindi frulla nuovamente fino a incorporare bene tutti gli ingredienti.

Cuoci in vaporiera per circa 1 ora.

Valori nutrizionali di una preparazione casalinga

ValoreQuantità per porzione
Porzioni4
Calorie300kcal
Grassi totali7g
Carboidrati totali30g
Proteine25g

Il Vegutto è naturalmente ricca di nutrienti grazie ai suoi ingredienti vegetali.

  • Proteine: Altissimo contenuto proteico, principalmente dovuto al glutine vitale e alle lenticchie, rendendolo un'ottima fonte proteica.
  • Ferro: Apporto discreto, grazie alle lenticchie rosse.
  • Vitamine del Gruppo B: Contiene naturalmente vitamine del gruppo B, specialmente se si aggiunge il lievito alimentare in scaglie.
  • Fibre: Buon contenuto di fibre, assenti nel prosciutto cotto tradizionale, grazie alla farina di ceci e alle lenticchie.
  • Potassio e Magnesio: Apporto da lenticchie e barbabietola.

Il Vegutto è un prodotto ad alta densità calorica e proteica (come il seitan in generale), ma a basso contenuto di grassi saturi rispetto a un affettato animale.

Il contenuto di sodio può essere regolato in base alla quantità di sale e pasta di miso aggiunti.

La ricetta con le dosi indicate (150g di lenticchie, 120g di glutine, ecc.), produce un panetto di affettato che pesa circa 350-400 grammi una volta cotto e raffreddato.

Il numero di porzioni dipende molto da come scegli di utilizzarla:

  • Come antipasto o finger food (fette sottili): Può bastare per 8-10 persone.
  • Come ripieno in ricette (es. calzoni, torte salate, pasta): Dipende dalla ricetta, ma in genere copre le esigenze di 4-6 persone.
  • Per panini/tramezzini (2-3 fette a panino): È sufficiente per circa 6-8 panini sostanziosi.

In media, la ricetta è pensata per circa 4 porzioni principali (come secondo piatto leggero o ingrediente sostanzioso).

Glutine, seitan e consistenza degli affettati

L'ingrediente principale della maggior parte degli affettati vegani moderni è il seitan (glutine di frumento).

La sua origine è antica: fu sviluppato dai monaci buddisti in Cina e Giappone già nel VI secolo d.C.

Lo usavano come sostituto proteico della carne nei loro pasti, molto prima che il "veganesimo" diventasse un termine diffuso in Occidente.

A differenza di molti sostituti della carne (come tofu e tempeh), il "prosciutto vegano" è stato tra i primi a concentrarsi sulla consistenza "muscolare" data dal glutine, piuttosto che sulle proteine della soia.

Questo lo ha reso subito più vicino, come texture, agli affettati tradizionali.

Non Aver Paura del Glutine: Molti temono il glutine vitale, ma è l'ingrediente che garantisce la consistenza giusta.

Non lavorarlo troppo nell'impasto, altrimenti diventa troppo gommoso.

La Cottura al Vapore è Fondamentale: A differenza del seitan bollito in brodo (che assorbe liquidi e si sfalda), la cottura al vapore contenuta nella pellicola alimentare permette al tuo "Vegerotta" di compattarsi mantenendo la giusta umidità.

Colore e aromi degli affettati vegetali

Nei primi tempi, gli affettati vegani erano spesso grigiastri o marroni.

La vera svolta "scenografica" è avvenuta con l'uso della barbabietola.

I pionieri della cucina vegana hanno iniziato a sperimentare con succhi vegetali per ottenere quel caratteristico colore rosato, rendendo il prodotto non solo gustoso, ma anche visivamente appetitoso e simile all'originale.

Per il "prosciutto", il trucco è stato l'uso di spezie "calde" come i chiodi di garofano, quasi assenti nelle ricette salate occidentali, ma fondamentali nel cotto.

Sperimenta con gli Aromi: La ricetta che abbiamo definito è una base.

Gli affettati vegetali non riproducono necessariamente in modo identico il sapore degli affettati tradizionali.

Sono prodotti buoni e comodi, vanno bene per realizzare panini o piatti in cui tradizionalmente si usa la carne, ma NON hanno il sapore della carne.

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